Romeo Sperati

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[[File:Romeo_Sperati]]Romeo Sperati (17/07/1919 – 05/04/1975) è stato un medico e antropologo italiano, precursore della [[Medelogia]] e pioniere in Italia della [[medicina olistica]]. Tra i primi medici italiani ad aderire a terapie "alternative" e a sostenerle in privato ma anche tramite pubblicazioni scientifiche.  
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Romeo Sperati (17/07/1919 – 05/04/1975) è stato un medico e antropologo italiano, precursore della [[Medelogia]] e pioniere in Italia della [[medicina olistica]]. Tra i primi medici italiani ad aderire a terapie "alternative" e a sostenerle in privato ma anche tramite pubblicazioni scientifiche.  
È stato il fondatore dell’associazione ARBOREM con lo scopo di studiare la [[fitoterapia]] e le medicine naturali dalle conoscenze dei popoli antichi, in specie dell’estremo Oriente. Nel corso della sua vita venne in contatto con personaggi come Carl Jung e Mircea Eliade che conobbe di persona nei pressi del Lago Maggiore, dove aveva casa, il che gli permetteva di trovarsi molto vicino a questi personaggi in occasione delle Eranos Tagungen alle quali però non partecipò come membro attivo, ma solo come auditore.
È stato il fondatore dell’associazione ARBOREM con lo scopo di studiare la [[fitoterapia]] e le medicine naturali dalle conoscenze dei popoli antichi, in specie dell’estremo Oriente. Nel corso della sua vita venne in contatto con personaggi come Carl Jung e Mircea Eliade che conobbe di persona nei pressi del Lago Maggiore, dove aveva casa, il che gli permetteva di trovarsi molto vicino a questi personaggi in occasione delle Eranos Tagungen alle quali però non partecipò come membro attivo, ma solo come auditore.
Seppur fosse uno stimato medico che a cavallo della seconda guerra conseguì cum laude la laurea in medicina e chirurgia con successive specializzazioni in medicina interna e cardiologia, operante oltre che privatamente (con studio personale e medico del consolato Uruguay) anche in strutture sanitarie pubbliche (asl e prima ancora per vari anni medico volontario ricercatore al Policlinico, quindi vice-primario al reparto cardiologia ospedale di Niguarda a Milano), prescriveva solo di rado farmaci e i pazienti che spesso venivano da lui lo apprezzavano più come medico ‘spirituale’ dei conflitti della Psiche ed Anima, che della cura del corpo. Aveva soprattutto la capacità di entrare nel cuore e in empatia con i sofferenti, e per questo i suoi pazienti lo consideravano una guida spirituale.
Seppur fosse uno stimato medico che a cavallo della seconda guerra conseguì cum laude la laurea in medicina e chirurgia con successive specializzazioni in medicina interna e cardiologia, operante oltre che privatamente (con studio personale e medico del consolato Uruguay) anche in strutture sanitarie pubbliche (asl e prima ancora per vari anni medico volontario ricercatore al Policlinico, quindi vice-primario al reparto cardiologia ospedale di Niguarda a Milano), prescriveva solo di rado farmaci e i pazienti che spesso venivano da lui lo apprezzavano più come medico ‘spirituale’ dei conflitti della Psiche ed Anima, che della cura del corpo. Aveva soprattutto la capacità di entrare nel cuore e in empatia con i sofferenti, e per questo i suoi pazienti lo consideravano una guida spirituale.

Versione delle 21:59, 20 gen 2018

File:Romeo Sperati Romeo Sperati (17/07/1919 – 05/04/1975) è stato un medico e antropologo italiano, precursore della Medelogia e pioniere in Italia della medicina olistica. Tra i primi medici italiani ad aderire a terapie "alternative" e a sostenerle in privato ma anche tramite pubblicazioni scientifiche. È stato il fondatore dell’associazione ARBOREM con lo scopo di studiare la fitoterapia e le medicine naturali dalle conoscenze dei popoli antichi, in specie dell’estremo Oriente. Nel corso della sua vita venne in contatto con personaggi come Carl Jung e Mircea Eliade che conobbe di persona nei pressi del Lago Maggiore, dove aveva casa, il che gli permetteva di trovarsi molto vicino a questi personaggi in occasione delle Eranos Tagungen alle quali però non partecipò come membro attivo, ma solo come auditore. Seppur fosse uno stimato medico che a cavallo della seconda guerra conseguì cum laude la laurea in medicina e chirurgia con successive specializzazioni in medicina interna e cardiologia, operante oltre che privatamente (con studio personale e medico del consolato Uruguay) anche in strutture sanitarie pubbliche (asl e prima ancora per vari anni medico volontario ricercatore al Policlinico, quindi vice-primario al reparto cardiologia ospedale di Niguarda a Milano), prescriveva solo di rado farmaci e i pazienti che spesso venivano da lui lo apprezzavano più come medico ‘spirituale’ dei conflitti della Psiche ed Anima, che della cura del corpo. Aveva soprattutto la capacità di entrare nel cuore e in empatia con i sofferenti, e per questo i suoi pazienti lo consideravano una guida spirituale. Per molti anni fece anche il medico volontario e quasi ogni sera dopo una giornata di lavoro, cenava velocemente per poi andare nelle zone povere di Milano a curare gratuitamente malati indigenti. Fu precursore negli anni ’50 dell’omeopatia e medicina naturale e olistica in Italia, realizzando alcune pubblicazioni che però non vennero diffuse se non tra i colleghi più stretti e i membri dell'associazione ARBOREM in quanto all’epoca l’omeopatia e medicina non convenzionale erano ancora discipline del tutto ostracizzate e ridicolizzate. Fu anche un grande ricercatore e studioso di filosofia, antropologia, mitologia, esoterismo, alchimia, psicologia e psicoanalisi e con altri ricercatori indipendenti e slegati dalle accademie tradizionali come dai titoli formali portava avanti importanti studi e ricerche, riuscendo a recuperare anche attraverso i suoi viaggi, antichi documenti e conoscenze. La sua missione era quella di ri-divulgare tali conoscenze all’umanità per contribuire a sconfiggere l’ignoranza e accelerare il processo di risveglio di menti e coscienze, e per questo purtroppo fu perseguitato fino alla morte e i suoi documenti e pubblicazioni furono in parte distrutte. Eppure lui continua ancora oggi a vivere, a distanza di tanti anni, non solo nei nostri cuori ma anche in quello dei suoi pazienti, collaboratori studiosi e ricercatori i quali hanno potuto apprezzare oltre alla sua intelligenza, pura spiritualità ed evoluta coscienza, la sua profonda onestà, umanità, sensibilità, altruismo ed il suo grande cuore sempre rivolto a lenire le sofferenze altrui. Sua figlia, Lucilla Sperati, è diventata naturopata ed operatrice olistica esperta di terapie naturali. Nel 2014 diventa la prima persona in assoluto ad aderire al progetto Medelogia.

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