Manuale pratico di medicina naturale/Versione per stampare

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Indice

Copertina

Benvenuti nel wikilibro:

Manuale pratico di medicina naturale

Solo quei rimedi più semplici, alla portata di tutti.
Autore: Aura Ambar


Attrezzi per produrre Rimedi naturali caserecci

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Copyleft 2007


Prefazione


Questa prefazione è soprattutto per spiegare che se qualcuno cercasse di boicottare il libro, visto che è modificabile, stravolgendolo parzialmente (o, addirittura, completamente), i lettori devono sapere come difendersi. Potete reagire: siate attivi.

Un wiki è predisposto in modo che possiate farlo.

Non ci credete? Tutto rimane nella "cronologia": vedete, quel tastino in alto, "history" in inglese; ogni wiki ce l'ha. A cosa serve? Esattamente a salvare e memorizzare TUTTE le versioni, tutti i cambi.

Questa prefazione pertanto non potrà essere cambiata proprio per questo motivo. Perchè avvisa il lettore.

Voi, non dovrete far altro che andare a vedervi per sicurezza (vostra) tutte quelle versioni precedenti più significative.
Confrontate e state attenti soprattutto con la prima, la primissima versione, per vedere se non ne avessero stravolto l'intento.

Poi, voi deciderete che farne; se a vostra volta cambiare e modificare dei contenuti, solo per voi, per esempio per farli circolare nella vostra stretta cerchia di amici o familiari; oppure: renderli pubblici contribuendo qui.

Se il materiale fosse stampato e venduto (o comunque, fatto circolare) in cartaceo, chiediamo l' obbligo, per quanto sopra spiegato, di annettere SEMPRE la prima versione originale, che è questa; l'ideale, sarebbe comunque, aggregare almeno quelle più significative, di modo che chi legga possa intuirne le varie "evoluzioni".

Lo scopo e intento di questo manuale a parte quello citato nell'introduzione è favorire una corretta comunicazione, ossia "costruttiva", fra i membri delle diverse scuole. Comunicazione che, soprattutto in Italia, secondo noi manca.


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Introduzione


Lo scopo di questo manuale on-line, è solo quello di favorire chi vuole conoscere, ma non abbia abbastanza tempo per consultare libri specializzati sull'argomento (come recuperare la salute naturalmente), quei rimedi e ricette fra le più semplici e comuni, cioè più facili da trovare; ma non per questo, meno efficaci.

Daremo a conoscere quindi, solo quei rimedi che si possono trovare facilmente e a tutte le latitudini del mondo; è il caso del limone, per esempio: universalmente presente, nessuno disconosce le sue molteplici proprietà, sia curative che preventive, della malattia.

Lasceremo nell'Appendice, eventualmente, altri rimedi meno facili da recuperare, però meritevoli di essere menzionati per le loro notevoli proprietà terapeutiche.

Cercheremo altresì, di essere i più sintetici e chiari possibili; scrivendo brevi articoli, in considerazione del fatto che questo manuale è diretto principalmente appunto, a chi non ha tempo, e va di fretta.

Ecco perchè, dovranno essere brevi.


ps. Ci concentreremo soprattutto sui rimedi erboristici quindi (o fitoterapici, come alcuni amano definirli); ma anche su altri, quando rispecchino sempre lo scopo di questo lavoro (aiutare colui che non abbia tempo). In particolare, abbiamo sviluppato dei capitoli interamente dedicati a scuole naturopate fondate sulla dietologia, e il digiuno.


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Igienismo


Abbiamo scelto l' Igienismo, fra tutte le correnti naturopate e medicine alternative in generale, perchè ci sembra il più completo oltre a essere, rispetto a tutti gli altri metodi, il più alla mano (e con ciò, rispecchia perfettamente l'intento di questo nostro Manuale); ossia: praticabile da chiunque e in ogni dove; autonomamente, senza la richiesta di costosi onorari per parte di chissà quali esperti; senza l'utilizzo di nient'altro che la Natura, il proprio senso critico, e la buona Forza Volontà.


Storia

L'igiene naturale, o igienismo, è una pratica di vita volta a recuperare la salute e il benessere, esclusivamente tramite rimedi naturali. Risulta essere sia una corrente di pensiero naturopata (nata nel 1829 negli Stati Uniti), che una medicina alternativa.

Fra i primi a utilizzare questo termine, inteso in questo senso, figurano i dottori: Herbert Shelton (1895-1985;statunitense), Raymond Dextreit (francese), John H. Tìlden (1851-1940;statunitense) e, Albert Mossèri (francese).


Precursori

Tra i suoi padri fondatori e precursori, figurano: l'abate Sebastian Kneipp (1821-1897;tedesco); Louis Kuhne (1835-1901;tedesco) -(influenzerà gli Stati Uniti assieme a Lidhlahr)- ; e, Benedict Lust (1872-1945;tedesco) che, ispirato da Kneipp e da Kuhne, porterà negli Stati Uniti il suo metodo igienista, che integrerà con le conoscenze anche di altri naturopati.

Inoltre, alguni grandi investigatori medici dell'epoca esternano delle idee precursore a questa disciplina; come Rudolf Virchow (1821-1902;tedesco) per esempio, che era fortemente contrario alla credenza che fossero i microbi o i batteri, a provocare la malattia.

Per lui, la teoria battericida rimaneva solo quello, una teoria; così come anche quella dell'evoluzione della specie di Darwin.


Fondatore

L' Igienismo è una concezione rivoluzionaria della salute sorta negli Stati Uniti all'inizio del XIX secolo come abbiamo detto, su iniziativa di medici dissidenti.

I suoi principi sono stati delineati e attribuiti però, soprattutto al lavoro magistrale che avrebbe fatto il dottor Herbert Shelton (dottore in biologia e filosofia), che sembra realizzò, di tutte le conoscenze naturopate sparse fin'ad allora, una splendida sintesi.

L'Igienismo, secondo questa sistematizzazione, è: l'arte di vivere in buona salute grazie al rispetto e al ripristino delle leggi naturali e, quindi, alla buona conoscenza dei prodotti alimentari piu "adatti" al genere umano per esempio, così come dei suoi "ritmi".

Questa concezione è rivoluzionaria nel senso che è l'opposto del modo di pensare della medicina ufficiale, di allora come odierna; perchè, al contrario di essa, insegna l'inutilità della ricerca o dell'utilizzo di rimedi e di ogni specie di terapie, estranee alla natura.

Quindi, come potete immaginarvi, fra i due sistemi c'era (e c'è ancora) per questo guerra aperta. Una guerra tanto dichiarata che, come vedremo, molti dei padri fondatori furono arrestati o denunciati, per cercare di portare avanti la loro opera. Per fortuna, grazie al sostegno dei pazienti e delle innumerevoli guarigioni, vinsero comunque alla fine sempre i giudizi. A volte, però, a scapito di tempo prezioso, che avrebbero potuto utilizzare, invece, per ulteriori ricerche..


in Italia

In Italia, l'Igiene Naturale venne diffusa dall'Associazione Igienista Italiana, nata a Genova nel 1972 a opera di Michele Manca, guaritosi con un digiuno; e, anche dalla Società Editrice Igiene Naturale, fondata da un miliardario di nome Angelo Trimarchi, che asseriva anch'egli essersi guarito tramite un digiuno; scomparso poi in circostanze mai del tutto chiarite, che lo videro vittima di un incidente automobilistico. Per alcuni, solo un tentativo in più per boicottare il diffondersi di questa pratica, molto osteggiata perchè insegna praticamente a guarirsi da soli senza l'aiuto delle medicine e, soprattutto, a prescindere dal denaro.


Filoni e scuole distinte

Ciascun padre fondatore ha sviluppato un proprio filone e, seppur accomunati dai precetti generali che descriveremo, ognuno di loro porrà col tempo, in base al proprio criterio e sperimentazioni fatte, l'accento su alcuni aspetti: valorizzando e enfatizzando un remedio piuttosto che un altro.

Così per esempio, per Kuhne erano fondamentali i bagni di vapore e le frizioni, oltre all'argilla; mentre per Dextreit, al contrario, era l'argilla a detenere questo ruolo, assieme alle tisane. Invece per Shelton era il digiuno il rimedio supremo. E così via.

Rimandiamo dunque ai singoli testi e autori, per uno studio più approfondito dell'argomento.


Diverse scuole: non esiste solo Shelton

Dicevamo che ciascun padre fondatore in base alle proprie convinzioni e sperimentazioni fatte, inizierà un proprio filone, una propria scuola, in cui generalmente prenderà per fondamentale solo uno dei rimedi basici che descriveremo, o al massimo due, e di corollario tutti gli altri. Solo Shelton risulterà essere il più estremista di tutti: secondo lui infatti, solo il digiuno completo, preso da solo senza ricorrere ad altre cose, sarebbe in grado di guarire veramente e completamente un individuo; se fatto bene. E a minuto discretivava gli altri rimedi, prendendoli per poco efficaci, se non addirittura scioccherie (su misura minore considerava la dieta, ma anch'essa giocava un ruolo secondario).

Purtroppo questa tendenza, è oggigiorno stata ripresa (in modo molto meno serio e anzi, piuttosto maliziozo, per non dire volgare) da alcuni suoi discepoli, soprattutto in Italia; i quali, arrivando al fanatismo piu estremo, proclamano il digiuno come unico sistema infallibile e assoluto di guarigione, dicendo che solo quello di Shelton sarebbe il vero Igienismo; gettando così ancora piu confusione, a questa già precaria e poco conosciuta disciplina.

Essendo già le terapie naturali in genere bocottate dal sistema medico attuale, soprattutto l'Igiene Naturale, fa quasi ridere pensare che venga boicottato in questo modo anche da membri del suo stesso ordine, per quanto chissà alcuni non ne siano pienamente coscienti.

L'intento di queste pagine è, appunto, quello di fornire una guida completa e veramente esauriente sull'intero argomento. L'unico merito che ha Shelton semmai, è quello di aver sistematizzato le dottrine e fondato l'associazione; ma questo non significa che gli altri padri igienisti e i loro metodi, siano da meno. Anzi! Le persone sono diverse tra loro, come il firmamento del cielo: ognuna di esse, trarrà quindi maggior beneficio da quello che piu si gli sarà congeniale.


Una menzione particolare ad Arnold Ehret

Andatevi a leggere il capitolo su questo personaggio, perchè le sue concezioni e le sue teorie sul digiuno, sono molto discordanti da quelle di Shelton. E, se proprio lo volete scegliere come terapia e farlo vostro, allora sarà bene che vi informiate e sappiate che, gli unici due (del loro tempo) a dare a quest'ultimo un ruolo così basico, sono proprio loro. Quindi, varrà la pena sentire tutti i pareri e le campane (a vantaggio vostro), prima d'iniziarlo.

Qui, dirò solamente che il profesor Ehret non era d'accordo sui digiuni lunghi ed estremi. Era favorevole, piuttosto, a dei 'digiuni sistematici' (ossia: intercalati da 'diete' depurative) e brevi. Anche se più di tutto, considerava come pietra miliare la dieta. Ossia: la 'corretta' forma di sustentarsi.

Secondo lui senza questa non era possibile eliminare una sostanza 'estranea' e estremamente 'dannosa' (ma soprattutto APPICCICOSA..) nel corpo umano, introdotta appunto e generata da alimenti non adatti, non idonei alla nostra 'natura'; tanto appiccicosa e difficile da estirpare, che proprio per questo arrivò a chiamarla 'MUCO'. Ma non si pensi al muco intestinale, perchè con questa parola lui intendeva ben altro.

In sostanza; secondo le sue sperimentazioni su se stesso prima, sui suoi pazienti poi, asseriva che un digiuno troppo lungo e prolungato senza la necessaria e adeguata preparazione (ossia, senza eliminare prima questo 'muco'), solo inizialmente provocherebbe certo sollievo. Dopodichè, al scendere questo 'muco' (scioltosi appunto col digiuno) avrebbe 'tappato' ben presto canali sanguignei e sistema linfatico, rendendo tutto il lavoro e lo sforzo fatti vani (a meno che prima "LA DIETA SENZA MUCO", o una povera di muco, non riuscisse ad eliminarne almeno una buona parte).

Allora, la 'circolazione' diventerebbe sempre piu lenta a causa di questa 'sostanza vischiosa', e non ce la farebbe più ad eliminare convenientemente nè il 'muco', nè gli altri 'materiali di scarto'. Con logiche conseguenze che ben si possono immaginare. Era preciso quindi per lui "prepararsi" con questo tipo di Dieta e per un tempo abbastanza lungo, se si voleva fare un digiuno; tanto più lungo, quanto lungo era il digiuno che si pensava fare.

Andatevelo a leggere quindi.


Concezioni basiche

Alcuni precetti di base accomunano tutti gli igienisti anche se di differenti scuole (o almeno lo facevano all'inizio, quando ancora questa corrente naturopata si stava sviluppando).


Concezione della malattia:

Gli igienisti hanno una concezione della malattia molto differente da quella della medicina ortodossa.

E' molto importante comprenderla, se vogliamo capire veramente le fondamenta dei metodi di guarigione sviluppati da questa disciplina.


Tossiemia, la madre di tutte loro

Secondo l'igienismo, l'origine di tutte le malattie sarebbe una sola di base a tutte le altre, chiamata tossiemia, guarendo la quale si curerebbero quindi automaticamente anche tutte le altre; anche le piu gravi considerate croniche o incurabili, come cancro o diabete.

La Tossiemia, sarebbe lo stato di profonda intossicazione che il corpo umano arriverebbe ad avere, per non riuscire convenientemente ad eliminare le proprie tossine.

Da qui che, facilitandone la fuoriuscita con rimedi naturali, quali argilla, purghe, o saune, si faciliterebbe anche il ritorno al normale equilibrio fisiologico, che contraddistingue appunto un individuo sano; quindi, alla guarigione.


Filosofia

  1. Tutto è disciplinato dall' osservanza delle leggi naturali. Da qui l'importanza di conoscere le leggi della vita e quelle che disciplinano la razza umana in particolare.
  2. Nell'organizzazione favolosa della vita interna alla cellula, non ci potrebbe essere posto per il "caso". In altre parole, la teoria fatalista dei batteri, virus, germi o altro genere di microbi, sarebbe illogica (c'è da ricordare che, a quei tempi, era poi ben vista ancora come una teoria, nel senso che era appena nata). Quanto alla vaccinazione: sarebbe anch'essa priva di senso.
  3. Il nostro organismo, da solo, possiederebbe la prerogativa di farci uscire dal disordine (la malattia) con il suo potere auto-curante, purchè si elimini l'origine dello squilibrio.
  4. Contrariamente alla medicina ufficiale, che si occupa principalmente e quasi esclusivamente di guarire i sintomi, l'Igienismo si concentra invece sull'organismo intero. Non si preoccuperebbe cioè troppo dei sintomi, i quali considera invece benefici in quanto "crisi" necessarie a far fuoriuscire le tossine, vera causa del male.

L'Igienismo essendo dunque tratto direttamente dalla vita, dall'osservanza cioè delle sue leggi, sarebbe il bagaglio culturale più prezioso, secondo i suoi adepti, al quale un uomo intelligente dovrebbe aspirare; poiché permetterebbe di vivere armoniosamente e libero, in maniera autonoma, dell'infanzia fino alla vecchiaia. In altre parole: è considerato un' arte di vivere.

Nell'Igienismo, ognuno è artefice e padrone indiscusso della propria salute.


Rimedi di base

Le principali terapie naturali di base (in ordine d'importanza, e.. d' "efficacia"), sarebbero queste:




Eccettuando le regolarizzazioni normali che solo andrebbero aiutate in casi estremi (con purghe, lassanti o diuretici) ognuno di questi rimedi (a seconda di quale padre fondatore delle differenti scuole e filoni ci rivolgiamo) anche preso da solo sarebbe considerato di per se completo. Vale a dire: in grado di ripristinare completamente la salute umana, all'aiutarne la fuoriscita dal corpo di tutte le sue tossine e sostanze dannose.

La fitoterapia (ossia: i Rimedi colle Piante) sarebbe lasciata da alcuni in secondo piano. Seppur importante, il fatto è che molti pensatori vedevano l'organismo umano come avente in se stesso già tutti gli "strumenti" necessari per potersi "auto-guarire"; e bisognava, quindi, ricorrere ai "rimedi esterni" solo quando questo s'incontrasse VERAMENTE debilitato e in "condizioni critiche". Cercare cioè di mettere il corpo nelle condizioni di poter "reagire" da solo, prima di ricorrere ad altro.


Per mantenersi in buona salute in questa scuola di pensiero, praticamente allora bisognerebbe:

  • Fare entrare il meno possibile veleni nell'organismo (aria pura, cibo sano);
  • Favorire l' eliminazione dei veleni fuori dal corpo, 'aiutandolo' di piu quando sia piu necessario: per esempio quando gli organi adibiti a tale funzione, si trovassero debilitati, o bloccati.
  • Rilassare e tonificare il Sistema Nervoso (massaggi; bagni di vapore..) in quanto causa primaria di Tossiemia Endogena (che porta allo snervamento) di cui parleremo piu avanti, che è invero la radice di tutto secondo alcuni.


Le principali vie d' "eliminazione"

Le principali vie d'eliminazione dei veleni dal corpo umano,

sono:

  • i pori della pelle, quindi la sudorazione;
  • l'eliminazione di urina e escrementi, evacuazioni;
  • l'eliminazione di sangue mestruale nelle donne, mestruo;
  • l'eliminazione attraverso il naso delle secrezioni formatesi nei polmoni e dell'anidride carbonica, catarro, e aria viziata.


Se permettiamo, causa una scorreta eliminazione, per deficienza dell'organo, o cattive abitudini, alle tossine di trattenersi nel corpo più del dovuto, queste prima o poi ci daranno dei problemi.

Ognuna delle quattro tecniche sopra citate, accellerando (rendendolo meno faticoso) il normale processo di pulizia interna attuato dall'organismo (ossia la normale espulsione delle tossine) porterebbe quindi alla guarigione automaticamente; in caso di un organismo intossicato, ossia tossiemico, questo lavoro non solo andrebbe aiutato ma, come nel caso della digiunoterapia, andrebbero addirittura cessate il più possibile tutte le altre funzioni, per permettere appunto all'organismo di riprendersi.


Il ruolo del sistema nervoso

Una menzione particolare va ancora fatta però alla Tossiemia; secondo Tìlden, uno dei padri dell'Igiene Naturale, questo stato "tossico" interno veniva dato solo in minima parte dalle tossine esterne provenienti cioè da "fuori" (cibo alterato per esempio, o la contaminazione atmosferica); secondo lui questa condizione, veniva data principalmente da dei veleni "auto-prodotti" interni, causati da un mancato e scorretto funzionamento del sistema nervoso.

Si tratta della Tossiemia Endogena, ossia prodotta "da dentro", dalle cellule morte contenute nel sangue accumulate in eccesso, che non riescono più ad essere eliminate convenientemente appunto dal sistema nervoso, per via dello snervamento.

Ecco perchè, asseriva, molti individui anche se si votavano a regimi vegetariani o altro, continuavano a ricadere ammalati. La spiegazione stava tutta qui.

Se il sistema nervoso era il principale responsabile della tossiemia, ne conseguiva che solo guarendo questo l'individuo poteva stare veramente bene. E, cosa più importante, continuare a rimanerlo anche se, dall' "esterno", fossero continuati ad arrivare veleni. E qui era anche la spiegazione del perchè tanta altra gente, invece, riuscisse a godere di un'ottima e brillante salute nonostante continuasse invece a mangiare veramente di tutto, anche porcherie.

Il ripristino delle abitudini e dei comportamenti naturali, riporterebbe sempre la salute, giacché il malessere sarebbe come gia detto, semplicemente la violazione di una legge naturale e, secondo l'igienismo, alterare il sistema nervoso con i ritmi stressanti attuali è difatti violare una di queste leggi.

E' necessario prevenire la malattia (la tossiemia), curando sicuramente l’alimentazione (tramite una corretta combinazione degli alimenti), ma non vanno dimenticati anche l'esercizio fisico, o il massaggio. Anche i bagni di sole, quelli d'aria (fatti al mattino presto spalancando le finestre colla pelle nuda), quelli bollenti ai piedi (con foglie di vite), e le "frizioni" (d'acqua), aiuterebbero molto; permetterebbero alla pelle, tramite i pori, di svolgere sempre quest'importante funzione di permettere la fuoriuscita dal corpo delle tossine e, allo stesso tempo, stimolerebbero il sistema nervoso, tonificandolo.

Per approfondire, andatevi a leggere le teorie sulla 'modificazione della temperatura' di Kneipp; o anche Khune e Benedict Lust.


Il ruolo del Digiuno

Il digiuno in particolar modo, intensificherebbe di molto il lavoro di disintossicazione incrementando l’azione degli emuntori e rendendo possibile l’autolisi cellulare, dalla quale conseguirebbe la distruzione degli accumuli patogeni e delle cellule degenerate: in questo modo il digiuno, secondo l'igienismo, potenzierebbe il processo di autoguarigione del corpo; quindi anche dei nervi. Al rinnovarne i tessuti.

Permetterebbe anche al sistema nervoso di prendersi la "pausa" necessaria per recuperersi piu in fretta e facilmente in quanto, nel digiuno, tutti i processi vengono ridotti al minimo. Una specie di vacanza, insomma, in cui potersi rigenerare.


Controindicazioni

Unica controindicazione del digiuno, secondo Shelton, i casi di "reale" desnutrizione; vedi per esempio, persone anoressiche, o altri non per forza arrivati a quello stadio, ma comunque "delicate" in tal senso.

Altra avvertenza doverosa: c'è più pericolo nel "rompere il digiuno", che nel digiunare in sè. Ossia, bisogna stare attenti a quando si riprende a "mangiare": si conosce il caso di una persona morta per esempio, dopo un lungo digiuno (durato mi sembra 40gg), per aver mangiato subito il giorno dopo una bistecca!! (è citato anche nel libro di Shelton) Attenzione, quindi!

L'organismo, soprattutto lo stomaco, l'intestino, tutto.. va fatto "riprendere" molto "gradualmente". All'inizio, sempre secondo Shelton va fatto nutrirsi di pure cose semplici; vedi, frutta, verdura, succhi freschi, brodini, ecc. Noi ve lo abbiamo avvertito.

Ehret tuttavia, con il suo concetto di "muco" (assente nei sheltonisti), arrivava a sconsigliare abbastanza vivamente d'interrompere un digiuno con la sola frutta, se la persona non era prima stata in grado di eliminare questa "sostanza vischiosa" estranea con una dieta di preparazione adeguata. Lui asseriva in questi casi che la verdura non amidacea a foglia verde, così come certi tipi di cereali tostati, fossero di gran lunga più idonei.


Secondo Ehret: solo digiuni brevi

Secondo Arnold Ehret, i digiuni troppo lunghi sono essenzialmente PERICOLOSI. Tanto più se la persona è anziana, o piena di 'tossine' (soprattutto 'droghe' o farmaci).

Ehret era un igienista, ma sperimentò prima di Shelton e purtroppo morì prima che tra i due potesse esserci un qualche scambio utile (per noi) di pareri, sulla questione. Quindi, l'unica cosa che ci resta è, sperimentare su noi stessi e.. stare attenti.

La proposta di Ehret, era di utilizzare sì il digiuno, ma 'di breve durata'; CORTI. Poneva maggiormente l'attenzione sulla Dieta e sulla 'corretta alimentazione' per l'essere umano (Shelton faceva invece esattamente il contrario, e così continuano a fare a tutt'oggi i suoi presunti 'discepoli') piuttosto che su questo. Secondo lui inoltre il cibo, appena finito un digiuno specialmente se lungo, doveva avere più che altro la funzione di "pulire" come una "scopa" dal "muco" discioltosi, trascinandolo via con sè, raspandolo via dalle pareti dello stomaco.

Aveva questa funzione per lui, non quella di "nutrire". Non poteva esserci infatti nutrizione senza "assimilazione", e fin tanto che non si liberava l'organismo dal muco questa era per lui impossibile. Non bastava quindi il digiuno da solo.

Differiva molto su quali cibi quindi, dovessero essere i più idonei per una corretta ripresa alimentare. Sconsigliava addirittura la frutta in alcuni casi.

Come ho detto sopra, vi suggerisco di andarvi a vedere il capitoletto su questa figura, se proprio ci tenete e avete intenzione di farne uno estremo. Poi deciderete almeno, con più criterio.


Il ruolo della Dieta

nell'Ehretismo e Sheltonismo

Secondo Ehret la dieta dispensa un ruolo maggiormente importante, rispetto al digiuno, nella guarigione e recuperazione dalla salute. Essa infatti, viene vista e intesa non solo come mezzo di prevenzione e mantenimento, ma soprattutto come Terapia appunto, di cui il digiuno sarebbe casomai solo un corollario.

Nel suo libro, quest'autore afferma che la dieta anche presa da sola, infatti, guarirebbe di per se stessa anche se in tempi piu lunghi, non necessitando per forza di digiuni anche se per semplicità di cose lui li raccomanda. Mentre Shelton affermava invece l'esatto contrario. Per lui non poteva esistere un ritorno alla salute senza ricorrere al digiuno, inteso come digiunoterapia. E la dieta fungeva solo da corrolario.

Per Shelton, la dieta era vista e intesa soprattutto come "come forma di prevenzione e mantenimento", mentre per Ehret essa dopo un digiuno per esempio (soprattutto se lungo) doveva soprattutto "pulire" (dal "muco" che il digiuno avena disciolto) e non "nutrire". Non ci poteva essere infatti ancora "vera nutrizione": finch'è nel corpo fosse rimasta traccia di questo "muco", secondo lui era impossibile trarre beneficio ed assimilare veramente gli alimenti. Soprattutto la frutta, che secondo lui era L'ALIMENTO per eccellenza (dato da Dio alla razza umana).

Solo in un corpo perfettamente pulito (da "questo muco") si potevano davvero "approffittare" in maniera vantaggiosa, tutti gli acidi e gli zuccheri presenti nella frutta.


in Macrobiotica

Anche nella macrobiotica si maneggia lo stesso concetto con rispetto alla DIETA. Diciamo anzi, che essa afferma e fa leva SOLO ESCLUSIVAMENTE sulla DIETA, non prendendo in considerazione nemmeno di striscio il digiuno o altri concetti (come il "muco"). Tuttavia, come ausilio con rispetto ad altre tecniche Osawa nei suoi scritti ci parla spesso dell'imposizione delle mani, tipico in Giappone e parte del bagaglio culturale tradizionale di cure tramandate nel loro seno familiare; non chiudendosi quindi, come invece fa Shelton per esempio, ad altri tipi di rimedi ausiliari.


presso altri filoni e scuole di pensiero

Per gli altri padri fondatori, per lo meno quelli citati in questo libro, la Dieta giocherebbe sì un ruolo importante, ma comunque secondario rispetto alla: fitoterapia, bagni di vapore, massaggi, oppure ancora all'argilla (a seconda dei casi). Ognuno di loro pone l'accento su un rimedio specifico.

Anche il digiuno, siano brevi o lunghi, viene visto come secondario e passato in secondo piano. I rimedi erbolari invece, sono per tutti molto importanti (unica eccezzione: Ehret e Shelton; ecco perchè li abbiamo separati così, affrontandoli in capitoli a parte).

Specifichiamo inoltre per ultimo, che se non abbiamo potuto sviluppare dei capitoli a se stanti per ogni filone e scuola di pensiero distinta, è semplicemente per la mancanza di materiale tradotto che scarseggia in lingua italiana; essendo rilasciata quest'opera in copyleft, speriamo comunque che prima o poi qualcun'altro possa supplire alle nostre limitazioni, contribuendo e rendendo più completo questo manuale.


Conclusioni



Riferimenti web



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Ehretismo

Arnold Ehret.


Arnold Ehret, scrittore, professore e conferenziere tedesco, nacque a Friburgo in Brisgovia il 29 luglio del 1866. Mori a Los Angeles il 9 ottobre del 1922. Fu il fondatore dell' Ehretismo.

Biografia di Arnold Ehret

Come leggiamo nell'Introduzione del suo libro [1],

Arnold Ehret s'interessò fin da giovane del "rapporto fra causa e effetto dei fenomeni", occupandosi di fisica e chimica e apprese Lingua francese, italiano ed inglese.

Nel 1887, laureatosi come professore di disegno, fu chiamato a prestare servizio di leva nell'esercito e congedato poco dopo per disturbi cardiaci.

Nel 1897, gli fu anche diagnosticato "morbo di Bright", una malattia renale e ritenuto incurabile dai medici che lo diagnosticarono. Ehret, come racconta nei suoi scritti, per cercare una cura visitò allora diversi centri che si occupavano di metodi di "guarigione naturale" e, come ultimo tentativo, decise di praticare un digiuno, accorgendosi di non soffrire la fame e ritenendo anzi, di riacquistare forza e vitalità [2].

Nel 1899 si recò a Berlino per studiare il vegetarianismo; poi ad Algeri, dove fece esperimenti con il digiuno e la dieta di frutta. Con questo suo nuovo stile di vita egli afferma che riuscì a guarirsi [3] e agli inizi del nuovo secolo aprì una "clinica" ad Ascona in Svizzera, dove trattò e guarì migliaia di pazienti considerati incurabili [4].

Agli inizi del Novecento, s'impegnò in una serie di digiuni, controllato da funzionari tedeschi e svizzeri [5]: in un periodo di 14 mesi, completò un digiuno di 21 giorni; uno di 24; uno di 32; ed, infine, uno di 49 giorni. Tenne conferenze in tutta Europa.

Nel 1914 fu invitato negli Stati Uniti da Benedict Lust. Partì il 27 giugno da Brema e il 6 luglio sbarcò dal transatlantico "George Washington", a Ellis Island. Da lì, si recò in California, dove tenne conferenze e corsi sul suo Sistema di guarigione della dieta senza muco.

Il 9 ottobre del 1922, all'età di 56 anni, fu vittima di un fatale incidente. Come riportato da un suo studente, Fred Hirsch, una sera nebbiosa pare scivolò su un marciapiede, causandosi una frattura alla base del cranio.

Morte "sospetta"..

Nelle recensioni del libro, di alcune editoriali che lo pubblicano [6], cosi come anche in forum che parlano dell'argomento dato che lo studente riferì di averlo trovato già a terra alcuni azzardano l'ipotesi che la morte possa non essere stata accidentale, ma provocata, in quanto il suo sistema va a ledere gli interessi delle grosse industrie alimentari e case farmaceutiche.

Ehretismo

L’ehretismo è lo stile di vita elaborato da Ehret basato sull'adozione di una dieta di tipo fruttariano [7], che esclude il consumo di prodotti di origine animale e industriale, o che comunque produrrebbero "muco".

Il sistema proposto da Ehret è costituito soprattutto dalla dieta basata su certi tipi di frutta e verdura (cotta o cruda), quest'ultima non amidacea e principalmente a foglia verde, il tutto coadiuvato da enteroclismi (lavaggi interni dell'intestino) quando ritenuti necessari, e dalla pratica di digiuni brevi sistematici, o più o meno lunghi a seconda dei casi e delle condizioni fisiche del paziente (età, malattie).

Tutto questo, eliminerebbe il muco intestinale precedentemente introdotto tramite l'alimentazione onnivora, che egli riteneva causa primaria della malattia in quanto, impedendo il perfetto assorbimento dei nutrienti, starebbe all'origine di numerose "carenze" e deficit, oltre che della costipazione dei vari organi interni del corpo; primo fra tutti: il sistema circolatorio.

Solo il suo sistema di alimentazione (la dieta senza muco) correttamente applicato sempre secondo il suo metodo, porterebbe gradualmente al raggiungimento dello stato ottimale di salute.

Ehret considerava questa dieta unico e vero modello: il "metodo di guarigione" per eccellenza.

Concetto di "muco"

Prof. Arnold Ehret - Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco.

Quando Ehret parla di muco nei suoi libri non intende quello naturalmente secreto per l'organismo umano: il suo concetto di muco è differente. Con questa parola si riferisce [8] alla sostanza prodotta, nella "combustione" del tratto digestivo, da quei cibi che egli ritiene essere completamente anti-naturali per l'uomo. Quindi produrrebbero come una "pasta collosa" che il corpo non riuscirebbe ad eliminare; proprio per essere un "corpo estraneo", e a causa di questa sua caratteristica "vischiosa" starebbe alla base del processo tossiemico, producendo così "malattia" (sarebbe il terreno di coltura per tutti gli agenti patogeni; senza di esso, secondo Ehret, non potrebbero semplicemente riprodursi).

Secondo Ehret questo tipo di "muco" intestinale non avrebbe funzioni: sarebbe solo uno scarto patologico e basta; si accumulerebbe in tutto il corpo intasandolo. Alimentato dai prodotti di derivazione animale e farinacei, ma soprattutto da quelli chimici e industriali, escluderebbe un sottilissimo e importantissimo strato lubrificante degli intestini. Ridurrebbe inoltre, drasticamente, la potenza della circolazione sanguingna provocando perdita di vigore e vitalità.

L'esempio della "macchina"

Ehret a questo proposito pone l'esempio del motore della macchina; comparandone i tubi alle nostre vene, ci domanda: "Come può un motore funzionare a dovere se è tutto intasato e sporco? Anche se ci mettessimo dentro benzina di ottima qualità e lo riempissimo per bene, come potrebbe funzionare?". Quando mangiamo smoderatamente o anche qualora mangiassimo bene, Ehret vuole dirci, con questo esempio, che la "macchina" umana si comporta esattamente alla stessa maniera come quella a quattro ruote: semplicemente non va, così non funziona. E, anzi, ostinandoci a riempirne sempre il serbatoio oltremisura (questo facciamo quando ci rimpinziamo di cibo) questa, prima o poi si rompe.

E' dunque necessario ripulire per bene prima il motore, liberare il corpo umano dal muco, solo allora la macchina umana andrà. Ma, bisogna farlo per gradi, dice sempre Ehret, altrimenti si rischia di romperne i tubi.. in questo caso si riferisce sempre alle vene e al sistema linfatico; le quali, durante il processo di "disintossicazione", possono intasarsi e rompersi, assieme ai "microtubicini" linfatici. Per evitare d'intasare vene e condotti linfatici con eccessivo muco, occorre quindi controllarne gradualmente lo "scioglimento" durante questo lavoro di "pulizia".

Esattamente come quando nel motore della macchina si buttano dentro delle sostanze scrostanti per ripulirlo. Se se ne mettono troppe, i tubi si scrosteranno, sì, ma, invece di ripulirsi, s'intaseranno ancora di più..e questa, è una deduzione logica. Bisogna andare per gradi. Ripulirlo poco a poco, dando tempo di liberare i tubi dalle sostanze "scrostate" prima di "scrostarne" ancora delle altre. E, soprattutto, bisogna evitare poi il riformarsi della sporcizia: di nuovo materiale che andrà a "incrostarsi" sulle pareti dei tubi.. Soprattutto se questi sono già molto intasati e sporchi, perchè è proprio allora quando più rischia di rompersi la macchina umana. Ecco perchè Ehret ci parla di una "Dieta senza Muco", essenziale per guarire ma anche come mantenimento.

La tabella di Berg

La tabella di Berg è stata preparata da un esperto di fisiologia chimica chiamato Berg ed indicherebbe, con un valore numerico, la capacità di creare o sciogliere il muco. Più il valore nella colonna "creare il muco" è alto e più l'alimento produce muco. Più è alto il valore nella colonna "sciogliere il muco" più l'alimento è in grado di eliminarlo.


CAPACITÀ DI CREARE IL MUCO CAPACITÀ DI SCIOGLIERE IL MUCO
CARNE LATTICINI
Manzo 3861 Latte magro 4,89
Vitello 2295 Panna 2,66
Pollo 24,32 Latte normale 1,69
Maiale 12,47 VEGETALI
Lingua bovina 10,6 Spinaci crudi 28,01
Prosciutto crudo 695 Fagioli di soia 2658
Lardo 4,33 Indivia 14,51
PESCE Lattuga 14,12
Molluschi 19,52 Pomodori crudi 13,67
Salmone fresco 8.32 Cetriolo 13,5
Pesce bianco 2,75 Barbabietole 11,37
UOVA Rape bianche 10,8
Tuorlo 51,83 Patate dolci 10,31
Intero 1161 Fagiolini 8,71
Albume 8,27 Patate 5,95
LATTICINI Piselli freschi 5,15
Formaggi stagionati 17,49 Carciofi 4,31
Margarina 7,31 Verza 4,02
Burro 4,33 Cavolfiore 3,04
CEREALI Verza rossa 2,2
Fiocchi d'avena 20,71 Cicoria 2,33
Riso brillato 17,96 Funghi 1,81
Dolciumi 12,31 Cipolla rossa 1,09
Avena 11,31 Asparagi 1,01
Pane bianco 10,99 Zucca 0,28
Orzo 10,58 FRUTTA
Pane integrale 8,54 Fichi 27,81
Pasta 5,11 Uva passa 15,1
Riso integrale 3,18 Mandaranci e mandarini 11,77
VEGETALI Limoni 9,95
Lenticchie 17,8 Arance 9,61
Cavolini di Bruxelles 13,15 Uva 7,15
Piselli secchi 9,7 Mirtilli 7,14
Fagioli secchi 3,41 Prugne 5,8
NOCI E SIMILARI Datteri 5,5
Arachidi 16,39 Pesche 5,4
Castagne 9,62 Lamponi 5,19
Noci 9,22 Albicocche 4,79
Mandorle 2,19 Banane 4,38
BEVANDE Amarene 4,33
Cioccolato 8,1 Melograno 4,15
Birra 0,28 Ananas 3,59
Pere 3,26
Ciliege 2,57
Anguria 1,83
Fragole 1,76
Mele 1,38
NOCI E SIMILARI
Noce di cocco 4,09
VARIE
Olive 30,56
Zucchero di canna 14,57
BEVANDE
Te 25,49
Radice di cicoria 7,17
Caffè 5,6
Vino bianco 1,21
Vino rosso 0,59


Terapia

Il modo di eliminare questo muco dannoso starebbe, più che nelle terapie (naturali o non), come gia detto nella dieta: Ehret sosteneva che il ritorno ad un modo di alimentarsi che egli riteneva essere quello più idoneo per l'uomo, permetterebbe al corpo di guarire naturalmente sé stesso, senza l'applicazione di particolari terapie, se non una serie di digiuni però mai estremi.

Il suo metodo consisteva in:

  • Dieta: un progressivo cambiamento delle abitudini alimentari (esclusione graduale dei cibi elaborati con i sistemi di lavorazione industriale, delle bevande alcooliche e di tutti quei cibi che una volta ingeriti insomma producessero "muco" sopra le pareti intestinali, ma anche nei tessuti e nel sangue);
  • digiuni più o meno lunghi;
  • esercizio fisico;
  • bagni di sole e bagni d'aria.


Una Fisiologia nuova

Ehret nei suoi scritti, paragona come già detto il corpo umano ad una "macchina": sarebbe composta da tubi, il sistema circolatorio, il cui motore però (i polmoni) verrebbe alimentato dall'aria [9] (per effetto della differenza di 'pressione' esercitata sugli organi elastici) [10], non quindi dal cuore (che sarebbe solo una valvola) [11]; oltre a questo, da una dieta costituita di frutta e ortaggi (non amidacei) a foglia verde: questo sarebbe l'unico modo di nutrirsi più adeguato per il genere umano. Altrimenti il "muco dannoso" generato avrebbe ostruito ben presto vene e arterie [12], riducendo così la pressione arteriale la principale fonte di vitalità e forza secondo lui [13] come gia spiegato, in quanto sarebbe appunto l'aria a mantenere in vita il "motore" della "macchina umana" [14]

Conseguentemente, insegnava una nuova fisiologia; della stessa, formava parte anche il concetto che i globuli bianchi, considerati dalla medicina ortodossa importanti anticorpi, fossero invece materiali di scarto e rifiuto, parte cioè sempre di questo "muco"; che avvelenassero cioè il sangue [15] Sosteneva che in un corpo perfettamente pulito e sano, quindi senza la minima traccia di "muco" (globuli bianchi), fosse possibile addirittura assimilare direttamente l'azoto (la parte essenziale delle proteine) dalla stessa aria respirata [16] invece che dalla carne. E questo spiegherebbe, secondo lui, la forza e la vitalità per esempio di certi fachiri indiani praticamente "pelle e ossa".

Inoltre, in una condizione simile, il corpo verrebbe a trovarsi davvero in grado di trarre vantaggio dagli zuccheri della frutta (l'unico alimento adatto all'uomo) e originare quindi quell'energia di cui avrebbe bisogno; cosa ovviamente non possibile invece con la presenza di "muco", che ne impedirebbe la digestione corretta e quindi l'assimilazione [17].

Diete di "transizione" e semi-digiuni

I cambiamenti alimentari per raggiungere tale obiettivo erano proposti con l'applicazione di diete intermedie chiamate "di transizione", fino al raggiungimento della "dieta senza muco", appunto. Mentre quelli bruschi, "radicali" e immediati, erano fortemente sconsigliati da Ehret. E in questo differiva molto dall'idea d'igienismo che aveva per esempio Shelton, il quale predicava (per lo meno sul digiuno) invece proprio il contrario.

Secondo Eheret si trattava conseguentemente di un percorso piuttosto lento. Nel suo libro afferma [18] che un uomo medio in condizioni normali (cioè non malato gravemente) avesse bisogno come minimo di tre anni di "pulizia" intemedia, fatta di digiuni e semi-digiuni (con succhi di frutta o verdura) intercalati fra loro, prima di arrivare a poter solo lontanamente pensare di essere in grado di nutrirsi come si conviene: ossia, esclusivamente di frutta e aria (azoto).

Questo, perchè, altrimenti lo scioglimento troppo veloce e rapido del muco, afferma, si riverserebbe direttamente e troppo bruscamente nel sangue; ed essendo che in un digiuno il volume di vene e arterie (nonchè di dotti linfatici) diminuisce, il circolo sanguigneo non sarebbe così poi più in grado di eliminarlo convenientemente, sia dai reni che dallo stomaco, che dagl'intestini (cosa fattibile solo "gradualmente"). Si bloccherebbe cioè tutto; avremo intasato di muco le "tubature" della "macchina umana".

Per non incorrere in questo errore, che Ehret comunque dice aver sperimentato sulla sua pelle, sarebbe ottimale controllare gradualmente lo scioglimento e (soprattutto) l'eliminazione del muco (prima di scioglierne altro).

Visto che il digiuno è la cosa che più velocemente lo scioglierebbe, ecco perch'è sarebbe di vitale importanza evitarne di lunghi.

Anche il limone e la frutta aiuterebbero a scioglierlo, ed ecco sempre perchè sarebbe importantissimo limitarne l'ingestione eccessiva, almeno finchè non ci si senta abbastanza "puliti" dentro come per fare un passo successivo.

L'unica vera "dieta di transizione", rimarrebbero le verdure a foglia verde e i cereali, seppur questi non in eccesso.

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza muco è descritto in ogni particolare nel libro Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza muco, in 25 capitoli che nel libro sono chiamati lezioni, e che costituiscono effettivamente l'insieme dell'intero corso che Ehret insegnava all'inizio del 1900.

il Digiuno Superiore

In condizioni ottimali, l'organismo umano non presenterebbe più "nessuna traccia" di "muco" al suo interno. La frutta sarebbe l'unico alimento a non produrne. I vegetali, così come i cereali, agirebbero soprattutto e solo come "una scopa" capace di pulire e portare via con se, strappandolo dalle pareti intestinali o dello stomaco, questo "materiale estraneo vischiso" di scarto; unico vero causante di malattia nell'uomo.

Solo allora si poteva addottare pienamente un regime di tipo 'fruttariano', in quanto solo allora l'organismo avrebbe potuto approffittare veramente gli zuccheri della frutta ricavandone straordinaria energia, non prima; questa era la spiegazione secondo Ehret del perchè tante diete e regimi a base di sola frutta fallivano: bisognava preparasi gradatamente, eliminando prima il muco. Il corpo avrebbe potuto sperimentare allora anche quello che lui definiva il "digiuno superiore", uno stato in cui si riusciva a sviluppare quelle stesse potenzialità e facoltà tipiche per esempio di certi fachiri indiani, o persone "spirituali".

In un corpo così pulito, e solo allora, gli acidi e gli zuccheri della frutta verrebbero approffittati appieno, conferendo e sviluppando un'energia straordinaria e "facoltà superiori".

Questo era il segreto a suo dire, dell'autentica spiritualità umana. Nel suo libro riporta chiaramente il concetto di come non debba stupire se oggi non si vedano più in giro tanti "santi" come una volta; date le "schifezze" che mangiamo è praticamente impossibile.

Parallelismo con altre correnti

Ehret definiva il suo metodo come differenziato e a sé stante; taluni tuttavia assimilano le teorie di Ehret a altre terapite alternative denominate "igieniste" [19], non è difficile infatti trovargli molti punti in comune con quelli di altri suoi contemporanei del tempo (vedi Louis Kuhne o Kneipp, che gli erano anche tra l'altro compatrioti -Germania- Questo, ci fa intuire come da lì si siano forse potute originare tutte queste idee, poi esportate anche in America: Benedict Lust ne fu uno dei fautori, ma concorrettero molti altri), in quanto le sue nozioni sulla malattia (tossiemia) e altri concetti sempre relazionati alla salute e patologia del corpo, non sono in nulla dissimili da quelli di numerosi studiosi che si occupavano dello stesso argomento [20].

Quello dei digiuni più o meno razionali; dei bagni di sole; e della corretta alimentazione, la migliore per l'essere umano; nonché della tossiemia interna all'organismo, come unica causa generante di tutte le cosiddette malattie; fanghi, tisane, o enteroclismi vari; sono tutti pilastri e argomentazioni prese come base, per i loro "sistemi di guarigione naturale alternativi", non solo dai già citati Kuhne o Kneipp [21], ma anche da moltissimi altri. Includendo, fra questi, anche il padre fondatore della Macrobiotica.

I due compatrioti di Ehret cui accennavamo sopra, come lui erano d'accordo per esempio sul fatto che l'individuo necessitasse di un lungo e paziente tempo, minimo anni, prima di poter guarirsi completamente coi loro metodi; disapprovando cioè, le "terapie d'urto". Però, al contrario di questi, assieme anche a molti altri naturopati del tempo, asserivano invece che "elementi" aggiuntivi esterni quali l'argilla, saune o tisane, potessero sicuramente aiutare ad accelerare di molto questo processo di "disintossicazione tossiemica" interno; qualunque ne fosse stata la causa. Ehret, restava invece fermamente convinto della loro completa inutilità (opinione condivisa anche da Shelton).

Nel loro insieme, tutte queste "idee" vengono definite "igieniste"; la loro filosofia, "Igiene Naturale".

Tutte loro hanno alla base gli stessi principi di fondo, differenziandosi solo in piccoli punti, sull'accento e l'importanza che si darebbe ad un rimedio piuttosto che a un altro.

Se non è l'alimentazione, in altre parole, lo sarà il digiuno; se non sarà il sole con i suoi raggi caldi, lo sarà l'acqua o il vento freddo. Insomma: ogni padre fondatore ritenette più importante un aspetto di questi principi basilari ed un rimedio specifico, massimo due, rispetto a tutti gli altri.

Fanatismo

Ma questo non significa che uno aveva ragione e l'altro torto o, cosa peggiore, .. che uno avesse più "ragione" degli altri...

Significa solo che, a quei tempi, non esistevano come oggigiorno internet o altro: i mezzi di comunicazione erano quelli che erano. Risulta chiaro e abbastanza ovvio che, ognuno, si occupasse del "proprio metodo" e "in casa sua"; ma non lo è più oggi.

Quindi, quando assistiamo in questa epoca, a tutti quei casi di fanatismo in cui i discepoli inneggiano al proprio fondatore come fosse un "dio", e il "proprio metodo" sistema di cura, quasi fosse infallibile...; beh, è evidente che.. c'è qualcosa che non va... è evidente che, qualcosa non si è capito.

Solo il paziente in ultima analisi, o comunque, la persona che vorrà sperimentare su di sè tutte queste premesse, avrà in definitiva l'ultima parola.

Se veramente esistesse un "metodo scientifico" di conferma e "comparazione" fra tutte queste varie discipline, potremmo forse anche parlare con più "criterio" e "proprietà"; ma, fino ad allora, fino a quando non ci sarà, perchè adesso non c'è, tutte quante sono "rispettabili" e definibili su di uno stesso piano. E, in linea di principio, se fra di loro tutte le "varie istituzioni" che ne fanno i "portavoce" non riescono manco a "collaborare" (per non dire "complementarsi", o "crescere"..), ciò suscita quanto meno "forti dubbi" e qualche perplessità sulla loro "serietà" oltre che sull' "efficacia" del metodo che propinano.

Se a ciò aggiungiamo anche che, al momento di fare una "terapia" con loro nelle loro "cliniche", vi faranno pure firmare un foglietto in cui "non si dichiareranno per niente minimamente responsabili".. di tutto quanto quello che potrà succedervi... (e, per far "ciò", vi verrà richiesto oltretutto un cospicuo onorario, ovviamente...) Allora, in definitiva: è senz'altro più sano e conveniente per uno che si legga da solo e in casa propria i testi e che, sempre da solo, si "arrischi" o meno ad intraprendere simili pratiche.

Magari, perchè no, con l'aiuto del proprio medico (se ne trovate uno con "mentalità aperta"..).

Almeno lui, se non altro "per legge"..., si farà, sì, invece responsabile.


Note

  1. Il Sistema di guarigione della Dieta Senza Muco, in (Luciano Gianazza.).1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  2. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Cenno biografico del profesor Arnold Ehret, pag8.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  3. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Cenno biografico del profesor Arnold Ehret,pag9.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  4. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Cenno biografico del profesor Arnold Ehret,pag11.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  5. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Cenno biografico del profesor Arnold Ehret,pag11:Fui sigillato in una stanza dai Notai di Stato e strettamente controllato dai medici(...). Feci un diuno di 21 giorni, uno di 24, uno di 32 e uno di 49 giorni...1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  6. http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sistema_di_guarigione_della_dieta_senza_muco.php recensione di Tommaso (Udine)
  7. Digiuno Razionale, per il Ringiovanimento Fisico, Mentale e Spirituale.ISBN 978-88-89292-23-5, cap1, pag5: ..durante due anni di seguito mi mantenni con l'unico cibo che non provoca "muco"; ossia, con frutta solamente.
  8. nel suo libro Digiuno Razionale, per il Ringiovanimento Fisico, Mentale e Spirituale.ISBN 978-88-89292-23-5, Cap1, pag3; ..se facciamo bollire sufficientemente delle patate, (...) per esempio, o carne, otterremo un materiale gelatinoso e vischioso (...) una pasta come quella che usano gli inquadernatori, o gli ebanisti. (...) nella digestione, che non è altra cosa se non una "cottura" o combustione, questo "pasta appiccicosa" si produce allo stesso modo...
  9. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Lezione VI-La Nuova Fisiologia,pag31:..è infinita, illimitata, praticamente la stessa ovunque, e la sua azione su chiunque è sempre la stessa intensità, ma il ritmo della sua attività diminuisce nella misura in cui si accumulano ostruzioni(..), diminuisce così l'elasticità e, di conseguenza la contro'pressione, dei tessuti .1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  10. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Lezione VI-La Nuova Fisiologia,pag34:la vita animale funziona in modo automatico per pressione e contro-pressione (con i pesci avviene nello stesso modo, solo che le funzioni vengono svolte dall'acqua anzichè dall'aria) (...) la professione medica (..) arriva alla conclusione errata che qualche potere misterioso agisca sul cuore...1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  11. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Lezione VI-La Nuova Fisiologia,pag30-35.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  12. Il Sistema di Guarigione della Dieta senza muco, cap:"Lo Specchio Magico", pa.26: .. ogni malattia è costituita da costipazione generale, ossia l'intero sistema di "tubature" del corpo, vene, arterie, dotti linfatici, gli intestini, i tratti di collegamento fra i vari organi, sono parzialmente ostruiti da incrostazioni di sostanza mucosa.. (...) .."cronicamente".. a causa dell'errata alimentazione.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  13. Digiuno Razionale, per il Ringiovanimento Fisico, Mentale e Spirituale.ISBN 978-88-89292-23-5, Parte Seconda; "Regole complete per il Digiuno", pag24: ...Quanto minore sia "O" (Ostruzione), tanto maggiore sarà "P" (Pressione sanguignea), e di conseguenza "V" (Vitalità)
  14. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Lezione VI-La Nuova Fisiologia,pag31:..e allora aumenterai F, che significa una piu libera funzione (..) della pressione esercitata dall'aria (..) in altre parole.. la vitalità del mondo animale consiste in una perfetta circolazione non ostacolata da ostruzioni, mossa dalla pressione dell'aria e dalla vitale elasticità dei tessuti resa possibile dall'assunzione dei cibi appropriati, come necessaria contro-pressione per le funzioni della vita.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  15. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Lezione VIII-La Nuova Fisiologia-ParteIII,pag39.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  16. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Lezione VII-La Nuova Fisiologia-ParteII,pag38.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  17. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Lezione VII-La Nuova Fisiologia-ParteII,pag38:..nel corpo pulito, libero da muco, gli alimenti piu carenti di proteine, come la frutta, sviluppano un'energia e una resistenza incredibili.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  18. Arnold Ehret.Il Sistema di Guarigione della Dieta senza Muco, in (Luciano Gianazza.)Capitolo:Lo Specchio Magico,pag29.1aEd 1924.Stati Uniti.Ed italiana "Juppiter Consulting".ISBN 978-88-89292-24-2
  19. Glossario igienista
  20. autori e concetti di igiene naturale
  21. autori e concetti nel libro di John L. Fielder


Riferimenti web



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Terapia Gerson



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(Brian F. Walker)



L'efficace programma nutrizionale e di disintossicazione del dottor Gerson


Elaborato dal Dottor Gerson (1881-1959), si tratta di un regime dietetico capace di guarire tutte le malattie (tossiemia) ad alto contenuto di potassio e basso contenuto di sodio, privo di grassi (verdure e succhi di frutta), integrato con minerali, clisteri al caffè, vitamine e preparati a base di stimolanti del fegato. Successivamente si aggiunse al trattamento una soluzione iodica ("Lugol"), estratto di tiroide, soluzione di potassio, pancreatina e vitamina C. Secondo l'opinione di Gerson, il cancro sarebbe infatti una malattia degenerativa causata da uno squilibrio metabolico, in particolare nel rapporto tra sodio e potassio.

Il suo metodo è un "insieme" composto da: dieta vegetariana, succhi "freschi" [1] (uno ogni ora), e clisteri disintossicanti al caffè. Più, eliminazione totale di "cibo spazzatura", alcool, e sigarette.

Non è permesso consumare carne. Il programma terapeutico del dottor Gerson prevede l'eliminazione delle proteine animali dalla dieta del malato per il periodo iniziale della cura che va da sei a dodici settimane, dopodichè queste possono essere reintrodotte in quantità minima.

La dieta è principalmente priva di grassi, tuttavia è consentito un modesto consumo di yogurt magro naturale, formaggio fresco magro e senza sale (come ricotta magra o quark), fiocchi di latte, e latticello battuto se disponibile (sostituibile con yogurt magro) e anche olio di semi di lino. [2]

La cura, si fonda insomma solo su comuni elementi organici, ed enteroclismi depurativi. [3]


Principi

Il concetto nutrizionale su cui si basa la teoria del dottor Max Gerson è, che, la mancanza di ossigeno nel sangue, favorirebbe lo sviluppo di patologie degenerative; il suo programma terapeutico ha quindi, come obiettivo, quello di aumentare l'ossigenazione dell'apparato circolatorio, fino a raddoppiarla[4].


Fertilizzanti chimici e cibo industriale

Il Dottor Gerson riscontrò che, negli anni venti, quando si iniziò a fertilizzare il suolo con sostanze chimiche, il potassio delle verdure e della frutta diminuiva. I processi di conservazione degli alimenti, ne modificano ulteriormente l'equilibrio minerale naturale. Infatti, notevoli quantità di sodio vengono aggiunte per conservare ed insaporire.


Potassio e PH delle cellule

Di conseguenza viene ridotta la riserva di potassio dell'organismo che, contemporaneamente, viene costretto ad eliminare notevoli eccessi di sodio. Il Dottor Gerson spiega che questa variazione del metabolismo minerale viene seguita da variazioni del PH delle cellule che, a loro volta, agiscono sulla formazione e sulla riattivazione degli ormoni, delle vitamine e, soprattutto, dei diversi sistemi enzimatici ossidanti. A questo punto egli presume che le cellule "anormali" più deboli, esistenti in ogni organismo, siano le prime a risentirne e, nella loro lotta per sopravvivere, cambiano il loro metabolismo, trasformandolo da ossidante in fermentativo. Esse sopravvivono distruggendo il tessuto circostante con i loro prodotti metabolici tossici, finendo con l'uccidere il corpo che le ospita.


Rimineralizzazione con succhi freschi

Allo scopo di aiutare l'organismo ad acquisire i minerali e le vitamine che gli occorrono, in forma facilmente digeribile, vengono somministrati ai pazienti notevoli quantitativi di succhi di frutta e di verdura biologici freschi.

Vengono somministrati anche frutta e verdure, crude o cotte, e insalate verdi biologiche.


Disintossicazione: clisteri al caffè e zuppe di verdure

La prima fase della terapia è la disintossicazione. Questa, viene realizzata somministrando ai pazienti uno speciale "passato" (purè), preparato di fresco, con verdure ed erbe specifiche, che Ippocrate (zuppa d'Ippocrate) dava ai malati di cancro.

Questo "passato" (zuppa liquida) serve a stimolare l'eliminazione delle sostanze tossiche attraverso i reni. Vengono inoltre, praticati un grande numero di clisteri di: caffè, purè biologico, poiché la caffeina ha l'effetto di aprire i dotti biliari che liberano grandi quantità di materiale tossico.


Pancreas, Fegato, Reni, aiutati

Per le prime sei settimane, vengono eliminate tutte le proteine animali, per permettere al pancreas, la cui capacità di decomporre le proteine è già ridotta, di tentare di sopprimere e digerire il tessuto canceroso.

I succhi, stimolano inoltre anche il fegato ed i reni ad eliminare le tossine accumulate.

Viene anche effettuata una terapia epatica di sostegno sotto forma di ioduro organico e inorganico, ossia: notevoli quantità di una combinazione di tre sali di potassio, in soluzione al 10% (acetato, gluconato e fosfato di potassio); enzimi pancreatici e vitamina B3 e altri elementi (estratto o succo fi fegato; olio di lino; olio di ricino..).


Niente alimenti "lavorati"

Il trattamento, esclude tutti gli alimenti lavorati, in scatola, salati, sott'aceto, imbottigliati, congelati, raffinati. Sono esclusi anche gli stimolanti di ogni genere e le sostanze tossiche, come le tinture per i capelli e i medicinali. Sono vietati anche i grassi ed il fluoro e, temporaneamente, sono vietati anche formaggio, uova, pesce, carne, latte e panna.

La percentuale delle guarigioni tra i pazienti del Dottor Gerson, quasi esclusivamente ammalati di cancro terminale, e, comunque, tutti con metastasi, era superiore al 80%.


Boicot della Lobby medica

Nel 1946 il Dottor Gerson fu invitato ad illustrare la sua terapia di fronte al Senato degli Stati Uniti. Esso metteva a disposizione cento milioni di dollari per la ricerca sul cancro. Purtroppo, il disegno di legge S. 1875 fu sconfitto per 4 voti su un totale di 96 votanti dalla lobby medica sostenitrice del metodo chirurgico e radiologico e la stampa fu impedita dall'incontrare Gerson.

A quest'evento seguirono cinquant'anni di boicottaggio feroce, dovuto all'invidia professionale, alle rivalità accademiche e, non ultima, alla legge del profitto.

Negli anni '90, per pressione della base, la terapia Gerson fu convalidata e tolta dalla lista delle "cure non provate" pubblicata dall'Associazione Americana per il Cancro.


Chemioterapia: inutile e dannosa

E' importante far presente che la terapia Gerson offre migliori risultati a quei pazienti che non si sono ancora sottoposti al trattamento chemioterapico, introdotto poco prima della morte di Gerson. Questo trattamento, crea infatti danni irreversibili al sistema immunitario, sulla cui integrità si basa il successo di questa terapia naturale. Recentemente, comunque, è stato messo a punto un protocollo speciale per i pazienti indeboliti da precedenti terapie, che ne ha permesso la guarigione in un buon numero.


Riconoscimenti

Il 15 settembre 1990, la rivista "Lancet" ha pubblicato i risultati di un'inchiesta compiuta in un ospedale gersoniano da oncologi dell'Università di Londra. La conclusione è stata: "Fu documentata l'inequivocabile regressione dei tumori".

Sempre negli anni '90, più di trent'anni dopo la morte di Gerson, sono stati eseguiti due altri studi serissimi sul suo metodo.

Il primo studio è stato pubblicato dal chirurgo oncologico Peter Lechner dell'ospedale distrettuale di Graz, in Austria. Esso riporta i risultati di una sperimentazione, durata sei anni, della terapia Gerson su 60 pazienti operati di una vasta gamma di tumori, parecchi dei quali con metastasi al fegato. Alcuni dei pazienti sottoposti alla terapia Gerson, pur annacquata dal Lechner, e, per di più, in congiunzione con metodi ortodossi (il che è diametralmente contrario ai canoni non tossici della terapia in questione), sono guariti. Tutti gli altri, comunque, sono vissuti più a lungo e meglio, e con minori effetti collaterali dei trattamenti convenzionali rispetto al gruppo di controllo.

Il secondo studio consiste in un'analisi comparata fra la terapia Gerson e quella convenzionale, in due gruppi malati di melanoma, uno dei più letali tipi di tumore. Questo studio è stato pubblicato nel settembre 1995 sulla rivista medica americana "Alternative Therapies in Health and Medicine", vol.I, n.IV, con diagnosi confermate dall'Istituto di Patologia delle Forze Armate Americane. Il 100% dei malati di melanoma, stadi I e II, trattati con la terapia Gerson, sono arrivati al traguardo dei cinque anni di sopravvivenza, contro il 79% del gruppo di controllo. Per gli stadi IIIA e IIIB, con metastasi locali, il gruppo Gerson è arrivato al 70% al traguardo dei 5 anni e l'altro solo al 41%. Nel gruppo dei più malati stadio IVA, con metastasi distanti, il traguardo dei cinque anni è stato raggiunto dal 39% dei pazienti Gerson e solo dal 6% degli altri.

Tra i malati guariti dalla terapia Gerson ricordiamo la signora Beata Bishop, psicologa e scenografa per la BBC. La Bishop, nel libro "A Time to Heal" (Penguin) racconta la sua esperienza di malata guarita con questo metodo naturale. Doveva morire nel 1980 per un melanoma metastatizzato. Oggi, più di venticinque anni dopo, gira il mondo insegnando tecniche di rilassamento a persone malate di cancro e terapeutico-psicologico ai medici a rischio di burn-out.

Maggiori spiegazioni sul trattamento possono essere trovati nel volume: "La terapia Gerson" (20 euro, 475 pp.) scritto da Charlotte Gerson, figlia del celebre medico ed edita in Itaia dalle Macro Edizioni. Questo libro è un aggiornamento ed un ampliamento del volume che Gerson pubblicò nel 1958, un anno prima di morire, intitolato "A Cancer Therapy, Results of 50 Cases" (Una terapia per il tumore, risultati di 50 casi).


Citaz.

Tratto, dalla pagina 85, del Libro:

Ci si potrebbe chiedere se la dieta Gerson presenti delle similitudini con altre terapie nutrizionali.. Sotto certi aspetti, essa potrebbe essere simile, ma ..non è uguale.. L'approccio macrobiotico, per esempio, consiglia di nutrirsi quasi esclusivamente di alimenti cotti e non elimina l'uso del sale; mentre, i fondamenti terapeutici della dieta Gerson, sono invece totalmente opposti. Un altro approccio dietetico consiglia di mangiare grandi quantità di noci e granaglie. Un altro ancora, sottolinea l'importanza di nutrirsi con alimenti a pH equilibrato. La dieta Ann Wigmore, predilige alimenti crudi, escludendo tutti i modi di cottura e raccomanda l'assunzione di notevoli quantita di noci e germogli; ecc.


Tratto, dalla pagina 105, del Libro:

Unendo l'effetto enzimatico dei succhi freschi biologici e della dieta curativa priva di sale (vedi Capitolo decimo) all'uso limitato di supplementi (vedi Capitolo undicesimo) e alla somministrazione di enteroclismi di caffè (vedi Capitoli dodicesimo e tredicesimo) – tutte pratiche di comprovata efficacia – si può recuperare un benessere fisico duraturo in modo naturale e sicuro. Spremere la frutta e la verdura e poi berne il nettare, è il modo più gustoso per ritrovare la salute.


Tratto, dalla pagina 223 e 225, del Libro:

Né la Terapia Gerson né nessun altro metodo terapeutico potrà essere efficace, se coscientemente, il malato nega la vita.

La giornalista e psicoterapeuta londinese Beata Bishop, afferma che "La disintossicazione fisica genera anche una disintossicazione psicologica. Le tossine, passando attraverso il sistema nervoso, suscitano strane reazioni e comportamenti anormali: violenti cambiamenti di umore, irritabilità, rabbia, instabilità, accuse ingiuste e aggressività". Dobbiamo aspettare che la confusione interiore passi.


Tratto, dalla pagina 257, del Libro:

..medici convenzionali e sostenitori di una medicina incentrata sulla malattia preferiscono che il malato adotti un atteggiamento passivo come quello di un animale sedato in una clinica veterinaria. Questo non è il caso dei malati che hanno seguito la Terapia Gerson.. Il loro comportamento è tutt'altro che passivo o rassegnato; si sono impegnati per trovare la Terapia Gerson e per metterla in pratica, nonostante fossero ben coscienti che la strada scelta per arrivare al benessere sarebbe stata faticosa, piena di limitazioni e li avrebbe portati a condurre uno stile di vita asociale. Ciascuno di questi malati si era posto l'obiettivo di vivere appieno tutti gli anni di vita possibili e grazie alla Terapia Gerson ha potuto raggiungere questo obiettivo.


Tratto, dalla pagina 267, del Libro:

"..emanavo lo stesso odore della soluzione per permanente. Era mia abitudine fare periodicamente una permanente ai capelli, forse cinque volte all'anno e il liquido tossico era penetrato nei miei organi avvelenandoli. La Terapia Gerson stava tirando fuori tutte le tossine accumulate e dalla mia pelle trasudava l'odore dell'acido usato per la permanente. Puzzavo di permanente. [...] A causa della mia ignoranza, mi sono fatta del male con articoli cosiddetti "di bellezza" e di facile utilizzo [...]". Una lezione che Sandra Whitwell ha imparato sulla propria pelle è che ciascuno diventa ciò che introduce nel proprio organismo, vale a dire che se si mangiano alimenti-spazzatura si diventa spazzatura. Se si consumano sostanze cancerogene, ci si trasforma in una specie di fabbrica dei tumori a due gambe. Se si immerge una parte del corpo in una sostanza velenosa, come ha fatto Sandra, si trasforma il proprio organismo in un contenitore per tumori. Per rimanere in buona salute, si devono introdurre nel proprio corpo solo cose buone.


Tratto, dalla pagina 268, del Libro:

"Il metodo Gerson, non è per pappamolle; bisogna essere determinati e combattivi. Questo trattamento naturale e atossico è duro perchè non si manda giù una pillola o non c'è un medico che ti fa qualche cosa o che agisce sul tuo organismo. Al contrario, la forza la devi trovare in te e nell'aiuto dei familiari o degli amici, per lo meno all'inizio. La maggior parte di noi è abituata a mangiare cibi precotti, a preferire i rimedi veloci per guarire, a prendere la via facile. Con la Terapia Gerson non funziona così. E' una cura che ti cambia la vita".


Tratto, dalla pagina 275, del Libro:

Lo spirito guida del paziente dovrebbe essere: "Farò il massimo per aiutare il mio organismo malato a guarire" e non "Vedrò quel poco che posso fare e comunque riuscire a passarla liscia".


Componenti della Terapia

Sono solo quattro:


  1. Zuppa d'Ippocrate, presa sopratutto all'inizio, per disintossicare l'organismo tramite i reni;
  2. i succhi freschi, presi ogni ora, per "ri-mineralizzarlo";
  3. i clisteri di caffè, o caffè e camomilla, che, aprendo i dotti biliari, favoriscono la depurazione e tolgono i dolori;
  4. gli integratori.


Vediamoli, uno per uno.



Zuppa di Ippocrate

Tratto da:

Per il Dott. Gerson la zuppa di Ippocrate ha un ruolo fondamentale nella dieta, perchè stimola la purificazione attraverso i reni di tutto il corpo; mentre le altre due componenti della Terapia (succhi e clisteri), hanno come obbiettivo principale quello di rimineralizzare, disintossicare il fegato e calmare i dolori (il Clistere al caffè è visto come "analgesico"). Inoltre, una volta che i pazienti si sono abituati a mangiare insipido (di solito dopo 2-3 settimane), questa zuppa speciale è anche un modo gustoso per cominciare i pasti. Per preparare la zuppa di Ippocrate le verdure devono essere lavate accuratamente e non pelate (a meno che, non possiate fare a meno di usare quelle con pesticidi..), tagliate a cubetti (o grattuggiate, o mezzo passate nel mixer), coperte con pochissima acqua e cotte per circa due ore (anche più, se fate a fuoco lentissimo..). Poi le verdure, ora cotte, vengono passate con il passaverdura per eliminarne le fibre e le bucce (oppure, potete pressare il tutto, o filtrarle e schiacciarle in un colino grosso [5]). Alla fine di questo procedimento, otterrete una zuppa densa e cremosa. Se la mettete nel frigorifero, preparatene abbastanza ma ..solo per due giorni, perchè se la conservate più al lungo tende a perdere il suo valore nutrizionale (eventualmente, mettete in congelatore).

Va bevuta calda, o tiepida, senza sale, olio o altri grassi aggiunti; all'inizio può essere anche l'unico alimento, finchè ci si senta in grado di digerire di nuovo bene. Allora, la si prenderà a piccoli sorsi, poco prima di cominciare i pasti principali della giornata, come aperitivo e depurativo.

Le quantità di verdure da usare sono le seguenti:

1 sedano rapa medio; se non è la stagione sostituire con 3-4 coste di sedano;
un pò di prezzemolo;
700 g circa di pomodori (o di più durante l'estate);
2 cipolle rosse di Tropea;
1 pastinaca media (quando disponibile); [2]
2 porri piccoli;
alcuni spicchi di aglio;
450 g di patate non OGM (la quantità deve essere decisa dal medico)
Fino a quando il malato non si è abituato a mangiare senza sale,
è possibile aggiungere un pò di brio alle verdure, alle insalate e anche a questa zuppa utilizzando un pò di aglio spremuto come condimento. L'aglio è un alimento sano e può essere usato a piacere.


Succhi

Preparare e bere succhi freschi è la pratica fondamentale della Terapia Gerson.


Principali:


Succo di Carota + Succo di Mela (3-4 carote, 1 mela)

è il succo centrale della terapia. Preso 6 volte al giorno, ogni ora.

Succo di verdura a foglia verde (di verdure a foglie verdi, varie)

5 volte al giorno

Succhi di frutta vari

la spremuta d'arancia, solo al mattino

Verdure bollite
"Zuppa di Ippocrate".


Tabella [6]


08.00am : Spremuta d'arancia ; Clistere caffè.
09.00am : Car/Mela ; Colazione.
09.40am : Succo Verde ;

10.00am : Car/Mela ; Clistere caffè.
11.00am : Carota ; Fegato (estratto).
12.00pm : Succo Verde ;

13.00 : Car/Mela ; Pranzo. Olio di Lino.
14.00 : Succo Verde ; Clistere caffè.
15.00 : Carota ; Fegato (estr).
16.00 : Carota ; Fegato (estr).

17.00 : Car/Mela ;
18.00 : Succo Verde ; Clistere caffè.
19.00 : Car/Mela . Cena. Olio di Lino.

22.00 : Clistere caffè. (oppure, al posto del Caffè, Camomilla; o metà e metà)
2/3.00am : se non si riesce a dormire, si può fare un ennesimo Clistere caffè. (Oppure, all'alba)


Gli altri integratori, si assumono contemporaneamente a quasi tutti i succhi.
Clisteri di olio di ricino: a giorni alterni, e solo se vi è reale necessità. (Spiegati alla pagina 150-151 del libro). Come purga orale, va preso alle 6.00am di mattina, prima di qualsiasi altra cosa.


Questa Tabella è indicativa; a seconda della gravità dei sintomi, delle condizioni di salute del paziente, si devono dimezzare in quantità e/o ometterne alcuni; quello di carota per esempio, che è il più "detosiccante", per aggiungerlo solo successivamente, o quello di arancia, che all'inizio può risultare troppo acido. Gerson, comunque, ogni giorno consiglia di ingerire: (a) un succo di arancia; (b) quattro succhi di verdure a foglia verde; (c) cinque succhi di mela/carota; e (d) tre succhi di carota. Per ridurre la sensazione di nausea e aumentare la tollerabilità ai succhi, si può aggiungere un po' di farinata di avena fino al 50% del volume del succo stesso.[7]


Preparazione

1 --> Mela/Carota : Circa 3-4 carote (170 g) e 1 mela verde grande (170 g) (vanno bene anche altre qualità di mele)

2 --> a Foglia Verde : Procuratevi le foglie delle seguenti verdure (e non altre):

3,4 --> Spremute e Zuppe : Non usate spremiagrumi di metallo.

Per quanto riguarda la cottura degli ortaggi: ricordatevi che, il loro succo, può essere estratto anche a vapore; cuocendo cioè, in poca acqua, verdure e/o frutta.[9] Quindi: bere il brodo di una zuppa, equivale, in fin dei termini, come a bere il succo, di quelle verdure.


Posologia

Tutti i succhi, devono essere consumati al momento, appena fatti. Ossia, devono essere: "freschi". E, non comprati.

Non deve esservi aggiunto zucchero, nè miele, nè nient'altro. (Miele biologico, tuttavia, è permesso in quantità moderata su altri cibi)

Non devono essere mescolati, o colati, utilizzando oggetti di metallo. (Usare plastica, o legno)

Andrebbero prodotti, utilizzando attrezzi che non abbiano lame metalliche. (Gerson, consiglia solo l'acciaio inox)

Anche se non si dispone di attrezzi senza lame metalliche, il succo andrà bene per la terapia;

semplicemente, avrà però un potere ridotto, e ne andrà assunto di più (o, più frequentemente), rispetto a che se fosse prodotto con strumenti idonei.

Questo discorso vale anche per la frutta e verdura non biologici, o, comunque, contaminati in qualche maniera.

Un altro punto che il dottor Gerson tratta in modo approfondito nel suo libro riguarda l'acqua. Il dottor Gerson consigliava di non bere acqua perchè il volume dello stomaco deve poter contenere i succhi e la zuppa speciale di Ippocrate (vedi più avanti). L'acqua immessa nello stomaco tende a ridurre infatti l'azione dei succhi gastrici e degli enzimi in essi contenuti. Visto che non è consentito bere acqua, sul comodino ci sarà sempre dell'infuso di menta. Se durante la notte il paziente si sveglia per la sete, sul comodino dovrà esserci dell'infuso tiepido e un po' di frutta.0

In caso di vomito costante, i bicchieri di succo possono essere assunti dall'organismo anche per via rettale, sempre ogni ora, scaldandoli prima a temperatura corporea (vedi sezione sui Clisteri).


"Tredici Bicchieri"


In tutto, vanno assunti 13 bicchieri di succo fresco al giorno, uno all'ora (circa 250 ml).
Fermo restando che, più se ne beve, meglio è.



Tratto, dalla pagina 105-106, del Libro:

Oltre a fornire l'apporto di liquidi necessario, i succhi freschi soddisfano il fabbisogno della maggior parte dei nutrienti – vitamine, minerali, enzimi, fitochimici, sostanze vitali e anche proteine – necessari all'organismo per autocurarsi. In presenza di patologie degenerative bere succhi è persino più benefico che introdurre gli stessi nutrienti tramite alimenti solidi. I succhi, infatti, sono alimenti in forma più facilmente assimilabili dall'apparato gastrointestinale. Bere succhi, favorisce una migliore digestione e un maggiore assorbimento dei nutrienti. [...] ..permette di introdurre enormi quantità di nutrienti in un arco di tempo molto breve.

Spesso le patologie degenerative rallentano i processi digestivi dei malati. A causa dell'intossicazione provocata dal malfunzionamento degli organi, dalla diminuzione dei succhi gastrici, dalla cattiva digestione e da altri problemi legati direttamente alla degenerazione dell'organismo, queste persone tendono a perdere l'appetito e a manifestare una pronunciata inappetenza e ridotta capacità di assimilare anche piccole quantità di cibo. (Questo stato patologico debilitante, prende il nome di cachessia). Tuttavia, chi è affetto da malattie degenerative può continuare a nutrirsi abbastanza bene bevendo succhi freschi appena preparati. I nutrienti dei succhi sono più vitali per l'organismo delle fibre contenute negli alimenti solidi.

Per aiutare i suoi pazienti a guarire da tubercolosi, disturbi cardiovascolari, tumori, diabete, artrite e altre patologie degenerative, il dottor Gerson cercò nuovi metodi per superare la condizione di malnutrizione subclinica. Anche le persone obese possono soffrire di malnutrizione. E il dottor Gerson trovò che l'assunzione dei succhi veniva incontro alle necessità di ogni malato e questa tecnica si è dimostrata particolarmente efficace. Questo singolare metodo di alimentazione, sviluppato in un arco di tempo di circa trentacinque anni – dal 1923 al 1958 – diede i migliori risultati clinici mai registrati dalla medicina fino a quel momento.

Oggi, all'inizio del ventunesimo secolo, i continuatori del lavoro di Gerson sono dunque contrari ad apportare cambiamenti ad un protocollo che si è dimostrato incredibilmente efficace per il trattamento, la regressione e la remissione quasi definitiva delle malattie degenerative di ogni tipo. Sono le stesse patologie per la cui cura la medicina allopatica non ha avuto molto da offrire. Eppure, il personale del Gerson Institute, non è di vedute limitate. Se scoprisse cioè, un metodo migliore in grado di fornire lo stesso quantitativo di nutrienti resi disponibili dall'assunzione dei succhi o da altre tecniche perfezionate dal dottor Gerson, sarebbe inserito nel protocollo della Terapia Gerson.

Nei trent'anni di pratica clinica il dottor Gerson non cambiò significativamente il suo protocollo. Si limitò a modificare quello che lui chiamava la sua "ricetta medica" in base ai risultati degli esami del sangue dei malati, alle reazioni terapeutiche, alle allergie, alle variazioni di peso e ad altre modificazioni del metabolismo. Le risposte fisiologiche dei pazienti molto deboli o gravemente ammalati, spesso lo spingevano a cambiare la formulazione dei succhi e delle terapie quasi quotidianamente, soprattutto durante le prime settimane di cura. E ancora oggi, si segue quello stesso procedimento.


Tratto, dalla pagina 340-341, del Libro:

Il dottor Gerson scoprì che gli spremifrutta che funzionano sfruttando la forza centrifuga non estraggono completamente tutti i sali minerali presenti negli ortaggi e tendono ad uccidere gli enzimi. Egli, insisteva sul fatto che per ottenere succhi con la maggiore percentuale di minerali, si doveva adottare un sistema di estrazione suddiviso in due fasi: prima l'ortaggio o la frutta è macinato in un trituratore elettrico, quindi si raccoglie la polpa ottenuta in una ciotola, si mescola, e si mette in un pezzo di tessuto resistente dove deve essere pressata meccanicamente. Il succo che ne esce è così ricco e omogeneo (difficilmente si separa) ed il procedimento consentirebbe di estrarre la maggior parte del succo e dei minerali, fino ad un 50% in più rispetto ad una centrifuga normale.




L'argomento sui succhi, è trattato nel Capitolo 9 - "Tredici Bicchieri" - e Capitolo 22 - "Ricette" -, del libro: La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007


Clisteri al Caffè

Gli enteroclismi di caffè, sono il secondo principio cardine su cui si fonda la Terapia Gerson.

(Nota: per gli Enteroclismi a base di Olio di Ricino, invece, vedere la sezione dedicata).


« Non è molto lontano nel tempo il ricordo del dottore di famiglia che dopo avere diligentemente abscultato il corpo del paziente se ne andava prescrivendo un clistere, dell'olio di ricino e qualche semplice norma dietetica. Nient'altro. Di questo passo, però, che ne sarebbe stato della florida industria farmaceutica?
Eppure, anche nel colosso millenario della sapienza vedica, i clisteri, di vario tipo, sono una vera e propria benedizione fisiologica »
(di Margaret Straus, nipote del dottor Max Gerson)


È solo in tempi recenti, che questo metodo di pulizia semplice e sicuro è caduto in disuso.

L'assunzione di caffeina per via rettale, stimola le funzioni epatiche, aumenta il flusso della bile e favorisce l'apertura delle vie biliari.


L'argomento dei clisteri, è trattato nei Capitoli 12-13 del libro: La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007


Citaz.

Tratto da qui:

I clisteri per sostenere il fegato
Uno degli elementi più importanti della Terapia Gerson, sono i clisteri disintossicanti al caffè. Quando il corpo riceve una grande quantità di nutrienti, attraverso 13 succhi di frutta e verdure al giorno, appena spremuti, e tre abbondanti pasti vegetariani, l'ambiente interno del corpo diventa alcalino. Non solo le tossine accumulatesi per tutta una vita all'interno delle cellule fuoriescono, ma, anche, le cellule maligne cominciano a morire.

I residui di questi due processi devono essere trasportati dal torrente sanguigno, condotti al fegato, e filtrati per essere espulsi. Ma, il fegato, di un malato di cancro è già molto compromesso e potrebbe essere sopraffatto dal carico addizionale di tossine e cellule cancerogene morte. Senza un adeguato supporto per espellere le tossine dal fegato, il paziente, potrebbe cadere in coma epatico (del fegato) e persino morire.

Nei primi stadi della terapia Gerson anticancro, sono necessari fino a cinque o più clisteri quotidiani di caffè, per favorire il deflusso delle numerose tossine dal fegato e dal tratto intestinale. Attenzione, per favore: il clistere di caffè, non è finalizzato a svuotare il colon; il suo preciso compito, è quello di far defluire le tossine dal fegato. È anche un potente analgesico, in quanto la tossicità, è la causa fondamentale praticamente di ogni dolore cronico.

Tratto da qui:

Quando un paziente viene sottoposto alla terapia, l'effetto dei succhi fa sì che il sistema immunitario aggredisca e uccida il tessuto tumorale, oltre ad eliminare le tossine accumulate nei tessuti corporei. Questa vasta operazione di pulizia comporta il rischio di sovraffaticamento e avvelenamento del fegato, il principale organo di disintossicazione che, nel malato di cancro, è inevitabilmente già compromesso e debilitato. Ecco perché circa settant'anni fa il dottor Gerson incluse nel suo programma i clisteri di caffè. Egli aveva compreso che, senza questa ulteriore disintossicazione col caffè, si sarebbe andati incontro al coma epatico, con gravi ripercussioni sulla salute del paziente, che avrebbe anche potuto morire.

Tratto, dalla pagina 40, del Libro:

Gli enteroclismi a base di caffè, sono utilizzati come modo per eliminare le tossine in circolo e i metaboliti parziali, dilatando le vie biliari e lavando il fegato. Il dottor Gerson, era convinto che il fegato fosse l'organo più importante per mantenere in salute la composizione biochimica dell'organismo e, soprattutto, per riuscire a sconfiggere le malattie degenerative, in particolare i tumori.

Tratto da qui:

Stranamente, è presente la voce "Coffee enemas" come procedura medica nel Manuale Merck (bibbia americana delle procedure standard della medicina); ma, a partire del 1898 e fino al 1977, è stata tolta.. secondo il curatore "per ragioni di spazio". In Iran, i clisteri al tè sono usati da mille anni per abbassare la febbre.

L'intero apparato digerente, secondo Gerson, è avvelenato. "Disintossicare" disse, "è una parola facile, ma è estremamente difficile farlo. Quando i pazienti sono terminali riescono a malapena a mangiare. Non producono succhi gastrici, il fegato non funziona, il pancreas non funziona, niente è attivo. Da dove iniziare? ...Il primo passo importante è la disintossicazione. Prima davamo diversi tipi di clisteri. Nella mia esperienza, il più efficace è quello al caffè".

Usato insieme alla dieta e ai succhi il clistere al caffè è un agente terapeutico unico. L'assunzione per bocca del caffè in nessun modo produce lo stesso effetto della somministrazione per via rettale. Al contrario, il bere caffè, praticamente, assicura il riassorbimento della bile tossica.

Gerson trovò che i clisteri alla caffeina riducono notevolmente il dolore, un fattore particolarmente favorevole nel suo regime, che evita l'uso di anestetici o oppiacei, che peserebbero sul fegato quando la sua limitata capacità deve essere usata per le funzioni immunitarie e l'eliminazione delle tossine.

Cito il dottor Max Gerson: "I pazienti affermavano che ne provavano beneficio...Mi resi conto che, per disintossicare il corpo, non potevo somministrare come sedativi farmaci e tossine. Dovevamo mettere da parte i farmaci e questo fu un problema molto difficile. Un paziente mi disse che doveva prendere un granulo di codeina ogni due ore e in più prendeva iniezioni di morfina… Come toglierle, queste cose? Gli dissi che il miglior sedativo è un clistere al caffè ogni quattro ore".

"Dopo pochissimo tempo dovette darmi ragione. Alcuni pazienti che avevano dolori fortissimi non prendevano un clistere ogni quattro ore, ma ogni due! Ma niente farmaci. Pazienti che stanno assorbendo grossi tumori puntano la sveglia durante la notte per un clistere altrimenti vengono avvelenati dall'assorbimento di queste masse. Se gli do solo due o tre clisteri entrano in coma hepaticum e muoiono avvelenati. E anche clisteri più numerosi non bastano. Do' a loro, olio di ricino per bocca e per clistere a giorni alterni. Dopo due settimane non riconoscereste più questi pazienti. Alcuni sono arrivati sulle barelle e ora camminano. Torna l'appetito, aumentano di peso e i tumori regrediscono".

A parte rarissime eccezioni, i pazienti si rivolgevano a Gerson in condizioni disperate dopo che tutti i metodi ortodossi erano falliti ed essi erano stati giudicati inguaribili. In quasi tutti i casi i dolori sono stati alleviati rapidamente o sono scomparsi, senza somministrazione di analgesici. Un medico ha osservato che anche se questo fosse stato l'unico beneficio, la terapia Gerson sarebbe dovuta diventare obbligatoria in tutti gli ospedali.


Nel 1984 il chirurgo oncologo austriaco Dr. Peter Lechner insieme ai suoi colleghi, che stavano indagando sul metodo Gerson, trovò che il clistere al caffè ha uno scopo specifico: abbassare il livello delle tossine nel siero. La sua relazione afferma: "I clisteri al caffè hanno un effetto sul colon osservabile attraverso l'endoscopio." Nel 1981 Wattenberg e i suoi sperimentatori dimostrarono che l'acido palmitico nel caffè aumenta l'attività dell'enzima glutatione S-trasferase (GST) e altri coibenti molto al di sopra del normale. E' questo gruppo di enzimi che è principalmente responsabile per la coniugazione di radicali liberi, che la cistifellea poi rilascia.

"...sappiamo ora che questi clisteri aiutano nell'assorbimento della vitamina A... permisero ai suoi pazienti di utilizzare le enormi quantità di Vitamina A fornite dal grande numero di succhi di carote e verdure presenti nella sua terapia. La Vitamina A, si sa, gioca un ruolo vitale nella funzione immunitaria.


su Il Giornale dell'8 febbraio 1998: "Nella letteratura medica esiste uno studio molto preciso sull'aumento dell'attività di Glutathione S-Trasferase, un importante sistema enzimatico disintossicante anche di sostanze cancerogene con la somministrazione rettale di alcuni costituenti di chicchi di caffè in topi di laboratorio. L'oncologo ortodosso Peter Lechener dell'ospedale universitario di Graz, un grande centro oncologico austriaco dove si è svolta una sperimentazione controllata della Terapia Gerson, ha osservato (sì, anche in laboratorio) che i clisteri di caffè aumentano la produzione di bile, facilitano l'eliminazione delle tossine di certi tessuti tumorali e alleviano significativamente il dolore dei malati. I risultati di quella sperimentazione con gli esiti positivi del metodo Gerson, furono pubblicati nel 1990."


Introdurre un litro di caffè bollito nel colon, realizza i seguenti benefici:
  1. Diluisce il sangue portale e, di conseguenza, la bile.
  2. Teofillina e teobromina, costituenti importanti del caffè, dilatano i vasi sanguigni e contrastano l'infiammazione dell'intestino.
  3. I palmitati nel caffè aumentano il glutatione S-trasferase, responsabile per l'eliminazione di molti radicali liberi dal siero.
  4. Il liquido stesso del clistere stimola il sistema nervoso viscerale, aumenta la peristalsi e il transito di bile - tossica ma diluita - dal duodeno, fino all'uscita del retto.
  5. Siccome il clistere stimolante deve essere trattenuto fino a quindici minuti, e siccome tutto il sangue passa attraverso il fegato quasi ogni 3 minuti, il clistere al caffè rappresenta una forma di dialisi del sangue attraverso la parete dell'intestino.


Tratto, dalla pagina 48-49, del Libro:

Stimolato dalla soluzione a base di caffè, il sistema enzimato GST intensifica la sua attività fino al 650% in più rispetto al normale e rimuove gli elettrofili dal circolo sanguigno. Non si conosce nessun'altra sostanza (neppure il coenzima Q10, o la proantocianide oligomerica [OPC]) che, come il caffè, sia in grado di favorire la repressione dei radicali liberi in tali proporzioni.

I composti palmitati e la caffeina, teobromina e teofillina, contenute nel caffè provocano il dilatamento dei vasi sanguigni del fegato e dei dotti biliari, il rilassamento dei muscoli lisci, la stimolazione della peristalsi intestinale e l'aumento del flusso biliare.

La bile intossicata così come i sali biliari vengono ripuliti, in modo da effettuare un'efficace e benefica dialisi. Gli enteroclismi a base di caffè eliminano composti di ammoniaca, ossido nitrico e derivati, i derivati proteici, le poliammidi, gli aminoacidi, le agglutinazioni coagulate e residue e cioè tutte le scorie che derivano dal metabolismo. Liberarsi di queste scorie, significa impedire all'organismo di intossicarsi con i propri prodotti di rifiuto.


Tratto, dalla pagina 153, del Libro:

Può capitare che i sintomi di riacutizzazione siano talmente forti da stimolare un'elevata produzione di bile. La bile potrebbe riversarsi nello stomaco ed essendo estremamente alcalina entra in conflitto con lo stomaco che non può contenere niente che non sia mantenuto in ambiente acido. Di conseguenza la bile alcalina provoca forte nausea quasi inevitabilmente accompagnata da vomito. In queste circostanze si consiglia di interrompere la somministrazione degli enteroclismi a base di caffè, che non farebbero altro che stimolare una maggiore produzione di bile e quindi il vomito! e di bere infusi di menta, mangiare farinata di avena e ricevere solo enteroclismi a base di infuso di camomilla. Superata la fase di riacutizzazione, compresi gli accessi di vomito e nausea, è possibile riprendere la somministrazione degli enteroclismi a base di caffè.

Un altro problema può essere causato dall'eccessiva produzione di gas intestinali. Quando i gas esercitano troppa pressione è difficile introdurre il liquido dell'enteroclisma. In questo caso, può essere sufficiente abbassare il recipiente all'altezza del paziente se prono o anche al di sotto del corpo del paziente (se giace in un letto o su un lettino per enteroclismi) per consentire al liquido di ritornare nel recipiente e all'aria di uscire dal retto. Ricordate, però, che se la formazione di aria è nella parte superiore dell'intestino, questo procedimento non sarà di aiuto.

Potrebbe accadere che il paziente introduca il liquido dell'enteroclisma e lo trattenga per i dodici minuti consigliati, ma che, nel momento in cui lo deve espellere, quest'ultimo non esca! [...] Se lo spasmo non diminuisce, prendere dell'olio di ricino per via orale. Durante lo spasmo del colon, il paziente non corre nessun pericolo anche se non è in grado di espellere la soluzione di caffè. Il colon è in grado di assorbire facilmente tutta la soluzione introdotta ed espellerla attraverso i reni e l'urina, se essa non viene eliminata normalmente.

Questa tecnica può essere utilizzata anche per altri scopi nell'ambito della Terapia Gerson. Non si tratta di enteroclismi igienici, ma piuttosto di impianti rettali. Durante il processo di guarigione, alcuni pazienti possono essere soggetti a continui accessi di vomito correndo il rischio di disidratarsi e diventare ipoglicemici. In questo caso, si consiglia di scaldare a temperatura corporea i normali succhi di carote o di verdure a foglia verde (addizionati dei medicinali) e mettere i 250 ml di succo nel recipiente per enteroclismi e procedere con la somministrazione per via rettale. (Usate solo succhi di carote/mele o verdure a foglia verde e non succo di arancia. Non aggiungete acqua al succo). Questo, non deve essere espulso. Poichè si tratta solo di 250 ml può essere trattenuto con facilità fino a quando non è stato completamente assorbito dall'organismo. La somministrazione del succo per via rettale può essere ripetuta ogni ora quando il succo è pronto. Non appena le condizioni del paziente migliorano può riprendere a bere i succhi normalmente.

Sempre nell'ambito di questo argomento, in caso di gravi ulcerazioni dell'utero o della cervice, il dottor Gerson suggeriva di procedere a una lavanda con succo di verdure a foglie verdi. Questo lavaggio oltre a disintossicare, favorisce il processo di guarigione.


Procedimento

Tratto da qui,

A differenza dei clisteri di sola acqua, il liquido dovrebbe essere ritenuto nel colon da 12 a 15 minuti. E' utile quindi avere un orologio davanti. Il Dr. Gerson ha scoperto che tutta la caffeina viene assorbita entro 12 minuti circa. La caffeina passa attraverso le vene emorroidali, direttamente nelle vena portale e quindi nel fegato. Dopo 15 minuti, evacua. Se sperimenti tensione o spasmi nell’intestino utilizzando un clistere, prova a utilizzare acqua più calda (da 37° a 38° è una buona temperatura) per aiutare a rilassare l’intestino. Se l’intestino è debole o flaccido, prova invece a utilizzare acqua più fredda (da 24° a 27°) per aiutare a rafforzarlo.

  1. In una pentola o in un bollitore, aggiungi 3 o 4 cucchiai da tavola colmi di caffè
  2. 2 litri d'cqua
  3. Fai bollire a fuoco vivo per 3 minuti, poi continua a fuoco lento per altri 20 minuti
  4. Copri con un coperchio
  5. Quindi lascia intiepidire, fino ad una temperatura più o meno vicina a quella corporea
  6. Metti il caffè ottenuto (circa 1 litro) in una borsa per clisteri del tipo da appendere
  7. Dopo che il liquido è stato inserito nel retto, ci si appoggia sul fianco destro per 15 minuti, prima di evacuarlo.

Non preoccuparti se il liquido non viene evacuato dopo 15 minuti, lo stimolo arriverà.
Senza questo semplice metodo di disintossicazione, la Terapia Gerson non funzionerebbe.


Tratto, dalla pagina 193, del Libro:


Gli enteroclismi a base di caffè sono fondamentali per i pazienti oncologici le cui energie sono state prosciugate.

La posologia indicata, è: di un enteroclisma di caffè da 1 litro, per una o due volte al giorno.

In alcuni pazienti, è necessario dimezzare la concentrazione della soluzione mescolando 500 ml di Camomilla con 500 ml di Caffè. Se necessario, col tempo, è possibile aumentare la frequenza delle somministrazioni; facendo attenzione a non stimolare troppo il fegato, per non causare l'insorgenza di effetti collaterali acuti conseguenti all'eliminazione delle scorie depositate nell'organismo dalle sostanze chimiche nocive usate per la Chemioterapia.


Tratto, dalle pagine 146-150, del Libro:

Il dottor Gerson scrisse: "per fare in modo che gli enteroclismi siano più efficaci, il paziente deve coricarsi sul fianco destro, con le gambe piegate verso l'addome e deve respirare profondamente per favorire l'introduzione della maggior parte di liquido in tutte le parti del colon. Il liquido deve essere trattenuto per un periodo variabile da dieci a quindici minuti".

  1. Versare 3 cucchiai pieni di caffè biologico macinato (non istantaneo) in un 1 litro di acqua.
  2. Fare bollire la soluzione per tre minuti senza coperchio e poi lasciare sobbollire per altri quindici minuti, con coperchio.
  3. Filtrare la soluzione ( con un colino fine per eliminare le particelle di caff`e in sospensione oppure usate un colino rivestito con una stamigna o un canovaccio di tela o anche una pezza ricavata da una vecchia maglietta intima).
  4. Versare la soluzione in un recipiente di vetro e lasciare raffreddare a temperatura corporea.
  5. Usare la soluzione a temperatura corporea per il lavaggio intestinale.

E' possibile preparare in una volta sola tutta la soluzione a base di caffè necessaria per un giorno; alternativamente, si può fare una soluzione concentrata e poi diluirla di volta in volta fino alla concentrazione richiesta. Col tempo diventerà sempre più facile far rimanere il liquido nell'intestino per dodici minuti. E' solo una questione di pratica.

Non sono rari i pazienti che all'inizio del trattamento hanno avuto difficoltà a ricevere nel colon i litro di liquido. In questa evenienza si procederà introducendo solo quel quantitativo che il paziente può facilmente accettare; il paziente tratterrà quel quantitativo per il tempo stabilito, poi dopo averlo espulso si procederà con l'introduzione del liquido rimanente.

La soluzione di caffè può essere variata a seconda delle situazioni; per esempio, i malati che soffrono di irritazioni intestinale, colite, diarrea, emorragie o crampi, potrebbero avere giovamento nell'usare 500 ml di soluzione di caffè e 500 ml di camomilla. Questa miscela esercita un'azione calmante sull'apparato intestinale e, in genere contribuisce ad alleviare i sintomi sopra indicati.

Solo in casi speciali (durante reazioni acute nel caso di forte assorbimento del tumore o di dolori notturni), il dottor Gerson consigliava di somministrare un enteroclisma anche la notte (l'ultimo è alle 22.00). Se il paziente non riesce a dormire a causa del dolore o fastidio è meglio che si alzi alle 2 o 3 del mattino per fare un enteroclisma a base di caffè, invece di continuare a rigirarsi nel letto senza riuscire a riposare. Spesso la somministrazione dell'enteroclisma facilita la ripresa del sonno. E' quasi sorprendente, ma gli enteroclismi effettuati nel cuore della notte, non sembrano affatto causare insonnia.

Anche gli enteroclismi somministrati all'alba hanno un effetto benefico, [soprattutto] per i pazienti affetti da tossicodipendenze che hanno la tendenza a svegliarsi a causa degli incubi provocati dalla tossicità o da sintomi di astinenza. Un consiglio utile per quando si procede a un enteroclisma nel cuore della notte o all'alba, potrebbe essere quello di mangiare un po' di frutta, o di composta di mele o una macedonia (sistemata sul comodino la sera prima), per alzare il livello di zucchero nel sangue.

Video


Integratori

I pazienti che seguono la Terapia Gerson, assumono anche degli integratori specifici:





inseriti, dopo la morte di Gerson
-vedi, pag. 234-236 del libro-


Soluzione di sali di potassio

La soluzione di sali di potassio, si prepara mescolando: 33 grammi (g) di acetato di potassio, 33 g di monofosfato di potassio e 33 g di gluconato di potassio, che vengono diluiti in 1 litro di acqua distillata. I dosaggi variano da 1 a 4 cucchiaini, che equivalgono a 3,514 grammi di K al giorno.

Questa soluzione è aggiunta, in quantità uguali, ai succhi di carota/mela, verdure a foglie verdi e arancia (ma, non ai succhi di sole carote) nella dose da 1 a 4 cucchiaini per ogni succo al giorno.

Conservate la soluzione di potassio in un contenitore di vetro piuttosto che in uno di plastica o di metallo. La soluzione non ha bisogno di essere conservata in frigorifero, ma dovrebbe rimanere al buio, quindi mettetela in una credenza o in una bottiglia di vetro scuro. Eliminate ciò che rimane della soluzione e preparatene dell'altra, se vedete che dopo qualche tempo si è intorbidita.

La soluzione di potassio che viene aggiunta ai succhi, può essere somministrata anche per via rettale, tramite enteroclismi, per alleviare gli spasmi addominali che possono verificarsi in conseguenza delle contrazioni del colon. Il dosaggio è da 2 a 3 cucchiaini di soluzione di K per ogni enteroclisma. Talvolta può essere necessario usare un minor quantitativo di acqua da mescolare con il composto di potassio perchè gli spasmi addominali sono talmente forti da rendere impossibile l'introduzione di una quantità di liquido maggiore. Interrompete questa pratica dopo sei-otto settimane per evitare possibili irritazioni del colon.

Questa soluzione è parte integrante della Terapia Gerson. Si può omettere, solamente se non avete alcuna patologia grave da dover curare; altrimenti, è indispensabile. E senza di essa, potrebbe non darvi i risultati sperati.


Ormone tiroideo, soluzione di Lugol iodio-iodurata, e altro

Tratto, dalla pagina 126-127 e 129, del Libro:

Poichè l'ormone tiroideo stimola la produzione dei mitocondri, quegli organelli o minuscole fabbriche di elementi chimici presenti in ogni cellula che producono l'energia cellulare (ATP), il dottor Gerson decise di utilizzare un estratto secco di ormone tiroideo come integratore aggiuntivo..

Un altro integratore, oltre all'ormone tiroideo porcino, è il minerale di iodio cioè l'elemento chimico che per la maggior parte costituisce l'ormone tiroideo. Nel programma Gerson, lo iodio viene somministrato sotto forma di soluzione di Lugol iodio-iodurata normalmente utilizzata anche dalla medicina convenzionale.

Se la soluzione di Lugol è somministrata correttamente, cioè mescolata insieme al potassio nel succo di arancia e succo di carote/mele, essa diventa un elemento di vitale importanza per controllare il tasso di ossidazione delle cellule... però, non va aggiunta ai succhi di verdure a foglie verdi, o al succo di sole carote.

il potassio lavora in sinergia con lo iodio e insieme riducono il gonfiore nei tessuti, in parte eliminando il sodio.

Tratto, dalla pagina 47-48, del Libro:

Il dottor Gerson aveva bisogno che il metabolismo cellulare funzionasse bene, per cui ne stimolò l'attività con forti dosi di ioduro, iodio e anche fino a 5 grani di ormone tiroideo. Con l'assunzione di questi composti, si stimola il metabolismo del paziente come dimostrato dall'aumento del battito del polso, che può superare anche i 100 battiti al minuto.

L'ormone tiroideo lancia segnali ai mitocondri (organelli presenti nel citoplasma cellulare che contengono il materiale genetico e numerosi enzimi indispensabili per il metabolismo della cellula) al fine di moltiplicare e aumentare la produzione di ATP per avere a disposizione una maggiore quantità di energia cellulare. Lo ioduro e lo iodio, agiscono nello stesso modo direttamente su molti tessuti metabolizzanti.

La Terapia Gerson, si è rivelata in grado di stimolare il riassorbimento dell'anello di sodio attorno ai tumori nel giro di alcune settimane. Infatti, è proprio nella cura della sindrome da danno tessutale, che si manifesta come "cono di penombra" attorno ai tumori, che il trattamento del dottor Gerson ha dimostrato tutta la sua efficacia.

Tratto, dalla pagina 87, del Libro:

Il dottor Gerson scoprì che l'ormone tiroideo di origine animale allo stato naturale, unito alla soluzione di Lugol iodio-iodurata e una leggera attività fisica, miglioravano in modo apprezzabile il metabolismo del malato. Il paziente riceveva anche un supplemento di niacina, sali di potassio (acetato, gluconato e monofosfato) ed estratto di fegato crudo con vitamina B12 somministrabile per via endovenosa allo scopo di sostenere la maggiore produzione di energia cellulare. Ancora oggi, queste vitamine e questi nutrienti vengono usati come integratori del programma dietetico Gerson.

Tratto, dalla pagina 123, del Libro:

la Terapia Gerson prevede la somministrazione di alcuni supplementi nutrizionali, come la soluzione Lugol iodio-iodurata per integrare lo iodio presente nell'organismo. La soluzione di Lugol (secondo quanto riportato dalla Farmacopea americana) in genere è incorporata nei medicamenti nella misura di 5 grammi di iodio e 10 grammi di potassio per 100 millilitri (mL) di acqua depurata.

Fino al 1989 il succo di fegato crudo era un supplemento fondamentale della dieta vegetariana del dottor Gerson. Poi, a seguito della contaminazione di batteri e parassiti del fegato di vitello reperibile sul mercato per consumo umano, è stato necessario interrompere questa procedura, sostituita ora da iniezioni di estratto di fegato. Inoltre così, la somministrazione [anche] del coenzima Q10 contribuisce a supplire alla mancanza di alcune sostanze presenti nel fegato crudo.

Oltre all'estratto di fegato, vengono prescritte compresse di: enzimi pancreatici, potassio, ioduro di potassio, estratto tiroideo, niacina, acido cloridrico e pepsina, un enzima digestivo. La niacina è parte del coenzima NADH, che ha la funzione di disintossicare l'organismo da quelle scorie che provocano la formazione dei tumori.

Tratto, dalla pagina 132-133, del Libro:

L'olio di semi di lino aiuta l'organismo ad assimilare la vitamina A. Durante la prima settimana di terapia si consiglia di prendere 2 cucchiai di olio di semi di lino, al giorno. Dopo il primo mese e durante il periodo di mantenimento la dose consigliata è di 1 cucchiaio di olio di semi di lino al giorno. Se ne consiglia l'assunzione a pranzo o a cena, come condimento per insalate, patate o verdure.

Tratto, dalla pagina 133, del Libro:

Indispensabile per una corretta digestione, l'assorbimento dei cibi, la sintesi delle proteine, il metabolismo dei carboidrati e dei grassi, la vitamina B12 è senza dubbio uno degli integratori alimentari più indicati per la Terapia Gerson. Essa è particolarmente efficace per la cura delle anemie; inoltre contribuisce alla normale formazione delle cellule e alla loro longevità; previene i disturbi nervosi, mantiene la fertilità, favorisce la normale crescita e lo sviluppo mantenendo il rivestimento adiposo che ricopre e protegge le terminazioni nervose.

La vitamina B12 è somministrata tramite iniezioni intramuscolari nel gluteo medio, in dosi da 0,1 cc (100 mg) una volta al giorno per quattro o sei mesi o anche di più. Contemporaneamente (nella stessa siringa) si inietteranno anche 3cc di estratto di fegato naturale. Il dottor Gerson scoprì che la terapia a base di fegato stimola la costituzione di nuovi globuli rossi (ricolociti) e sostiene l'organismo nel corretto uso degli amminoacidi.

Scoprì inoltre che l'estratto di fegato naturale era utile in caso di intossicazioni durante la gravidanza, tubercolosi polmonare e di altri organi, artriti deformanti a stadi avanzati, disordini nervosi e astenie, disturbi spastici specialmente angina pectoris e tumori maligni.

Tratto, dalla pagina 41, del Libro:

Anche l'ozono somministrato tramite insufflazioni rettali, è estremamente utile perchè aumenta l'ossigenazione del sangue, l'energia e in generale la capacità dell'organismo di funzionare ad alti livelli. Molti dei pazienti ospedalizzati in una clinica certificata per la Terapia Gerson come l'Oasis Hospital a Tijuana, Messico, inalano aria prodotta da un generatore di ozono installato nelle camere. Questo generatore, permette ai pazienti di godere di una migliore ossigenazione ed elimina i cattivi odori. Un generatore di ozono di questo tipo, può essere indicato anche per uso domestico.


Olio di Ricino

Tratto, dalle pagine 150-152 e 169 e 181, del Libro:

Oltre agli enteroclismi a base di caffè, un altro importante metodo di disintossicazione è quello che prevede l'uso dell'olio di ricino. Per effettuare una pulizia interna completa, il dottor Gerson prevedeva per i pazienti un trattamento con olio di ricino da eseguire a giorni alterni (sconsigliato nei pazienti trattati con agenti chemioterapici).

Il procedimento base è il seguente:

  1. Verso le 5 del mattino, bere 2 cucchiai di olio di ricino, seguiti da una tazza di caffè nero con 1 cucchiaino di zucchero di canna.
  2. Alle 6 del mattino, procedere con il solito enteroclisma a base di caffè.
  3. Alle 10 del mattino, sostituite l'enteroclisma a base di caffè con uno a base di caffè con dentro olio di ricino.

Preparate la soluzione per l'Enteroclisma, a base di olio di ricino nel modo seguente:

  1. Versate 4 cucchiai di olio di ricino nel recipiente per enteroclismi
  2. Aggiungete 1/2 cucchiaino di bile bovina essiccata
  3. Prendete in mano un pezzo di sapone [10] (non di detergente) e strofinatelo per alcuni minuti nella soluzione di caffè a temperatura corporea
  4. Prendete questo caffè insaponato e mescolatelo con l'olio di ricino e la bile bovina essiccata, mescolando costantemente

(Usare un frullatore elettrico può facilitare l'operazione).

Quando viene aggiunto ad altri ingredienti, l'olio di ricino tende a salire in superficie, quindi avrete bisogno di continuare a mescolare mentre la soluzione scivola nel retto (mica facile! Se non ci riuscite chiedete a qualcuno di mescolare la soluzione mentre ricevete l'enteroclisma).

E' virtualmente impossibile riuscire a trattenere nell'intestino questa soluzione in aggiunta all'olio di ricino preso per bocca. Si consiglia di non sforzarsi troppo a tenere il liquido nell'intestino e di espellerlo non appena se ne sente la necessità.

E' possibile sentire un certo bruciore all'ano nel momento dell'espulsione della soluzione a base di olio di ricino; la cosa importante da ricordare, è che: l'olio di ricino non brucia. Quello che provoca il bruciore, sono le scorie altamente tossiche che vengono espulse dai tessuti dell'organismo! Questo fenomeno, sottolinea l'importanza degli enteroclismi a base di olio di ricino. Infatti, dopo due o tre enteroclismi a base di olio di ricino, il bruciore scompare. Ciò, indica che il livello di tossicità nell'organismo è diminuito.


Nei pazienti che hanno sofferto di emorroidi, si potrebbe avere una ricomparsa del problema. Può causare fastidio per alcuni giorni, ma la somministrazione degli enteroclismi non deve essere assolutamente interrotta [...] si deve ricordare che, in genere, le emorroidi sono causate da un aumento di sostanze tossiche; di conseguenza, disintossicare l'organismo diventa, ora più che mai estremamente importante e sarebbe dunque errato sospendere la somministrazione degli enteroclismi. E' stato osservato inoltre, che in questi pazienti, le emorroidi scompaiono dopo poco tempo, senza che vi siano ricadute. Ci vuole solo un po' di pazienza.


Ogni paziente dovrà aggiustare la frequenza di somministrazione alle proprie esigenze. Questo vale anche per quelli al caffè: andranno cioè, via via diminuiti, man mano che si migliora e si attenuano i sintomi. Può succedere che, dopo aver ridotto il numero degli enteroclismi giornalieri, si verifichi una riacutizzazione dei sintomi: tossicità, gonfiori o dolori, mal di testa, mancanza di appetito. In questi casi, basta rifarsi un enteroclisma a base di caffè o di olio di ricino in più, per sentirsi subito meglio.

Il protocollo della Terapia Gerson prevede la normale somministrazione di olio di ricino. Il dottor Gerson ne raccomandava l'uso per via orale e rettale per eliminare diarrea tossica, vomito di bile e altre reazioni acute. Egli scrisse: "Queste reazioni violente sono unicamente dei segnali che c'è un miglioramento in atto, con un'accresciuta produzione di bile, un aumento dell'attività epatica e dell'eliminazione delle tossine e scorie. Dopo un paio di giorni, i pazienti si sentono molto meglio, la circolazione sanguigna è migliorata, la pelle ha un colorito più sano e essi hanno anche un appetito maggiore".


E' possibile ridurre o eliminare tumori e cisti di qualsiasi dimensione facendo impacchi di olio di ricino. Durante uno studio sulle proprietà immunostimolatrici dell'olio di ricino, condotto su un campione di trentasei malati, è stato riscontrato che i pazienti a cui venivano applicati impacchi di olio di ricino mostravano un aumento significativo della produzione di linfociti e di altre cellule immunitarie.

L'uso di quest'olio vegetale è controindicato per i pazienti che sono stati trattati con chemioterapici. Ciononostante è possibile introdurre la somministrazione di olio di ricino nel protocollo di questi pazienti dopo aver seguito la Terapia Gerson per un periodo che va da sei a nove mesi. Anche in questo caso, si deve fare molta attenzione perchè gli effetti collaterali che derivano dall'eliminazione dei residui tossici accumulatisi nell'organismo durante la chemioterapia, possono manifestarsi in forma estremamente violenta. L'olio di ricino possiede proprietà disintossicanti molto potenti ed è in grado di tirare fuori dai tessuti anche quei residui tossici che sono depositati nell'organismo da molto tempo. Questa espulsione, può provocare reazioni particolarmente acute.



Tratto, dalle pagine 268-269, del Libro:

Nei giorni in cui si deve prendere l'olio di ricino, cominciate a berla subito quella roba disgustosa. Usate i piccoli dosatori da medicina per verificare la quantità. (Chi è stato trattato con chemioterapici, deve evitare l'uso dell'olio di ricino). Solitamente verso un cucchiaio di succo di mirtillo o di mela nel dosatore, poi aggiungo due cucchiai di olio di ricino come prescritto. La miscela va giù più facilmente con il succo e una volta ingerita, in bocca mi rimane il sapore del succo e non quello dell'olio. Subito dopo, bevete una tazza di caffè caldo in modo da velocizzare la discesa dell'olio nell'apparato gastrointestinale.

Dopo aver bevuto l'olio di ricino mangiate un po' di frutta e preparatevi per il primo enteroclisma a base di caffè. Non c'è dubbio, questo è un giorno in cui vi sentirete piuttosto malconci, ma il giorno dopo starete decisamente molto meglio! Sopporto più facilmente l'olio di ricino quando lo ricevo per bocca che per enteroclisi.

Non avvilitevi quando non riuscite a trattenere la soluzione di caffè. Talvolta avete solo bisogno di provare di nuovo, oppure aspettate fino alla volta seguente. Continuate a provare fino a quando non sarete diventati esperti nel preparare e auto-somministrarvi l'enteroclisma e non vedrete l'ora di provare la sensazione di benessere che vi lascia. Io ho un trucco per quelle occasioni in cui non riesco a trattenere la soluzione di caffè: rallento il flusso. Gli spasmi diminuiscono se il liquido impiega cinque minuti a defluire. Abbassate il recipiente, oppure chiudete la valvola della sonda e apritela, a intervalli regolari. Se avete rallentato il flusso del clistere e gli spasmi sono ancora presenti, mettete un cucchiaino di potassio nelle quattro tazze di soluzione di caffè. Nelle prime fasi della Terapia Gerson il vostro organismo è ancora povero di potassio e gli spasmi addominali sono i segni di questa carenza.


L'argomento degli integratori, è trattato nei Capitoli 11-12-13 e 19 del libro: La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007


Dieta

Alimenti banditi o permessi

a colazione, pranzo o cena.


Tratto, dalla pagina 93, del Libro:


Alimenti biologici raccomandati
Che voi siate ammalati o in buona salute, che vogliate far regredire una patologia o prevenirne la comparsa, questi sono gli alimenti che forniscono il nutrimento necessario epossono essere consumati senza limitazioni.

Gli alimenti che non devono mai mancare,
sono:

  • qualsiasi frutta e verdura fresca (comprese le patate), ad eccezione di: Avocado, Ananas, Frutti di Bosco, Cetrioli, Funghi, Radichiella (Senape Verde), Cime di Carote;
  • succhi di frutta e verdure freschi (fatti al momento);
  • macedonie di frutta fresca, e insalate miste;
  • zuppa speciale di Ippocrate (vedi di seguito per la ricetta);
  • farina di avena.
  • Sono permesse tisane alla menta e alcune altre per le loro proprietà benefiche. La menta favorisce la digestione; la camomilla è rilassante; la valeriana concilia il sonno, come il tiglio e i fiori d'arancio. Proibiti, invece, i teh contenenti eccitanti, così come la caffeina, ecc.


Tutti i cibi sopraindicati, sono necessari per il loro effetto terapico. Sono facilmente e velocemente digeribili. La dieta Gerson raccomanda di consumarne in grandi quantità e con una certa frequenza. E' perfino permesso di mangiare di notte, se ci si sveglia con i crampi della fame, in modo da fornire all'organismo le sostanze fondamentali per ricostruire i tessuti danneggiati e mantenere il nutrimento necessario. Durante il processo di guarigione, alcune persone possono sviluppare un appetito pantagruelico.

Per quanto riguarda questi alimenti, non esistono limitazioni e possono essere consumati a volontà, a patto che si tratti di alimenti di alta qualità, freschi e coltivati possibilmente con metodi biologici. Vi consigliamo, inoltre, di tenere sempre un po' di questi alimenti sul comodino per gli eventuali spuntini notturni.


Alimenti biologici occasionalmente permessi
Una volta a settimana, è permesso il consumo dei seguenti alimenti, senza sale o derivati del sale, e senza oli o grassi:


8.3.3 Alimenti raramente permessi
Questi alimenti, sono concessi al massimo una o due volte al mese:

  • verdure surgelate, da coltivazione biologica (se preparate senza aggiunta di sale, grassi o altri ingredienti vietati);
  • germogli di legumi, o semi oleaginosi (per esempio lenticchie, fagioli) ad eccezione dei germogli di erba medica che sono vietati.
  • frutta secca, macerata in acqua e poi cotta e frullata, ad eccezione delle noci (vietate).



Tutti gli altri alimenti che non sono rientrati in questa lista, sono vietati.




Cottura


Tratto, dalla pagina 97, 287 e 343, del Libro:

Nelle prime fasi della cura, è consigliato una grande quantità di cibo e di cuocerlo a lungo. Frutta fresca, insalate miste e verdure ben cotte. Man mano che la salute dei pazienti migliora, è possibile aggiungere alcuni alimenti appena scottati e al dente. La cucina moderna predilige le verdure appena scottate perchè in questo modo gli enzimi rimangono intatti. Ma è una convinzione errata, poichè tutti gli enzimi muoiono a 60° C. E comunque, la Terapia Gerson fornisce enzimi in abbondanza attraverso i succhi freschi, le insalate e la frutta. [...] ..i sostenitori della Terapia Gerson, ritengono che il cibo sia una forma di medicamento.. [11]

Le verdure possono essere cotte anche al forno. In questo caso, sistematele in pirofile di vetro dotate di coperchio. Il calore nel forno è più uniforme e quindi è più difficile che il cibo possa bruciarsi. In entrambi, i casi si consiglia l'uso di coperchi ad incastro per evitare di disperdere l'umidità rilasciata dal cibo. Non è ammesso utilizzare la pentola a pressione. [...] E' possibile aumentare l'aderenza del coperchio frapponendo, fra i bordi del tegame ed il coperchio stesso, un pezzo di carta da forno. [12]

Per evitare di bruciare gli alimenti, sistemate una piastra rompifiamma fra la fonte di calore e il tegame, oppure ricopritene il fondo con fette di pomodoro, oppure patate, cipolla o anche sedano che, oltre a rilasciare acqua di vegetazione in abbondanza, rendono i cibi più saporiti. In genere pomodori, cipolle, broccoli, e zucche contengono abbastanza acqua da consentire la loro cottura senza dover aggiungerne dell'altra, inoltre l'acqua vegetale di queste verdure può essere usata per insaporire altre preparazioni.

Tratto, dalla pagina 55-58, del Libro:

Si consiglia di consumare le patate cotte al forno (evitate di friggerle).. con la buccia.

Per il loro elevato tenore di minerali, si consigliano soprattutto: carote, piselli, pomodori, bietola, fagiolini, cavolini di Bruxelles, carciofi, barbabietole cotte con mele, cavolfiore cotto con pomodoro, cavolo rosso cotto con mele, uva passa (naturale). E, farina di Avena.

Il modo migliore per cucinare le verdure, è quello di cuocerle a fuoco lento per un'ora e mezzo o due ore, senza aggiunta di acqua. L'uso di una piastra rompifiamma, eviterà di bruciare le verdure nella pentola. Alternativamente, per la cottura e anche per ravvivarne il gusto, si puo usare un po' di brodo vegetale, oppure aggiungere cipolle o pomodori affettati. L'acqua degli spinaci è troppo amara per questo utilizzo. Nelle cipolle, nei porri e nei pomodori, il tenore di acqua è abbastanza elevato da mantenerli umidi durante la cottura. (Le rape vanno cotte come le patate, bollite con la buccia). Lavate e mondate accuratamente le verdure ma senza pelarle o raschiarle. Le pentole devono essere ben chiuse per impedire al vapore di fuoriuscire; è importante che i coperchi siano pesanti e che aderiscano perfettamente al bordo della pentola (evitate l'uso di pentole a pressione). Le verdure cotte, possono essere conservate in frigorifero per ventiquattro ore. Per riscaldarle, mettetele sul fuoco dolce con un po' di brodo o succo di pomodoro fresco.

Vietato è l'uso di lievito chimico o bicarbonato di sodio, anche nella preparazione dei cibi..
La nicotina è assolutamente vietata.. Anche il tè nero, e le spezie troppo forti e irritanti (peperoncino).
Si consiglia di evitare il più possibile il consumo di sale, bicarbonato di sodio, pesce affumicato e salsicce e anche di condimenti forti come il pepe e lo zenzero; mentre è consentito l'uso di erbe aromatiche fresche, come: cipolla, prezzemolo, erba cipollina, sedano e un po' di rafano.

L'organismo umano possiede un'incredibile riserva di energia e può adattarsi alle situazioni piu disparate, ma il miglior sistema di difesa è quello di mantenere in perfette condizioni il metabolismo, le funzioni di riassorbimento dell'apparato intestinale e le funzioni epatiche. In effetti, ci si potrebbe arrischiare a concludere che non è necessario rivolgere tutta questa attenzione all'alimentazione e questo potrebbe essere vero in condizioni normali, cioè se i fattori ereditari, la vita nelle città, i malesseri, i traumi, o gli accumuli di nicotina e di altre sostanze nocive, non avessero danneggiato così tanto il nostro organismo.

Solo un numero esiguo di persone possiede un ottimo sistema di riassorbimento, oltre a una buona capacità di adattamento e riserve sufficienti per affrontare situazioni pregiudizievoli per la salute. Una persona in buona salute potrebbe anche non preoccuparsi troppo di assumere carboidrati e proteine a sufficienza o in eccesso e anche l'apporto calorico può non essere considerato. Tuttavia, non si possono assolutamente trascurare per un lasso di tempo relativamente lungo gli elementi fondamentali come i minerali, le vitamine e gli enzimi nella loro composizione naturale e in quantità sufficienti, senza doverne pagare le conseguenze (la malattia). I minerali devono essere presenti nei tessuti a cui appartengono, poichè sono i portatori del potenziale elettrico nelle cellule e consentono il buon funzionamento degli ormoni, delle vitamine e degli enzimi.

Tratto, dalla pagina 89, del Libro:

Tutta la frutta secca deve essere lavata, fatta macerare nell'acqua e poi cotta.
Sono vietati invece, frutti di bosco, noci, ananas, avocado e cetrioli.

Tratto, dalla pagina 83, del Libro:

Nell'elaborazione del programma alimentare il dottor Gerson fu particolarmente attento alle moderne consuetudini sociali, tentazioni, feste familiari, festività, abitudini di vita, necessità culturali e difficoltà finanziarie che una persona malata o perfino una persona sana deve affrontare. Quindi, suddivise il suo programma alimentare di prevenzione in due parti; un quarto di tutti gli alimenti potevano derivare da una scelta personale mentre gli altri tre quarti dovevano essere assunti allo scopo di proteggere le funzioni degli organi fondamentali: fegato, reni, cervello, cuore e così via.

Secondo il dottor Gerson, quindi, per prevenire la malattia si dovrebbe avere una buona dieta composta per tre quarti di alimenti vegetali e nutritivi, che favoriscono la produzione delle cellule, mentre il restante quarto può essere "a scelta".


L'argomento della dieta, è trattato nei Capitoli 8-10-11 del libro: La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007


Alcuni menù (ricette)

Tratto da:

Scritto da Lorenzo Crotone Mercoledì, 4 Maggio 2011

Prendete ogni mattina, a digiuno: 10 limoni spremuti, a pranzo: insalata mista, con cicoria radicchio cipolle e abbondante olio di oliva; una lombata di carne, ma non quella dei supermercati, prendete la vera carne toscana, allevata allo stato brado. Un litro di vino rosso, ma non di quello schifo dei supermercati, e vi assicuro che, dopo un mese di questa cura, guarirete ogni tumore. Dimenticavo: aglio e carote a volontà, con peperoncino abbondante.


Zuppa di Ippocrate (Variante)

Variante, tratta da
http://forumnwo.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9709107
Salve, vi faccio sapere che sebbene i medici abbiano detto che si possono presentare recidive per il tumore di mia moglie entro 3 anni mia moglie sta benissimo ed io non ho avuto nè bronchiti , nè influenze sebbene negli anni passati prima di iniziare la terapia Gerson ne avevo almeno 2 ogni anno, inoltre non ho fatto alcun vaccino antinfluenzale.E' pur vero che è passato un solo anno da quando facciamo la terapia Gerson ma il fatto che io non abbia avuto influenze mi fa pensare che Gerson abbia ragione. Vi propongo la zuppa di Ippocrate del sig. Gerson a base di ortaggi BIOLOGICI:

Ingredienti:

1 porro
300 g. di pomodoro
3 gambi di sedano
500 g. di patate
1 ciuffo di prezzemolo
2 cipolle
1 spicchio d'aglio


Fate cuocere per mezz'ora a fuoco basso e poi quando freddo, frullate nel mixer .
Il signor Gerson, propone di berlo come succo, ma noi ci mettiamo la pastina biologica e l'olio di oliva biologici e continuamo la cottura.
Poi, ci mettiamo la curcuma con il pepe nero che potenzia l'effetto antiossidante della curcuma (la curcuma la trovate in qualunque negozio biologico).
NON USATE INGREDIENTI NON BIOLOGICI,COMPRATELI NEI NEGOZI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE.
ciao


Scritto da gian25., il 23/03/2011


SALSA DORATA

Ingredienti:

1 patata dolce piccola,
2 o 3 carote tagliate a grossi pezzi,
1 cipolla piccola tagliata a cubetti,
125 ml di brodo vegetale,
125 ml di succo di mandarino o di arancia,
un pizzico di timo e rosmarino.


Mettete tutti gli ingredienti in una casseruola, coprite e cuocete in forno finchè le verdure non sono tenere (circa 2 ore).
Frullate o passate gli ingredienti aggiungendo un po' di succo in più per ottenere la consistenza desiderata.
Condite con 2 cucchiaini di prezzemolo e servite.


KETCHUP

3 pomodori,
1/2 testa di aglio,
1/2 cipolla,
1 cucchiaio di aceto,
1/4 di cucchiaino di aneto,
110 g di zucchero scuro biologico (Sucanat).

Mettete tutti gli ingredienti in una pentola e portate a ebollizione.
Fate cuocere fino a quando gli ingredienti sono teneri; poi, passate al passaverdura o frullate in modo da ottenere una crema liscia.


Sugo di pomodoro espresso

(non richiede cottura)


450 g di pomodori maturi ramati, tagliati a pezzi,
3 o 4 spicchi di aglio,
3 ciuffi di prezzemolo,
1 cucchiaino di olio di semi di lino.

Mettete l'olio nel bicchiere del frullatore e azionate i coltelli.
Cominciate ad aggiungere i pomodori un po' per volta, poi continuate con gli altri ingredienti.
Frullate per un minuto o due, per amalgamare bene gli ingredienti.
Queste proporzioni sono sufficienti per ottenere da 500 ml a 700 ml di sugo.


Salsa al pomodoro

4 o 6 pomodori grandi,
4 o 5 cipolle grandi,
sbucciate e tagliate a fette,
1 o 2 patate medie con la buccia, tagliate a cubetti,
2 o 3 spicchi di aglio,
un pizzico di maggiorana,
un pizzico di timo.

Unite tutti gli ingredienti in un tegame capiente, stufate a fuoco dolce per 1 ora poi passate con il passaverdura.
Se lo gradite, potete aggiungere un pezzetto di sedano o di peperone verde.


Salsa di pomodoro, alla francese

1 cipolla,
1/2 costola di sedano,
1/2 carota piccola,
circa 700 g di pomodori,
alcuni ciuffi di prezzemolo,
1 spicchio di aglio,
1 foglia di alloro.

Tritate la cipolla, il sedano, la carota ed i pomodori e cuocete insieme al prezzemolo, all'aglio e all'alloro.
Frullate o passate con il passaverdura e servite la salsa calda o fredda.
Queste proporzioni sono sufficienti per circa 600 ml di salsa.


Avena

Tratto, dalla pagina 100, del Libro:

L'avena dovrebbe essere preparata facendo cuocere a fuoco lento 110 grammi di fiocchi di avena biologici e 250 ml (o un po’ di piu) di acqua depurata; va consumata a colazione. Non è consentito usare altri cereali. L'avena apporta non solo tutte le vitamine del complesso B, ma anche proteine; e soprattutto crea una specie di rivestimento sulle pareti dell'intestino, preparandolo a ricevere i succhi freschi; altri cerali, non hanno le stesse proprietà. Potete aggiungere della mela cruda, papaia o altra frutta grattugiata; miele, sciroppo d'acero puro o melassa al naturale; uva passa, prugne secche o altri tipi di frutta secca cotta, o frutta fresca.


L'argomento Ricette, è trattato nei Capitoli 8 e 22 del libro: La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007


Potassio, sodio e acqua

Tratto, dalle pagine 45-46, del Libro:

Nella maggioranza dei casi in cui è presente una malattia di origine virale come l'herpes genitale o altre patologie che sono presenti da molto tempo, attorno alle formazioni tumorali o alle articolazioni artritiche, i tessuti tendono a perdere potassio e a rimpiazzarlo con sodio, con conseguente eccessiva ritenzione dei liquidi. Al giorno, d'oggi la medicina moderna ha stabilito che questo fenomeno è di origine fisiologica.

Negli anni in cui si dedicò allo studio delle infezioni tubercolari, il dottor Gerson osservò lo stesso fenomeno. Egli vide che in prossimità delle caverne e cavità tubercolari si formava una specie di rigonfiamento a forma di nodulo nel tessuto adiacente danneggiato dalle tossine prodotte dall'organismo ammalato di tubercolosi. I metaboliti parziali di queste lesioni infette, provocavano l'insorgere di altri disturbi poichè non erano che scorie che, se non venivano rimosse, continuavano la loro azione distruttiva. La loro presenza alterava insomma la composizione dei tessuti sani i quali, a loro volta, risultavano danneggiati.

La Terapia Gerson crea, quindi, la situazione fisiologica in cui le cellule ammalate lentamente ritornano alla condizione di normalità. La sua azione terapeutica è molto efficace e nè la medicina allopatica, basata sull'uso dei farmaci, nè l'ayurvedica indiana, o gli sciamani dell'America Centrale, la medicina cinese, le pratiche olistiche complementari e alternative come la chiroterapia, la naturopatia, l'omeopatia, oppure altre forme di medicina, sembra abbiano mai indotto gli stessi effetti benefici sulle cellule malate.

A prescindere dalla natura tessutale della disfunzione, la risposta delle cellule presenti nell'organismo è la stessa: dapprima, la cellula danneggiata perde la maggior parte di potassio in essa contenuta; poi, assorbe sodio in quantità elevate; ed infine, si gonfia trattenendo acqua in eccesso (per diluire il sodio).

L'adenosintrifosfato (ATP), prodotto dalla combustione dello zucchero e necessario alla sopravvivenza delle cellule, viene disperso da questa cellula ingrossata. E, senza ATP, la cellula muore. Con la diminuzione costante di cellule, anche il tessuto muore. Una forte diminuzione di sostanza tessutale causa l'inesorabile morte degli organi; e, senza un organo essenziale, anche l'intero organismo muore.

Nell'intento di eliminare più sodio possibile dall'organismo danneggiato dei pazienti, il dottor Gerson eliminò le proteine animali dalla loro dieta – per lo meno per un periodo da sei a otto settimane. In questo modo, provocò un'elevata perdita di sodio. Ne risultò che l'edema, era completamente riassorbito dalle cellule.


Perchè c'è bisogno di una Dieta povera di Sale

Tratto, dalle pagine 116-117, del Libro:

Uno dei principi cardine della terapia del dottor Max Gerson è che tramite l'aumento del livello del potassio nella dieta dei pazienti e la contemporanea riduzione del livello del sodio, si riesce a inibire la formazione dei tumori. Il dottor Gerson era un fervente sostenitore dell'importanza di seguire una dieta priva di sale per eliminare il sodio (simbolo chimico Na), il cloruro (indicato con Cl) e l'acqua (H2O) trattenuti nell'organismo, così come le tossine e le scorie dai tessuti in genere. [...] l'eliminazione di NaCl (sale) aumenta dopo due o tre giorni di dieta povera di sale.. L'aumentata escrezione del sale, rimane elevata fino a due settimane; quando, grazie alla dieta povera di sale, scende a livelli normali. A volte, possono verificarsi fenomeni purificatori come attacchi di nausea, diarrea e instabilità emotiva.

Potassio, minerale antagonista del sodio. A proposito del potassio possiamo aggiungere che una dieta a ridotto tenore di sodio e elevato tenore di potassio non solo migliora l'ipertensione ma è responsabile anche della regressione di malattie acute e croniche di qualsiasi natura come artrite, diabete, sclerosi multipla, cardiopatie, malattie autoimmuni, sindrome da fatica cronica e molte altre. Usare troppo sodio può portare alla morte!

Nel 1954, Albert Schweitzer M.D., filosofo, indimenticabile filantropo, organista, medico missionario e vincitore del premio Nobel per la Pace, scrisse che i neri africani che abitavano le zone circostanti il suo ospedale a Lambaréné in Gabon nell'Africa subsahariana francese, avevano modificato la loro dieta abituale introducendo l'uso del sale come faceva la popolazione bianca. E gli sforzi che il dottor Schweitzer faceva per curarli erano vanificati dal forte consumo di sale della popolazione autoctona. "Gran parte degli abitanti indigeni, soprattutto quelli che vivono in grandi comunità, non hanno più le stesse abitudini di un tempo. La loro alimentazione era costituita principalmente da frutta e verdura, banane, manioca, igname, colocasia, patate dolci e frutta varia. Ora, hanno cominciato ad alimentarsi con latte condensato, burro di preparazione industriale, carne e pesce in scatola [salato] e pane", continuava il missionario. Egli fece risalire la comparsa di malattie come cancro, appendicite e altre mali fra la popolazione nera africana a questo cambiamento nell'alimentazione.

"E' lecito collegare questo aumento dell'incidenza del cancro a un maggiore uso di sale da parte della popolazione indigena", proseguiva il premio Nobel. "Negli ultimi quarant'anni sono stati raccolti molti dati, basati su osservazioni concrete, relativamente agli effetti provocati sulle malattie renali da un'alimentazione povera di sale. E anche qui, è stato dimostrato che l'eliminazione del consumo del sale, vale a dire la dieta priva di sale a cui erano abituati, diminuisce il carico di lavoro richiesto ai reni malati [dei neri africani]. Non appena i reni ammalati non erano più sovrairritati e sovraffaticati dall'assunzione eccessiva di cloruro, le loro condizioni miglioravano, in un lasso di tempo incredibilmente breve."


Remissioni "spontanee" dei Tumori? ..

Tratto, dalle pagine 59-63, del Libro:

Il termine "spontaneo" è una classificazione errata perchè alla base di una remissione dev'esserci una causa. Anche il dottor Max Gerson nei suoi scritti e dispense affermava ripetutamente che la remissione dei tumori non si verifica spontaneamente, ma che un particolare miglioramento delle condizioni fisiologiche del paziente induce il tumore a reagire in modo positivo.

Il dottor Foster analizzò i dati di 200 pazienti che erano guariti e che si erano sottoposti a una forma di trattamento alternativo, come la Terapia Gerson, le erbe di Hoxsey, il metodo dietetico di Kelley, la Macrobiotica, la dieta Moerman, i teh alle erbe di Jason Winters. Egli scoprì che più della metà di questo campione di pazienti guariti da una patologia cronica avevano introdotto dei cambiamenti nella propria alimentazione e nel proprio stile di vita, compreso un programma di disintossicazione con enteroclismi a base di caffè, enteroclismi di olio di ricino, irrigazioni della sezione superiore del colon, bagni di aria calda, oppure il digiuno. L'88% dei pazienti aveva modificato le proprie abitudini alimentari adottando una dieta vegetariana e il 65% assumeva ogni giorno determinate dosi di supplementi di sostanze minerali; il potassio e lo iodio erano quelli più frequentemente somministrati. Altri nutrienti assunti regolarmente comprendevano: niacina, enzimi digestivi, bioflavonoidi, trifoglio pratense, e le vitamine: A, B12 e C.

Il dottor Foster, scrisse che le remissioni "spontanee" dei tumori tendevano a verificarsi con maggiore frequenza nei pazienti che non fumavano e che seguivano una dieta vegetariana, che non utilizzavano sale da tavola, farina bianca o zucchero e che evitavano alimenti inscatolati, affumicati o surgelati. In genere queste persone si astenevano anche dal consumo di bevande alcooliche, teh, caffè e cacao; e per contro prediligevano succhi di frutta e/o verdura fresche appena preparati. Molti prendevano anche integratori di vitamine e minerali oltre a erbe officinali. Foster ha confermato che alla base della remissione di un tumore deve sempre esserci una ragione. In ciò egli si trova d'accordo con le conclusioni originarie del dottor Gerson, il quale affermava che "in realtà non esiste nessun processo di remissione spontanea".

Gli alimenti consumati dalla maggior parte dei pazienti e che dimostrarono di possedere sostanze anticancerogene, furono: gli ortaggi freschi; in particolar modo: broccoli, porri, cavolfiori, carote, cipolle, legumi, cavolini di Bruxelles, zucche, rape. Questi ortaggi, furono i soli alimenti consumati da oltre l'80% dei pazienti guariti spontaneamente.


L'argomento su, come adattare la Terapia Gerson se si hanno dei tumori, o se si è già fatta Chemioterapia, è trattato nei Capitoli 15 e 16 del libro: La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007


Le Tossicodipendenze

La Terapia Gerson e le tossicodipendenze


Tratto, dalla pagina 205, del Libro:

La Terapia Gerson ha dato ottimi risultati nel campo delle tossicodipendenze, persino con tossicodipendenze da eroina e cocaina. Nel momento in cui il paziente tossicodipendente ingerisce tredici bicchieri di succo di verdura e frutta freschi, riesce a soddisfare con questi nutrienti di ottima qualità, il suo ardente desiderio rimasto insoddisfatto e, con sua grande sorpresa, smette di sentire il bisogno di drogarsi.

..quando l'organismo comincia a espellere i residui tossici lasciati dagli stupefacenti nelle cellule e a immetterli nel circolo sanguigno, gli enteroclismi a base di caffè sono la soluzione. Nei primi giorni di terapia, è la notte il vero problema, il momento più difficile; perchè, il paziente, non riceve né succhi da bere, né enteroclismi di caffè.

Durante le prime notti del programma di disintossicazione, i pazienti sono angosciati da incubi e spesso si svegliano a notte fonda. In quest'evenienza dovrebbero mangiare un po' di frutta, o bere del succo, ed alzarsi per fare un lavaggio interno. Questa pratica allevia l'intossicazione e anche gli eventuali sintomi da astinenza. Dopodichè, il paziente può ritornare a dormire. Nel giro di una settimana, gli incubi diventeranno sempre più rari. Abbiamo riscontrato che la Terapia Gerson, dà risultati eccellenti nel vincere la lotta contro le tossicodipendenze, anche quelle più gravi dovute all'uso di più droghe, e anche nel caso di fumatori e alcolisti.


L'argomento è trattato nel Capitolo 17 del libro: La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007


Allergie alimentari e "criminalità"

Tratto, dalla pagina 206, del Libro:

Secondo alcune ricerche, sembrerebbe che molte persone sono dipendenti da cibi a cui, in realtà, sono allergici. Nel libro Diet, Crime and Delinquency, il medico Alexander Schauss, Ph.D., suggerisce che i giovani criminali particolarmente aggressivi di età compresa fra i diciotto e i ventuno anni, spesso sono assuefatti a un forte consumo di zucchero e/o latte a cui, in realtà, sono allergici. Nel suo studio il dottor Schauss riportava che se si eliminavano le sostanze incriminate sostituendole con vitamine e minerali e se si introduceva una dieta adeguata, questi giovani criminali diventavano più calmi ed equilibrati.

La Terapia Gerson, intenzionalmente, proprio per questo non contempla alimenti che potrebbero provocare allergie (come i già menzionati Frutti di Bosco). La sua dieta vegetariana a base di alimenti biologici, privi di pesticidi e additivi chimici, permette anzi di superarle.


L'argomento è trattato nel Capitolo 17 del libro: La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007


Otturazioni in amalgama, nello sviluppo di tumori e di altre malattie

Tratto, dalla pagina 348, del Libro:

..alla paziente fu asportato un dente con canale radicolare otturato.. Nel giro di poche settimane, la paziente si rimise in piedi e dopo alcuni mesi fu in grado di camminare. La donna guarì completamente e l'artrite reumatoide scomparve. Incuriosito dalla risposta positiva della paziente, il dottor Price recuperò il dente estratto, lo sterilizzò accuratamente e lo impiantò sotto il derma di un coniglio per un esperimento in vivo. Nel giro di cinque giorni, il coniglio fu colpito dalla stessa malattia, cioè artrite reumatoide grave, che gli causò la morte dopo circa dieci giorni. Il dottor Price impiantò lo stesso dente sotto il derma di altri trentatrè conigli e in ogni caso il dente indusse l'insorgenza di artrite nell'animale, provocandone la morte.

Dopo la pubblicazione dei risultati della ricerca, molti pazienti che soffrivano di varie malattie come disturbi renali, tumori, cardiopatie e artriti, decisero di togliere i denti il cui canale radicolare era stato devitalizzato e sigillato. Praticamente, in ogni singolo caso si registrano miglioramenti delle condizioni di salute dei malati o persino la completa guarigione. Ogni volta, il dottor Price procedette con l'impianto del dente incriminato in un coniglio e ogni volta il coniglio morì a causa della stessa malattia di cui aveva sofferto il malato al quale era stato tolto quel dente.

..la normale struttura di un dente si compone di piccoli canali (simili ai capillari dei tessuti corporei) che trasportano nutrimento al dente vivo. Una volta che il dente è morto (devitalizzato), il nutrimento cessa di circolare all'interno di questi canali, i quali vengono infestati da batteri e virus. E non è solo questo. Il materiale utilizzato per otturare il canale radicolare tende a ritirarsi leggermente, consentendo ai microrganismi di invadere anche quegli spazi.

..un dente "morto" diventa una potenziale fonte di batteri e tossine infettive, che si diffondono in tutto l'organismo. Chi possiede un sistema immunitario perfettamente funzionante e difese potenti, può convivere con questa potenziale fonte di pericolo senza mostrare segni o sintomi di malattia. Chi, invece, è più debole, viene attaccato da malattie croniche gravi oppure da problemi di salute di varia natura.


L'argomento è trattato, nel Capitolo: Appendice C del libro: La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007


Critiche

Non esiste in rete, in data attuale, nulla di scritto chiaramente sulle specifiche componenti di questa terapia. Ma sì, sono invece scritti chiaramente i libri ed i corsi, questi ultimi anche dispendiosi, per indurre la gente a comprarli.

Questo fa pensare che, la Terapia, sia in realtà molto semplice (la frutta e la verdura appunto, oltre ai clisteri), e che tutto il resto (sopratutto le "soluzioni" e integratori a base ormonale o vitaminici aggiunte posteriormente alla morte di Gerson dall'Istituto omonimo, e dai suoi discendenti) siano invece "moltissimo fumo e poco arrosto"; ossia: che Gerson abbia in realtà riesumato e enfatizzato nientemeno che quelle stesse e identiche tecniche usate da sempre nell'Igienismo naturale, e nella vecchia scienza medica in genere (che era a base di piante medicinali), e niente di più.

Tutto il resto (la "cortina fumogena") sarebbe solamente un'efficace ed ennesimo modo trovato per allontanare la gente da questa efficace quanto semplice terapia, facendogliela passare come irragiungibile, di modo da credere che senza una previa ed esosa spesa per ottenere costosi macchinari capaci di estrarre meglio i succhi, la compra di libri, audiocassette, corsi od altro, non sia appunto alla propria portata.


La prova che la Terapia Gerson non sia altro che un'ennesima ispirazione all'Igienismo Natuarale, la troviamo del resto nel suo stesso libro; e, più precisamente, qui:


Tratto, dalla pagina 83, del Libro:

..sebbene il programma dietetico Gerson sia fondamentale per ottenere una guarigione completa, si devono tenere in considerazione anche altri componenti di supporto del trattamento; come: gli enteroclismi di caffè, gl'impacchi di olio di ricino, l'ozonoterapia e le insufflazioni per via rettale di ozono, i cataplasmi di argilla, l'idroterapia, l'ipertermia, la terapia cellulare, l'integrazione della dieta con particolare specifici nutrienti.


dove si enunciano precisamente nient'altro che le terapie igieniste.


Sempre nella stessa pagina, troviamo elencata l'unica differenza che separa questa terapia, dall'Igienismo:

Gerson includeva procedure, come: la somministrazione di integratori e la disintossicazione del fegato, due programmi obbligatori..


ossia: gli enteroclismi al caffè mirati a descongestionare il fegato e gli integratori di origine animale e/o ormonale; le sostanze di origine animali, infatti, non vengono comunemente usati nell'Igienismo stretto. E nemmeno quelle di origine chimica.


Video


Documentario Completo sul Metodo Gerson (Macroedizioni)

Guarire con il Metodo di Max Gerson - Se solo avessimo saputo (Documentario Completo)

Autore: Charlotte Gerson, Beata Bishop 
Editore: Macro Edizioni 
Data pubblicazione: Aprile 2009 
Tipo: Libro + DVD 
Pagine: 359 Formato: 17x2


Indirizzi

Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere al

Gerson Institute 
(1572 Second Avenue, San Diego, CA 92101, www.gerson.org) 

Il primo Centro per Cure Naturali che in Europa porti il nome Gerson, ha aperto le porte nel novembre 2008. La clinica è situata nelle montagne a soli 30 km da Budapest in una zona boscosa con aria pulita, tranquillità e un panorama stupendo. Ci sono 10 camere spaziose, ognuna col bagno privato. La cucina è equipaggiata per la preparazione di succhi e alimentazione per la Terapia Gerson.

Lo staff medico, proveniente da studi e ospedali convenzionali, conosce bene la pratica della medicina naturale. Uno di loro, che visiterà la clinica due volte alla settimana, gestisce anche un servizio d'ambulanza.

Uno dei fondatori del Centro è la scrittrice e psico-terapeuta Beata Bishop, guarita 27 anni fa di melanoma metastatizzato, e co-autrice con Charlotte Gerson dell'ultimo libro sulla terapia: Healing the Gerson Way (Guarire con Il Metodo Gerson, uscito in Italia a cura della Macro Edizioni nel 2009; nonché di A Time to Heal, la storia della sua malattia e guarigione con la Terapia Gerson.


Bibliografia

  • La Terapia Gerson, "l’incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative", di Charlotte Gerson e Morton Walker (Macroedizioni).
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Note

  1. Preparati al momento
  2. La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Capitolo:3,pag49:L'ipernutrizione come elemento della Terapia Gerson .Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007 - Più volte abbiamo affermato che le verdure, la frutta fresca e i succhi di verdura fungono per il paziente della Terapia Gerson da medicina di predilezione. Il consumo globale di tutti questi alimenti, porta a una iperalimentazione. E abbiamo sottolineato che questi alimenti naturali provenienti da colture biologiche e preparati al momento del consumo sono incredibilmente efficaci, complessi e perfetti da un punto di vista della composizione chimica, e che essi costituiscono un metodo terapeutico migliore di qualsiasi altra terapia mai inventata dalla mente umana. Vi preghiamo di accettare il nostro avvertimento: alterate questi nutrienti a vostro rischio e pericolo.
  3. La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Capitolo:3,pag49:L'ipernutrizione come elemento della Terapia Gerson.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007 - i principi biologici su cui si fonda la Terapia Gerson, sono: 1) la limitazione dell'assunzione del sodio e l'aumento del potassio, 2) la riduzione delle proteine ingerite, 3) la riduzione delle calorie attraverso l'eliminazione dei grassi, 4) il lavaggio del sangue in circolo per ridurre gli elettrofili, 5) l'iperalimentazione a base di macronutrienti, 6) il corretto equilibrio del tenore di sale e acqua, 7) e l'accelerazione del metabolismo.
  4. La Terapia Gerson, "l'incredibile programma nutrizionale contro i tumori e le altre malattie degenerative, Charlotte Gerson e Morton Walker.Capitolo:Introduzione,pag10:Il concetto nutrizionale alla base dellaTerapia Gerson.Ed italiana "Macroedizioni".ISBN 978-9589914007
  5. Assolutamente non frullare come suggeriscono alcuni, nei blog, perchè: si tratta qui, di approfittare proprio le virtù terapeutiche del brodo naturale.
  6. Questa Tabella non è presente nel libro, ma è presa in rete; quindi, è solo indicativa. Ognuno dovrà cioè regolarsi secondo le esigenze del proprio corpo. Noi abbiamo invertito però il primo col secondo, perchè il succo verde può essere troppo forte per essere preso di prima mattina a digiuno. Mentre, quello di mela/carote è sicuramente più "dolce" (in verità, anche la spremuta d'arancia lo è; infatti, nel libro, viene sconsigliata ai pazienti più gravi, o comunque "delicati").
  7. Pagina, 178 del Libro: "La Terapia Gerson: L'incredibile programma nutrizionale contro i Tumori e le altre malattie degenerative".
  8. Può esere: riccia (indivia tout-court) o lisciadetta allora, anche scarola); questa insalata, si caratterizza in entrambi i casi per il gusto amarognolo. Consumata per lo più cruda, se è dura può anche essere stufata o cotta al forno. Le foglie della scarola si prestano alla preparazione di saporiti involtini. Entrambe queste insalate tendono al bianco, ma è meglio preferire i cespi più verdi, in quanto più gustosi e ricchi di vitamine. L'indivia vanta un elevato contenuto di calcio (93 mg/100 g) e di potassio (290 mg); si difende bene anche in campo vitaminico, con 213 mg di vitamina A e 25 di vitamina C. -fonte- La varietà belga, Indivia Belga (cicoria di Bruxelles), si presenta sotto forma di grosso sigaro color crema, perché fatta crescere al buio; questa tecnica, consente alle foglie di rimanere bianche e più tenere.
  9. Una volta, i succhi di frutta erano preparati sulle stufe al fuoco lento della notte (braci), in pentoloni che ribollivano in poca acqua la frutta, fino a rendere il composto liquido estremamente concentrato e zuccherino, pronto per essere filtrato e imbarattolato.
  10. Attenzione: il sapone, ai tempi di Gerson, era probabilmente MOLTO meno tossico di quello moderno che si trova attualmente in commercio; quindi, noi di Naturpedia, ne sconsigliamo caldamente l'uso nei pazienti più gravi o in quelli più sensibili. Potete sostituirlo con decozioni naturali a base di saponina (Amaranto, Saponaria, ecc) da mescolare nel caffè, al posto del sapone appunto. Stesso discorso vale per la bile bovina.
  11. Questo di cuocere a lungo la verdura, fa pensare a quanto diceva Ehret sul cibo: che non doveva "nutrire" all'inizio, ma solo "pulire" l'organismo intossicato. Ed è ciò che probabilmente aveva scoperto o intuito anche Gerson.
  12. Questo trucchetto, in cucina, è usato anche per avere un riso/risotto molto più "al dente".


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Macrobiotica

Anche la macrobiotica avrebbe fama di guarire tutte o quasi le più impensabili malattie, esclusivamente con la dieta. Per cui, essendo anch'essa alla mano, la includiamo nel nostro libro.

Concetto

La macrobiotica è un sistema di guarigione tramite l'alimentazione divulgato da un certo Osawa, personaggio giapponese della prima metà del secolo scorso che la riscoperse secondo i principi e la tradizione del suo paese. Fu a suo dire completamente guarito da gravi mali grazie a essa.

In Italia, Mario Pianesi si assunse il compito della sua divulgazione e ne è il principale fautore e propulsore, tanto che la sua figura è diventata così carismatica che molti, ne consegue, tacciano sia lui che i suoi stessi "discepoli-devoti" di "settari" e "settarismo". Avrebbe cambiato infatti, o totalmente stravolto (secondo alcuni), la macrobiotica vera e originaria di Osawa.

In ESSENZA: Osawa, promulgava 10 tipi di Diete, di cui la cosiddetta Numero 7 era la più assoluta, sana ed equilibrata. Da sola, riusciva a guarire secondo lui (ed in poco tempo: 1 sett, 10 gg.) le più svariate malattie. Anche le più gravi.

LA DIETA NUMERO SETTE CONSISTE nel nutrirsi ESCLUSIVAMENTE DI CEREALI, nella forma a cui più uno gli aggrada. Nulla di più. Molto semplice.

Mentre Mario Pianesi, avrebbe cambiato prima di tutto il numero, per lui ci sarebbero solo 3 Diete; di cui la più importante, per cui l'equivalente alla numero 7 di Osawa, consistente esclusivamente di.. CREMA DI RISO... integrale. ( :-( !! .. ).

Oltre a ciò, la macrobiotica è intesa anche come uno stile di vita. Una filosofia che si basa sull'equilibrio degli opposti: lo ying e lo yang.

Critiche a Pianesi

Coloro che criticano l'operato di Pianesi, lo accusano di aver creato così tanto settarismo tale che se uno decidesse di andare a mangiare in questi ristoranti e abbracciare la macrobiotica non potrebbe piu vivere una vita sociale normale, ma sarebbe costretto a "isolarsi"; ossia: a frequentare SOLO ed esclusivamente altri "seguaci-soci", con tutte quelle "etichette" e regole strane portate al limite estremo dell'assurdo.

Come quella che non vuole l'utilizzo dei cellulari mentre si mangia, o il pagamento colle carte di credito (che utilizzano la stessa tecnologia dei cellulari).

O quell'altra che disprezza internet (tutta la tecnologia in generale) tanto da non voler utilizzarlo nemmeno per diffonderne i propri argomenti.

Tutto iniziò nelle Marche, ne consegue logicamente che questa regione presenti il più alto numero di centri di questo tipo (chiamati "Punti Macrobiotici"), ciò non deve stupire.

Centri: punti macrobiotici

"Un Punto Macrobiotico" è il nome per esteso di questi centri. Di solito presentano tutti la stessa doppia caratteristica di "Negozio" e "Ristorante". In sè sono un'Associazione. Fanno parte di un unico "club", diciamo così. Quello iniziato da Mario Pianesi una trentina d'anni fa. Se volete mangiare in uno di essi dovrete infatti "associarvi", ossia pagare la tessera annuale che adesso pare sia salita a 7euro e qualcosa, prima era cinque. La stessa tessera che dovrete presentare sempre, per evitar di doverla ripagar di nuovo. (Lo stesso prezzo piu o meno lo spenderete per consumare un pasto completo, pranzo o cena).

Alcuni non hanno il negozio ma si chiamano comunque così; mentre quelli che non hanno il Ristorante, cambiano di nome. Vengono chiamati: centri "affiliati", e hanno nomi diversi (spesso però simili: per esempio, "Macro Vita"); di solito sono dei centri già esistenti che decidono di collaborare vendendo questo tipo di prodotti (detti appunto "macrobiotici").

Sono cioè al di fuori dell'Associazione, ma simpatizzanti con essa.

Il negozio può venire utile a molti, pur non essendo macrobiotici nè simpatizzanti, giacchè solo in questi punti troverete alcuni prodotti completamente introvabili da altre parti.


Come per esempio: il Miso, il Maltosio (lo zucchero del Malto, simile al miele come consistenza, più leggero e sano di quello normale) o ancora il Ghassoul (o Rhassoul), un'argilla saponifera in polvere completamente naturale per lavare i capelli (molto utile per chi ha problemi di forfora ).


Altri centri e associazioni infine, pur adottando il nome di MACROBIOTICi, non sono peraltro affatto riconosciuti dall'associazione ufficiale. Quanto meno, da quella italiana di Pianesi.


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Parti Delicate


Il nostro corpo presenta alcune parti molto 'delicate' .

Come nel prossimo capitolo ci addentreremo nei rimedi naturali universali utilizzati per guarire di forma generica qualsiasi sintomo o malattia, abbiamo deciso di dedicare prima qui uno spazio per queste parti perchè per esse ci saranno al contrario degli accorgimenti specifici più appropriati da tenere in conto.

i Denti

  • Al posto del dentifricio, provate fragole schiacciate sullo spazzolino. Vi stupirete dei risultati. Questa è la ricetta migliore: provate! Potete anche congelarle, pure già ridotte in purea se preferite, e raschiare poi con un cucchiaio un po prima dell'uso. Se le usate intere, potete sfregare lo spazzolino direttamente sulla fragola; tuttavia, tenete presente che non basta mangiarle, bisogna raschiare con lo spazzolino sul dente per rimuovere lo sporco. (sull'importanza dello spazzolino, anche usato 'a secco', vi rimandiamo ai libri del Dottor Ermanno Acht. Pur non essendo igienista, anch'egli predicava infatti un sistema alternativo diverso per la salute e la cura dell' igiene dentale ) Nei suoi libri, editi fra gli anni '80/'90 grazie a una campagna d'informazione del Corriere della Sera, asserisce che il dentifricio non serve a niente e che l'unica azione in grado di salvare i propri denti dalle carie, è un'adeguata e corretta forma di spazzolarli.. a secco: ossia, senza niente; col solo spazzolino.
  • Altri rimedi tradizionali sono: melanzane, buccia di mela, argilla (di quella buona) e, cenere naturale (poca però!), ossia: ottenuta bruciando solo legna e basta. Anche la Salvia, la Lavanda, il Prezzemolo e il Timo hanno buona fama. Quest'ultimo, sarebbe poi l'unico rimedio in grado di guarire, sì.. guarire... la carie. Per quest'effetto si usa l' essenza di timo: si pone, con costanza.. giorno dopo l'altro, una goccia di quest'ultima all'interno del dente cariato, o in prossimità di essa. Oppure, si mastica a fondo fra i denti, a lungo, per estrarla.


(Ricetta presa dal libro: Antiguo Recetario Medicinal Azteca - Antiguo Hierbario Medicinal Azteca - Curese con plantas y yerbas, doctora Laura Samano Tajonar, Mexico D.F, Gomez Gomez Hnos Editores)


Sempre per la carie: può essere molto d'aiuto, nei dolori forti, masticare un dente d'aglio o sfregarlo nella parte infiammata; funge da analgesico e, a volte, può devitalizzare un nervo. Anche i chiodi di garofano, sia in essenza, estratto, o così come sono masticandoli, sembra aiutino a lenire la parte lesa.

  • invece, per le Gengive deboli, sensibili al caldo e al freddo, o sanguinanti; che s'infiammano facilmente, o con i denti che si muovono dentro, provate la corteccia di Quercia: sì, questo magnifico albero, infatti, nella lingua spagnola deve il suo nome (Encino) appunto a che gli antichi conoscevano già le straordinarie proprietà che questi aveva per la gengiva (Encia). Si fa una decotto molto forte e concentrato (nel senso che si fa bollire a lungo) della corteccia, meglio se polverizzata; ma anche normale andrà bene. Poi con questo, si faranno dei risciacqui prima e dopo dover mettere sotto i denti un pasto. Questi ultimi saranno protetti da questo preparato, dalle insidie dei microbi causanti la piorrea. Già dopo un mese noterete i risultati se sarete costanti.

Avvertenza: non bere il preparato! Dopo aver risciacquato i denti, è preciso sputarlo. Altrimenti, ne potrebbero risentire la gola e le corde vocali. Soprattutto, se la corteccia è stata polverizzata, come è abitudine per rendere un preparato più forte. (Succede anche per il riso quando si vuole preparare l'orzata: viene ridotto in polvere. Anticamente, infatti, anche l'orzata era preparata per fini terapeutici: per curare dissenterie e altre molestie intestinali).

i Nervi

  • Massaggi;
  • Saune;
  • Idroterapia;
  • Bagni dei piedi in acqua calda con foglie di vite;
  • arancie, o limoni: prese
    • spremute;
    • decotto della buccia;
    • infusione dei loro fiori e/o foglie. A scelta. (I fiori vengono considerati generalmente piu forti delle foglie).

Nota: Nell'Appendice metteremo Tisane più specifiche; dando preferenza però sempre, a quegli ingredienti più facili da trovare.

la 'Visione' e gli Occhi

  • per la Visione:
  • per gli Occhi (stanchezza): più che la classica patata grattuggiata (che è anche buona), o la camomilla (in impacchi), o i classici cetrioli, utili piuttosto per quando si presentano 'gonfiori'; provate:
    • la mela grattuggiata: da degli eccellenti risultati quando fanno male gli occhi (oltre a essere un toccasana anche per la pelle);
    • il latte, qualsiasi basta che intero; da un rapido sollievo quando si sente dentro come sabbia, ardore, bruciore o prurito. Si può usare un contagoccie, o applicare con un panno impappato, o cotone idrofilo, sopra gli occhi, fino a sentire giovamento (questo rimedio è utile anche per togliere, o diminuire le occhiaie).
    • un' infusione leggera di petali di rosa, o l'acqua ottenuta da loro macerazione (per esempio nel corso di una notte) in una bacinella: è eccellente sia per togliere la stanchezza, che per schiarire la vista.
    • infine, anche se non è naturale..., segnaliamo anche questo rimedio perchè pare che dia degli eccellenti risultati per
  • fortificare la vista e il nervo ottico , nei casi di vista debole e impagnata. Si tratta del, fegato di Bue: meglio, chiaro, se comprato nei paesini, dove gli animali vengono ancora nutriti senza cose chimiche. La ricetta è molto semplice e dura 12 giorni, ma si può proseguire se a qualcuno piace, senza inconvenienti; ed è questa:
    • 100gr di fegato di Bue si fa bollire in 1/2 litro d'acqua senza sale; prima si beve il liquido, poi si mangia la carne. Si fa a digiuno la mattina, per il tempo richiesto.

Ricetta presa dall' "Antiguo Formulario Azteca de Yerbas medicinales del Prof Tlaquecocupitztle Zintzun Tecuciztecatl"

la Forfora

Se le avete già tentate tutte, prima di arrendervi, provate:

  • il succo di Limone : è il rimedio più efficace, sopratutto se lasciato tutta notte; distribuendo bene colle dita sul cuoio capelluto, e involvendo poi tutta la testa in un'asciugamano. In casi non troppo severi, basterà un'oretta o due; in quelli piu ostinati, ovviamente, bisogna ripetere il trattamento più volte la settimana e nell'arco di un tempo prolungato. Per esempio un mese, o oltre.
  • l'acqua della pasta, o del riso cotti (con tutto e il sale), sembra abbia dato dei notevoli risultati a molti, specialmente per togliere il prurito tipico della forfora secca. L' amido di mais, o quello di riso, è ciò che darebbe l'effetto. Queste stesse acque, ricordiamo, erano usate dai nostri nonni per lavare i piatti e sgrassare, quando non disponevano di cenere o lisciva.
  • Decotto di Rosmarino: si usa semplicemente una decozione molto forte e concentrata come dopo-shampoo. La stessa, una volta preparata, si può filtrare e imbottigliare.
  • acqua di arance, ottenuta lasciando le bucce in macerazione per esempio una notte; la stessa ha un effetto 'balsamico' sui capelli, aiutando a toglierne i nodi. Se filtrata bene, si può anche imbottigliare.

i Capelli

    • Come balsamo naturale, tuttavia, il rimedio piu eccellente che possa uno provare, per chi avesse la fortuna di poterselo conseguire, è: la buccia del frutto del cacao fatta a pezzi, senza semi (questi si mangiano, oppure si polverizzano per farne appunto il cacao), sempre per macerazione. (Comproveranno altresì, che questa buccia resiste moltissimi mesi nell'acqua in macerazione, senza ammuffirsi, o marcire. Bisogna però cambiare l'acqua costantemente, chiaro). Il composto si può poi filtrare e imbottigliare, e si utilizza dopo lo shampoo.
    • Per chi non disponga della possibiltà del cacao fresco, diciamo che eccellentissimi risultati ben paragonabili, si possono ottenere anche dalle pesche, applicate grattuggiate o frullate, direttamente sulla testa. Si avrà cura di distribuire il composto omogeneamente su tutt'i capelli, involvendo poi nella solita asciugamano. Si può lasciare da 40 minuti, a tutta una notte; dipendendo dal tipo di capello. Anche l' uovo sbattuto ha fama di dar buoni risultati, soprattutto per fortificare i capelli fragili (alcuni vi aggiungono poche gocce di marsala, o di rhum, per aumentarne l'effetto). Se applicato una o due volte la settimana, già nell'arco di un mese si dovrebbero vedere dei risultati.
    • Altra ricetta, sempre come balsamo, è la Lattuga. Si frullano le sue foglie, con pochissima acqua oppure succo d'arancia o limone, e si applica il composto omogeneamente sui capelli.
    • Anticamente anche le foglie di betulla venivano utilizzate per sciogliere i nodi dai capelli. Si fanno bollire a lungo (attenti a dove le prendete, alcuni alberi vengono spruzzati con chimici!), poi vi si butta una manciata di bicarbonato (è opzionale: aiuta la fuoriuscita della sostanza) si tappa e si lascia macerare 24ore (anche meno se non avete "tempo"). Si filtra e imbottiglia per l'uso. (Se le raccogliete voi, credo che il periodo migliore sia l'estate o la tarda primavera, momento in cui le foglie sarebbero ricche delle sostanze in questione).
    • Se poi volete anche uno shampoo naturale: mischiate tuorli d'uova con succo d'arancia (filtrato), e un decotto che contenga saponina naturale, per esempio La Saponaria (ma anche le radici dell' amaranto, o certe altre piante comuni ne hanno al loro interno; basta informarsi). Ricordate d'altronde, che alcuni ritengono siano proprio gli shampi chimici a provocare la forfora, dato che le popolazioni indigene, non ne avrebbero affatto.
    • Contro la calvizie, vedete il capitolo seguente la sezione dedicata alla Cipolla e al Limone.
  • Altri rimedi tradizionali caseri per la forfora, da sempre sono considerati anche: l' aceto (meglio se fatto da voi: quello in commercio infatti, presenta sempre delle sostanze non naturali), il succo di cipolla, l' ortica, l' acqua delle patate (fate bollire patate oppure anche solo la buccia).
  • Per ultimo: se non volete più farla riformare non usate più shampoo comprati, che sono tutti chimici. L'unica cosa veramente naturale è il Ghaossùl (o, Rhassoùl), un' argilla saponifera proveniente dal Marocco (tutte le donne orientali la usano, e hanno dei capelli bellissimi), o in alternativa certe piante contenenti "saponina" naturale come la "saponaria" appunto, o i ceci (messi ammollo; poi l'acqua la si scuote e fa schiuma) o anche "farina di ceci".
  • In Italia il GHAUSSUL è distribuito da "UN PUNTO MACROBIOTICO", la catena di omonimi Ristoranti. Credo sia più facile sia da usare che da trovare, rispetto alle piante. Anche il prezzo è conveniente: 4euro il pacchettino da 200gr, alla data in cui vi scrivo. Essendo che si scioglie in acqua, dura abbastanza a lungo.

la Pelle

A parte le famosissime maschere di fragola, con o senza yoghurt naturale, provate anche l'efficacia di:

  • mela grattuggiata: come la fragola e il Limone (quest'ultimo applicato qualche minuto sulla pelle, o anche bevuto la mattina presto a digiuno per qualche mese), possiede un anti-ossidante che ritarda e previene l'invecchiamento delle cellule.
  • miele puro d'api: arricchisce e nutre la pelle, con poche goccie di limone ha anche un effetto schiarente e toglie le macchie'.
  • succo di spinaci: o anche solo applicati ridotti in poltiglia, la rendono piu bella.
  • cetriolo, e/o patate: per la pelle sciupata.
  • avena: per ammorbidirla.
  • chiara d'uovo sbattuta, o carote grattuggiate: in caso di bruciature.
  • panna liquida: al posto dell'abbronzante.
  • l'unica pianta però in grado di ringiovanire davvero un po' la pelle, togliendo le rughe (e anche le striature), anche quelle fastidiose che s'insinuano ai lati degli occhi, come pure il doppio mento sul collo, sarebbe: il nocciolo del mamey , un frutto delizioso molto conosciuto in Messico e climi affini. (Il nocciolo in questione, si trova all'interno del frutto). Si grattuggia con un coltello, o ancora meglio con qualcosa non di metallo, e si applica questa pasta odor mandorlato sul viso. Si combina bene con l'unica altra pianta avente anch'essa fama ringiovanente, ossia l' Aloe Vera . Anche qui si possono aggiungere delle gocce di limone, e mischiare il tutto.
  • il Succo di Limone preso per tre mesi consecutivi, la mattina presto a digiuno, nel caso non si disponga dell'aloe o del mamey, ringiovanirebbe anch'esso in casi di vecchiaia prematura.

'Parti intime'

  • Per queste parti delicate, è bene procedere con l' argilla, della migliore che possiate trovare. Oppure,
  • l' aloe: è difatti il rimedio più indicato per queste parti; perch'è molto dolce e non provoca danni o effetti collaterali. Si utilizza sia per via interna che esterna. Vedasi nell'appendice il capolo dedicato.
  • Per le donne: sono rinomati i lavaggi interni vaginali con acqua calda e sale (o al posto di questo aceto, o bicarbonato), oppure con un'infusione forte di Salvia. Meno conosciuti, sono invece quelli che utilizzano la propria orina, o un decotto d'aglio nei casi forti di amibiasi o altre infiammazioni serie. O ancora: di Aloe.
  • Alcuni al posto del decotto utilizzano direttamente il dente d' aglio in vagina come suppositorio (generalmente per la notte). La precauzione in questo caso, sarà quella di assolutamente non tagliarlo ma neanche un pochino; anche un minimo graffio infatti, ne farebbe uscire il liquido: se avvenisse, questo potrebbe bruciare le delicate mucose interne all'utero. Per sbucciarlo quindi, invece di farlo con mani e unghie, si consiglia un piccolo trucco che servirà anche in cucina: versateci sopra dell'acqua bollente; in questo modo, la buccia verrà via facilmente.

L'Orecchio

Il canale auditivo costituisce forse una delle parti più delicate dell'anatomia umana.

Dentro l'orecchio è veramente meglio non introdurre proprio nulla, se non è strettamente necessario. Solamente la rottura del timpano, o quello che possa portare a ciò, è da considerarsi come fattore di gravità. Cosicchè, fate molta attenzione: questo, è veramente un danno irreversibile! Che richiederebbe l'attenzione di uno specialista.

  • Bisogna utilizzare sempre tappa-orecchi quando si è obbligati a permanere, o attraversare in ambienti rumorosi.

Anche se siete giovani, 'prevenire' è sempre meglio che curare; soprattutto e in particolar modo, quando si tratta delle orecchie. Esistono in commercio dei tapponi, che prevengono la maggior parte dei danni occasionati dai rumori intensi.

Daremo nell'Appendice ricette e rimedi più specifici, visto che in questo caso di 'rimedi comuni', ce ne sono molto pochi.

  • E' il caso dell' olio d'oliva extra-vergine (il più genuino che riusciate a trovare), spremuto a freddo. Risulta ottimo se l'infiammazione, ossia l'otite, è lieve. Si mettono poche gocce nel canale auditivo, con molta cautela (ne bastano una o due, non di più). Si può usare un pezzo di stoffa (pulito), o un cotonette.
  • Anche l'Eucalipto, le foglie, aiuta. Si fanno bollire in un po' da'acqua e si convoglia il loro vapore, una volta tolto dal fuoco e intiepidito abbastanza, all'entrata del canale auditivo, o con un asciugamano buttato sopra testa o con un pezzo di carta avvolto a imbuto, la cui entrata più stretta si sistemerà all'interno dell'orecchio.
  • L' applicazione dell' argilla, in questo caso, non è molto consigliata. L'umidità infatti, potrebbe essere controproducente e peggiorare le cose. Se si vuole procedere comunque con questa, bisogna allora avere almeno la precauzione di scaldarla, o intiepidirla prima di applicarla; e, 'proteggere prima gli orecchi' con una garza fine e pulita, di modo da evitarne l'entrata nei canali auricolari.
  • Infine, la cipolla: cotta e applicata in impacchi, suggettando con delle bende, ha molta fama di disinfiammare le otiti, anche quelle severe. Bisogna essere costanti, però, negli impacchi; e, possibilmente, usare cipolle non coltivate chimicamente. Queste, infatti, presentano sempre sostanze tossiche.


Qualsiasi sia il sistema che usiate, va protetto poi con un pezzo di cotone l'entrata del canale auditivo se si fanno le applicazioni di sera o comunque in ambienti freddi e/o umidi, lasciandolo tutta la notte, o più se necessario. Ricordate la parte delicata che è: anche il rimedio più efficace, infatti, potrebbe risultare controproducente se poi non lo proteggete dal freddo.


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Rimedi facili Universali

PRECISAZIONE IMPORTANTE

Prendete in considerazione, nel leggere i diversi rimedi che vi proporzioneremo di seguito, che TUTTI SONO:

  1. - FACILI DA TROVARE come già detto nell'Introduzione di questo libro, quindi comuni e di facile utilizzo; e,
  2. - sono DA SOLI CONSIDERATI 'COMPLETI' di per sè'; ossia: GUARIREBBERO, se utilizzati costantemente, praticamente TUTTE LE MALATTIE, se dobbiamo credere ai testi e documenti a nostra disposizione, nonchè testimonizanze, fino a un 90% delle stesse; includendo, anche quelle gravi, croniche o considerate incurabili, come Diabete, Cancro o Tumore, per esempio.

(Eccezion fatta per il Timo e il Rosmarino: questi due rimedi, li abbiamo inclusi solo perché co-aiuterebbero tantissimo il lavoro di tutti gli altri, elencati prima; presi da soli, però, non sarebbero sufficienti. La loro azione, soprattutto il Timo, è quella di un Antibiotico Naturale molto forte ed efficace. Superati in questo, solamente dal Limone, Cipolla e Aglio; quest'ultimo, re per eccellenza).

Ripetiamo ancora: questo manuale vuole essere solo una guida e un prontuario veloce per chi non avesse tempo; per questo, lo abbiamo disposto così.

Vogliamo mettere qui un'ampia varietà di scelta, fra vari remedi naturali semplici, considerati 'completi' di per se stessi', come già detto (per questo si parla ad esempio di Aglioterapia, Limonterapia, Arancioterapia, Argilloterapia, Mieloterapia; ecc). Indipendentemente da quale sia il tipo di male che vi affligga semplicemente scegliete un Rimedio, quello che più vi aggradda, e seguitelo. Qualunque sia la malattia (anche fosse psicologica, o psichiatrica: la verità sia detta tutta, la maggior parte anche di questi sintomi si deve prima di tutto a 'disordini organici', più che 'mentali'). Comprovatelo

Chiaro che, sempre ci saránno un rimedio e delle piante più 'specifiche' per un determinato male, però questi preferiamo riportarli allora nell'Appendice, per concentrarci ora qui solo su quelli che guariscono in misura generale tutto.

Data la semplicità del loro utilizzo pratico, sono anche e soprattutto RACCOMANDATI COME "PREVENZIONE". Ossia: prendete l'abitudine di usarli quotidianamente (questo può risultare più semplice per quanto riguarda quelli ad ingestione orale, piuttosto che all' applicazione esterna).

Ricordatevi: ANCHE FOSSE POCO però SEMPRE!, con 'costanza'... per tutta la vita. Come vi siete abituati a pettinarvi i capelli, allo stesso modo abituatevi ad essi. Il vostro corpo vi ringrazierà; e, con un corpo più sano, la vita vi apparirà più meravigliosa.

Rimedi semplici alla portata di tutti

Ecco qui dunque, per tutti coloro che non abbiano tempo, oppure per motivi anche economici, non possano o non vogliano assumere medicine e terapie ufficiali (o disponere della possibilità di leggersi tomi più voluminosi di questo sull'argomento) la lista per lo meno di tutti i 'più comuni' e 'banali' semplici rimedi naturali alla portata di tutti, ai quali potete ricorrere che, basandoci sui libri (vedi Bibliografia), se presi e applicati con 'sufficiente costanza' (da un minimo di pochi mesi, fino ad arrivare a due-tre anni o più, per i casi più gravi e severi), riuscirebbero a farci recuperare per completo la nostra Salute, nella quasi totalità delle malattie conosciute, anche le più gravi; dipendendo anche dall'età, fino a un 100% di recuperazione.

Cercheremo anche, di dare agli stessi una specie di "ordine di 'importanza'".

Anche se tutti sono buoni, prenderemo però in considerazione non solo la loro "efficacia" o importanza come "buon abito" per la "prevenzione", ma anche, come nel caso dell'aglio per esempio, la "pericolosità" latente di alcuni dei loro aspetti e le "speciali precauzioni" da tenere in tal caso. Alcuni rimedi infatti sono più "dolci", altri più facili da trovare.. altri ancora, molto più semplici nel loro impiego; e così via.

Tutto questo, dovremo prendere in considerazione al momento di fare la nostra lista: soprattutto, la loro facilità per essere reperiti su vasta scala; quindi, non solo la loro efficacia.

Il Massaggio e i Bagni di Vapore

  • Di tutte le cose che uno dovrebbe fare ogni giorno, il massaggio chissà sia forse il più importante! Anche senza avere "specializzazioni" di alcun tipo o "diplomi" particolari; sedetevi comodamente, rilassatevi e.. lasciare muovere mani e dita liberamente... su se stessi, o sopra i propri cari. Non apprezzeremo mai abbastanza l'importanza di questa sana abitudine, fino a non metterla in pratica!! Il massaggio rilassa e cura i nostri nervi: "base" di tutti i nostri organi vitali. Una buona e vera prevenzione delle malattie, non può quindi trascurare questa pratica costante, fatta ogni giorno. Anzi: sono moltissimi i disturbi che sorgono solo a causa dii nervi infiammati, o stanchi.
  • I Bagni di vapore (Saune) assieme all'Argilla, rappresentano invece i rimedi supremi per curare qualsiasi disturbo. Aiuterebbero infatti, a "far fuoriuscire" dal corpo tutte le tossine, causa basica di tutte le infiammazioni. Luis Kuhne (a parere di chi scrive uno dei più autorevoli in materia; così come per l'Argilla, considero invece Raymond Dextreit) proponeva questa variante: seduti sopra una vasca, con sufficiente acqua calda al punto di farvi sudare abbondantemente, avvolti da lenzuola pulite. Queste, a parte aiutarvi a sudare di più, assorbono le tossine liberate; bisogna quindi poi cambiarle la volta successiva, e lavarle. A seconda del tipo di malattie, le condizioni del malato (età, ecc) e la loro gravità, dovete decidere quante volte farlo. In persone normali, per esempio, è sufficiente con una volta a settimana, o al mese. Le popolazioni indigene riconoscono l'importanza di questa pratica: basti pensare alla "capanna sudatoria" indiana, il "Temazcall" messicano; o ancora, al Tepeew pellerossa.

La Verza e il Cavolo

La Verza e il Cavolo (qualunque specie è efficace) da sempre furono conosciuti e utilizzati dai nostri nonni per curare i più svariati sintomi; ricorrevano ad essi, infatti, quando stavano male. Semplicemente, si applicano le loro foglie (schiacciate con una bottiglia, per soavizzarne le "nervature") sopra la parte infiammata dolente, sostenendo se necessario con delle bende; per tutta la notte e ripetendo più giorni di seguito, fino alla scomparsa del male (a volte, per precauzione, anche oltre. Dipendendo dal tipo di sintomi). Bisogna essere pazienti e costanti in questo, come in tutte le pratiche naturali del resto. Bisogna anche ricordarsi di sostituire la benda.

Questo rimedio, a volte, è utilizzato in combinazione colla Crusca: avendo quest'ultima proprietà "assorbenti", aiuterebbe di molto il processo disinfiammatorio. In questo caso, si tagliano molto fine le foglie, oppure si tritano (evitare il metallo quando possibile) e si mischian con la crusca. Poi, la pasta così ottenuta, si mette a diretto contatto con la pelle (unica ECCEZZIONE: gli occhi) sempre suggettando con bende (va bene anche su piaghe "aperte", come tagli e così via). Per gli occhi, andatevi a leggere il capitolo precedente. Se proprio però non aveste nulla in casa e vogliate procedere comunque col cavolo, abbiate l'accortezza almeno di mettervi prima sopra una garza sottile, di modo che il contatto con la pelle non sia diretto; e la precauzione, di non superare i 20min! (Se avvertite bruciore, toglietevelo però d'immediato e sostituitelo, meglio, con dell'argilla).

Si può sostituire la foglia cruda, con il cavolo bollito, appena tiepido; oppure, con bagni di asiento o frizioni del solo brodo (senza sale, ovviamente).

Dopo le frizioni col decotto, o gli impacchi vari, alcuni massaggiano la parte con dell'olio di oliva (bastano due cucchiai, o poche gocce), o altri tipi di oli o oleoliti specifici antinfiammatori (per esempio, di iperico).

Curiosità: sembra che il Cavolo nero (diffuso molto in Toscana) sia uno dei più forti quindi meglio eficaci, e veloci nel guarire. La qualità migliore insomma da usarsi a tal scopo.

L'Argilla

L' Argilla è conosciuta da tempi immemori per le sue proprietà assorbenti e "qualità" vitalizzanti: avrebbe infatti, il potere non solo di far "fuoriuscire" le tossine dal corpo, ma anche di "irradiare" elementi chimici specifici, che aiuterebbero di molto il processo di auto-rigenerazione dei tessuti e delle cellule in generale.

Nonostante ve ne siano di diversi tipi (all'estero: purtroppo in Italia viene venduta una sola marca, e di qualità pessima [NdT]) accontentatevi pure di quella che trovate: anche fosse quella del vostro giardino (l'argilla si trova in natura scavando a circa due o tre metri dal suolo [NdT]). L'unica controindicazione sarebbe ch'esso si trovasse in zona "radioattiva"; tipo "Hiroshima", per intenderci. Ma,.. esperimenti nucleari a parte.. qualsiasi altra andrà bene.

L'unica differenza tra un'argilla meno buona, e un'altra di qualità migliore, sta nel fattore "tempo" : la seconda vi guarirà molto più in fretta, rispetto alla prima. Ma tutt'e due vi guariranno comunque prima o poi. La prima avrà semplicemente bisogno di più applicazioni; niente di che. Non esiste argilla (fango) che non sia terapeutica. Se avete la fortuna di poter ricorrere ad un'argilla molto buona (a parere di chi scrive, se la prendete direttamente dal suolo tanto meglio; oppure, una "veramente verde" se la comprate), utilizzate quella; altrimenti, usate pure quella che avete.

Qualunque tipo decidiate di usare, deve essere in polvere. Mischiatela da voi.

Si prepara aggiungendovi poco a poco dell'acqua, fino alla consistenza desiderata. Per lavare i capelli, per esempio, dovrà essere molto liquida. Mentre, per altre applicazioni, più "densa" e consistente.

In linea generale, si dice che è pronta quando, al sollevarla con una spatola (usate sempre il legno; evitate il metallo), la stessa non cade. Rimane cioè attaccata al legno (se proprio non avete il legno, preferite sempre la plastica al metallo).

Qui vale il discorso fatto per la Verza e il Cavolo: si applica, suggettando con bende se necessario, fino a completa guarigione o oltre (per evitare ricadute). Nei casi più severi (mettiamo, infiammazioni intestinali, slogature o ulcere) si lascia agire tutta la notte; per molestie minori (ad esempio: punture di zanzare), sono sufficienti 10 minuti (poi si toglie, e eventualmente si ripetono i 10minuti).

CAMBIARE SEMPRE LE BENDE e, se volete usarla sugli occhi, abbiate l'accortezza di frapporre fra essa e la pelle una garza.

Ci sono persone che, tra la benda e l'argilla, utilizzano fogli di giornale i quali assorbono l'umidità e l'acqua in eccesso; soprattutto durante la notte, anche per evitare di sporcare troppo i vestiti o le lenzuola (la stessa infatti, poi si sbriciola al seccarsi). A seconda dei casi, e la gravità della malattia, sarebbe forse meglio preferire altri materiali.. i giornali, infatti, essendo "sporchi" e piuttosto "antigienici", potrebbero al mischiarsi con l'argilla irradiare con la stessa le loro sostanze nocive.. Tuttavia, se non si ha nulla di grave, si può usare senz'altro.


Per molti l'uso dell'argilla risulta essere un rimedio un po' troppo laborioso per usarsi. Infatti: bisogna sempre, cambiare e lavare le bende; le lenzuola, che invariabilmente si sporcano..; perdere tempo nel prepararla.., sciacquarsi dopo... ecc, ecc. Ma non dimenticate che, ciònonostante, l'argilloterapia continua ad essere il rimedio più completo e detiene in assoluto il primato fra tutti gli altri metodi naturali di guarigione. Questo per la sua efficacia e risolutezza nel preservare e recuperare integralmente la vostra salute (superato chissà forse solo dall'aglio).

Precisamente per tutti coloro che non abbiano dimestichezza, o il tempo necessario o chi li aiuti a lavar le bende, ecc, è che ho messo e suggerito come rimedio al primo posto quello della Verza o del Cavolo (con o senza Crusca); non guardando l'efficacia d'azione, ma in questo caso "l'efficienza" in quanto alla sua "semplicità" d'uso. E' senz'altro più facile da fare; ma la cosa migliore sarebbe, prima di arrendersi di fronte all'utilizzo dell'argilla, quella di inter-cambiare i rimedi: fare ad esempio un giorno uno, e gli altri restanti l'altro.


Il suo utilizzo viene raccomandato anche per via interna (per esempio in presenza d'infiammazioni intestinali; o, anche solo per prevenire). Si può fare in questo modo: si lascia tutta la notte un bicchiere d'acqua in cui si è disciolto la sera prima un cucchiaino d'argilla (non usare il metallo! meglio legno o plastica) e poi si beve la mattina successiva solo il liquido, ossia lasciando il "deposito" sul fondo. Oppure: si prepara dell' "acqua argillosa" da bere durante il giorno come acqua d'uso.

Si raccomanda in un principio lasciare il deposito argilloso sul fondo perchè questi potrebbe dare stitichezza. Una volta abituati, lo si potrà tranquillamente bere. Allora potrete anche dissolvere lo stessa ccucchiaino subito nel bicchiere, e berlo immediatamente.

Arance e Limoni

Quasi in tutto il mondo il Limone viene riconosciuto come "il Rimedio" naturale per eccellenza! sia per guarire [1], che come efficace prevenzione per la malattia. Pochi sanno che anche l'Arancia, sua parente, non solo le si equipara per qualità e virtù, ma addirittura in molti casi sia da preferire alla prima, in quanto non presenta nessun effetto collaterale conosciuto, caratteristico, invece, della "cugina".

Proprio per questo è che nella nostra lista la mettiamo al primo posto, presentandola prima del limone. Sono infatti un rimedio "più dolce" le arance, non solo come sapore, ma soprattutto perchè veramente non presentano nessunissima controindicazione; al non essere solamente che qualcuno abbia una qualche "allergia" strana ad esse. O ancora, nel qualcaso fossero usate troppo acerbe, o di una qualità troppo aspra (in alcuni casi, anche quando durante la loro coltivazione le si spruzzassero sopra troppi prodotti chimici).

ALTRA COSA IMPORTANTISSIMA che vale per entrambi i rimedi: ricordatevi sempre di NON METTERGLI MAI IL CUCCHIAINO di metallo dentro (se proprio volete usatelo di plastica, o di legno), com'è d'abitudine nei bar; al farlo, infatti, tutte le preziose vitamine vanno irrimediabilmente perse. Stessa cosa vale per la luce: ecco perchè va bevuta il prima possibile! Le vitamine, gli enzimi, ecc, sono "fotolabili"; ciò vuol dire che più tempo passa, più vengono distrutte dalla luce. [2]

Questo è importantissimo da capire, altrimenti non vi servirà a niente. Come a niente serve (e ora ne capite di più il motivo) bere quei succhi d'arancia venduti al supermercato, con la scritta "vera spremuta al 100%".

Le Arance

Le Arancie, come tutti gli altri rimedi presentati qui, sarebbero anche loro in grado di guarire, se prese con costanza tutt'i giorni, qualsiasi dolenzia o malattia.

Molti "igienisti", "vegetariani", "vegani", "macrobiotici", ecc, che utilizzano il digiuno come terapia, spesse volte preferiscono fare un semi-digiuno con sole arancie, piuttosto che uno completo di sola acqua.

Nel semi-digiuno con sole arancie, queste si possono anche mangiare. Anzi, sarebbe preferibile farlo se lo stomaco non presenta particolari disequilibri; per la loro fibra.

Il semi-digiuno può durare tre giorni, o anche una settimana o due. Dipende dai casi e dalla singola persona, come si sente. (Leggetevi la sezione dedicata al "digiuno" terapeutico per sapere come farlo senza inconvenienti, ed evitare gli eccessi).

Il succo d'arancia si può applicare anche con eccellenti risultati sulla pelle del viso.

Mischiato con uova e decozione tiepida di saponaria (o altra pianta che contenga "saponina"), da invece un ottimo SHAMPO NATURALE

BALSAMO NATURALE: niente di più semplice; fate macerare le buccie in una bacinella piena d'acqua tutta la notte, poi la mattina filtrate e imbottigliate. Da usarsi dopo lo shampoo, toglie i nodi ed è "naturalmente" molto aromatico per i capelli.

Come regola generale, non fatevi mai mancare delle arancie in casa vostra, nella vostra dieta: sono una "panacea"! e, come "rimedio", uno dei più dolci..

Prendete la sana abitudine di bervi quotidianamente una buona spremuta fresca, fatta da voi; se non è possibile a tutte le ore... di preferenza almeno una la mattina, prima di fare colazione. Se lo stomaco non presenta trastorni gravi, fa anche bene prenderla dopo i pasti.

Difatti, fra tutta la frutta risulta essere quella più idonea per mangiarsi dopo mangiato; nonostante è ben risaputo in Igiene Naturale che questo sia una cattivo abito, quello di mangiare frutta al finale. Di solito, come anche l'insalata, viene consigliato mangiarla prima per non appesantire lo stomaco.

Una raccomandazione importante: non la dolcificate con zucchero; meglio con miele, o meglio ancora, con niente. Lasciatela così al naturale.

I Limoni

Dal canto loro, i Limoni, come già ricordato, sono "il rimedio antico più conosciuto" e utillizzato dai nostri "padri": la classica "limonata" dolcificata con Miele, era una medicina onnipresente nelle famiglie, per qualsiasi disturbo o male.

Purtroppo, lamentabilmente, è anche vero però che presenta innumerevoli svantaggi e controindicazioni, rispetto al primo rimedio. Per questo motivo, vi raccomandiamo di prenderlo con molta "precauzione", soprattutto se decidete berlo puro, ossia spremuto fresco senza niente in aggiunta.

Per prima cosa: rovina lo smalto dei denti (irrimediabilmente; lo smalto infatti, non si riforma), anche se per le gengive risulta invece ottimo, dato il suo potere disinfettante e antibiotico (eliminando i batteri, previene la carie); sciacquatevi però abbondantemente la bocca dopo averlo bevuto o fatto dei gargarismi, se non volete veder precocemente sparir il vostro smalto dai denti a giovane età.

Un'altra contro-indicazione, è nel caso di "gastrite" o altra disfunzione grave dello stomaco. Mentre risulta ottimo invece per gl'intestini. Non è vero che provocherebbe stitichezza; al contrario: se preso tutt'i giorni la mattina a digiuno, per almeno un mese e non oltre i tre (poi si fa una "pausa", di almeno un mese se si vuole continuare), sarebbe in grado di guarire anche quella piu cronica.

Il fatto che guarisca la diarrea non significa infatti che provochi stipsi. Questa viene guarita grazie al suo potere antibiotico; stesso meccanismo che sta alla base anche della guarigione da stitichezza.

In generale PULISCE IL SANGUE, dato il suo alto potere disinfettante, ed è per questo che è raccomandato soprattutto come prevenzione.

Ha anche un effetto "stringente" sui tessuti, a tal punto che è in grado di guarire e "far ritirare" (rientrar in suo sito) completamente un ernia, se oltre a berlo ci si massaggia col suo succo spremuto di fresco l'intera zona. Questo di solito, si fa combinando (oltre al limone) anche con dei massaggi di succo fresco di cipolla.

Però, come abbiamo detto, va preso sempre con molta precauzione, evitando l'eccesso.

La ricetta che vi consigliamo noi, è la seguente: come misura preventiva, potete prendere la mattina presto al svegliarvi, un cucchiaino da caffè di succo di limone appena spremuto, assieme a qualche goccia di olio extra-vergine d'oliva (spremuto a freddo) di quello buono, e se lo desiderate e tollerate, volendo rendere la miscela ancora più efficace, un pezzettino minuscolo (basta un millimetro..tant'è potente) d'aglio. Dopo, aspettate almeno 20min, o mezz'oretta, prima di fare colazione.

Un'altra proposta più "gradevole": consiste nel prenderlo mischiato con miele e acqua tiepida, sempre la mattina (per almeno un mese se si vogliono apprezzare i risultati, fra i quali ci sono la scomparsa dei fastidiosi foruncoli); oppure, nella tazza calda del vostro teh preferito.

PER LA PELLE del viso: il succo di limone ha fama di aver un effetto "ringiovanente" sulla stessa; oltre a questo, toglie le macchie (per una maschera "schiarente" in tal senso, si può anche mischiare con miele), punti neri, rinfresca, disinfetta e la rende più liscia e gradevole al tatto.

Per un effetto più completo in casi di vecchiaia prematura, si consiglia oltre alle maschere anche di berne giornalmente il succo, fresco appena spremuto, per almeno tre mesi: una sttimana sì e una settimana no; non abbiate paura di berne anche tanto (5-10 limoni). Dopo si fa "pausa" per un mese, poi si continua se si vuole. Sempre facendo "pausa" al quarto mese. Se si vuole evitare di rovinarsi lo smalto, si può sempre usare una cannuccia.

Se è poco tollerato, mischiatelo con il succo d'arancia. Alcuni, per abituarsi, vanno incrementando: il primo giorno un limone, il secondo due, e così via; fino ad arrivare a 10; poi si riscende, a scalare.

PER LA FORFORA: sembra sia l'unico rimedio efficace e sicuro, in grado di combatterla, se si lascia tutta la notte sul cuoio capelluto. Filtrare il liquido, prima di cospargere la testa e massaggiarla in modo che penetri più a fondo. Anche per i capelli è ottimo. Dona brillantezza e morbidezza.

L'acqua ottenuta per macerazione delle sue buccie (lasciandole tutta una notte in una bacinella, oppure in acqua calda per qualche minuto) si versa sulla pelle di tutto il corpo appena finita la doccia, e questo a parte essere eccellente per i capelli e abbellire la pelle, aiuta il PH della stessa, rafforzandone le difese. Tanto che, al poco tempo, uno si accorge che le zanzare non si gli avvicinano più.

VENE VARICOSE: ebbene sì; questa semplice ricetta, vi aiuterà a risolvere finalmente questo fastidiosissimo problema. Oltre all'applicazione esterna, che come già detto "sbianca" e toglie le macchie dalla pelle (quindi anche quelle lasciate dalle varici), bevete come acqua d'uso (e anche un po' di più di quella che siete soliti) questo preparato. Fate bollire del sedano (5 rametti) tagliato a dadini, per almeno 5 minuti in un litro e mezzo (anche due litri) d'acqua. Poi togliete dal fuoco, filtrate e lasciate riposare. Aggiungete già freddo il succo di 6, 7 limoni. Importante: siate costanti nel trattamento e non demordete fino a quando non noterete dei miglioramenti.

CARNOSITA' nel CONDOTTO NASALE; in caso di adenoidi, sappiate che se preso costantemente il succo di limone riesce a far scomparire queste carnosità, a causa del suo potere astringente che ne desepitalizzerebbe l'epitelio. Si procede così: tutte le mattine, per tre mesi, si assorbe dal naso il succo di un limone, e si fa un'inspirazione profonda. Può anche darsi che spariscano prima dei tre mesi.

OSTEOPOROSI; nel suo libro Nuovo Trattato di Medicina Naturale (a pag 113, inizio del capitolo "Il Sistema Nervoso"), Raymond dextreit ci descrive questa ricetta. Specifica anche di non abusarne: un suo uso eccessivo sarebbe troppo forte. Raccomanda, anche nei casi più gravi, prenderlo solo tre volte alla settimana; per un minimo (e anche massimo, vedi sopra) di tre mesi. Poi si "riposa" un mese, e si riprende dopo se si vuole. Ecco la ricetta:

  • lavare bene un uovo SENZA TIMBRO sopra, quindi quelli dei supermercati oramai non vanno bene (purtroppo per noi, anche qui sarà difficile trovarne..); procedere quindi ad asciugarlo e, ben pulito, metterlo in un bicchiere che si riempirà di succo di limone (fresco, appena spremuto) di modo che l'uovo ne sia tutto coperto. Si lascia riposare tutta la notte (meglio se in frigo) e la mattina dopo, si toglie l'uovo (che si potrà usare per altre cose) e si beve il liquido. Questo avrà assorbito il calcio dal guscio, lo stesso che stimolerà le funzioni di assimilazione, contribuendone alla sua fissazione nelle ossa.

Questa stessa ricetta aiuta anche molto a superare la FATICA CRONICA, la quale è solo un sintomo che accompagna e precede la desmineralizzazione, così come l'anemia.

EMORRAGGIE: è risaputo che per piccole ferite, molta gente si disinfetti usando il succo di limone. Meno risaputo è che questi eserciti anche un'azione coagulante. Per emorraggie interne, mescolare e bere il succo di limone a una tisana avente anch'essa effetti cicatrizzanti. Ogni tre ore.

EMORRAGGIA POST-PARTO: 2 cipolle a pezzi si fanno bollire in un litro d'acqua, assieme a 6 foglie di cicoria verde. Si beve una tazza di questo preparato OGNI ORA, aggiungendo il rosso di un uovo, un po' d' olio (meglio se d'oliva extra) e il succo spremuto di fresco di un limone. Prenderlo fino a che non cessa del tutto il disturbo.

Aglio e Cipolla

Aglio e Cipolla combinati con succo di Limone, frullati assieme e filtrati anche se in pochissime quantità, sono l' "antibiotico naturale" per eccellenza! Si prende la mattina e la sera, o nei casi più gravi ogni otto ore, fino ad evvenuta recuperazione.

L'Aglio

Ok. Adesso parliamo di uno dei più potenti ed efficaci rimedi esistenti in natura per guarire qualsiasi tipo di dolenza e malattia. E, quand'è così, com'è che l'abbiamo lasciato allora al finale della nostra lista? Questo si deve alla forte pericolosità latente che racchiude in sè un suo uso inappropriato ed eccessivo. L'aglio, infatti, è molto 'molto caldo': se tagliato ne fuoriesce una sostanza che letteralmente "brucia".. Tant'è così che, uno de suoi usi è 'precisamente' quello da usarsi come una specie di 'acido' per togliere mezchini, calli e verrucche. La ricetta per farlo è semplice: ve ne si applica sopra ogni giorno un po', massimo per venti minuti (bendando, o utilizzando un cerotto), fino a vederli cadere.

L'aglio è indicato per tutto; è il più potente ed efficace antibiotico esistente in natura. Chissà per questo, i nostri padri presero l'abitudine di aggiungerlo ai cibi. Oggigiorno, si stanno facendo anche studi e ricerche sperimentali sulla cura dell'AIDS, utillizando l'aglio.

Non è vero che affinchè abbia un qualche effetto ci sia da comprare quello in capsule, ciò è assolutamente falso. Una notizia messa in circolazione chissà proprio dalle stesse case farmaceutiche e che vi danno a bere, proprio perchè sanno dell'onnipotenza efficacia che ha questo antico quanto semplice rimedio, che lede quindi i loro stessi interessi.

Si può mangiarlo in insalata, ma se il vostro stomaco non ci fosse abituato la maniera migliore è prenderlo in un decotto. Meglio mischiarlo a qualche tisana favorita, piuttosto che prenderlo da solo (per questo non dovrebbe mai mancare nelle zuppe); oppure, in alternativa, alcuni utilizzano il latte al posto dell'acqua. Questo latte così preparato, vi sarà molto utile anche in caso di forti e pluri-punture d'insetti, come zanzare per esempio; qualora vi foste dimenticati autan, fargan, ecc, e non aveste altro. Cospargetevelo come una cremina, senza paura, noterete subito il sollievo: l'aglio "assorbe" il veleno, oltre ad aiutare e velocizzare la guarigione dei tessuti.

Questa era però la ricetta per i "casi estremi".. Per piccole, normali punture, basterà con tagliarne un pezzo e sfregarlo, o meglio ancora: tritarlo (ricordatevi che è quel liquido che sale ad avere quest'effetto) e lasciarlo per qualche secondo o minuto (a seconda della gravità) sulla ferita. Prima si fa più è veloce ed istantaneo è il rimedio, il veleno infatti non entra in circolo. Si conosce il caso di una persona che, morso da vipera, si è salvato la vita lasciandosi tutta notte una testa d'aglio triturata, fasciata con una benda. Ovviamente però, il mattino seguente si era anche ritrovato con un bel "buco" nella caviglia... dato che, come dicevamo, l'aglio "brucia". Non superate mai i 20min per le applicazioni "normali".

Un'altra ricetta: lasciarlo in macerazione nel Miele; fare, uno strato di miele.. e uno di fine aglio tritato, uno di miele e un'altro ancora d'aglio, e così via; fino a riempire il barattolo. Ricordo che il miele non "scade" mai. Ed è propriamente una sostanza usata (da tempi immemori) per conservare i cibi.

Il miele così ottenuto, è efficace come nessun'altra cosa al mondo per combattere: catarro, febbre, tosse, influenza, ecc ecc.

Funziona anche in "tintura", ma in questo caso scegliete un alcool non troppo graduato. Bastano 21 gocce di questa tintura prese quotidianamente, per prevenire ed alleviare parecchi mali.

E' l'unico rimedio riconosciuto che elimini veramente e definitivamente da ogni molestia da "funghi", presente sulla pelle, parassiti (amebe, per esempio), micro-batteri, ecc ecc.

Le donne possono usarlo come suppositorio vaginale in caso di Candida o altri distrurbi. Per far questo, bisogna FARE ASSOLUTAMENTE ATTENZIONE però, a NON TAGLIARE IL DENTE neanche un pochino! altrimenti, ne fuoriuscirebbe il liquido che, come abbiamo detto, brucierebbe le delicate pareti interne della membrana mucosa uterina. Buttate sopra i denti d'aglio dell'acqua bollente: vedrete che la buccia verrà così via facilmente, senza bisogno di tagliarli. Altrimenti, se non vi sentite troppo sicure, sostituitelo meglio con dei lavaggi interni vaginali, a base di decotto d'aglio. La vostra costanza verrà premiata; fatelo tutti i giorni però: noterete già al mese dei risultati.

L'aglio aiuta anche a prevenire le "trombosi": rende il sangue più fluido. Fortifica lo stomaco: sia aiutando la secrezione delle ghiandole, sia perchè fortifica le pareti dello stesso. (A questo scopo, risulta utile combinarlo anche con l'azione del finocchio, in insalata).

La Cipolla

Pur non possedendo la stessa efficacia dell'aglio, la cipolla vanta anch'essa le proprie virtù. In generale, oggigiorno io ne sconsiglio vivamente purtroppo un suo utilizzo interno, potrebbe essere controproducente a causa della quasi impossibilità oramai, di riuscire a trovarle veramente.. biologiche. In questo senso, sono più i danni che fanno che altro. Ma, vediamo come la si può invece ancora approffittare per un suo uso esterno.

Abbiamo già menzionato gli impacchi di cipolla cotta per guarire le otiti anche gravi, nel capitolo precedente. Ora vediamo altre ricette, veloci semplici ed efficaci, per combattere disturbi comuni.


CICATRIZZANTE. Per piccoli tagli e ferite, applicare sopra la "buccia trasparente" e delicata della cipolla, quella che si trova fra strato e strato, si cicatrizzerà all'istante; non avrete più bisogno del cerotto. (Per tagli più profondi, tostare una noce al fornello, aprirla, schiacciarla prima che si raffreddi in un fazzoletto, e umettare con quest' olio la zona colpita).

DOLORI MUSCOLARI. Centrifugare o frullare 2 cipolle; fare delle frizioni sulla parte dolente con questo succo, tutte le notti.

CALVIZIA. Per prevenirla o per curarla quando ancora è recuperabile, frizionare tutti giorni il cuoio capelluto con del succo di cipolla fresco appena fatto. Si può anche alternare questo a del succo di limone, oppure a una miscela fatta frullando con dell'olio (di ricino, oppure di mandorle dolci) vegetale, cipolla a pezzetti e denti d'aglio pelati e limone; si massaggia la testa con questo preparato, e s'involve il tutto in un asciugamano fino alla mattina seguente.

INFEZIONE AI POLMONI. Cataplasmi sul petto con cipolla tritata mischiata con un po' d'olio vegetale; tutte le notti. In caso di asma e soffocazioni, metterlo tiepido.

VENE VARICOSE. Tutte le notti frizionare con del succo di cipolla fresco le parti affettate; bendare, togliere e lavarsi solo l'indomani.

ROGNA. Frizionare 2 volte al giorno, fino a completa guarigione.

NAUSEA. Si taglia a metà, e ognuna si colloca sotto un'ascella. L'odore forte, farà sparire il senso di nausea.

ERNIA INTESTINALE. Assieme al succo di 5 limoni si frullano molto bene 2 cipolle fatte a pezzi: con questo preparato, si friziona poi la zona colpita, mattina e sera. Successivamente, si faranno dei bagni di sole scoprendo la zona affettata. Il paziente, dovrà ovviamente evitare a tutti i costi le "fermentazioni intestinali", se vorrà vedere presto dei risultati. In alternativa, invece di mischiare il tutto, si possono alternare semplicemente le frizioni: mattina col limone, sera con la cipolla; oppure un giorno col limone, quello dopo con la cipolla.

Se riuscite a trovare di QUELLE BUONE, per via interna segnaliamo anche queste ricette:


DIABETE. Fate bollire delle foglie di malva, borraggine e una mela tagliata a pezzettini, in un litro d'acqua. Aggiungere miele, un cucchiaio di succo di cipolla e un limone spremuto al momento; prendete di preferenza caldo, una tazza, prima di andare a letto.

IMPOTENZA. Assieme anche al Limone, curerebbe questo disturbo. Mangiarla in insalata, a digiuno: un quarto di cipolla e il succo di un limone, nell'insalata che più preferite. Il terzo giorno, fare doccie fredde.

HIDROPESIA E GONFIORI. 1 Cipolla rossa. Mischiarne il succo con del latte, freddo; prendere a digiuno un bicchiere, un altro prima di andare a dormire.


In generale, come anche l'aglio, è indicata per tutte quelle infezioni riguardanti le vie respiratorie.

Miele (e derivati)

PREMESSA importante

Il Miele sarebbe anch'esso un rimedio che di per se solo, anche senza l'aggiunta di nient'altro, porterebbe se preso con sufficiente costanza, alla guarigione completa e totale di tutte le malattie. L'unico problema è che, come accennavamo anche per la cipolla, oggigiorno è difficile purtroppo però trovarlo "come dovrebbe essere", ossia: "non adulterato". Questo vale soprattutto poi in Italia a causa di certe "leggi" assurde che ne proibiscono la sua commercializzazione, se il produttore non fa uso di vaccini che sono per lo più chimici. Io al momento, ne ho trovato per esempio solo uno che utilizza vaccini omeopatici; poi eventualmente, metto contatto in Appendice.

Oltre a ciò, c'è da dire poi che la maggior parte dei produttori (per non dire tutti, e mi riferisco in particolar modo sempre all'Italia) in modo ignorante non protegge il barattolo dai raggi del sole e dalla luce in generale, dimenticando che le sue sostanze più importanti sono altamente fotolabili.. ciò vuol dire che vengono distrutte la maggior parte, e questo tanto più a lungo sia stato esposto. Ne consegue che, più è vecchio il miele meno sarà efficace per certi disturbi (questo, sempre e solo nel caso che non sia stato coperto per ripararlo dalla luce appunto).

Per tutto questo, possiamo arrivare allora a due o tre conclusioni importanti da tener a conto, prima di proseguire.

A) La maggior parte del miele in commercio nei supermercati è adulterato, scadente, o comunque di bassa qualità. Non ci servirà molto quindi ai nostri scopi. Solamente per un suo eventuale uso esterno (qualsiasi miele, anche il più scadente, è sempre molto cicatrizzante per esempio).

Questo vale SOPRATTUTTO per quelli in cui troverete scritto "miscela di mieli.." Se proprio dovete prenderlo al supermercato, abbiate almeno l'accortezza di cercare quello in cui vi sia scritto "miele italiano". Avrete più garanzie senza dubbio.

B) Anche tra i "produttori artigianali" sarà sempre difficile che riusciate a trovarne uno ONESTO e NON IGNORANTE che vi dica esattamente per esempio da quanto tempo lo abbia DAVVERO prodotto, ed eventualmente protetto dal sole e/o altre fonti di luce e di calore.

La maggior parte di loro (quasi tutti ormai) per vendere infatti, fa sostanzialmente 2 cose:

1) miscela quello che ha in magazzino, vecchio, con quello nuovo appena raccolto e, per farlo, deve necessariamente

2) scaldarlo. Questo, quello di sottoporlo a una fonte di calore, distrugge molte delle sue altre importantissime proprietà, che si ritrova quindi a non avere più il Miele.

L'operazione di scaldarlo inoltre, viene generalmente ripetuta più e più volte. Non solo per "miscelarlo" con mieli piu nuovi (che sono liquidi), ma anche per renderne l'aspetto più "attraente" per il consumatore, che come è risaputo preferisce comprare generalmente mieli "liquidi" che non solidi.

Sappiate che il miele appena raccolto rimane liquido per pochissimo tempo. Generalmente inizia a solidificarsi già fin dal primo mese. Questo ora, vi avrà dato l'idea di "quanto" miele "non adatto" ai nostri scopi ci sia quindi in giro oggigiorno. Purtroppo.

Spero che abbiate la fortuna di poter contare con un vero apicoltore di fiducia prima di poter avventurarvi e scegliere come vostra la chiamata "mieloterapia". Ve lo auguro di tutto cuore.

In caso contrario, limitatevi ad usarlo solo con fini "preventivi" piuttosto che terapeutici. (Mi riferisco chiaro nel caso di malattie gravi, non al banale raffreddore: per questo e affezzioni simili vi aiuterà senza dubbio). Fuori dall'Italia, ho saputo di casi di guarigione dallo stesso cancro per esempio, grazie ad un BUON miele.

Virtù e proprietà

Visto che a noi più che altro, per quanto sopra citato, c'interessa soprattutto il suo uso esterno, bisogna sapere innanzitutto che il miele è un ottimo cicatrizzante. Io che vi scrivo, ad esempio, ho guarito da me, una cicatrice piena di pus, dopo un'operazione uscita piuttosto bene ma che minacciava di complicarsi per colpa di quest'infezione, combinando questo rimedio anche con impacchi di argilla. Risultato: dopo una settimana l'infezione era completamente sparita, per la sorpresa dei medici che pensavano già ad un secondo intervento.

Per la pelle ed i capelli: combinato con limone o altro, si preparano ottime maschere. Mischiato con yogurth, da un ottimo balsamo che oltre ad aiutare a sciogliere i nodi, li rende anche più forti.

L'uso "preventivo" che consigliamo noi, è quello di prenderlo tutte le sante mattine, sciolto nel vostro teh preferito o anche solo nell'acqua tiepida. La ricetta completa, chiamata "idromele", prevederebbe anche un po' di limone in aggiunta, e si fa per almeno 30 giorni. Chi ha problemi di brufoli o acne, dovrebbe vederli sparire in questo modo, ma il processo di disintossicazione può in un principio peggiorare i sintomi prima che questi scompaiano.

Oppure, semplicemente mangiarne un cucchiaino a digiuno. Per chi non sopportasse il suo sapore forte: sappiate che ne esistono numerose varietà in circolazione, come ad esempio quello al Rododendro, dal gusto molto delicato.

Un'altra ricetta, a scopo invece "terapeutico", lo combina con aloe vera ed altri ingredienti. Non essendo questi ultimi tuttavia facili da trovare, a cominciare dall'aloe (mi riferisco alla pianta vera) che in Italia scarseggia, o è di una qualità inferiore a quella presente invece in altri continenti, ve la scrivo nella sezione Appendice non qui.

Prodotti derivati

Non dimentichiamoci degli importantissimi prodotti derivati sempre dalle api e associati da sempre al miele, come Propoli, Pappa Reale, Polline; rispettivamente: antibiotico il primo, ricostituente i secondi.

Persino la cera e il loro veleno viene sfruttato in qualche modo per fini terapeutici... Si pensi alle maschere e alle creme di bellezza fatte in casa che utilliano come base la loro cera; oppure a certi lenimenti per il reumatismo sempre artigianali, che utilizzano il loro veleno.

Noi raccomandiamo di stare attenti alla cera che trovate invece in certi barattoli alla vendita, perchè (come sempre ormai..) molto sicuramente non si tratterà del favo vero, fatto e costruito cioè dalle api, ma di quelli già sostituti e prefabbricati che dona loro l'uomo.

Se decidete di fare la "mieloterapia" con fini terapeutici, abbiate almeno allora l'accortezza di utilizzare (per il discorso fatto sopra) anche il polline e la propoli. Siamo d'accordo con voi che la pappa reale è più complicata sia da trovare che da comprare (è più cara), come anche da conservare (quella vera, genuina e fresca si conserva in frigo; per la sempre più crescente povertà in Italia, non tutti pensiamo ce l'abbiano). Ma il polline e la propoli invece, ci risulta siano ancora al momento alla portata di tutti (i portafogli).

Se non trovate quelli già combinati, combinateli voi!

  1. Miele+Propoli: aggiungete qualche goccia di propoli già diluita in alcool (impossibile che lo troviate puro perche è una sostanza che indurisce subito), o tutto il goccero (secondo i gusti), al barattolo del vostro miele preferito. Cercate come sempre di trovarne uno di buona qualità, diluito al 35, 40%. L'ideale sarebbe avere un apicoltore di fiducia.
  2. Miele+Polline: è un po' più laborioso; si comprano separatamente il miele (che non solo dev'essere buono e di qualità, ma anche appena raccolto) e il polline. Si aggiunge "poco a poco" tutt'i giorni un cucchiaino di polline mescolando delicatamente, quando si arriva alla consistenza saturazione desiderata si smette di aggiungerlo, e ci si concentra solo nel mescolarlo. Va mescolato una o due volte al giorno (a seconda del tipo di miele) per almeno un mese.
  3. Miele+Propoli+Polline: aggiungete propoli come sopra, alla preparazione già ultimata col polline. Se ci aggiungete poi anche la pappa reale, questi diventa ancor più un ottimo riscostituente, una vera bomba! insomma.

Di solito comunque, anche se un po' più cari, questi prodotti si travano già pronti. Non nei supermercati ovviamente, dovete andare dai produttori, o nei mercatini.

Sono rimedi talmente buoni e potenti, che non avrete bisogno di assumerne in grandi quantità. Basta solo mezzo cucchiaino al giorno per prevenire e mantenersi in salute. Chiaramente, se siete malati si aumenterà la dosi. In caso di febbre, per esempio, si può prenderne un cucchiaino ogni 4-8 ore, a seconda dei casi.

Potete anche decidere di aggiungervi aglio, seguendo la preparazione descritta al paragrafo corrispettivo dove si parla di questa pianta. Avrete, allora sì, un SUPER-RIMEDIO da tenere sempre in casa d'emergenza, in grado di guarirvi da qualsiasi cosa.

Il Timo, il Rosmarino e la Salvia

Il Timo e il Rosmarino, come già detto al principio, da soli non sarebbero sufficienti per guarire completamente una malattia; casomai solo un sintomo, ma non tutto l'insieme. Sono tuttavia degli ottimi coadiuvanti, ed essendo facilissimi da trovare d'appertutto per questo li abbiamo inseriti qui.

Sono anche loro considerati degli ottimi antibiotici naturali. Molto forti, soprattutto il Timo.

Prendetevi la sana abitudine di bervi una tisana, un teh, o un decotto di Timo o Rosmarino durante l'arco della giornata, quando più vi compiace. Il sapore è buono, soprattutto quello del rosmarino selvatico. E così facendo, sarete più forti contro l'attacco dei virus dell'influenza per esempio; ecc, ecc.

Timo

Nel capitolo precedente abbiamo già accennato al fatto che il Timo, sarebbe L'UNICO RIMEDIO IN GRADO DI GUARIRE VERAMENTE LA CARIE dentale, non esistendone uno nemmeno in medicina ortodossa. A questo scopo, si usa l' essenza di Timo, meglio se fresca e fatta in casa. Dando dei piccoli "tocchi" con un cotonette nella zona del dente colpito una o due volte al giorno.
(Ricetta presa dal libro: Antiguo Recetario Medicinal Azteca - Antiguo Hierbario Medicinal Azteca - Curese con plantas y yerbas, doctora Laura Samano Tajonar, Mexico D.F, Gomez Gomez Hnos Editores)

Rosmarino

Due delle virtù del Rosmarino, sono, se preso con la sufficiente costanza (come tutti i rimedi naturali):

  • rafforzare i legamenti delle ossa e le giunture in generale;
  • come antiforfora naturale.

Nel primo caso, oltre alle tisane e agli infusi, si prepara anche in "vinello": mettetelo cioè (dei rametti freschi) nel vostro vino preferito, e lascitelo macerare. Poi, basterà una "coppetta" (di quelle che si usano per i liquori) al giorno, e .. vedrete che meraviglie! E' un rimedio utile soprattutto in età avanzata, per certi "acciacchi" del tempo... .

Nel secondo, si usa semplicemente una decozione molto forte e concentrata come dopo-shampoo. La stessa, una volta preparata, si può filtrare e imbottigliare.

Salvia

Altri "coadiuvanti" naturali per la Salute

Per la facilità ad essere reperiti e per la semplicità del loro utilizzo, mettiamo qui di seguito anche i seguenti altri coadiuvanti della salute in generale, di modo che prendiamo la sana abitudine di consumarli nella nostra quotidianità.

Succo di Carote, Sedano, Prezzemolo

Yoghurt e Kefir

Olio di Oliva Extravergine puro (del buono)

Mele e succo e aceto di mela

Camomilla

Tè Verde

Verbena

Dente di Leone

Crescione

Miglio

Lievito di birra

Clisteri e lavaggi intestinali

Oil-pulling (Sciacqui in bocca con olio)

Il momento migliore per praticare l'Oil pulling, sarebbe a stomaco vuoto. La mattina presto.

Ci si sciacqua la bocca con un cucchiaio circa d'olio (meglio se di di sesamo e/o di girasole) per 15-20 minuti e poi lo si sputa fuori [3].

Un secondo ciclo di Oil pulling può poi essere effettuato con dell'olio nuovo, se si desidera una maggiore pulizia.

La cavità orale dev'essere infine risciacquata e lavata con l'acqua di rubinetto e l'aiuto delle dita, oppure dello spazzolino da denti.

La "polentina": per disinfiammare

La "Polentina" non è altro che un metodo per disinfiammare e non è nient'altro che polenta, ossia farina di mais, scaldata (senz'acqua) e messa sulla parte colpita avvolta in un trappo. Eventualmente, per infiammazioni specifiche (tipo mal di gola) si combinerà con piante appropriate: vedi Menta, od Eucalipto. In questo caso, si farà allora cuocere con acqua, per miscelare bene gli ingredienti, creando così una vera e propria"polenta".. e si applicherà calda. Lasciare tutta la notte, oppure cambiarla quando diventa tiepida (nei casi gravi).

Le docce fredde

Le docce fredde se fatte nella misura di sei al giorno (prima che vada via il sole), costantemente e senza demordere, sarebbero un altro rimedio in grado di guarire qualsiasi cosa.

L'ho messo al fondo perchè credo siano un eccellente metodo coadiuvante a tutti gli altri, tuttavia, è anche il più semplice e alla mano.

Come rimedio specifico: combattono efficacemente le occhiaie e la cellulite, e sembra l'unico capace di guarirle in maniera definitiva e abbastanza in fretta.


Il digiuno terapeutico

Abbiamo già scritto sopra il digiuno e la digiunoterapia nel capitolo sull'Igienismo.

Qui, vogliamo solo ricordare in linea di massima di non eccedersi, farlo con criterio e, leggersi e studiarsi bene le differenze di vedute tra quello di Shelton e quello di Ehret, per esempio.

Non sappiamo se ne esistano altri; ma, al momento, questi sono gli unici due "pareri" alternativi (ossia non provenienti dalla medicina ortodossa, ma da quella non convenzionale) che conosciamo. Quindi fate attenzione.

Ora riassumeremo un po' i concetti e le idee di entrambi.

Concetto

Il digiuno è uno stato di privazione degli alimenti, volontaria o imposta.

Nella sua forma terapica, suole essre praticato, completo, parziale, per un determinato periodo di tempo, o ad intermittenza.

Il parere della medicina ufficiale

La medicina ufficiale da sempre ha considerato come dannoso un digiuno prolungato .

Effetti fisiologici del digiuno

Secondo alcuni di questi pareri, ogni diminuzione di peso corporeo nell'arco degli anni aumenta la mortalità; secondo la maggior parte dei nutrizionisti il sovrappeso è deleterio, il peso corporeo (come la pressione arteriosa) dovrebbe essere scorrelato dall'età e un suo aumento indica semplicemente una degenerazione dell'organismo che non riesce a mantenere le funzioni tipiche dell'età giovanile. A suffragio delle due tesi sono state citate ricerche anche autorevoli e il dibattito è ancora aperto.

Un digiuno eccessivamente protratto nel tempo innesca il fenomeno della gluconeogenesi (l'impiego dei lipidi e delle proteine per ottenere il glucosio necessario per mantenere i valori glicemici nella norma; le scorte di glicogeno vengono infatti esaurite in meno di 24 ore); pertanto secondo questa tesi un diguno troppo rigido non purifica l'organismo, ma lo intossica: la massa magra viene intaccata per convertire le proteine in energia (con conseguente sovraccarico epatico) e allo stesso scopo vengono utilizzati anche i grassi (con effetto dimagrante) con conseguente accumulo di scorie chetoniche.

Il parere della medicina alternativa

Secondo diversi studi scientifici complementari, invece, il digiuno determina una progressiva selezione di grassi, come carburanti corporei; cosicché l'utilizzo degli aminoacidi provenienti dalle proteine muscolari (precursori della gluconeogenesi) termina abbastanza rapidamente, venendo questi sostituiti dagli acidi grassi da cui derivano i corpi chetonici o chetoacidi.

Dopo la prima settimana il livello di corpi chetonici nel sangue diviene elevato e il cervello comincia ad utilizzare preferenzialmente questi come carburante, al posto del glucosio. [4]

La sovraproduzione di chetoacidi, acido beta-idrossibutirrico e acido acetoacetico, per sostituire il glucosio come principale fonte di carburante per il cervello dell'uomo a digiuno, rappresenta, dunque, la chiave di volta per il risparmio proteico in tali condizioni. [5]

La chetosi, in definitiva, è il principale meccanismo chiamato in causa per la sopravvivenza dell'uomo a digiuno, in quanto i chetoni, soprattutto il D-beta-idrossibutirrato, rappresentano substrati energetici cerebrali alternativi al glucosio, ed il loro impiego da parte del cervello protegge i muscoli dalla degradazione causata dalla sintesi del glucosio dalle loro proteine, che si verifica inizialmente. [6]


Un digiuno prolungato, quindi, alla luce di quanto sopra, non solo farebbe bene, ma addirittura guarirebbe da molte malattie, incluse alcune di quelle considerate incurabili come gia detto.

La "Digiunoterapia" di Shelton

Digiunoterapia è un termine che è venuto a usarsi recentemente, fra i più accesi e convinti sostenitori e praticanti del digiuno, inteso come pratica volta a recuperare il benessere e la salute totale del corpo fisico. Da non confondere, quindi, con altre pratiche "igienistiche", come ad esempio l'Argilloterapia, la Sauna, o la Terapia del colon (Idrocolonterapia).

Come sostiene il dottor Sebastiano Magnano,

  • (Magnano Sebastiano.Principi generali:l'autolisi, in (Michele Manca.)Digiuno Autogestito.4aEd Novembre2002.Genova,A.I.I,1987. pp. 17-18.NoISBN)

nel suo libro Guida pratica al Digiuno Autogestito, con esso l'organismo si nutre delle proprie riserve; localizzate:

sempre secondo lo stesso autore: "i tessuti sono presi in ragione inversa alla loro utilità"; vale a dire, saranno bruciati prima i grassi, poi tutti gli altri (secondo la loro primaria necessità per l'organismo). I centri nervosi non verrebbero toccati e, le "escrescenze" come tumori, cisti, o ascessi, verrebbero invece disintegrate per prime.

Nello stesso libro, l'autore dichiara il digiuno come "un processo di autolisi, ossia di digestione dei propri tessuti interni mediante enzimi"; e si esprime verso questa come "un processo guidato da una meravigliosa intelligenza somatica".

Il digiuno "ragionato" di Ehret

Agli inizi del '900 il parere di un'altro illustre personaggio si fa avanti. Ehret, sul digiuno, asseriva che assolutamente eran da evitare quelli lunghi ed estremi, soprattutto in età avanzata; concordando invece, su quelli di breve durata, e intercalati specialmente per una dieta disintossicante (dal 'muco': che egli riteneva vero responsabile della tossiemia).

Solo in un corpo completamente libero da muco, ossia 'pulito' veramente da ogni qualsivoglia materia estranea e di scarto, un digiuno lungo secondo Ehret porterebbe allora sì, davvero vigore e giovamento. Altrimenti no. Sarebbe solo dannoso; tanto piu, quanto lo sia il grado di 'intossicazione' interna dell'organismo.

Per approfondire, andate a leggervi il capitolo su di lui.

Nel "Metodo Kousmine"

Il semidigiuno della "Cura Breuss"

Autolisi: rigenerazione cellulare

Secondo la corrente igienista, invece, un digiuno prolungato non solo farebbe bene, ma addirittura guarirebbe da molte malattie, incluse alcune di quelle considerate incurabili, come i tumori per esempio. E questo, grazie al processo di autolisi cellulare, che provocherebbe piano piano il progressivo "rinnovo" dei tessuti interni, e la conseguente purificazione e disintossicazione dell'intero organismo (dottor Herbert Shelton).

Per gli igienisti, infatti, gli effetti "pericolosi" descritti sopra si avrebbero molto ma molto lontano nel tempo, in un digiuno veramente molto prolungato, che vada oltre i sei mesi per esempio (per un uomo di 70 kg, mediamente oltre i 100 giorni). Non prima. Questo, perché secondo loro le "riserve umane" sarebbero di gran lunga superiore a quelle sospettate e descritte dall'odierna medicina.

Per corroborarlo, invitano i colleghi medici "scettici" a "sperimentare" un digiuno, a provarlo "sulla propria pelle", invece che solo "pensarlo".

Vera nutrizione e vera fame

I veri pericoli del digiuno così come anche della digiunoterapia, secondo loro, sono dati solo e soprattutto dalla scorreta "ripresa" alimentare. Ossia che, terminando un digiuno, vanno molto lentamente riabituati l'intestino e lo stomaco, affinché riprendano a mangiare, ossia a "riassorbire" bene gli alimenti.

Non è la stessa cosa infatti per gli igienisti mangiare che "assorbire", vale a dire "assimilare" gli alimenti; mentre sembra loro che, invece, lo sia per i medici che solo consigliano di mangiare e piu si mangia meglio sarebbe.

Mangiare per loro significa pero "nutrirsi", cioè assimilare veramente ciò che viene ingerito e non solo ingerire. E questo non è possibile in un apparato digestivo che lavora male; se ha qualche lacuna, va riparato, i pezzi di ricambio sostituiti, ed è quello che farebbe appunto il digiuno. Per mezzo del processo di autolisi produrebbe quelle cellule sane rigeneranti dei tessuti, che provocherebbero alla fine il miglioramento da tutte le condizioni patologiche, fino alla loro completa scomparsa, a patto però che si "rispettino i tempi".

Come reagireste infatti voi se, dopo un prolungato periodo di riposo come può esserlo una lunga vacanza, vi rimettessero tutto d'un tratto giù sotto bruscamente a lavorare, e magari di lavori pesanti? Così allo stesso modo, secondo loro, gli organi digestivi vanno riabituati lentamente; altrimenti si può incorrere in seri rischi per la salute, allora sì il digiuno non sarebbe servito a niente.

La vera fame si avrebbe quindi, sotto quest'ottica, proprio quando si mangia allora (non quando si digiuna) in "tali condizioni": ossia nel mangiare tanto e/o di tutto senza però riuscire ad assimilare.

Durante i digiuni, anche quelli piu prolungati, la quasi totalità dei praticanti (e ricercatori -primo fra tutti Herbert Shelton-) affermano di non avere fame. E questo è spiegabile, per loro, solo nel concetto gia espresso prima. L'organismo si nutrirebbe delle proprie riserve in eccesso, di gran lunga maggiori a quelle asserite dalla scienza medica ortodossa. Ritornando ad avere "vera fame" quindi, solo quando le abbia esaurite; ma questo avverrebbe, come gia detto, solo molto piu in là del tempo previsto dai medici di patente. E, cosa piu importante, riuscendo però questa volta ad "assimilare" veramente il nutrimento.

La corretta ripresa alimentare

La pratica del digiuno malgestita sarebbe però, a detta degli stessi fautori del metodo, sarebbe molto più dannosa della malattia stessa che, forse, uno aspiri a superare tramite questa pratica. Infatti, un digiuno interrotto bruscamente, o portato avanti male (mangiucchiando ogni tanto per esempio), sarebbe estremamente dannoso.

I pericoli maggiori (in circostanze "normali", ossia in individui "non malati gravi") sarebbero comunque sempre e solo da riportare alla "buona interruzione" del digiuno stesso, ossia alla "corretta ripresa" alimentare.

Lo stomaco e l'intestino, infatti, ormai non più abituati a lavorare come prima, andrebbero riportati lentamente, non in modo brusco, alla loro attività. E questo tanto più "lentamente" quanto più "lungo" sia stato il digiuno.

Fra i sostenitori di Shelton, un digiuno corretto (ossia un digiuno totale con l'assunzione di sola acqua semplice), può essere portato avanti per mesi. Nei loro libri, gli autori parlano di casi di persone che lo avrebbero portato avanti addirittura per quattro o cinque. Quindi, per esempio, in un digiuno così lungo, bisognerà poi far passare almeno un paio di settimane ingerendo solo cibi liquidi, o semisolidi, o comunque morbidi, prima di cominciare a riprendere a mangiare come si era abituati prima. Mentre nei digiuni piccoli o di breve durata, si potrà ridurre questo tempo d'attesa a solo una settimana, o anche due o tre giorni.

Chiaramente anche molte altre critiche vengono rivolte alla digiunoterapia e ai praticanti della stessa, soprattutto dalla medicina ufficiale; a questa, i sostenitori rispondono che mancano loro le basi sperimentali per una vera critica. In altre parole, spesso e volentieri chi afferma che il digiuno sia negativo non avrebbe mai digiunato neanche un giorno solo in vita sua, né osservato un individuo digiunare.

Secondo Arnold Ehret

Secondo Arnold Ehret, invece, un digiuno portato all'eccesso ossia troppo lungo, non sono sarebbe dannoso, ma non servirebbe proprio e sarebbe un'inutile perdita di tempo oltre che dannoso. Secondo il suo 'concetto di "muco"', questa sostanza estranea verrebbe a ostruire i vari vasi sanguigni, che si restringono in estremo durante i digiuni prolungati; rallentando così la circolazione sanguignea non solo la "mucosità", ma anche tutti gli altri 'materiali di scarto' non potrebbero poi più essere eliminati convenientemente. Con disastrosi risultati ben immaginabili.

Ehret era favorevole sì al digiuno, ma a quelli corti, di breve durata; intercalati con un'opportuna dieta disintossicante proprio da questo "muco", il quale sarebbe il vero colpevole non solo della mala riuscita dei digiuni, ma anche della tossiemia in generale.

Solo in un corpo completamente libero da muco, ossia 'pulito' veramente da ogni qualsivoglia materia estranea e di scarto, un digiuno lungo secondo Ehret porterebbe allora sì, davvero vigore e giovamento. Altrimenti no. Sarebbe solo dannoso; tanto piu, quanto lo sia il grado di 'intossicazione' interna dell'organismo.

Secondo la Kousmine

Secondo il Dottor Breuss

Storia

La pratica del digiuno si perderebbe nella notte dei tempi, in quanto "istintuale": anche gli animali la praticano; ma il primo a parlarne in questi termini "terapeutici", e in un libro abbastanza esteso sull'argomento, sarebbe stato il dottor Herbert M. Shelton, nel suo libro: Il digiuno può salvarvi la vita, uscito nel Luglio del 1964 (Copyrighht by Hygiene Press).

A lui fanno riferimento praticamente tutti gli Igienisti, o per lo meno quelli fra loro (come per esempio il ricercatore già citato prima) che seguono la "corrente di pensiero" igienistica da lui iniziata. Altre infatti sono nate e esistono, in contrapposizione o complementari.

Una di queste, per esempio, prevede l'uso di argilla e/o altre sistematiche naturali in aggiunta alla pratica del digiuno, che non solo ed esclusivamente questo. Il digiuno totale e il processo di autolisi menzionato, assieme alle corrette combinazioni alimentari e a una sana alimentazione, non sarebbero infatti sufficienti, secondo alcuni (vedi per esempio Louis Kuhne, o Raymond Dextreit).

Solamente una vita sana a tutti gli effetti lo sarebbe; per questo altri autori evidenziano il ruolo essenziale che giocherebbero anche altri fattori, e rimedi naturali.

Critiche al digiuno e pericoli connessi

Fanatismo

Pur tuttavia è anche vero, purtroppo, che non mancano casi di "fanatismo" in tal senso; questo si denota (per lo meno in Italia) quando assistiamo per esempio alle tristi scene di "boicot" tra un "sistema" e l'altro; o quando vediamo la "mancata collaborazione" tra un macrobiotico per esempio, ed un igienista; o quando ancora, un igienista è convinto della totale e assoluta mancanza di utilità della medicina tradizionale (come anche di tutte le altre alternative) inneggiando al digiuno come unico "sistema supremo e miracoloso", in grado di fronteggiare a qualsivoglia tipo di disturbo o malattia.

Questo può anche essere vero, ma il "fanatico" che ragiona così dimentica quanto la regola stessa basica dell'Igienismo afferma: non esistono malattie ma solo malati, e in virtù di questo: a ogni singola persona corrisponde il suo proprio e giusto criterio, quindi, a scegliersi la terapia che "constata" per sè più conveniente.

Curiosità

  • Un famoso attivista politico rispondente al nome di Renè Andreani, ha fondato un metodo (omonimo) e sembra si sia dato e si stia dando molto da fare per la diffusione del Digiuno come terapia.
  • Il fondatore della Società Editrice Igiene Naturale era un miliardario che, dopo essersi guarito grazie a un digiuno, per anni si è dedicato alla divulgazione di una rivista gratuita sulla pratica igienistica che mandava a proprie spese alle principali istituzioni mediche, e di ricerca; è poi però, subitamente scomparso a causa di un incidente automobilistico. Non sono in pochi a pensare che sia stato un "incidente" premeditato, volto a bloccare la sua opera divulgativa.


Note

  1. testimonianza: http://curiosity2013.altervista.org/quello-che-i-media-non-vi-dicono-gli-avevano-dato-un-mese-dopo-7-anni-e-vivo-grazie-al-limone-perche-ci-nascondono-i-suoi-benefici/
  2. già dopo 30 secondi, va distrutta più della metà...
  3. The Hindu: Tamil Nadu / Coimbatore news:.! L'economia di successo
  4. (G. F. Cahill Jr. Starvation in man. Clin. Endocrinol. Metab. 1976 Jul, 5(2), 397-415.)
  5. (T. T. Aoki. Metabolic adaptations to starvation, semistarvation, and carbohydrate restriction. Prog. Clin. Biol. Res. 1981, 67, 161-77.)
  6. (R. L. Veech; B. Chance; Y. Kashiwaya; H. A. Lardy; G. F. Cahill Jr. Ketone bodies, potential therapeutic uses. Unit on Metabolic Control, LMMB/NIAAA, Rockville, Maryland, USA IUBMB Life. 2001 Apr, 51(4):241-7; G. F. Cahill Jr.; R. L. Veech. Ketoacids? Good medicine?. Unit on Metabolic Control, LMMB/NIAAA, Rockville, Maryland, USA Trans Am Clin Climatol Assoc. 2003, 114: 149-61.)



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Dietoterapie basate sulla Carne


Menzione particolare meritano anche nel nostro Manuale (dato l'apparente alto numero di testimonianze positive a riguardo), alcune Terapie basate sulla dieta costituite (quasi esclusivamente, nelle forme più estreme) di carne (cruda, nel caso dei "crudivori").

esempio di testo

La Paleodieta (o Dieta Paleolitica)

La Dieta del Paleolitico (o Paleodieta) consisterebbe nel mangiare solo carne (anche cruda) e vegetali [1]; o comunque, come suggerisce il nome, solo quei cibi di cui, presumibilmente, si cibavano i nostri avi. La Carne, in questa dieta costituisce, come mostra la piramide in basso, la maggior parte della fonte alimentizia.

Piramide nutrizionale[2] della Paleo-dieta
.


Storia

Cos'è la paleodieta? Vari autori sembra abbiano portato a suggerire questa dieta, agli inizi degli anni '70; primo fra tutti: un certo gastroenterologo di nome Walter L. Voegtlin. (Altri nomi sono: S. Boyd Eaton [14], Marjorie Shostak, e Melvin Konner [15] -che iniziarono a pubblicare nel 1985-).

Tutti loro, l'hanno esposta e studiata come possibile proposta di terapia per l'uomo moderno. Si tratterebbe, insomma, per questi ricercatori di una dieta terapeutica, in grado di guarire un certo numero di malattie, ripristinando il normale equlibrio organico interno.

Alcuni, citano anche le ricerche del dottor Weston Price[16], in questo senso forse uno dei primi (se non il primo in assoluto -intorno al 1928-) a pubblicare una ricerca sullo studio dell'assenza totale delle malattie tipiche riscontrate nelle società occidentali, all'interno invece di quelle popolazioni indigene, praticanti quindi un tipo di alimentazione appunto "primitiva". Price, dentista, lo relazionava soprattutto alla salute dei denti, e all'assenza di carie; affermando che, la causa di quest'ultima, fosse una "carenza di quelcosa" piuttosto che "qualcosa" (cioè, un germe, un virus, o un batterio).

Agli inizi degli anni '90, numerosi altri autori moderni hanno poi ripreso questi studi per cercare di proporre, ognuno a modo loro, un metodo efficace e risolutivo. [3]

Queste idee, non erano comunque nuove. Erodoto aveva già sposato i benefici di una dieta paleo nel V secolo a.C. Il concetto è stato poi ripreso nel corso del XIX secolo, da William Banting e James Salisbury. All'inizio del XX secolo, anche l'esploratore artico Vilhjalmur Stefansson che ha vissuto con gli Inuit, ha adottato e pubblicizzato la loro dieta, tutta a base di carne. Infine, Buckminster Fuller, ha adottato altresì una dieta a basso contenuto di carboidrati, sulla teoria che la natura utilizzi così l'energia nel modo più efficiente: che le verdure e le proteine ​​animali, siano cioè, le fonti più concentrate di energia alimentare.

Paleodieta Crudivora

Un Filone abbastanza discusso e particolare, è rappresentato dalla "Paleodieta crudivora"; in cui, gli autori, danno importanza soprattutto all'aspetto crudo dei cibi.
I cui principali esponenti, sono:


Principi di base e differenze per Autore

Tra i più noti promulgatori dell'alimentazione "paleolitica", troviamo: Loren Cordain (fondatore della Paleo-dieta classica, "Paleo-diet"); Ray Audette (con la sua variante Paleo-dieta di "Neander-Thin"); Aajonus Vonderplanitz (con la sua variante Paleo-dieta primitiva "Primal-diet", detta anche: Paleo-dieta Crudivora "Raw-Paleodiet").

Ognuno di loro, ha sviluppato un proprio metodo specifico. Vediamoli.


La Paleodieta, secondo Loren Cordain

tratto da www.paleodieta.it/paleo_cordain.htm


Probabilmente la visione di Loren Cordain riguardo la dieta del paleolitico, è la più conosciuta. Tanto che si afferma comunemente sia lui il fondatore ufficiale (almeno, nella nostra epoca) di questa forma di Terapia.

Loren Cordain è uno studioso delle abitudini alimentari della preistoria, è nutrizionista, ha scritto diversi articoli e libri, ed insegna presso il dipartimento di "Health and Exercise Science" (salute e scienze motorie) presso l'università del Colorado, negli USA.

Cordain, nella sua interpretazione, riconduce l'essenza della Paleodieta ai tempi remoti, dove gli uomini si nutrivano nel modo più adatto per far funzionare al meglio l'organismo, assumendo gli alimenti così come erano presenti in natura, e reperiti attraverso la raccolta, la caccia o la pesca.

Gli elementi fondamentali della dieta attuale (come cereali, latticini, zuccheri raffinati, carni grasse e altri cibi, quasi sempre raffinati, trattati e salati) sarebbero dunque alimenti sbagliati per la macchina metabolica umana; farebbero ingrassare, e costituirebbero così, la causa prima di malattia e cattive condizioni di salute.

Secondo la sua visione, gli uomini del paleolitico si nutrivano soprattutto di animali selvatici magri, e l'assunzione di proteine era molto elevata, in rapporto a quella odierna. I carboidrati, ricavati da frutta e verdure selvatiche (escludendo quindi i cereali) erano presenti in maniera molto inferiore, e la quantità di fibre era molto più elevata.

La sua Paleo-Diet, è per questo, a basso contenuto di carboidrati; non ha tuttavia altre somiglianze con le moderne diete povere in carboidrati, che ne sono comunque troppo povere, se rapportate alla dieta tipica dei nostri antenati. (Inoltre, consentono di solito un consumo illimitato di alimenti come: carni grasse e salate, latticini ed altro; mentre sono invece povere di frutta e verdure, le quali, sarebbero invece i carboidrati non amidacei da assumere che, normalizzando i livelli di zuccheri ed insulina nel sangue, favorirebbero la perdita di peso, dando al contempo forza ed energia per tutto il giorno).

I grassi erano "sani". Ossia: monoinsaturi, polinsaturi e omega 3; si escludono, cioé, quasi del tutto i dannosi grassi saturi, prevelenti nelle diete moderne.

Lo zucchero raffinato da tavola, il saccarosio, era sconosciuto, e solo saltuariamente potevano trovare del miele. Non mangiavano latticini, in quanto l'allevamento non era una prassi sviluppata, e non salavano i cibi.


Le regole della sua "Paleo-Diet"

Le regole dettate da Cordain per la sua "Paleo Diet"

La "Paleo Diet", sarebbe utile per ritornare al regime alimentare per il quale l'uomo sarebbe geneticamente programmato. Non è povera di grassi, ma privilegia i grassi insaturi "buoni", rispetto a quelli saturi, "cattivi".

Per Cordain il suo programma alimentare, quindi non una semplice dieta, è facile da seguire (e va seguita per tutta la vita) perché non è fanaticamente rigoroso, ma prevede 3 livelli di "strappi alla regola", permettendo anche la sporadica introduzione di alimenti "vietati" come gli alcolici. E' semplice e facile da seguire: oltre a non dever contare calorie o pesare carboidrati (provenienti però solo da frutta e verdura), le regole sono poche e facili:

  • Carni magre, pesce e frutti di mare senza limitazioni.
  • Frutta e vegetali in abbondanza.
  • Cibi non trattati.
  • Niente cereali.
  • Niente latte
  • Niente Legumi.

La regola più importante? Mangiare in abbondanza carni magre, frutta e verdura fresche. Il 55% delle calorie deve provenire dalle proteine, il 45% dai carboidrati e grassi.

La scelta dei cibi è semplice, in quanto è tutto facilmente reperibile o sostituibile. Gli uomini del paleolitico per esempio mangiavano anche il midollo, ricco in grassi monoinsaturi: Cordain spiega che questo può essere sostituito, per esempio, dalla frutta oleosa. Qualche problema in più può esserci quando si deve mangiare fuori casa, ma è solo un fatto di pianificazione. L'ideale sarebbe portarsi i cibi adatti preparati da casa. Anche eliminando dai pasti cereali, latticini, zuccheri e cibi trattati, è facile trovare sostituti in linea col programma alimentare elaborato da Cordain. Con la Paleo Diet è sempre possibile ottenere i nutrienti nelle dosi quotidiane raccomandate, o in misura anche molto superiore. In effetti si assumono grandi quantità di nutrienti, scarsi in altre tipologie di dieta, tra cui quella tipica dei paesi industrializzati.


La Paleodieta, secondo Ray Audette

tratto da: http://www.paleodieta.it/paleo_audette.htm


Quando i medici diagnosticarono a Ray Audette il diabete, egli aveva già l'artrite reumatoide da otto anni e camminava con un bastone. Gli dissero che non c'era alcuna cura, per entrambe le sue condizioni, e che avrebbe avuto una vita fatta di mobilità limitata e di iniezioni di insulina.

Rifiutandosi di accettare la prognosi del medico, egli ricercò la sua, di diagnosi. Pensando che entrambe le sue condizioni erano disturbi del sistema immunitario, Audette esplorò la storia e la eziologia del diabete, e dei disturbi del sistema immunitario in generale.

La sua ricerca lo portò alla paleo-dieta, e il primo approccio fu dato dal lavoro di S. Boyd Eaton (The Paleolithic Prescription. New York: Harper & Row, 1988). Qui si convinse che il diabete affligge la popolazione umana dall'avvento dell'agricoltura. (Le proteine ​​degli alimenti agricoli come i cereali, sarebbero estranei al sistema immunitario umano, dal momento che gli esseri umani non mangiavano cereali nel corso della loro evoluzione come specie. Pertanto, questi alimenti possono secondo questa tesi disturbare il sistema immunitario umano e causare malattie autoimmuni, come il lupus e l'artrite reumatoide.)

Audette, decise quindi di imitare le abitudini alimentari pre-agricole dei nostri antenati, eliminando ciò che definì "i frutti della tecnologia", che includono: i cereali, i latticini, i cibi fermentati o trasformati, lo zucchero, e molte verdure che, allo stato selvatico e senza domesticazione, non potrebbero essere consumate.

In altre parole, Audette prese la piramide alimentare della dieta americana standard, e la stravolse, eliminandone larghe parti. I risultati, ora racconta, furono sorprendenti. In una settimana, i suoi zuccheri nel sangue erano normali, e dopo un mese, la sua artrite reumatoide era in remissione completa. Continuò allora la sua ricerca e, nel 1994, lasciò il suo lavoro per scrivere il suo primo libro.

Rendendosi conto che non era né uno scienziato né un medico, e che il suo lavoro avrebbe attirato le critiche da parte della comunità medica, che propagandava i benefici per la salute di poca carne, pochi grassi e molti carboidrati, Audette auto nominò un gruppo di revisori, che comprendeva il Dr. Alan S. Brown, Michael R. Eades (autore di Protein Power), Vaughn Bryant della Texas A & M University, Loren Cordain della Colorado State University (autore di Paleo Diet), e l'uomo il cui libro lo condusse alla Paleonutrizione, il dottor S. Boyd Eaton.

Audette, con co-autore Troy Gilchrist, ha auto-pubblicato la prima edizione di Neanderthin nel febbraio 1995, in una tiratura di sole 1500 copie. Ora il libro ha già visto diverse edizioni, ma il titolo: "Neanderthin: mangia come un cavernicolo per raggiungere un corpo magro, forte ed in salute" è rimasto. NeanderThin è una rielaborazione di Neanderthal, dove "thin", in inglese, significa giustappunto "magro".

Il libro non è ancora stato tradotto in italiano.

Ray Audette vive in Texas, e, quando non pratica "caccia (con il falco) e raccolta" come gli uomini del paleolitico, continua ad approfondire i temi della paleo dieta.


La sua "Paleo-dieta di Neanderthin"

Neanderthin è una dieta a base di:

  • carne magra con bassi livelli di grassi saturi
  • pesce e frutti di mare con alti livelli di grassi omega-3
  • uova
  • verdure, in particolare ortaggi a radice, ma non patate
  • noccioline
  • frutti di bosco
  • frutta
Cibi proibiti sono
  • tutti i cereali, tra cui cereali, pane, mais, pasta, grano, germe di grano, orzo, avena, segale, riso, grano saraceno
  • tutti i legumi tra cui fagioli e prodotti di soia, lenticchie, soia, arachidi e caffè
  • tutti i prodotti lattiero-caseari
  • zuccheri come saccarosio, fruttosio, e melassa
  • farinacei comprese le patate, patate, pastinaca, patate dolci, manioca, manioca
  • salumi realizzati con nitriti e additivi, tra cui hot dog, pancetta, salsicce e carne di pranzo
  • anacardi e noci miste
  • margarina
  • oli di mais, di semi di cotone, arachidi, soia, riso, crusca e germe di grano
  • gelato
  • caramella
  • cioccolato
  • carruba
  • maionese commerciale e ketchup
  • siero di latte in polvere
  • lievito in polvere
  • sale e gli alimenti che contengono sale aggiunto
  • salsa di soia, l'aceto, e tutti i cibi in salamoia
  • sottoprodotti alghe come agar e carrageenen
  • alcool

Rispetto alla Paleo diet di Cordain, è meno "permissiva" nei confronti delle "eccezioni alla regola"; sull'uso dell'alcool, per esempio, ecc. Differiscono anche nei quantitativi di assunzione di frutta secca e/o sull'uso dei tipi di oli.


La Paleodieta, secondo Aajonus Vonderplanitz

tratto da: http://www.paleodieta.it/paleo_vonderplanitz.htm


Aajonus Vonderplanitz (1947) era un docente nutrizionale di fama mondiale, residente in California; teneva conferenze su scala mondiale. Aajonus, ha seguito i dettami della sua dieta dal 1970. Ha sviluppato una dieta che chiamava: Dieta Primitiva ("Primal Diet"), o anche Paleo-dieta Crudivora (Raw-Paleodiet), composta da: carni grasse, frattaglie, latte e prodotti caseari crudi, miele, succhi di verdura, crema di cocco e poca frutta, dove tutte le materie prime vengono consumate crude.

Nel 1997, ha scritto il suo primo libro dal titolo: "Vogliamo Vivere" che includeva una sua breve autobiografia così come le sue teorie sulla sua "Dieta Primitiva", e varie ricette. Una edizione ampliata e aggiornata di questo libro, è stata pubblicata nel 2005. Un suo secondo libro, "La ricetta per Vivere senza malattie", è stato pubblicata nel 2002.

La dieta del Dr Vonderplanitz, è stata descritta come l'approccio più estremo sulla salute, e lui definito anche, come: il "guru del latte crudo".

Aajonus, era infatti presidente di un' associazione consumatori no-profit, la "Right To Choose Healthy Food" (Diritto di scelta alimentare sana), che ha lavorato e lottato per la preservazione di cibi "sani" sul mercato, e che ha ottenuto importanti risultati come: allentare le restrizioni presenti sulla vendita di latte crudo.

Sul latte crudo c'è da dire che era praticamente scomparso dal commercio a seguito di una più attenta pratica igienico commerciale, sostituito da latte pastorizzato e sterilizzato. Questo perché, nei primi anni del '900, si dimostrò che svariate patologie, anche gravi, come il tifo e la tubercolosi, erano legate al consumo di latte crudo. Per questo, nei primi anni trenta in Italia, fu imposta la pastorizzazione del latte e la responsabilità del prodotto, data alle centrali municipalizzate. Il prodotto pastorizzato viene in Italia definito latte fresco. Oggi, i rigidi controlli e le moderne tecnologie produttive, hanno reso possibile la reintroduzione del latte crudo come alimento. Con norme diverse a seconda dei paesi, alcuni dei quali, anche in Europa, ne vedono tuttora negata la commercializzazione.

La tematica dei cibi crudi, è comunque delicata, per una serie di motivi prettamente sanitari, che portano molto spesso a delle restrizioni di varia natura.

Dall'autobiografia di Aajonus Vonderplanitz, riportiamo qui di seguito qualche passo.


Infanzia difficile: violenza familiare e malattie

Aajonus Vonderplanitz: "Sono nato molto malato in una famiglia violenta. Mio fratello maggiore era geloso di me e mi maltrattava quasi tutti i giorni. La violenta disciplina di mio padre mi mandò più volte all'ospedale. Soffrivo di dislessia e autismo. La mia dislessia, era così forte al punto che le pagine scritte sembravano muoversi e mi davano le vertigini, che arrivavano fino ai conati di vomito. Poiché ero autistico, borderline e malaticcio, giocavo solo raramente con gli altri bambini.

A 10 anni ho avuto una peritonite (una grave infezione intestinale), che i medici erroneamente diagnosticarono come appendicite, la quale mi venne comunque tolta 'per prevenzione di problemi in futuro'.

Le mie ossa erano fragili, ho subito diverse fratture. A 13 anni mi venne diagnosticato un principio di diabete. A 15 anni e mezzo, ho sviluppato angina pectoris, con spasmi muscolari dentro e intorno al cuore. E mi fu diagnosticato il diabete giovanile. A 19 anni ho sviluppato un'ulcera, che successivamente alle terapie mediche, si trasformò in tumorale. Dopo l'intervento chirurgico, si sviluppò un tumore dei tessuti esterni allo stomaco, alquanto grande. Fui sottoposto ad irradiazione, che mi fece sviluppare un mieloma multiplo (cancro del sangue e delle ossa). I sopravvissuti del mieloma multiplo sono una percentuale piccolissima.. Fui sottoposto a chemioterapia, che è come bombardare tutto il corpo, distruggendo le cellule sane per cercare di eliminare alcune cellule tumorali. Per ogni cellula tumorale che viene uccisa dalla chemioterapia, viene ucciso 1 miliardo di cellule sane. Che è come uccidere chiunque sul pianeta, perché non ti piacciono 6 persone.

La chemioterapia fece di me un semi-invalido, e mi portò la psoriasi e la borsite.

Mi sono rifiutato di continuare la chemio dopo 3 mesi. Ho scelto di morire piuttosto che essere completamente paralizzato per il resto della mia breve vita.

A quel punto avevo avuto ..7 'malattie incurabili' ...


Incontro col "Crudismo" Vegano e sperimentazioni sulle diete

Un volontario per un ospizio, mi diede allora un piccolo libretto, scritto da una donna, che si diceva guarita dal cancro bevendo succo di carota cruda. Ho pensato che fosse abbastanza bizzarro e poco realistico. Ma ho letto il libro e ho provato il succo di carota.

Entro 10 giorni, la mia dislessia era scomparsa. Per 22 anni non avevo mai letto più di 20 pagine di un libro, e ora ero finalmente in grado di leggere. Ho letto allora voracemente molto sulle diete e la nutrizione.

Se stavo 7-10 giorni senza bere il succo di carota cruda, ritornava la dislessia.

Ho sperimentato molto con le diete, la dissociazione dei cibi, gli integratori alimentari. La dieta macrobiotica sembrava avesse messo i miei cancri in remissione, ma aveva esacerbato il mio diabete e la psoriasi.

Ho iniziato a sperimentare anche aiutando le persone che avevano problemi di salute. Ho sperimentato alcune guarigioni spettacolari con cibi crudi, soprattutto con enorme consumo di grassi crudi, come il grasso del latte crudo, in combinazione con succhi di verdura.

Al mio 25° compleanno stavo mangiando cibi crudi, in stile totalmente vegan-fruttariano. A 27 anni, dopo 2 anni di aver completamente mangiato crudo, ho avuto abbastanza energia per scatenarmi, anche se con tale alimentazione ero spesso molto affamato e a volte mangiavo troppo, fino a vomitare. Ho montato una bicicletta e ho girato per 2 anni e mezzo tutto il Nord America da costa a costa e dall'Alaska all'America centrale. Ho vissuto sulla terra. Dormivo per terra o negli alberi quando pioveva, e raccoglievo frutta dalle piante. Tutto lo stress fisico che proveniva da viaggio ed esposizione agli elementi, mi aiutava a bruciare tutto lo zucchero da fruttarianismo.

L'osteoporosi, diventò però evidente, ma non pensai ad attribuire la demineralizzazione al consumo di frutta di grandi dimensioni. Mi sentivo euforico per la maggior parte del tempo, e non mi resi conto che i miei alti estremi di umore, erano creati dal consumo eccessivo di frutta.

Ho cercato risposte per una guarigione completa. Volevo invertire il danno fatto dalle terapie mediche, e non essere mai più disturbato da nessuna delle mie malattie. Sapevo che non avrei trovato risposte in una società, che detta postulati basati sulla teoria. Volevo essere il mio maestro. Ho vissuto con popolazioni un poco primitive, imparando le loro tecniche di cura e dietetiche. Ho osservato animali sani per settimane di seguito.


Ritorno del Cancro e scelta del Suicidio, tramite digiuno..

Dopo 2 anni e mezzo, i miei cancri tornarono. Piuttosto che combattere, scelsi allora di morire. Trovai un vecchio terreno di sepoltura dei nativi americani e iniziai a digiunare per giungere alla morte. Dopo diverse settimane di digiuno, ho avuto un'esperienza insolita con dei coyote, tramite i quali, ottenni una lepre selvatica appena uccisa. Ho pensato che mi avrebbe ucciso se l'avessi mangiata cruda. Sapevo che nei conigli selvatici sono presenti batteri o virus che potrebbero uccidere un essere umano. Sapevo che la morte da digiuno potrebbe richiedere almeno 60 giorni. Volevo finire la mia vita più rapidamente, e così ho mangiato il coniglio crudo.


Il "Miracolo" della Carne Cruda...

Sono poi tornato al mio accampamento e mi sono sdraiato per morire, in attesa dei crampi allo stomaco che sapevo provocati da cibo contaminato da batteri o viralmente. Ma invece, mi sentivo euforico, tranquillo e felice. Mi sentivo così bene che ho pensato stessi per lasciare il mio corpo malato... Non morii e mi svegliai il mattino, dopo aver avuto, il mio primo sonno riposante di tutta la mia vita... Avevo quasi 30 anni.. Ho iniziato allora la caccia. Ho mangiato serpenti e uccelli. Ho lavorato presso fattorie, per avere latte crudo, panna, uova e polli. In pochi mesi, mi sentivo solido e forte.

Sono allora tornato a Los Angeles, per diffondere questa notizia meravigliosa. Tutti pensavano che fossi impazzito. Tuttavia, nel corso dell'anno successivo, la mia salute aumentò a dismisura per l'aggiunta di carne cruda, alla mia già dieta cruda.

Purtroppo a causa della disinformazione sulla "malattia di origine alimentare da batteri e parassiti" ho mangiato poca carne cruda, solo due o tre volte alla settimana, di solito pesce o pollo. Ho sempre mangiato con la paura che ci sarebbe stato un momento in cui i batteri o i parassiti mi avrebbero fatto ammalare e ucciso.


Esercizio Fisico

Ho cominciato a fare esercizio e a correre. Ho corso fino a 20 km, fatto esercizio ogni giorno per 1 anno. Ero stato così debole tutta la mia vita, e invece ora potevo fare così tanto: mi sentivo invincibile. La gente commentava, su come sembrassi straordinariamente sano. Sono stato poi assunto come nutrizionista, da un negozio di alimenti biologici. Alcune persone mi hanno ascoltato e hanno provato la carne cruda, pesce e pollo. La loro salute aumentava sempre, notevolmente.

Continuai a mangiare carne cruda una o due volte a settimana, e la mia salute ha continuato a migliorare gradualmente. Ogni volta che passavo attraverso una disintossicazione, potevo vedere come la mia salute migliorasse, verso una funzionalità sempre migliore. Non mi sono deteriorato, così come fa la maggior parte della gente che mangia cibi cucinati o cibi crudi, senza carne. Io sapevo di essere sulla via giusta mangiando carne cruda, ma non potevo liberarmi del timore sui batteri e sui parassiti.

Ero preoccupato soprattutto perché, il nervo vago del mio stomaco era stato reciso durante l'intervento chirurgico, per cancro allo stomaco. Io, non avevo più acido cloridrico per poter dissolvere ed annientare eventuali batteri e parassiti, introdotti nel mio corpo. La scienza medica, mi inseriva nella categoria degli anziani che (ritiene) rischiano la morte per colpa delle possibili infezioni da batteri e parassiti, causate appunto dalla mancanza di acido cloridrico, nello stomaco. Continuai comunque a mangiare carne.


Fungo velenoso... e ritorno del Cancro..

A 35 anni, per errore mangiai un fungo velenoso: era la mortale amanita falloide. Ne mangiai abbastanza da poter uccidere una persona della mia corporatura. Il mio cancro ritornò, due volte, nel suo stato peggiore, e distrusse il 90% del mio fegato, e insieme al dolore al fegato, persi anche moltissimo peso. Tornò anche il diabete. Qualsiasi libro sulla amanita falloide dice che, entro 10 giorni, con grandi sofferenze, sopraggiunge la morte. Nessuno, nella storia scritta, è sopravvissuto dopo aver mangiato 1/15, di quello che ho mangiato io. Non morii. Ero di nuovo un invalido."

Guarii lentamente, molto lentamente.. mangiando molti grassi crudi. Dopo un anno e mezzo, così a lungo durò la mia guarigione, cominciai a mangiare carne quasi quotidianamente includendo manzo, agnello, bufalo, pesce e pollame biologico. Il tempo di guarigione raddoppiò e il diabete sparì. Ma, mi occorsero sei anni e mezzo per ritrovare, in un certo modo, la salute completa; e riavere, per la terza volta, la regressione del cancro.. E, mi ci vollero ben 11 anni, per tornare nello stato nel quale ero prima di mangiare il fungo velenoso; ma mi ristabilii completamente.


Guarigione completa e bugie "ufficiali" sulla Carne cruda ...

Dopo 12 anni di alimentazione composta di carne cruda, e non avendo mai nessun problema, al di là di qualche piccola diarrea che poteva essere provocata da essa, imparai a rilassarmi e a non preoccuparmi più dei batteri e dei parassiti che avrei potuto contrarre attraverso il cibo crudo.

A quel punto, mi sembrò che tutto il baccano che si faceva attorno alle infezioni da batteri e parassiti suppostamente provocate dal cibo crudo, non fossero altro che superstizioni, come la caccia alle streghe dei tempi passati.

Le mie ricerche mostrarono che, le statistiche della FDA sulle malattie batteriche provocate dal cibo (quantificate fra i 24 e gli 81 milioni di casi, ogni anno) si riferivano, per oltre il 96%, ai cibi inscatolati e imbottigliati.

Il cibo crudo era l'accusato, ma i cibi trattati e cucinati erano [invece] i colpevoli!! .

Ho sperimentato e scoperto che, il cibo crudo, si inacidiva e rovinava con una certa quantità, di attività batterica; ma non andava in putrefazione. Solamente i cibi cotti ed elaborati, andavano in putrefazione! E, solamente i cibi cotti ed elaborati, contenevano "grassi ossidati ed irranciditi", e varie tossine, che provocavano le malattie...

Il peggio che il cibo inacidito e rovinato potesse provocare, erano solo nausea e diarrea; accompagnati, occasionalmente da febbre e crampi, e raramente, da un po' di sangue nelle feci; laddove, cibi cotti ed elaborati andati a male, potevano invece provocare un grave avvelenamento!! con rischio proprio di morte!!!

Mi sembrò, che la scienza e la medicina lo negassero; e che, forse stessero proteggendo così, l'industria dei cibi ed i ristoranti."


La sua "Paleo-dieta primitiva Carnivora Crudivora"


il Metodo Matevo®, di Bartolomeo Davide Bertinetto

Rappresenta una dieta paleolitica di ottica "fruttariana". [4] [5]

Per fornire, infatti, una panoramica quanto più vasta possibile sugli autori della Dieta paleolitica (utile a chi vuole crearsi una propria opinione), è utile dare spazio anche alle visioni "Paleo-dietetiche" che considerano l'apporto di proteine non di origine animale. (Anche se l'autore, di recente ha pubblicato un nuovo libro per adattare il suo metodo anche all'alimentazione onnivora)

Un interessante studio teorico e pratico, volto all'ottimizzazione degli aspetti vitali dell'essere umano in tutta la sua interezza, salute ed efficienza fisica, è stato svolto dal Dott Bartolomeo Davide Bertinetto [6]. Il suo studio, ha ideato e stilato una serie di linee guida (non solo nell'alimentazione) che ha chiamato, nel suo insieme: "metodo Matevo"®, e che viene qui di seguito descritto brevemente. Questo Metodo consiste secondo il suo autore nel cercare di sfruttare appieno i meccanismi che in epoche passate i nostri avi del paleolitico avrebbero trasmesso al corpo umano, per trattare nel tempo di mantenerne una salute non solo "soddisfacente", ma "ottimale" e addirittura ringiovanirlo. Si cercano di emulare: i "movimenti naturali" che il fisico avrebbe appreso tramite la "caccia"; gli obbligati "digiuni" di un tempo, a cui si vedeva costretto, in tempi di carestia; ecc, ecc.

L'autore indica una dieta fruttariana, ma non esclude (per il suo metodo) anche una "chiave onnivora".

Rappresenta comunque fin'ora il primo (forse l'unico?) ad avere associato alle tematiche "paleo-sportive" (sviluppo dei muscoli) l'aspetto del veganismo/vegetarianesimo..


Fitness, non è uguale a Salute...

Secondo il Dott Bertinetto, il mondo del fitness, di cui oggi tanto si parla, vorrebbe essere il capostipite della salute. Realtà però, fino ad ora, mai stata raggiunta dagli appassionati per via di 'illusori corpi magri-falso-muscolosi' da associare ad un'improbabile salute. La causa: principalmente da ricondurre ad un'alimentazione artificiale che caratterizza appunto il fitness odierno, fatto di ormoni sintetici, integratori, alto consumo proteico e cibi inesistenti in natura. Si deve invece, per lui, ragionare al contrario; quindi: ribaltare il concetto che: "muscoli più bassa percentuale di grasso, sarebbe uguale a salute". Dovrebbe invece, un vero fisico sano essere fatto, secondo lui, con un'alimentazione naturale ed elettiva, fatta di sola frutta, per ottenere un corpo tonico ed atletico. Non il contrario.

Fino ad ora nel mondo del fitness è stata scelta la soluzione 'tossica' per raggiungere la migliore forma fisica. Con il medodo Matevo, e la sua alimentazione, si cerca di arrivare prima alla salute per ottenere poi una lunghezza della vita, un benessere ed una efficienza fisica superiori.

Le tematiche offerte da questa strategia di preparazione fisica, non si limitano alla sola alimentazione, ma vengono estese ad un più approfondito 'espediente motorio' con caratteristiche evolutive.

Parlando di fitness in palestra legato al sollevamento pesi, esistono in questo metodo, delle necessarie modifiche da apportare alla struttura dei programmi di preparazione oggi esistenti. Infatti questi, sarebbero composti da un insieme di esercizi che non rispecchierebbero affatto la spontaneità dei movimenti per i quali, l'uomo, sarebbe stato naturalmente modellato dall'evoluzione.

Movimenti artificiosi sotto carichi imponenti, porterebbero cioè inevitabilmente ad usura articolare e successivamente all'infortunio.

L'ostinazione protratta per lunghi periodi sotto pesi via via più grandi, condurrebbe quindi ad una serie di eventi autodistruttivi, che debiliterebbero ovviamente il corpo di chi si allena, invece di rinforzarlo e migliorarlo.


Solo Tre i Movimenti "Naturali" per l'Uomo

Il nostro organismo sarebbe 'fatto' per svolgere movimenti composti, sfruttanti grandi catene cinetiche come: la spinta, la trazione ed il sollevamento di un oggetto da terra. Solamente questi sarebbero i tre movimenti evolutivi che permetterebbero lo spostamento di carichi imponenti, senza imbattersi mai nell'infortunio.

Quindi, secondo questo ragionamento, solamente quegli esercizi in palestra che emulino tali prerogative naturali, manterrebbero e migliorerebbero la salute articolare.

Seguendo questa logica non invasiva dice Bertinetto, via via si potranno pure progredire lentamente i carichi maneggiati di settimana in settimana, permettendo così di costruire una struttura muscolo-schelettrica imponente.

Secondo il Dott Bertinetto un metodo, per essere "funzionale", deve poter essere utilizzato con profitto per un periodo, paragonabile alla lunghezza della propria vita; e non solo, per un corto lasso di tempo.


Aumento ormonale "naturale" ed effetto "Anti-Età"

Strategie alimentari ed allenamento non sono comunque gli unici parametri considerati dal suo sistema "Matevo". La progressione della forza non è fine a se stessa, considerata come unico obbiettivo. Il vero fine, è arrivare ad una salute muscolo-schelettro-articolare migliore della precedente. Infatti esiste un'ulteriore fattore di profitto: quello ormonale. Grazie ad alcuni studi indipendenti, condotti sui praticanti del metodo, è stato misurato il livello ormonale del testosterone endogeno. Ciò, ha evidenziato uno stretto collegamento tra aumento della forza e potenziamento del profilo ormonale. Un profilo ormonale migliore, crea effetti benefici su tutta la sfera corporea ed anche psichica. Infatti, sono molti gli effetti benefici di una spontanea ripresa ormonale, sia per coloro che non sono più giovani, che per quelli che ne hanno sempre posseduto un basso livello. Il testosterone, è l'ormone maschile per eccellenza, ma non si deve ingenuamente pensare che nella donna non ne esista traccia. Infatti anche nel corpo femminile, ne deve essere presente una certa quantità (tra un ventesimo ed un decimo rispetto a quello dell'uomo) per la corretta salute organica. Gli effetti benefici, sono quindi identici per entrambi i sessi.

Una spinta ormonale superiore, che mantenga nel tempo valori stabilmente alti e paragonabili al livello di un 20/30enne, garantisce significativi effetti anti-età.


Brevi digiuni, con "esercizio fisico"

L'ultimo elemento contemplato dalla tecnica di preparazione fisica del Dott Bertinetto, è il digiuno.

Allo scopo di raggiungere la massima efficienza fisica, è stata ideata una metodologia per costruirla, attraverso la 'carenza' alimentare autoindotta.

In altre Terapie basate sulla Dieta, di solito il digiuno viene svolto per ottenere un effetto 'pulitore' dell'intestino, oltre a ridurre l'ostruzione organica, mettendo a riposo per un certo periodo l'apparato digerente.

Nel Metodo Matevo, invece, tali obbiettivi (anche se ricercati) non sono il fine ultimo. Questo metodo, cerca cioè di guidare l'utente a 'fare tanto esercizio, avendo anche poco carburante' e in condizioni estreme (proprio come facevano i nostri avi, nell'Era Paleolitica..), permettendogli, dopo un certo tempo, di riuscire a condurre una vita del tutto normale insieme all'allenamento, durante il digiuno (cosa che, all'inizio, può risultare difficile).

L'obbiettivo è, insomma, educare i praticanti verso una sempre maggiore indipendenza fisica, rispetto al proprio ambiente esterno.

Questo significa, ricercare il benessere attraverso brevi periodi intermittenti di carestia, intervallati da altri con abbondanza alimentare fruttariana. Insomma, anche sul frangente digiuno, si cerca di emulare la "naturale qualità umana", ormai perduta, per la ricerca del cibo.


"Emulazione della Caccia"..

Ogni animale, quando il cibo scarseggia, non resta certo immobile aspettando che questo gli 'piova dal cielo', anzi: si "muove" ancora di più, per aumentare le probabilità di trovarne. Per questo, solo pochi esseri viventi hanno acquisito capacità letargiche e l'uomo non è fra questi..

Probabilmente, nei millenni passati, la specie umana ha trascorso più tempo senza cibo alla sua ricerca continua ricerca, piuttosto che mangiarlo... Per questo è necessario, per stare in salute, ri-emulare quella "condizione"; ed il "digiuno" associato all'allenamento, parrebbe riuscirci.

Concludendo, lo studio del Dott Bertinetto ed il metodo da lui ideato, si propone di far riaffiorare quello che faceva parte della vita primordiale dell'essere umano nei tempi arcaici. Il tutto trasferito però nel mondo 'confortevole' odierno. Attraverso regole matematiche, si cerca di plasmare il praticante come se fosse immerso in un territorio selvaggio, dove è l'ambiente a 'piegare' le abitudini dei suoi abitanti e non il contrario.


Significato della parola "Matevo"

Da qui, il significato della parola Matevo, che deriva dalla somma di MATematica+EVOlutiva.

Ottenere una salute migliore, fornisce longevità superiore. Il raggiungimento di questo obbiettivo è alla portata di ogni persona pronta ad organizzare al meglio la propria alimentazione, l'allenamento e la 'purificazione' tramite digiuni brevi e intervallati.


Esempi di Famosi

Il noto atleta Frank Medrano, italoamericano segue una dieta a carattere vegano (non il Metodo Matevo, ma solo le basi dietetiche a cui anch'esso s'ispira).

Secondo la sua visione, il valore ottimale di proteine che un atleta dovrebbe assumere, varia da soli 1, 5 a 2 grammi per ogni Kg di massa magra.

Un valore considerevolmente più basso rispetto a quello di norma considerato.

Nella sua dieta, come particolarità "non paleo", sono comprese anche piccole quantità di legumi, pappa di avena nella colazione, e un tipo di pane che è però ottenuto da germogli, quindi non contiene cereali nella forma tradizionale. Usa degli integratori proteici a base vegetale.

A seguire, un video su Frank Medrano.


Video su Frank Medrano


Video su Alberto leonardi

Ecco un altro atleta vegano. E un articolo su di lui:


Sintesi conclusiva

Una sintesi delle conclusioni, basi di partenza per la costruzione della metodologia descritta.

Matevo = Esercizi, Dieta Fruttariana e Calcoli Matematici mirati
  • Il genere "homo", a differenza delle altre specie animali da quando è comparso sulla terra, ha saputo stravolgersi molte regole che regnavano fin dall'inizio dell'evoluzione. Per questo, se gli altri esseri al mutare clima, fonti alimentari e altri fattori, non hanno avuto le risorse per adattarsi e proseguire il loro cammino, l'uomo è riuscito a sostenere i cambiamenti esterni con contromosse, che ne hanno perpetuato l'esistenza fino ad oggi.
  • Concentrandoci sull'alimentazione, si apprende che molte delle scelte provenienti dalle circostanze del passato, sono ancora presenti in noi, ora. Non perché possano essere necessarie, ma perché continuano ad appagare il 'gusto' dell'uomo moderno.
  • Si può arrivare ad ipotizzare che l'uomo abbia iniziato ad essere carnivoro alcuni millenni fa, per motivi legati probabilmente a carenze alimentari di natura climatica, avviate forse a causa dell'ultima glaciazione, alla colonizzazione di vaste aree del pianeta ambientalmente molto diverse tra loro, o ad altri fattori. Insieme alla concomitante scoperta del fuoco, sarebbe divenuta possibile la nutrizione carnivora, 'ammorbidendo' la consistenza delle carni, rendendo così il sapore e l'odore più forte ed invitante. Sempre secondo questa visione, l'abitudine carnivora anche se non propria della nostra specie, si sarebbe conservata fino ai nostri giorni. Ciò non significherebbe, però, che sia per forza adatta alla nostra fisiologia.. Osservando l'anatomia del genere homo, cioè, i fautori di questa dottrina vogliono vedere alcune caratteristiche che lo rendano, secondo loro, completamente adatto alla nutrizione fruttariana.
  • Alcune di queste caratteristiche da loro individuate, sarebbero le seguenti:
  • La vista a colori, ideale per individuare e distinguere alimenti colorati ed evidenti in mezzo a foglie e rami. In molti esseri viventi la vista è limitata nei colori, a volte addirittura monocromatica, a volte estesa a colori che l'uomo non vede (esempio, nel campo dell'ultravioletto); invece, nell'uomo e nei primati superiori, non è così.
  • Le mani prensili con pollice opponibile su arti estremamente mobili fanno pensare ad una funzione adatta al districarsi tra i rami per arrivare in profondità nella vegetazione più inaccessibile, per procurarsi il cibo. Inoltre, l'estrema precisione nell'afferrare elementi minuti, come bacche ed altri frutti di piccole dimensioni avvalorano questa ipotesi.
  • La dentatura del uomo sembra adatta alla masticazione di cibi molto 'polposi'. Contrariamente ai carnivori, che possiedono una struttura mascellare imponente, adatta a rompere e triturare ossa, tendini e carni.
  • La struttura digestiva dell'uomo, molto lunga e caratterizzata anche dall'assenza di enzimi adatti allo smaltimento degli acidi prodotti dai cibi carnei.

Alcuni luminari del passato, avrebbero già riflettuto sull'argomento; col risultato che, ora, ricominciano ad affiorare ideologie sulla nutrizione fruttariana come l'unica davvero adatta per l'essere umano. Secondo tali ideologie, l'adattamento dell'uomo ad una dieta onnivora, con un notevole apporto di nutrienti proveniente da prodotti animali, costerebbe un certo prezzo nei riguardi della salute.

Il Metodo Matevo, si inserisce fra queste.


Libri

Sono stati elaborati due libri che sviluppano il metodo Matevo®. Uno scritto per funzionare bene nel lunghissimo periodo con un'alimentazione basso proteica fatta di sola frutta e digiuno e l'altro spiega un'attività più intensiva che garantisce risultati già nel breve termine, in chiave onnivora. [7]


Primo Libro

La stesura di questo suo libro che descrive il Metodo, è durata oltre 5 anni, in cui l'autore, il Dott. Bartolomeo Davide Bertinetto, cerca di spiegare come costruire un corpo forte attraverso uno stile di vita sano, ripercorrendo il cammino dell'evoluzione. Sono spiegate, attraverso esercizi e tabelle di allenamento, le varie tappe da percorrere. Non è tralasciata l'alimentazione, che l'autore sviluppa con una modalità completamente nuova, tassello fondamentale per la maggior longevità possibile e la corretta messa in opera di questo metodo. La progressione dei carichi e la proporzione del peso sollevato nei vari esercizi sono completamente guidate attraverso semplici formule matematiche, che garantiranno all'utente il raggiungimento dell'obbiettivo desiderato, oltre che una esatta distribuzione della forza e quindi una corretta simmetria fisica. Tra le tante originalità di questo libro, una delle più interessanti è la possibilità di ottenere la giusta quantità di cibo da assumere, a seconda della propria forza e struttura fisica, sviluppando delle mirate formule matematiche. In questo testo nulla è lasciato al caso. Il lettore non dovrà fare altro che seguire le istruzioni in esso contenute ed anno dopo anno i risultati saranno sempre crescenti. A qualunque età, scoprendo concreti effetti anti-invecchiamento. Non vengono tralasciate tematiche come il dopping, anche se l'autore non ne condivide la pratica; il digiuno, la dieta vegetariana, gli integratori, le malattie, ecc... Il lettore deve considerare il metodo MATEVO® come uno stile di vita che non ha nulla a che vedere con il body building tradizionale, ma che solamente da esso, trae radici.



Principi generali, e differenze a confronto

Tutte sono accomunate dal consumo di carne come base della propria piramide alimentizia, come abbiamo visto. Differenze, ci sono solamente nei quantitativi da assumerne e nella modalità di preparazione; ed, a un certo tipo di alimenti vietati extra secondo alcuni autori, oltre ai cereali e ai carboidrati già menzionati.


Differenze per autore


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Altri


Note

  1. Compresa quindi la Frutta
  2. *http://www.paleodieta.it/dietamediterranea.htm
  3. In questo nostro articolo, cerchiamo di dare a conoscere solamente quelli più famosi, significativi (se hanno apportato qualcosa di nuovo), e attuali.
  4. L'altra è quella di Guy Burger, ma questi non mira alla salute dei muscoli (quindi, "globale" del corpo) come invece fa Bertinetto. Burger, si limita a investigare l'Istintoterapia e basta, come mezzo per riacquistare un più giusto e sano rapporto coi propri sensi del gusto e dell'odorato, in relazione al cibo e al proprio "senso di sazietà". Inoltre Bertinetto, non accosta il "Crudismo" al suo metodo, ma solo il Vegetarianesimo.
  5. *Lettera dell'autore, a Valdo Vaccaro (principale punto di riferimento dottore e divulgatore fruttariano, in Italia)
  6. GALLERIA FOTOGRAFICA DEI SUOI MUSCOLI, allenati col suo Metodo.
  7. Tratto dal sito dell'autore: http://www.bertinettobartolomeodavide.it/MATEVO/index.html
    "Matevo®, forza e massa per tutta la vita..." ---> Libro purtroppo ancora onnivoro. Rappresenta il primo stadio del metodo. Scritto molto tempo fa ed ancora molto condizionato dal body building tradizionale di cui ero succube molti e molti anni prima.
    - "Matevo®, invecchiamento e forza questioni risolte" ---> Basato invece pienamente sull'alimentazione fruttariana e sul digiuno, oltre a comprendere una tecnica di allenamento incentrata sull'aumento di forza che può durare per un periodo paragonabile alla lunghezza della vita umana. Fonte


Bibliografia

  • La Paleo Diet, Loren Cordain , ed. Red
  • The complete book of food counts, Corinne T. Netzer
  • All about omega 3 oils, Clara Felix
  • What doctors don't tell you, Lynne Mc Taggart
  • Alkalize or Die, Teodor A. Baroody
  • Trans Fatty Acid in Human Nutrition, J. L. Sébédio e W. W. Christie, The oily press.
  • Eat Right, Live Longer, Neal Barnard, M.D.
  • Dr. Dean Ornish's Program for Reversing Heart Disease, Dean Ornish, MD.
  • Your Body's Many Cries for Water, Fereydoon Batamanghelidj, M.D.
  • Caffeine Blues: Wake Up to the Hidden Dangers of America's, Stephen Cherniske
  • The New Longevity Diet, Dr. Henry Mallek
  • Nutritionally incorrect, Alan N. Spreen,Woodland Publishing x-The
  • Omega-3 Connection (The Groundbreaking...), Andrew L. Stoll
  • All about omega 3 oils, Clara Felix
  • Omega RX zone, Barry Sears
  • The soy zone, Barry Sears
  • Dr Atkins' Age Defying Diet, Robert C. Atkins
  • Dr Atkins' New Diet Revolution, Robert C. Atkins
  • Protein power, Michael e Mary Fades
  • The Okinawa Program, Bradley J., Md Willcox
  • The glucose revolution, Foster Powell, Brand Miller, Wolever
  • The glucose revolution - Pocket guide to Diabetes, Foster Powell, Brand Miller, Wolever
  • The food revolution, John Robbins - Conari press
  • Neardenthin, Ray Audette
  • Food your miracle medicine, Jean Carper
  • Caffeine blues, S. Cherniske
  • Sugar blues, William Dufty
  • The McDougall Plan by John McDougall, MD.
  • The Fast Diet, Michael Mosley & Mimi Spencer


Riferimenti web

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Padri fondatori


A parte il già menzionato Shelton, vi sono molti altri Padri e precursori dell'Igiene Naturale.

Gli ignoranti del tema, diranno che l'Igienismo è "solo" di Shelton, creato da lui, fondato da lui, ecc. Mentre non è assolutamente così. Quello di Shelton, è solo uno dei tanti aspetti, filoni, o "scuole", che sono sorte su questa disciplina.

Non è neanche vero che quello di Shelton sia il più efficace o "superiore", in alcuna forma, a quello degli altri; semmai, quello di Kuhne, o dell'abate Kneipp, meriterebbero questo posto. Sono comunque poi, in verità e in ultima analisi, solo i "pazienti" e i "malati" a dover deciderlo per loro; con tutto rispetto.

Se in Italia si tende a considerare "superiore" e, che sia SOLO quello di Shelton, il vero Igienismo, è solo per una "tendenza settaria" delle inappropriate istituzioni che se ne occupano.

Dedicheremo casomai a questo tema un capitolo a parte.

Tornando ai nostri "Padri": costoro furono quelli che "idearono" per così dire un "metodo proprio" ognuno distinto, sebbene accomuntati tutti dagli stessi principi di fondo; mentre i "precursori", furono invece gente non relazionata direttamente con essi, o con questa vertiente. A volte addirittura non c'entravano proprio niente ma, di alcuna forma, le loro scoperte, intuizioni e idee, hanno aiutato e furono utili alla nascita dello stesso, "influenzando" gli "ambienti culturali" dell'epoca in cui si trovavano, o anche di quelli successivi.

Come vedrete, eccettuando la casa editrice italiana sottocitata, Shelton, Ehret e Kordell, che sono i più recenti (seconda meta dell' Ottocento), quasi tutti sono nati fra il 1820 e il 1860 circa.

Rudolf Virchow

Rudolf Virchow (13 ottobre 1821, Schivelbein Germania - 5 settembre 1902, Berlino), fu uno scienziato, medico e naturalista tedesco.

Fondò i moderni studi di patologia cellulare. Sostenendo che una cellula può essere generata soltanto da un'altra cellula, descrivendo per primo l'embolo, contribui' anche allo studio della leucemia e della trombosi.

Fu anche un precursore dell'Igienismo; era scettico infatti, verso l'allora nuova nascente scienza "batteriologica". Era antagonista dell'idea che i batteri fossero la causa diretta delle malattie, asserendo che la scoperta di alcuni microorganismi in certe dolenzie, non sempre significava che l'organismo fosse parte della malattia. Suggerì, molto tempo prima che le tossine fossero scoperte, che alcuni microbi potessero produrre queste sostanze.

Allo stesso modo, Virchow era anche antagonista della teoria dell'evoluzione della specie formulata per Darwin, ritenendo che fosse appunto solo quella: una teoria. Era convinto che non ci fossero sufficienti evidenze scientifiche per giustificarne una sua accetazione totale.

Sebastian Kneipp

Padre Sebastian Kneipp (17 maggio 1821, "Ottobeuren/Stephansried" - Germania; 17 giugno 1897), fu un abate a cui si deve la riscoperta dell'idroterapia.

Il suo concetto di base è il "sangue guasto" che circola male, o contiene tossine (patologie fertili per l'insediamento di germi e virus). L'acqua li dissolverebbe aiutando a ripristinare la salute. L'idroterapia toglierebbe, quindi, alla malattia il terreno su cui essa può svilupparsi.

L'applicazione di acqua fredda sulla cute riscaldata provoca rapida vasocostrizione dovuta all'aumento del tono del nervo simpatico con sottrazione di calore, leggera ipertensione, attivazione del ricambio (in quanto vengono spostate più o meno grandi quantità di sangue), aumento del respiro cardiaco.

Dopo 10-15 minuti inizierebbe la reazione riflessa del circolo, con richiamo di sangue in superficie; attivazione del tono vascolare, respiro più lento e profondo, regolarizzazione della pressione e tono cardiaco, rilassamento della muscolatura e degli organi interni.

Tutto questo venne chiamato da Kneipp: effetto pompa ematica, cioè si spostano notevoli masse di sangue prima dalla superficie al profondo, e poi viceversa; con miglioramento dell'irrorazione dei tessuti, diminuzione degli spasmi e dei dolori in genere. Favorirebbe sia la digestione, che la funzione in generale di tutti gli organi interni.

L'idroterapia è associata all'esercizio fisico (camminate, sport leggero), massaggi; a diete vegetariane, e alla fitoterapia: ossia, tisane e infusi.

Oggi, oltre mille medici dell'Unione Medici Kneipp seguono i suoi insegnamenti e la Confederazione Kneipp ha raggiunto i 250.000 membri.

Impianti di cura

Louis Kuhne

Louis Kuhne (1835, Leipzig Germania - 1901).

Naturopata tedesco, è colui che oltre a Kneipp, influenzerà i grandi naturopati americani come (Lust e Lidhlahr); porta per primo in città, invece che in campagna, un centro naturale e sviluppa la "scienza dell'espressione facciale", cioè un sistema di diagnosi fisiognomica (il disturbo si manifesta tramite la comparsa di modificazioni del corpo, specie del collo e del volto).

Kuhne usa saune, bagni di sole, frizioni dell'addome e dei genitali, per eliminare le scorie; dieta vegetariana a basso consumo di sale. Assicura che "il cibo che modifichiamo artificialmente con la cottura, il sale, lo zucchero, sono le cose che si digerisceono con maggiore difficoltà".

Porta avanti la "teoria della fermentazione per eccesso di tossicosi" negli sbocchi naturali (intestino, vescica urinaria, pelle, polmoni). Il suo metodo influenza anche Gandhi, che lo utilizza nel suo centro a Poona, nel 1946.

Non è apprezzato all'epoca ma ispira comunque i naturopati venuti dopo di lui.

Fu molto attaccato, sia da chi credeva che avrebbe ricevuto invece appoggio (i naturopati), sia dalla medicina ufficiale; s'indette verso di lui una causa penale che durò diversi anni, per cercar di farlo smettere nella sua opera. Ma le guarigioni si moltiplicavano, e i malati e pazienti lo sostenettero fino alla fine.

Si racconta che, l'ultimo giorno del giudizio, quando vinse la causa, era "talmente stanco e stremato" che, arrivando a casa, si coricò nel suo letto e ... non si svegliò mai più. Questo fatto commosse tutti.

Fu portato in corteo da tutti i concittadini assieme a una moltitudine di persone, nelle strade e nella pubblica piazza, affinchè la sua memoria e il suo operato, non si perdessero.

Benedict Lust

Benedict Lust (3 febbraio 1872, "Michelbach" foresta nera, Germania - 5 settembre 1945), ispirato da Kneipp e da Kuhne, porterà negli Stati Uniti il suo metodo igienista, che integrerà con le conoscenze di altri naturopati del suo tempo.

Considerato uno dei fondatori della Naturopatia, uno degli aspetti più importanti della sua filosofia è "l'uso di questa per trasformare la vita delle persone"; intende per naturopatia una scuola terapeutica distinta che opera attraverso il potere delle forze naturali: quali acqua, aria, sole, terra, erbe, elettricità, magnetismo, esercizio, riposo, dieta; varie modalità manuali quali massaggio, osteopatia, chiropratica nonché la psicoterapia.

Si è accanito contro gli pseudo-naturopati e la medicina ortodossa, dove secondo lui "si ha interesse per la gente ammalata danneggiandola ulteriormente con vaccini, e quant'altro". Sottolinea inoltre l'importanza del digiuno, e della dieta idrica con la febbre.

Fonda la scuola americana di naturopatia nel 1901 e contribuisce a inserire lo yoga in America, primo segno dell'interesse verso l'Oriente (Yogananda Mastamini).

La moglie Louisa, si specializza in ginecologia naturopatica, ed è una eccellente cuoca di cibi naturali e salutari. Suo è il libro: Lust Vegetarian Cook Book.

Raymond Dextreit

Raymond Dextreit fu un illustre omeopata francese, che ha divulgato soprattutto la cura naturale attraverso l'argilla. Ha scritto numerosi libri. Uno dei suoi più famosi: Nuovo Trattato di Medicina Naturale - Nostra Terra, Nostra Cura (titolo originale inglese, (trad di Michel Abehsera).Our Earth, Our Cure.Swan House Publishing Company,1974.), e anche: l' Argilla che guarisce.

L'importanza del libro Nostra Tierra, Nostra cura, ricopilato e tradotto dal francese all'inglese da Michel Abehsera, radica nel fatto che fosse una ricompilazione dei testi e frammenti più importanti, dei 43 libri pubblicati da Dextreit sull'argomento.

Il suo intento era quello di offrire al pubblico, una medicina semplice, diretta, di facile comprensione; affinchè potessero usufruirne la maggior parte delle persone (ricordiamo anche che ai quei tempi, l'analfabetismo e la scarsa istruzione erano molto più diffusi che oggi).

Viene considerato uno fra i più esperti nell'uso dell'argilla per fini curativi. Era però anche pratico degli alimenti; le piante medicinali; i bagni naturali, e conosceva molto bene l'organismo umano.

E' considerado uno tra i fondatori dell' Igiene naturale.

Anche secondo Dextreit, infatti, il trattamento della radice e causa del male è più importante del sintomo. Viene cioè, preso in considerazione l'organismo nella sua totalità, piuttosto che la singola parte che duole; e, anzi, una crisi è molto beneficiosa e ben vista, in quanto sarebbe la capacità del corpo stesso di liberarsi delle tossine patogene, cause del male.

Lelord Kordell

Lelord Kordel (o Kordell) (1904 - 2001) è stato un dietista polacco naturalizzato americano, autore di numerosi libri su rimedi naturali.

Vita

Nato a Varsavia, in Polonia, nel 1904, Lelord Kordel è emigrato con i suoi genitori negli Stati Uniti da bambino ed è cresciuto a Chicago, dove suo padre, un panettiere, aveva trovato lavoro. Dopo gli studi all'università e la scuola a Chicago, Kordel tornò in Polonia per continuare i suoi studi all'università di Cracovia. Dopo aver conseguito il suo dottorato (Ph.D. in biochimica) nel 1930, lavorò per due anni come istruttore scientifico e quindi, conseguì una certa posizione come assistente di ricerca di un famoso medico britannico di nome Sir William Arbuthnot-Vicolo, le cui teorie gl'ispirarono poi la sua carriera come dietista.

Quando Kordel tornò in America agli inizi degli anni '30, aprì la California Nutrition Clinic a Beverly Hills. Durante la seconda guerra mondiale inoltre, condusse seminari sulla nutrizione per lo sforzo bellico e fu molto attivo, per cui guadagnò molti premi.

Dopo la guerra, Kordel iniziò la sua carriera ben riuscita di scrittore, producendo molti libri.

Partendo dalla sua base di origine dentro Detroit, Michigan, Kordel ha viaggiato in tutto il mondo per dare corsi e conferenze pubbliche su una corretta nutrizione e un'adeguata ed equilibrata dieta. I suoi insegnamenti e le sue formulazioni, hanno guadagnato un ampio cerchio di consensi fra i diversi strati della società, comprese anche star di Holliwood come: Zsa Zsa Gabor, Eva Gabor, Gloria Swanson e Raquel Welch.

Kordel fu un esempio vivente d'ispirazione per i suoi stessi precetti dietetichi; ha goduto infatti di una salute e vitalità eccellenti durante tutto il corso della sua lunga vita.

Attualità

Attualmente esiste tutta una gamma di prodotti (supplementi dietetichi, vitamine, minerali, formulazioni di erbe, ecc) di marketing internazionalmente, sotto la marca Kordel's (la www.kordels.com/).

Bibliografia

  • Health the Easy Way, (1946);
  • Health Through Nutrition, (1950);
  • Eat and Grow Younger, (1952);
  • Cook Right – Live Longer, (1962);
  • Natural Folk Remedies, (1972);
  • Eat and Grow Slender, (1977).

Arnold Ehret

Arnold Ehret (Friburgo, in Brisgovia Germania; 29 Luglio, 1866 - Los Angeles; 9 Ottobre, 1922), fu un medico naturopata tedesco autore di libri su temi della salute e del benessere fisico, mentale e spirituale.

Il Professor Arnold Ehret, si dedicò alla ricerca di un metodo per mantenere la salute e per la cura del corpo umano. Chi pratica il suo metodo si definisce Ehretista. Nei suoi scritti l'autore afferma che il corpo umano sarebbe un "motore" alimentato dai polmoni, quindi dalla "forza dell'aria" e non dal cuore (il quale sarebbe solo una valvola), e che una dieta costituita da frutta e ortaggi non amidacei a foglia verde sia l'unico modo di alimentarsi più idoneo per l'essere umano. La sua opera maggiore è intitolata The Mucusless Diet Healing System (Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza muco), tradotta all'italiano nel 2004 dal prof. Luciano Gianazza.

Biografia

Arnold Ehret fin da piccolo era attratto dallo studio del rapporto fra causa ed effetto dei fenomeni. I suoi interessi erano la fisica, la chimica, il disegno e la pittura. Nel corso della sua vita apprese anche il francese, l'italiano e l'inglese.

A 21 anni, una volta laureatosi come professore di disegno, fu chiamato a prestare servizio di leva nell'esercito e congedato poco dopo per disturbi cardiaci. A 31 anni fu diagnosticato come affetto dal morbo di Bright (una malattia renale), e dichiarato incurabile da diversi fra i più rinomati medici d'Europa. Ehret a quel punto, deluso dalla medicina ufficiale, visitò diversi centri di guarigione naturale per apprenderne i metodi e le filosofie. Come ultimo tentativo di uscire dalla sua condizione senza speranza, Ehret decise di digiunare. Con suo stupore non soffrì la fame, ma acquisì forza e vitalità.

Nel 1899 si recò a Berlino per studiare il vegetarianismo, poi ad Algeri nel Nord Africa, dove fece esperimenti con il digiuno e la dieta di frutta. Con questo suo nuovo stile di vita, Ehret curò se stesso. All'inizio del '900 aprì una clinica ad Ascona, in Svizzera, dove trattò migliaia di pazienti considerati incurabili. Alla fine del primo decennio del '900 Ehret si impegnò in una serie di digiuni, controllato da funzionari tedeschi e svizzeri. In un periodo di 14 mesi Ehret completò un digiuno di 21 giorni, uno di 24 giorni, uno di 32 giorni, e infine uno di 49 giorni. Tenne conferenze in tutta Europa.

Invitato da Benedict Lust, all'età di 47 anni si recò negli Stati Uniti. Partì il 27 Giugno da Brema e il 6 Luglio 1914 sbarcò dal transatlantico George Washington a Ellis Island. Da lì si recò in California dove tenne conferenze e corsi sul suo Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco.

Il 9 ottobre 1922, all'età di 56 anni, Arnold Ehret fu vittima di un fatale incidente. Come riportato da un suo studente, Fred Hirsch, una sera nebbiosa scivolò sul marciapiede causandosi una frattura alla base del cranio. Hirsh testimoniò di non averlo visto cadere ma di averlo trovato già a terra, particolare che ancora oggi fa nascere il dubbio che forse non si sia trattato di un incidente. Ehret stava conseguendo grandi successi di guarigione con il suo nuovo stile di vita che proponeva, e i sostenitori della tesi che non si sia trattato di un incidente affermano che le industrie della carne, dei prodotti lattiero-caseari, le case farmaceutiche, oltre alla classe medica, si sentivano minacciate da un sistema di guarigione che escludeva i loro prodotti e servizi. A causa di questi fattori molti credono che forti interessi economici abbiano avuto un ruolo nella sua prematura morte.

la Dieta Senza muco

Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza muco è un metodo di alimentarsi con tipi di frutta e verdura, cotta e cruda, non amidacee principalmente a foglia verde. Viene fatto uso di enteroclismi quando ritenuto necessario, oltre alla pratica di digiuni brevi "sistematici" e menù che progressivamente sostituiscono gli alimenti che secondo Ehret producono muco; fino ad arrivare gradualmente alla "dieta senza (cibi che producono) muco" appunto, costituita unicamente da frutta, l'unico alimento a non produrne.

L'applicazione corretta del suo sistema di guarigione porterebbe gradualmente al raggiungimento di una salute perfetta. Solo allora si poteva addottare pienamente un regime di tipo 'fruttariano', in quanto solo allora l'organismo avrebbe potuto approffittare veramente gli zuccheri della frutta ricavandone straordinaria energia, non prima. Avrebbe potuto anche sperimentare quello che lui definiva il "digiuno superiore", uno stato in cui si riusciva a sviluppare quelle stesse potenzialità e facoltà tipiche per esempio di certi fachiri indiani, o persone "spirituali" .

In tali condizioni ottimali, l'organismo umano non presenterebbe più "nessuna traccia" di "muco" al suo interno. La frutta sarebbe l'unico alimento a non produrne. I vegetali, così come i cereali, agirebbero soprattutto e solo come "una scopa" capace di pulire e portare via con se, strappandolo dalle pareti intestinali o dello stomaco, questo "materiale estraneo vischiso" di scarto; unico vero causante di malattia nell'uomo.

Il "digiuno superiore"

In un corpo così pulito, e solo allora, gli acidi e gli zuccheri della frutta verrebbero approffittati appieno, conferendo e sviluppando un'energia straordinaria e "facoltà superiori". Non prima.

Questa era la spiegazione secondo Ehret del perchè tante diete e regimi a base di sola frutta fallivano. Bisognava preparasi gradatamente, eliminando il muco. E questo era anche il segreto a suo dire, dell'autentica spiritualità umana. Nel suo libro riporta chiaramente il concetto di come non debba stupire se oggi non si vedono più in giro tanti "santi" come una volta, date le "schifezze" che mangiamo è praticamente impossibile.

Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza muco è descritto in ogni particolare nel libro Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza muco, in 25 capitoli che nel libro sono chiamati lezioni, e che costituiscono effettivamente l'insieme dell'intero corso che Ehret insegnava all'inizio del 1900.

La Dieta Senza Muco non può essere separata dal suo Sistema di Guarigione. Quando la si separa, considerandola come a sé stante, i risultati non sarebbero soddisfacenti, al pari di quelli prodotti dalle diete improvvisate.

Bibliografia

  • Ehret, Arnold. Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza muco - Trad. Luciano Gianazza - Juppiter Consulting - ISBN 978-88-89292-24-2
  • Ehret, Arnold. Digiuno Razionale per il Ringiovanimento Fisico, Mentale e Spirituale - Trad. Luciano Gianazza - ISBN 978-88-89292-23-5

Herbert Shelton

Herbert Macgolfin Shelton, nacque in Texas a Wylie, il 6 ottobre del 1895.

Fu un insegnante di rilievo nel campo della salute, molto prominente negli Stati Uniti; vegetariano, ed avvocato dei regimi di prodotti alimentari di base, H. M. Shelton fu distaccato dal Partito americano vegetariani, per essersicandidato alla presidenza degli Stati Uniti, nel 1956.

Insieme a John H. Tilden, Albert Mossèri, Raymond Dextreit, e altri dottori dissidenti, è stato uno dei padri fondatori della corrente naturopata chiamata igienismo, o igiene naturale.

Ha fondato la scuola igienistica, sistematizzandone le dottrine allora sparse e permettendo, con ciò, l'inizio di innumerevoli sperimentazioni pratiche. Viene per questo considerato il padre fondatore fondamentale, di questa nuova scienza.

Molti furono i malati, anche gravi, che vollero raggiungerlo dalle parti di tutto il mondo; la maggior parte ottennero guarigione, per questo la sua fama si sparse presto oltreoceano.

Autore di numerosi libri e ricerche sull'argomento, la sua opera maggiore fu Il Digiuno può salvarvi la Vita nel quale riporta le sue esperienze e casistiche sul suo studio del digiuno fra i suoi pazienti, nell'arco di numerosi anni.

Anch'egli fu perseguitato penalmente, ma vinse tutte le cause.

Morì nel 1985. Dimostrandoci con questo, che le sue teorie sulla longevità erano fondate.

Società Editrice Igiene Naturale

La Casa editrice: Società Editrice Igiene Naturale, fu fondata nel 1986 a Gildone (Campobasso), da un miliardario di nome Angelo Trimarchi, divenuto igienista dopo essersi guarito grazie a un lungo digiuno.

Assieme all'Associazione Igienista Italiana (A.I.I) di Michele Manca (proprietario anch'esso di una casa editrice: Michele Manca Editore), ha tradotto la maggior parte dei testi in circolazione oggi nel nostro paese, sull'argomento riguardante il digiuno e l'igiene naturale.

E' scomparso prematuramente, debito ad un incidente automobilistico.

Durante la sua opera divulgativa, avrebbe redatto mandando a proprie spese alle principali istituzioni di ricerca medica, nonchè docenti privati, una rivista su questo stesso tema.

Non sono in pochi a cosiderare questo malaugurato "infortunio" come qualcosa di "premeditato", volto a bloccare la sua opera divulgativa.

A partire dal 1990, molti si sarebbero potuti riavvicinare all’igienismo grazie all'apertura di un nuovo centro fondato da Lidia Gasparini a Potenza Picena, denominato "Evviva Dio" - "Associazione Cristiani Bionaturisti".


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Metodi a Confronto


Comparazioni e conclusioni finali

I seguenti "Principi" sono un'enumerazione dei concetti di base delle scuole da noi trattate in questo libro prese nel loro insieme. Nel complesso cioè mostrano una specie di "sintesi" finale del meglio che esse hanno da offrirci. I primi sei, addirittura, non contraddiranno neppure i "cosiddetti" medici "ortodossi" e all'enumerarle così, queste regole, vogliono essere una specie di "picccola guida".. per non "perderci" nel cammino della nostra salute.

"Salutista Igienista" è la parola che ho trovato per indicare un ricercatore "puro" in questo campo, non fanatico, giacchè oramai quella di "Igienista" vera e propia si trova usurpata nel nostro vocabolario dal gruppo dei "sheltoniani" (o adoratori di Shelton, come li chiamo io) e non me n'è venuta in mente nessun'altra al momento. Tuttavia sappiate che, al di fuori dell'Italia, si utilizza il termine "igienista" per questo scopo. Che non ha niente (o poco) che vedere con Shelton.

i 15 Comandamenti del Perfetto Salutista Igienista


  1. - Rilassati.
  2. - Fai popò tutt'i giorni.
  3. - Mastica Bene.
  4. - Respira Bene.
  5. - Fai Esercizio.
  6. - Dormi Bene
    e le ore giuste. Se perse recuperale subito.
  7. - Al primo insorgere di un Sintomo, fai un digiuno breve prima di qualsiasi altra cosa.
  8. - EVITA LE MEDICINE finchè puoi farne a meno;
    a malattia "conclamata" prova prima un qualsiasi dei numerosi rimedi e terapie che ti offriamo in questo libro.
  9. - LIMITA AL MASSIMO L'USO E CONSUMO DI "PRODOTTI CHIMICI". ELIMINA QUANTO MENO: ZUCCHERO BIANCO E COCA COLA (e affini). Se riesci, anche: farina bianca e sale bianco (raffinato).
    Sostituiscili meglio con farine integrali e sale grigio.
  10. - ALLA PASTA PREFERISCI IL RISO, ALLA CARNE IL PESCE.
    Alla margarina e lo strutto il burro, a questi l'olio di un solo seme puro; a questo ancora l'olio d'oliva meglio se extravergine. (Alla Cioccolata il Carrube, allo zucchero di canna il miele -italiano-; ai dolci artificiali, i fichi seccati al sole, naturali)
  11. - SII MODERATO CON IL CIBO. Ricordati: mangiamo più del necessario e questo, precisamente, è causa primaria di malattia.
  12. - NON ESSERE FANATICO, DI NULLA: NEPPURE DI QUESTI "PRINCIPI".
    Sii "elastico" con te stesso; impara ad "ascoltare" il tuo corpo.
  13. - COLTIVA per quanto possibile IL MORALE ALLEGRO ED IL SORRISO. Tuttavia, se il dolore sopraggiunge, affrontalo e vivilo con coraggio, umiltà d'animo e pensiero, "interezza" e determinazione. Anzichè una maledizione, pensalo come una sfida.. fiducioso che in questo modo esso, invece di debilitarti, ti rafforzerà e farà crescere; oltre ad evitarti inutili blocchi emotivi origine di malattie psicosomatiche.
  14. - ALLA PRIMA OCCASIONE DORMI IN TENDA o sotto le stelle... Stai il più a contatto possibile con la Natura.. al mare o in aperta campagna.
  15. - RICORDATI DI PREGARE. Coltiva il silenzio
    Onora ogni istante della tua vita stando sempre "cosciente" e presente di quello che fai, e di quello che "sei".


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Appendice

Rimedi pratici per qualsiasi disturbo

Visto che i rimedi più semplici li abbiamo esposti nei capitoli precedenti, qui vogliamo mettere quei rimedi sempre facili, ma forse non per tutti realizzabili a causa degli ingredienti non sempre disponibili a tutte le latitudini del mondo.

Se per caso conoscete però un rimedio, o una pianta, meritevole di essere comunque menzionata in qualche modo per i suoi portentosi benefici, mettetela qui.


Aloeterapia

L'Aloe avrebbe anch'essa fama di Panacea, ossia: di un Rimedio capace di guarire veramente qualsiasi cosa... Dal raffreddore più comune, al mal di pancia; dal morbo di Chron al Cancro; ecc.

La cosa soprprendente è che essa è utile non solo per via interna ma, soprattutto, per un uso topico esterno. E' conosciutissima per guarire quasi all'istante i capelli sfibrati per esempio, come le bruciatue sulla pelle, ecc ecc. (vedi il capitolo sulle "Parti Delicate")

Alcuni addirittura la considerano efficace contro i "malos espiritus", ossia: per scacciare "spiriti malvagi" e, in generale, per purificare le energie. Sia interne che esterne.

Difatti in molti ambienti, in America Latina, la si omaggia quando qualcuno apre un'attività, ritenendo come "credenza" della loro Tradizione essa abbia il potere di proteggere dalle invidie, e in generale di portare fortuna.

L' Aloeterapia può essere considerata quindi a ragione la più completa delle terapie naturali in genere, in quanto adatta anche alle parti più intime e delicate, e non presentando nessunissimo effetto collaterale se si usa la sola bava trasparente.

(Ossia, la parte verde o non si utilizzza, oppure lo si fa con moderazione).

Diamo qui di seguito alcune varianti di ricette prese da tutto il mondo.


Ricetta miracolosa: Aloe piu Miele

Questa Ricetta semplice avrebbe salvato la vita a moltissime persone in America Latina, testimoniandone l'efficacia di guarigione dal Cancro e anche da diversi tumori.

Naturalmente è in sè benefica anche per disturbi molto minori; per cui, data la semplicità di preparazione e il suo utilizzo, la raccomandiamo sia come terapia che come medicina preventiva per i mali più comuni.


INGREDIENTI

125gr. di Aloe
250gr di Miele (consigliato: Millefiori; ma va bene qualsiasi, basta che non sia adulterato)
1/2lt Cognac

PREPARAZIONE

Tagliare a pezzettini l'aloe e macinare con tutta la buccia (tranne le spine) assieme al miele e al Cognac. Imbarattolare.

METODO DI CURA

Prendere un cucchiaino 1ora prima della colazione e 1ora prima dei pasti principali.


Suppositorio vaginale

Per i disturbi più comuni dell'apparato genitale femminile, da semplici infiammazioni a disturbi più gravi: come affezioni funginee o Cancro e Tumori, le donne latinoamericane usano soventemente farsi dei regolari suppositori vaginali la sera prima di andare a coricarsi.

Io che vi scrivo sono testimone per esempio di una donna che doveva essere operata di tumore all'Utero, la quale per un mese ha proseguito insistentemente aggiungendo alla terapia dell'aloe anche quella del Nopal (foglia del fico d'india alla piastra; tutte le mattine a digiuno) e che alla fine, al momento di dover essere operata, si è sentita dire che era tutto sparito e non ce n'era più bisogno.

Il suppositorio si prepara semplicemente aprendo la foglia dell'aloe (possibilmente con qualcosa non di metallo: plastica e legno vanno benissimo) e raschiandone la bava con un cucchiaio (anch'esso meglio se non è di metallo), la quale verrà poi collocata in loco stando in posizione orizzontale già nel letto coricate.

Alla mattina essa scivolerà via da sola attraverso il naturale processo delle funzioni biologiche.


Per i pidocchi e la forfora

Contro i pidocchi, in Brasile utilizzano questo semplice sistema:

aprono la foglia di aloe (sempre dopo aver tolto le spine per il lungo), una o due o quante sia il caso (lì ne hanno in abbondanza) e se la "impiastracciano" tutta lungo i capelli e il cuoio capelluto. La lasciano "seccare" avvolgendo poi la testa in un asciugamano e così vanno a dormire. Dopo due o tre giorni, con un "pettine specifico per pidocchi" a maglia fine, si pettinano. Assicurano che vengono via anche le uova.

In generale rafforza i capelli e lo stesso trattamento qui sopra esposto manda via anche la forfora. Se avete bisogno solo per i capelli: preparate un semplice decotto, che potrete imbottigliare e usare come balsamo e doposhampo contro i nodi.


Per le bruciature ed eczema

Fate la prova quando vi scottate al mare: in una sola notte, o nel giro anche di poche ore se la scottatura è lieve, l'impiastro di aloe sopra descritto vi farà sparire immediatamente il dolore.

Anche per l'eczema è utile; e, in gerale, per tutti quei disturbi legati alla pelle.

La si utilizza molto anche, per esempio, come anti-invecchiamento per la pelle del viso, combinata col limone.


Warakee

Warakee, altrimenti detta "Jicama del desierto", è una radice molto amara abbastanza diffusa in America Latina ed utilizzata anch'essa come panacea. Guarirebbe cioè tutti mali, anche il Cancro ecc.

La praticità di questa pianta è che, a differenza dell'aloe, si può tranquillamente seccare e consumarne il te, amarissimo, la mattina a digiuno o nel corso della giornata a seconda dei casi; per cui risulta molto più versatile. La difficoltà è solo trovarla, almeno da noi.

Se avete la fortuna di riceverne in dono, o recativisi in quelle terre la incontraste, prendetene un bel po'. Lo terrete come "rimedio di emergenza" utile in qualsiasi caso, e come eccellente "coadiuvante" a tutte le altre terapie e ricette fin ora descritte.

Posologia: non esiste dose precisa; in pratica, più ne bevete meglio vi fa. La difficoltà sta solo nel sapore, amarissimo.. Per il resto, più riuscite a berne meglio è per voi. Provoca una pulizia completa dell'organismo. Siate costanti.

Comunque i sintomi più lievi spariranno in poche ore, o in due o tre giorni. Io l'ho sperimentato.

Se invece volete usarlo come "medicina preventiva", fate così.
Bevetelo a digiuno, anche solo una tazza o bicchierino, tutte le mattine o per un mese sì ed uno no. Vedrete che risultati!.

Ricordo a tutti che in generale il gusto "amaro", quindi tutti quegli alimenti capaci di provocarlo, stimola la Cistifellea e la relativa secrezione della bile.

In Italia qui da noi si usava molto l'Assenzio, a questo scopo, e difatti se non riusciste a trovare il Warakee, potete consolarvi provando quest'ultimo sempre a digiuno, per un mese. Non oltre perchè l' Assenzio a differenza del Warakee è abbastanza tossico e velenoso.



CELL FOOD

Si tratta di un preparato non naturale, ossia, che non si trova in natura.. ma, per i suoi stupendi benefici che arreca all'intero organismo in generale, merita di essere menzionato qui.

Ufficialmente viene venduto come "integratore alimentare", ma si tratta di molto di più. Potete ordinarlo in farmacia.

Sembra che l'inventore di questa sostanza rigenerante per le cellule dell'intero organismo, sia stato uno fra i partecipanti dei primi esperimenti nucleari sulla bomba atomica. Da allora, si sono accorti di essere rimasti "contaminati" e cominciarono ad ammalare.

Uno di loro però riuscì a trovare un antidoto, un rimedio, con cui sanò e guarì tutti gli altri.

Il rimedio-antidoto passò poi a guarire un ufficiale dell'esercito rimasto invalido il quale, prima di morire, pensò di regalare questa scoperta al mondo e commercializzarlo.

Si tratta appunto del cell food: viene venduto come integratore semplicemente perchè è la medicina più potente che sarebbe capace di spiazzare dal mercato tutte le altre.

E' consigliato sia come prevenzione che come terapia, o semplicemente come "coadiuvante". E, dato il caro prezzo con cui viene venduto qui in Italia, quest'ultimo credo che sia l'utilizzo più appropriato.

State attenti perchè dovete diluirlo; allo stato puro, infatti, è una sostanza pericolosa che vi può bruciare la pelle o addirittura produrre cecità, se lo mettete negli occhi. Attenzione quindi!


Altri coadiuvanti meno facili da trovare

Qui elencheremo i coadiuvanti naturali più difficili da trovare, o comunque meno comuni.

  • muffa verde dei formaggi e del pane (sarebbe antibiotica)
  • Borraggine



Rimedi specifici


Crescione fresco: per il Fegato

Da mangiare in insalata, crudo, tutte le mattine per un mese a digiuno; condito con poco olio extravergine d'oliva (del buono). Fa una pulizia completa.


Foglie di castagno x la cellulite

Chi l'avrebbe mai detto che le foglie e la corteccia di quest'albero così comune, il Castagno, siano un eccellente rimedio contro la cellulite? Ebbene sì; se preso costantemente, una decozione, ne vedrete i risultati. Anche le docce fredde aiutano molto in questo caso (sei al giorno).


Dente di Leone e latte di fico per calli, meschini e verrucche

Forse qualcuno di voi si ricorderà che i nostri nonni usavano il latte (ossia, quella sostanza biancastra e appiccicaticcia) che fuoriusciva dallo stelo del Dente di Leone (il comune "Soffione") per eliminare calli, vesciche, meschini o verrucche.

Basta una goccia, da apporre ogni due o tre ore, per uno o due giorni.

Alla fine il callo o il meschino, o la verrucca, si secca e cade da solo.

Lo potete provare tranquillamente: è indolore.

Quello che è meno conosciuto, sempre per curare questo disturbo, è invece il latte del fico. Peccato perchè la sua azione è molto più veloce e immediata.

Si prende per questo proposito un fico ancora acerbo. Lo si stacca direttamente dalla pianta, oppure si maciulla un poco la sua buccia. Di solito basta una sola applicazione.


Per eliminare i Tatuaggi: il latte di Fico

Vi riporto qui di seguito la ricetta che è servita a far sparire un tatuaggio molto vistoso dal braccio del figlio di un militare, che non voleva veder compromessa la carriera del figlio.

Ogni giorno per un anno, mattina e sera, si è applicato il latte di fico sul braccio. Alla sera lo avvolgeva e lo teneva tutta la notte bendato con la sostanza.

Il trattamento col latte di fico è più doloroso rispetto a quello del Dente di leone però più veloce ed efficace; alla fine il giovanotto è stato premiato e ricompensato per i propri sforzi. Il suo tatuaggio sparì completamente, lasciando spazio al suo posto solo ad una lieve irritazione cutanea, una macchia rossa, scomparsa poi col tempo anche quella.

Un'ennesima prova di quello che sono capaci di fare i Rimedi Naturali.


Eufrasia per gli occhi



Altri Rimedi e Ricette

In questa sezione diamo le Altre Ricette, tutte quelle cioè che non rientrano nelle soprastanti categorie. Includiamo qui anche metodi olistici, ecc. I quali, sebbene non abbiano a che fare con le piante, sono pur sempre naturali e "naturalmente" efficaci.

Baderemo come sempre ad elencare solo i più semplici e alla mano, ponendo rimandi e link a quelli più esaustivi e completi.


Pulire le "energie"..

La Limpia o pulizia energetica...


  • bagni con i fiori
  • il limone
  • il peperoncino secco

...


Energia orgonica e Radionica

L'Orgone... o Orgonomia .... La Radionica...




"piante "magiche"

  • l'acqua nella stanza da letto
  • l'importanza dell'ordine
  • la Vibhuti di Sai Baba

...


Preghiere e "Rituali Magici

...


Alimenti e prodotti "tossici" di uso "quotidiano"

Gli alimenti tossici maggiormente dannosi che usiamo quotidianamente, sono


  • zucchero bianco raffinato
  • coca cola e affini
  • sale bianco raffinato, quello grigio va bene se non avete problemi gravi consumatelo pure
  • conservanti, addittivi, coloranti e chi più ne ha più ne metta


Per quanto riguarda la cura esterna del corpo, invece; se proprio non ce la fate ad eliminare lo shampoo e il balsamo, nonchè i saponi non fatti in casa da voi, almeno cercate di fare attenzione a:


  • gli assorbenti femminili troppo bianchi: verrebbero lavati con degli "acidi", appunto per renderli bianchi, contenenti sostanze cancerogene ed estremamente donnose per quella parte così delicata del corpo
  • i tovaglioli di carta comuni che usate per far sgocciolare l'olio: un "buon naso" forse se ne accorge che "contengono chimici" dannosissimi che vanno poi così ad attaccarsi ai cibi..
  • fate attenzione anche a certe qualità di patate e cipolle
  • certi tipi di pentole e pentolame: rilasciano "tossici" nei cibi


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Glossario

esempio di testo



EFFETTO PLACEBO



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Bibliografia



In Italia, i libri di Shèlton e di altri padri fondatori dell'Igienismo sono stati tradotti dalla Società Editrice Igiene Naturale; e anche, dall'Associzione Igienista Italiana (A.I.I).

La maggior parte di essi, non presenta codice-ISBN.




Dottor Herbert M. Shelton


italiano

  1. Il digiuno può salvarvi la vita. 1986.NoISBN
  2. il Digiuno Terapeutico
  3. Le combinazioni alimentari


inglese

  1. Living Life to Live it Longer: A Study in Orthobionomics, Orthopathy and Healthful Living. Oklahoma City,Kessinger Publishing, 1926.ISBN 0766185680.OCLC.7487100.
  2. The Hygienic System: Fasting and Sun Bathing, Vol. III: Fasting and Sun Bathing for Healing Disease. San Antonio Texas, self-published, 1934.ISBN 0-7873-1038-7.OCLC.8413951
  3. The Hygienic System, Vol. II: Food and Diet. San Antonio Texas, Library of New Atlantis, 1935.ISBN 1-57179-415-8.OCLC.32372334
  4. Natural Hygiene: Man's Pristine Way of Life. Library of New Atlantis, Incorporated UPC/, Feb2003.ISBN 1-57179-407-7
  5. Food and Feeding. Kessinger Publishing Company, Jan2003.ISBN 0766145905
  6. Natural Hygiene: Man's Pristine Way of Life. Library of New Atlantis, Incorporated. UPC ISBN 1-57179-408-5. (Feb 2002).
  7. The Virgin Birth: The Famous Debate Between Herbert M. Shelton and George R. Clements. Health Research, UPC/ , Jan1998 .ISBN 0-7873-1173-1
  8. Hygienic Review. (Sep 1996).
  9. Human Life: Its Philosophy and Laws. (Sep. 1996).
  10. Colds (Acute Coryza) and Related Subjects. (Sep. 1996).
  11. Orthobionomics: Hygienic System. (Sep. 1996).
  12. Vaccine and Serum Evils. (Sep. 1996).
  13. Living Life to Live It Longer. (Sep. 1996).
  14. The Liver and Its Complaints. (Sep. 1996).
  15. An Introduction to Natural Hygiene. (Sep. 1996).
  16. History of Natural Hygiene: The (Plus) Principles of Natural Hygiene. (Sep. 1996).
  17. Fasting Can Save Your Life. (Sep. 1996 ).
  18. Syphilis: Werewolf of Medicine. (Sep. 1996).
  19. Getting Well. (Jan. 1996).
  20. History of Natural Hygiene and Principles of Natural Hygiene - Teachings of Doctors Jennings, Graham, Trall and Tilden. (Jan. 1996).
  21. Human Life Its Philosophy and Laws: An Exposition of the Principles and Practices of Orthopathy. Jan1996.ISBN 1564597148
  22. Health for All. (Jan. 1996).
  23. Science and Fine Art of Food and Nutrition. (1996).
  24. Health for the Millions. (1996).
  25. Fasting for Renewal of Life. (1995)
  26. The Science and Fine Art of Natural Hygiene. (1994).
  27. Natural Hygiene: The Pristine Way of Life. (1994).
  28. Health for All. Health Research. (July 1993).
  29. Getting Well. Health Research, UPC/ , June1993.ISBN 0-7873-0778-5
  30. The Virgin Birth. Life Science Institute UPC/ , 1991.ISBN 0-88697-234-5
  31. La Voie Hygieniste. Editions du Roseau, UPC , Nov1985.ISBN 2-920083-12-0


Altri padri fondatori:

  1. L'Arte di Nutrirsi
  2. L'Igienismo
  1. Nuevo tratado de Medicina Natural: nuestra tierra, nuestra cura. Madrid,EDAF,1981.ISBN 84-7166-723-1 (titolo originale inglese, in (Michel Abehsera).Our Earth, Our Cure.Swan House Publishing Company,1974,1979.ISBN 0-013010-07-3)
  2. L'argilla che guarisce, Milano, De Vecchi Ed,1987.ISBN 88-412-4336-8
  1. Dimagrire naturalmente e durevolmente
  2. Le compatibilità alimentari
  3. L'Igiene Naturale per migliorare la vostra salute. Genova, Ed.A.I.I, 1990.NoISBN


Autori più recenti:

  1. "il Segreto d'Igea" Guida pratica al digiuno autogestito.NoISBN
  2. Il digiuno fonte di salute MEB, Padova


Per la parte sulle Ricette

La maggior parte del materiale, io che scrivo che sto iniziando questo wikibook, l'ho trovata in spagnolo. Una miglior conoscenza da parte mia della lingua inglese avrebbe reso molto piu completa l'opera, ma sono certo che qualcuno arriverà prima o poi a completare questa mia carenza. Lo spero tanto. Perchè in italiano, purtroppo, almeno alla data in cui scrivo, non si trova praticamente quasi nulla.

  • Antiguo Formulario Azteca de Yerbas medicinales, Prof Tlaquecocupitztle Zintzun Tecuciztecatl, Mexico, Ediciones Aguilar. No.ISBN
  • Recetario Medicinal Azteca, Mexico D.F, Editorial Epoca S.A de C.V - Ediciones RMT ('eif2000@prodigy.net.mx'), 2003. ISBN 970-627-2508
  • Antiguo Recetario Medicinal Azteca - Antiguo Hierbario Medicinal Azteca - Curese con plantas y yerbas, doctora Laura Samano Tajonar, Mexico D.F, Gomez Gomez Hnos Editores SRL (Tels 0052-55-56123906, 56123846, 55225903, Fax 56123786). No.ISBN
  • Herbolaria Mexicana, Autori Vari, Mexico, Gomez Gomez. No ISBN
  • Naturismo de la A a la Z, Dr Ignacio Junny, Mexico D.F, Editores Mexicanos Unidos S.A (editmusa@mail.internet.com.mx, Tels 0052-55-55218870 int.74 Fax 55128516), Coleccion "Vida Familiar", 2001. ISBN 968-15-1050-X
  • Guia practica de las plantas medicinales, Jeremy Stone-Post, Barcellona (Spagna), Fapa Ediciones S.L, Coleccion "Salud y Naturismo", 1998. ISBN 84-89680-50-7
  • Medicina Natural: fin de las enfermedades letales, Mexico D.F, Editorial Epoca S.A de C.V - Ediciones RMT ('edesa@data.net.mx' Tels 0052-55-56049046, 56049072), Coleccion "Curese naturalmente", 2003. ISBN 970-627-324-8
  • Remedios Naturales: primeros auxilios, Mexico D.F, Editorial Epoca S.A de C.V - Ediciones RMT ('edesa@data.net.mx' Tels 0052-55-56049046, 56049072), Coleccion "Curese naturalmente", 2004. ISBN 970-6273-32-4
  • Poder Curativo de Jugos y TEs, Mexico D.F, Editorial Epoca S.A de C.V - Ediciones RMT ('edesa2004@prodigy.net.mx' Tels 0052-55-56049046, 56049072), 2005. ISBN 970627396-X
  • Jugos fuente de juventud y belleza, Dra Alicia Montes, Mexico D.F, Editores Mexicanos Unidos S.A (editmusa@mail.internet.com.mx, Tels 0052-55-55218870 int.74 Fax 55128516), Coleccion "Una Vida Mejor", 2004. ISBN 968-15-1610-9
  • Medicina Indigena: secretos medicinales de la Naturaleza, Juan Gallardo Munoz, Spagna, Editorial Astri S.A (astri@astri.es), Coleccion "Cuadernos Alternativos (17)", 2003. ISBN 84-469-0894-8
  • Remedios Caseros, Children's Leissure Products Limited, (trad. Joaquin Zuniga y Marco A.Garibay), Mexico D.F, Grupo Editorial Tomo S.A de C.V (http://www.grupotomo.com.mx, Tels 0052-55-55756615, 55750186 Fax 55756695), Coleccion "Los Practicos - Terapias Alternativas", 2004 (Scotland, Children's Leissure Products Limited, 1966). ISBN 970-666-911-6
  • Curese con Miel de Abeja, Jalea Real y Polen, Dr Hero Gali, Mexico D.F, Gomez Gomez Hnos Editores SRL (Tels 0052-55-56123906, 56123846, 55225903, Fax 56123786). NoISBN
  • Curese con Ajo, limon y cebolla, Dra Laura Samano, Mexico D.F, Gomez Gomez Hnos Editores SRL (Tels 0052-55-56123906, 56123846, 55225903, Fax 56123786). NoISBN
  • Curese con Naranjas - Naturismo cientifico: Cura de Naranjas, Prof Nicolas Capo, Mexico D.F, Gomez Gomez Hnos Editores "Ediciones Naturistas Mexico", 1974. NoISBN
  • Plantas que curan y que matan, Mexico D.F, Gomez Gomez. NoISBN
  • Plantas Peligrosas guia practica, Dra Edmund Chessi, Barcelona, Iberlibro Ultramar Editores, S.A (ultramar@javajan.com). ISBN 84-7386-944-3
  • Recetario de Belleza Natural, Ana Maria Gomez Acebo, Mexico D.F, Editorial Epoca S.A de C.V - Ediciones RMT ('edesa@data.net.mx' Tels 0052-55-56049046, 56049072), Coleccion "Curese naturalmente", 2003. ISBN 970-627-303-1
  • La Medicina Natural al Alcance de Todos, M. Lezaeta Acharan, Mexico City, Editorial Pax, 1956. NoISBN
  • Rivista spagnola Año Cero: Año.X-N.5-1999
    (la Ricetta sul Dentifricio Naturale della polpa di fragole, è stata presa da questo numero)
in italiano


sui Vaccini


sulle orecchie


sui denti


PS: data l'impossibilità, o quasi, di trovare quest'ultimo titolo e in generale l'autore Ermanno Atch nelle librerie, pongo qui di seguito le Biblioteche che al momento lo possiedono. Se qualcuno ne conoscesse altre, è pregato di aggiungerle.


Biblioteca civica di Massa:
Codice: MMAS
Collocazione: 613-9
Inventario: 032024


Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze[29]:
Codice: BN 7611616
Collocazione: B.26.8. 1698
Inventario: CF990215113 1 v.

Altri Titoli

Questi titoli, non usati da me, li includo per chi voglia approfondire la ricerca e il wikilibro.


  • Libri sull'Ayurveda
  • Per chi sapesse infine l'inglese, da qui è possibile scaricare gratis un sacco di libri.pdf sull'argomento.


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Discussioni



IMPORTATA DA WIKIPEDIA




Questo articolo è copiato x estratti da Igiene naturale o igienismo --la_lupa 21:19, 13 nov 2007 (CET)

  • La voce non e copiata. Semplicemente non c'e altro modo di spiegare questa disciplina che con queste semplici parole che ciascun sito utilizza, a suo modo e ciascuno con le proprie varianti. --82.58.181.146 09:31, 7 dic 2007 (CET)

dalla Voce francese

Ho visto che i francesi hanno confuso il termine Igienismo con quello di igiene; qualcuno aveva messo la versione giusta, ma l'hanno ribaltata e messa in attesa di essere discussa. Ma da un paio d'anni ancora non l'hanno nè discussa, nè migliorata. Quindi, sono andata a cercare quel pezzo, che manca a noi, ossia la storia, e mi accingo a ponerlo. Se qualcuno di voi vuole migliorare la mia traduzione, per favore. Faccio quel che posso..--82.58.180.243 (msg) 09:36, 31 mar 2008 (CEST)


Allora ; che ve ne sembra? :-) .. ?! - --82.58.180.243 (msg) 17:08, 31 mar 2008 (CEST).

Enciclopedicità prima di tutto

Le persone che fanno queste pratiche o hanno qualcosa che abbia a che fare con l'Igienismo, sono centinaia di migliaia, presumibilmente oltre il milione. È un dato di fatto. La medicina ufficiale non è d'accordo con queste pratiche che ritiene pericolose. Bene. L'articolo, o la pagina che dir si voglia, proprio per il punto di vista neutrale, si dovrebbe conchiudere con le due diverse esposizioni:

il punto di vista degli igienisti
il punto di vista della medicina ufficiale.

Qui, a quanto pare, la pagina viene bollata non dal punto di vista espositivo dell'enciclopedicità o dal punto di vista neutrale. No. Prima dell'Enciclopedicità (che dovrebbe essere libera da sostegni di qualsiovoglia ideologia) viene affibbiato il marchio infamante (virgolettato) della medicina ufficiale. Non va bene.

Qui non si tratta di prendere un partito, ma di andare oltre l'ideologia, fosse anche quella Santa Medicina e del suo strapotere, a cui tutti si calano le brache (non solo per la visita medica). Cerchiamo di essere soltanto coerenti con il sistema stesso di Wikipedia, enciclopedia, libera. La medicina non deve bollare (come fosse l'unico censuratore possibile), almeno non in questo ambito. Deve dire la sua, e basta, non porsi al di sopra, dell'enciclopedia stessa.

Ricapitolando, la pagina andrebbe strutturata in questo modo:

Punto di vista igienista: L'Igienismo è un ottima pratica, ecc...
Punto di vista della medicina ufficiale: L'Igienismo è una pratica pericolosissima, ecc...

La vogliamo libera l'enciclopedia o vincolata al potere e all'ideologia?

Qui ci sarebbe da aprire un altro discorso, della corruzione che regna tra la classe medica, e l'enorme business, che tralascio. Per carità! Chi lo potrebbe censurare?...

--Carlog2 (msg) 16:18, 3 feb 2009 (CET)

Inutile dire che se entro pochi giorno non arrivano fonti scientifiche in merito alle "patologie trattabili" che non siano del tutto autoreferenziali (e surreali: la peritonite ??), tutta l'ultima sezione viene eliminata senza passare dal via. Veneziano- dai, parliamone! 12:31, 21 apr 2010 (CEST)











IMPORTATA DA WIKIPEDIA

Discussione su Ehret e sull'Ehretismo




Ho tolto ogni "incensatura", il testo mi era pervenuto da fonte statunitense. Ora l'ho rifatto ex novo, omettendo evidenti hhttp://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussione:Arnold_Ehret&action=editipos. --Luciano Gianazza (msg) 00:45, 23 apr 2008 (CEST)

Pretesa di inserimento nell'Igiene Naturale

Arnold ehret nelle sue opere è molto specifico riguardo al suo sistema e esplicitamente si differenzia dagli altri sistemi. Mi si sta chiedendo di scrivere cose che Ehret non ha mai detto. Non capisco perché debba per forza essere inserito come "non distinto dall'igiene naturale" perché non diventi un punto di vista non neutrale. Pretendere che venga considerato non distinto dall'Igiene Naturale per essere considerato non neutrale è una prevaricazione. Nulla toglie che possa coincidere in parte con le teorie dell'igienismo, ma non è la stessa cosa o una branca.

Debite citazioni verranno fornite, tempo permettendo, io devo anche lavorare.

Inoltre ci sono diverse correzioni fatte a questo articolo da persone che mi pare che nemmeno abbiano letto i libri di Ehret, o se li hanno letti non li hanno capiti, o se li hanno capiti non li hanno messi in pratica e non hanno quindi a disposizione i risultati reali per confermare la loro comprensione e stanno alterandone il significato, al limite del vandalismo, seppure non intenzionale. Pregherei quindi di astenersi. Per favore non fatela diventare una guerra.--Luciano Gianazza (msg) 23:00, 19 mag 2008 (CEST)

RISPOSTA:
  1. Se scrivi su wikipedia, qualunque cosa, aspettati che cambino le tue voci. Questo è un progetto pubblico, ed è bello per questo.
  2. Ti si sta chiedendo solo di CITARE FATTI CONCRETI e FONTI CONCRETE, così esattamente come sto facendo io.
  3. Ho scritto e dimostrato perchè questa corrente fa parte dell'Igienismo.
  4. Se vuoi, te lo riscrivo qui così ti si chiarisce ogni dubbio; ma prima lasciami spiegarti che, forse, bisogna fare un passo indietro per "capire" l'uso dei vocaboli e 'delle parole' che stiamo utilizzando. Altrimenti si rischia di, "fare tanti bei monologhi", ma di "non comunicare" più.
  5. Continuo questa discussione qui.
  6. Non voglio e non pretendo aver a tutt'i costi "la ragione"; sto solo 'comunicando', delle cose: "logiche"; argomentate da "fatti" e, "citazioni di fonti". La pretesa è solo quella di "collaborare".

Uso di vocaboli

Le parole si usano per comunicare concetti e fatti; la gente crea parole e termini sempre nuovi: ti faccio un esempio, ai tempi dei Beatles la musica pop era il rock; adesso, invece, questo stesso termine, la gente di oggi comunemente per le strade, in casa, fra amici, in famiglia, ecc, lo usa per indicare la musica commerciale. Sei d'accordo, vero?

Per l'Igienismo, come per tutte le altre parole e termini, passa esattam la stessa cosa! Ora; wikipedia, come progetto, si propone di essere un'enciclopedia scritta da tutti, per raccogliere "appunto" la "versione piu moderna e attuale" di questi stessi concetti che s'intendono scrivere, quella usata attualmente, dal "popolo vero" e vivo, che è la gente che scrive, come io, te; tutti insomma. Ognuno, ci si augura, ponendo la "propria apportazione" con criterio, fa in modo di "complementare" la versione dell'altro. Dovrebbe e deve essere così. Attraverso la discussione, che è quello che stiamo facendo noi ora. Altrimenti, che senso aveva rendere le voci modificabili? Tanto valeva, copiarle direttamente dall'Enciclopedia Treccani, e gioco finito!! Sei d'accordo?

Ora: seguimi ancora un pochino nel mio ragionamento.

Voce Ehretismo; voce Igienismo. Sono due concetti, due termini, due parole, che la gente, comunemente oggigiorno.. per le strade, in famiglia, fra amici, ecc. usa per comunicarsi ... che cosa? Questa è la domanda! LA RISPOSTA: io ho la mia; e te la sottopongo, a breve. Tu hai la tua, e spero che me la "sottoponi" allo stesso modo, ossia citando fonti delle tue informazioni, ecc ecc. E ognuno, in definitiva, avrà la propria! Per questo, PROPRIO per questo è bello come progetto wikipedia!! Sei d'accordo?. Spero di sì; altrimenti, come appunto i "settari" cui ho gia accennato, si rischia di "perdere di vista" l'oggettività, e di cadere sempre appunto nel punto di vista non neutrale; di far prevalere cioè, solo la "propria versione", a tutti i costi e con l'arroganza tipica di chi pensa sempre di saperne piu degli altri.. A scapito della voce.--87.0.123.107 (msg) 00:19, 20 mag 2008 (CEST)

Igienismo

Allora; chiarito quanto sopra, concentrandoci quindi ora un pochino meglio sulla questione Igienismo, ti avviso e chiarisco fin da subito che:

  1. con questo termine, con questa parola, non intendo e soprattutto NON mi riferisco alla "setta" (alcuni credimi, oramai la definiscono così, vedi link) degli "adoratori" di Shelton.
  2. Non mi riferisco nemmeno al significato che questa parola avesse in tempi che, non siano quelli attuali...appunto, vedi discorso di cui sopra; e possa avere, quindi, in taluni testi, soprattutto se "non"-tanto-recenti.. .

Ora. Chiarito ciò a cui "NON" mi riferisco.. passo a, spiegarti invece, ciò che intendo e, credo, intende la maggior parte della gente interessata attualmente alla questione. E, specifico, quando parlo di "gente" interessata all'argomento, mi riferisco in "senso globale": a quella sparsa per il globo; non quindi, "limitatamente" alla nostra "distorta visione italiana" (altrimenti, non staremmo neanche qui a discutere noi due sulla cosa!). Avendo viaggiato e vissuto all'estero parecchi anni, penso me lo possa permettere.--87.0.123.107 (msg) 01:59, 20 mag 2008 (CEST)

Definizione sintetica di Igiene naturale

Perchè la più ampia la troverai all'omonima voce, Igienismo, qui ti metto solo quella "sintetica". Per non perderci.

Suoi PRECETTI DI BASE (comuni a tutt'i filoni, scuole e correnti) sono:

    • Tossiemia: causa di tutte le malattie
    • Terapie naturali: (Bagni di vapore; Argilla; Digiuno; Massaggi; Esercizio Fisico; Dieta; Fitoterapia)
      • Importanza del sistema nervoso: "Tossiemia Endogena" (Tilden)
      • Importanza del Digiuno: Digiunoterapia.

Filoni e scuole distinte: dato quanto sopra, assieme anche con il periodo storico che collima e tutto, la tua voce Ehretismo (per quanto scritto fin'ora in essa, poi proprio da te!) coincide perfettamente con i criteri sopra specificati; e rientra quindi, automaticamente nella categoria.

Ancora non ne sei convinto?--87.0.123.107 (msg) 02:48, 20 mag 2008 (CEST)

Postilla:

Avrai (forse, finalmente..) notato che, questa definizione (storica: ossia, data dai "fatti"..) non coincide più con altre e non coincide, soprattutto, con quella data dai "settari adoratori di Shelton"; falsi igienisti (con tutto rispetto per Shelton..) per cui preferisco chiamarli così, per quello che sono. Anche se si denominano tali, e si autoproclamano portavoci dell'Igienismo in Italia, questo non significa che lo siano e lo facciano veramente 'NEI FATTI'.

Ecco perchè sull'argomento regna ancora sovrana la confusione,e gente come te, arriva poi ad affermare (giustamente, se si conosce solo "quello che loro dicono e pensano sia l'igienismo") che l'Ehretismo, per esempio, non ne faccia proprio assolutamente parte! Certo!! Sono d'accordo con te se con questo intendi che, non fa parte di questo filone "settario"; e ci mancherebbe!!!

Ma, stando invece alla Storia, e alla "cronologia" dei fatti "puri e semplici", come vedi e ho cercato di farti capire, possiamo invece e siamo autorizzati a credere e, perchè no, ci possiamo permettere addir il "lusso" di, "con questa parola": Igienismo, VOLER COMUNICARE quello che fuori dall'Italia già si comunica, e in maniera inequivocabile!--87.0.123.107 (msg) 03:12, 20 mag 2008 (CEST)

entrando nei contenuti

Entrando in merito ai contenuti: prima ti copio da qui questo pezzo gia di per se schiarificatore; poi mi dilungo eventualm, su altri dettagli

-Ehret definiva il suo metodo come differenziato e a sé stante; non è difficile trovargli, però, molti punti in comune con quello di altri suoi contemporanei (vedi Louis Kuhne o Kneipp), che gli erano anche compatrioti. Questo, ci fa intuire come da lì (Germania) possano essersi originate tutte queste idee, poi esportate anche in America: Benedict Lust, ne fu uno dei fautori; ma concorrettero anche altri.

Quello dei digiuni più o meno razionali; dei bagni di sole; e della corretta alimentazione, la migliore per l'essere umano; nonchè della Tossiemia interna all'organismo, come unica causa generante di tutte le cosiddette malattie; fanghi, tisane, o enteroclismi vari; sono tutti pilastri e argomentazioni prese come base, per i loro "sistemi di guarigione naturale alternativi", non solo dai già citati Kuhne e Kneipp, ma anche da moltissimi altri naturopati del tempo e non. Includendo, fra questi, anche il padre fondatore della Macrobiotica.

Nel loro insieme, queste "correnti" vengono definite "igieniste"; la loro filosofia, "Igiene Naturale".

Tutte loro hanno alla base gli stessi principi di fondo; differenziandosi, in piccoli punti, solo sull'accento e sull'importanza che si darebbe ad uno, rispetto a un altro. Se non è l'alimentazione, in altre parole, lo sarà il digiuno; se non sarà il sole, con i suoi raggi caldi, lo sarà l'acqua, o il vento freddo. Insomma: ogni padre fondatore riterrà più importante un aspetto di questi principi basilari, e un rimedio specifico rispetto a tutti gli altri.-


definiz dei "settari di Shelton"

La definizione data alla parola "Igienismo" dai "settari di Shelton" (ultimamente sembra per fortuna che qualcuno, già più umilmente, abbia cominciato a definirlo "igienismo di Shelton", o "secondo Shelton"; chissà che, a breve, non arrivino anche a "Sheltonisti", così avrò un miglior termine con cui "chiamarli") , esclude (da quanto già menzionato):


-la fitoterapia e, in generale, tutte le terapie naturali, anche quelle basiche igieniste: come, fango, argilla, idroterapia, ecc ecc.

-Viene inneggiato e (secondo me) esagerato il ruolo che ha il digiuno, o digiunoterapia che dir si voglia.

-in poche parole: Igienismo = Shelton , Shelton = Igienismo ; e non è così (nei fatti).


L'igienismo secondo loro, in definitiva, si ridurrebbe solo al:

-Digiuno, ossia "Digiunoterapia" ; e alla

-Dieta, intesa come "corretta combinazione degli alimenti".


possiamo concludere che

  • Concludendo; l'Ehretismo, da quanto te scritto, si differenzierebbe da quest'ultimo solo in base a che,


-Digiuno: non viene "portato all'estremo"; ma, anzi, fatto tipo 'digiuno sistematico'.. se con, 'sistema', intendiamo il criterio del "metodo" di Ehret.

-Dieta: sicuramente mi sembra di capire, cambieranno l'importanza e la priorità data a cibi e alimenti; in quanto, per Ehret, la "pietra d'angolo" è il concetto di "muco" intest. Concetto assente nei "sheltonisti".

-terapie naturali: vengono invece sì, rivalutati alcuni "rimedi"; come: enteroclismi intestinali; esercizio fisico; ecc.


  • Concludendo2: corollario; l'Ehretismo, da quanto te scritto, NON si differenzierebbe invece per niente, dalla Definizione Vera dell'Igienismo; quella che ti ho ripetutamente esposto,e data qui: Igienismo.


spero di averti convinto ora

A presto.--87.0.123.107 (msg) 04:20, 20 mag 2008 (CEST)

Sono perfettamente d'accordo con quello che dici.
D'accordo anche sulla cooperazione, non l'ho mai esclusa, stiamo perseguendo gli stessi obiettivi.
La differenza sostanziale in pratica è quella che alcuni amano chiamare "teoria del muco", su cui appunto si fonda il sistema di guarigione della dieta senza muco.
Riguardo alle citazioni e le fonti verranno poste quanto prima.
Grazie per le tue delucidazioni.
Riguardo al fatto che le voci possano essere modificate da altri, d'accordo, sempre che l'intento non sia quello di distruggere ma di costruire, diversamente da come puoi notare è successo, per esempio, quando un individuo ha svuotato l'intera pagina, dall'IP risultato poi una vecchia conoscenza dedita a tali atti su diversi forum che trattano temi diversi.
Buona giornata.--Luciano Gianazza (msg) 14:29, 20 mag 2008 (CEST)

Vandali: esisteranno sempre

I vandali e vandalismi, esisteranno sempre. Fa parte della natura umana, credo; ma con la collaborazione , fra tutti, si cerca di porvi rimedio. Ti invito a leggere questa pagina se vuoi segnalare altre pagine vandalizzate, e sapere come procedere con rispetto agli IP-VANDALI (si possono segnalare in una pagina specifica).

A volte i cossiddetti "vandalismi" sono chiari, come la pagina sbiancata che hai citato; ma altre volte, più spesso, sono "in buona fede". Ossia, la persona vuole e crede veramente di migliorare una voce. Ecco perchè per l'appunto, esistono e hanno inventato queste pagine di discussione.

Mi fa piacere che il dubbio si sia chiarito. Ora aspettiamo con ansia le "fonti" (anche per semplice 'curisiotità mia personale'.. sull'argomento).

Buona giornata.--87.0.123.107 (msg) 15:27, 20 mag 2008 (CEST)

Fonti

Guardate, scusate la polemica ma questa e l'altra voce (editate da un IP e da Arnold|Luciano Gianazza - omonimo(?) del traduttore dei libri di Ehret) mi stanno portando via molto tempo per dire cose che dovrebbero essere pleonastiche:

  • la voce non va bene con le fonti citate perchè sono tutte autoreferenziali. Vi prego quindi di toglierle e inserire la "citazione necessaria".

Grazie --ignis Fammi un fischio 19:44, 20 mag 2008 (CEST)

Non so gli altri, ma io non ci capisco proprio un accidente di quello che c'è scritto qui sopra. Prego qualcuno che sappia parlare meglio l'italiano di tradurmi. Grazie. Ho gia provato a comunicare con questo utente, con 'nullo' risultato. Come ho gia scritto nell'altra voce, sospetto che mantenga questa attitudine apposta per creare un 'edit war' (cosa che ha fatto anche là, e poi si è subito affrettato a fare di qua!), ed "occultare" cosi informazioni. Come questa, che passo a mettere qui, che per colpa sua ora non si puo piu visualizzare. E, trattandosi di FONTI, credo sia estremamente grave e vandalico! --87.0.123.107 (msg) 21:27, 20 mag 2008 (CEST)

Paul Liberner - Rivista “Lebenskunst” (L'Arte di Vivere) N° 9 - anno 1912 - Monaco di Baviera

A chi ha messo la citazione invece, all'utente Arold, ricordo che andrebbe specificato anche il numero di pagina, trattandosi di tre rimandi diversi. --87.0.123.107 (msg) 21:32, 20 mag 2008 (CEST)-

Protezione

Così come ho fatto per Ehretismo, ho messo in protezione totale per tre giorni la voce. Si discutano le modifiche da fare nella pagina di discussione, in modo da giungere a soluzioni condivise. Edit war e revert war non portano a nessun risultato. --gian_d (msg) 20:46, 20 mag 2008 (CEST)

Fonti attendibili?

Posseggo diverso materiale in lingua originale (libri dell'epoca in lingua tedesca e inglese). Questi materiali, per quanto mi risulta sono stati tradotti in italiano solo da me. Come posso fare che non siano considerati autoreferenziali? Devo accompagnarli da scannerizzazioni del testo dell'originale in lingua tedesca? Gli errori da me fatti sono dovuti ad inesperienza, dedico comunque qualche ventina di minuti quando posso a migliorare il mio uso di wiki. Purtroppo mi sono trovato mio malgrado coinvolto in una edit war da parte un presunto igienista che a quanto pare vorrebbe considerare l'ehretismo un'appendice dell'igienismo. (vedi questa discussioni e gli editi del più frequente IP).

Sono il primo a voler fare le cose nel modo corretto, ma se poi nonostante apporti fonti attendibili le pagine vengono di nuovo editate per l'insistente ossessione di cui sopra che posso fare? Ogni aiuto è gradito.--Luciano Gianazza (msg) 21:31, 20 mag 2008 (CEST)

Collegamento errato

Nella sezione "collegamenti esterni" della pagina, c'è un collegamento: [Arnold Ehret biografia] . Questo collegamento porta a una pagina di un sito in lingua inglese che parla di una diatriba per i diritti di copyright che coinvolge il curatore del sito e non è una biografia di Ehret. Dovrebbe essere rimosso definitivamente.--Luciano Gianazza (msg) 22:35, 20 mag 2008 (CEST)

E' vero, l'ho appena rimosso --gian_d (msg) 23:51, 20 mag 2008 (CEST)


Grazie.--Luciano Gianazza (msg) 18:20, 21 mag 2008 (CEST)

La discussione continua su Ehretismo

La discussione continua qui con una proposta di unione tra le due voci. --ignis Fammi un fischio 10:06, 21 mag 2008 (CEST)

Discussione importata da Ehretismo

Dubbio sui Globuli Bianchi

Visto che nella voce, si segnala che Ehret afferma nel suo libro che i globuli bianchi sarebbero solo sostanze di scarto, ossia "muco" (secondo il suo concetto di muco), sorge spontanea la domanda:

  • gli animali allora ne sono privi?

Come lui richiama sempre come esempio gli animali selvatici, dicendo che loro sono liberi da muco in quanto non mangiano alimenti non naturali, ma si adattano e contentano solo di quelli "giusti" per loro, allora il dubbio è d'obbligo.

Qualcuno mi può e mi sa rispondere? Voglio dire: citando fonti e materiale attendibile, di ricercatori empirici, possibilmente non fanatici quindi, ossia non "di parte".

Grazie. (a nome di tutti i "dubbiosi"..)--82.58.73.208 (msg) 11:39, 25 giu 2008 (CEST)


P.s: Alcun corollario potrebbe essere:

  • visto che ai tempi di Ehret, forse la Ricerca e le analisi a microscopio non erano attuali,
  • potrebbe essere che forse si fosse sbagliato e, quei "corpuscoli bianchi" (visti cioè a "occhio nudo") fossero e corrispondessero sì, a materiale di scarto, ma non ai famosi globuli Bianchi additati invece dalla Medicina? cioe gli anticorpi. Ossia: che si fosse semplicemente confuso, prendendo lucciole per lanterne, ma che al finale, comunque, la sua teoria possa comunque reggere?.

Chiaro, questo nel caso che gli animali abbiano questi famosi corpuscoli. Nel qual caso, è aperta la polemica.. . --82.58.73.208 (msg) 11:44, 25 giu 2008 (CEST)


Ho trovato alcuni siti che sembrano parlare dei globuli bianchi nelle analisi del sangue sugli animali. Passo a elencarli:

questo è invece un pdf dell'università di Torino che insegna a analizzare il sangue degli animali domestici, compreso sembra il conteggio dei globuli rossi e dei globuli bianchi

Nessuno commenta? Qualcuno sa dire se esiste scritto, o riportato da qualche parte, il punto di vista del profesor Ehret?. Grazie. --82.58.73.208 (msg) 19:29, 25 giu 2008 (CEST)

RE: Dubbio sui Globuli Bianchi

Secondo Ehret, e condivido, i globuli bianchi sarebbero molecole di grassi, muco secondo il termine usato da Ehret. Secondo la scienza ufficiale i globuli bianchi si moltiplicherebbero per controbattere l'attacco da parte di microrganismi, mentre Ehret sostiene l'inverso, cioè che i microrganismi, comunque si voglia chiamarli, proliferano quando aumentano tali molecole di cui si nutrono.

A causa delle scarse conoscenze del periodo in cui Ehret ha teorizzato a seguito delle sue osservazioni empiriche non ha potuto esprimere chiaramente dei concetti che oggi se lo si volesse sarebbe possibile.

E' oggi possibile osservare che particelle di grasso, muco secondo la scarna terminologia di Ehret e in quella definizione include anche i globuli bianchi, quando ci si attiene a una dieta iperproteica come quella onnivora, vengono trasportate dal sangue negli spazi interstiziali, fra cellula e cellula, in eccesso, rendendo difficile al sistema linfatico di ripulire l'ambiente cellulare in modo adeguato, e queste particelle in eccesso allargano tale spazio, e questo fa sì che si introduca anche del sodio in eccesso, compromettendo il funzionamento della pompa sodio/potassio. E quando la pompa sodi/potassio non funziona bene, è come se ci fossero dei corto circuiti in un impianto elettrico o perlomeno delle resistenze parassite, con conseguente calo di energia.

Non mi è possibile sviscerare in poche righe l'argomento, spero durante le ferie di scrivere un articolo esauriente a riguardo.

Non ho letto nulla sull'argomento se non negli scritti di Ehret, e visti i risultati positivi che la maggior parte dei lettori afferma di aver ottenuto dall'applicazione del suo sistema è possibile che Ehret abbia ragione anche su questo. --Luciano Gianazza (msg) 12:29, 15 lug 2008 (CEST)

  • Ma non hai risposto alla mia domanda: io ti ho chiesto esplicitamente, COSA NE PENSAVA EHRET DEL FATTO CHE GLI ANIMALI HANNO I GLOBULI BIANCHI? Visto che, sempre citando i SUOI paragoni, questi ultimi sono ESENTI DA MUCO, cioè sani?. Grazie. --87.15.121.189 (msg) 01:38, 3 ago 2008 (CEST)

RE RE: Dubbio sui Globuli Bianchi

Ti posso solo postare un qualche riga di un libro di Ehret:

Penso che la nostra comprensione qui, come in molti altri campi della ricerca medica, possa essere incompleta. I batteri attaccano i globuli bianchi piuttosto che il contrario, perché questi globuli sono costituiti principalmente del muco incriminato. All’esterno dell’organismo ci sono milioni di batteri che proliferano proprio su questo tipo muco. Si sviluppano sulle patate, nel brodo, gelatina — in breve, una secrezione vischiosa, una sostanza vegetale ed animale azotata, costituita da un alcaloide che reagisce con i fluidi, che contiene cellule granulari simili nell’apparenza ai globuli bianchi. Forse una membrana mucosa assolutamente sana non sarebbe del tutto bianca e viscosa, ma limpida e rossa, come le membrane mucose degli animali sani normali. - Arnold Ehret - Kranke Menschen, trad: Luciano Gianazza - inedito in italiano. Si riferisce, come in altri punti del libro, a animali non toccati da mano umana, allo stato selvaggio, in ambiente non eccessivamente modificato dall'uomo. Oggi forse qualcosa tipo le Galapagos. --Luciano Gianazza (msg) 23:36, 9 ago 2008 (CEST)

  • Vuoi dire che gli animali delle Galapagos non hanno i globuli bianchi? Questo mi sembra incredibile! Andrò a verificare.. MA tu, x es, che immagino seguirai ormai da anni questo tipo di dieta... ce li hai i Globuli Bianchi!? --82.56.59.163 (msg) 02:23, 10 ago 2008 (CEST)

Sezione Controindicazioni e Critiche

Per cortesia non cambiate la sezione "Controindicazioni e Critiche" senza motivazione oggettiva, ricordatevi di trovarvi in un enciclopedia. Grazie.--AnjaManix (msg) 00:12, 10 ago 2008 (CEST)

  • Motivazione oggettiva: insistere troppo (x es, con affermazioni e verbi non al condizionale) verso il Punto di Vista della "Medicina Ufficiale", significa NON rispettare quello della Medicina Alternativa. Risultato: si creano edit-war e si cade soprattutto nel punto di vista NON NEUTRALE (che, se non mi sbaglio, è una delle principali regole a seguire di wikipedia).--82.56.59.163 (msg) 02:19, 10 ago 2008 (CEST)
"Non rispettare la medicina alternativa". Forse non lo sai, ma lo dico per chi legge: le fonti autorevoli per la medicina alternativa sono le stesse per la medicina. Quanti studi sono stati pubblicati sul pubmed alla ricerca di fornire una prova su tutte le pratiche della medicina alternativa, questo in questa sede sembra essere ignorato e quindi comprendo che non sembri molto ferrato in materia (anche dalle modifiche che volevi apporre si vedeva ). Precisiamo: quella che si afferma essere medicina alternativa (ovvero non supportata da fonti dimostrabili) è quella che in wikipedia viene chiamata ricerca originale. Tralasciando questo, quel paragrafo è l'unico ad essere fatto bene, in maniera molto professionale, non si insiste troppo, non sono giustamente al condizionale (ma che senso ha questo poi...?) puoi chiedere a chiunque sappia di medicina, non vi è motivo di cambiare neanche una parola, cambiarlo sarebbe alla stregua di un vandalismo--AnjaManix (msg) 03:12, 10 ago 2008 (CEST)
è proprio per evitare vandalismi che va scritto così. La Medicina cosiddetta "autorevole" e ufficiale, infatti, si basa essa stessa solo su Teorie, e niente di piu. Capisco che forse tu non sia molto ferrato in materia, ma ti assicuro che è così. Nessuno ha mai capito e DIMOSTRATO x es scientificamente cosa sia l'effetto placebo; eppure tutte le sperimentazioni fatte in materia di medicinali (ma non solo) si basano su di esso. Quanto al tono enciclopedico: se Wikipedia non copia tutte le voci dall'Enciclopedia Treccani, un motivo ci sarà. Che dici?. --82.56.59.163 (msg) 05:12, 10 ago 2008 (CEST)
piccolo P.S; in Italia un vero confronto con la Medicina Alternativa, te lo ricordo, non può esistere data la stessa legge che ne vieta l'esercizio dello stesso ad operatori non aventi una decina o piu d'anni alle spalle di studi, come tu li chiami, "autorevoli e ufficiali". La qual cosa, invalida per completo un vero "alternativo" (di qualunque categoria) che si rispetti (oltre ad essere abbastanza "improbabile", data la breve durata della vita umana e il poco tempo per occuparsi "di tutto", come vorrebbe la legge. 10 anni sono tanti..). Cosa che all'estero, te lo ricordo, non succede. Lì sì, un libero professionista "alternativo" di qualunque categorìa di medicina complem, può esercitare senza nessun problema. Garantendo così la libertà e il DIRITTO del cittadino di scegliersi VERAMENTE la Terapia che preferisce. Un diritto che ormai a noi, ci è stato negato da tempo. --82.56.59.163 (msg) 05:26, 10 ago 2008 (CEST)
la sezione in oggetto va bene così, non ricominciare l'edit war per cortesia --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 06:17, 10 ago 2008 (CEST)


RE: Sezione Controindicazioni e Critiche

Questa sezione:

===Controindicazioni e Critiche===

Dell'Ehretismo, la medicina ufficiale contesta innanzi tutto l'assenza di sperimentazione su base scientifica del modello proposto.[citazione necessaria] Non risulta siano stati fatti studi secondo il metodo scientifico che possano avvalorare le tesi di Ehret; quindi, in definitiva: la sua pericolosità sarebbe simile a quella di molte altre medicine alternative[citazione necessaria]; ossia, spingere il praticante ad abbandonare forme di cura scientifiche, per privilegiare forme di cura alternative prive invece di valenza scientifica.

La pericolosità nascerebbe poi, anche da eventuali cure "fai da te". Nel caso del digiuno, per esempio: esso innescherebbe, in tutte quelle correnti che lo applicano, il deleterio processo della gluconeogenesi; inoltre, ogni diminuzione di peso corporeo, sempre secondo la medicina ufficiale, nell'arco degli anni aumenterebbe la mortalità.

è fuorviante e pretestuosa.

Prima di tutto non ho mai letto da alcuna parte che la medicina ufficiale contesti qualcosa riguardo ad Ehret o l'Ehretismo.

Il fatto che non siano stati fatti studi non significa che qualcosa sia dannoso o pericoloso, semplicemente non è stato accertato. Come non è stato accertato che un chicco di uva mangiato alle 2:32 pm sia velenoso, tanto per esemplificare ab absurdo, non si mettono avvertenze sui pacchetti di non mangiarla a quell'ora. Quindi sostenere la pericolosità di qualcosa solo perchè non sono stati fatti studi scientifici e quindi approvato e/o rigettato da una scienza ufficiale spesso drug-firm-oriented, è prevaricazione. Al massimo si potrebbe mettere una nota sullo stile americano che appare sulle dichiarazioni di validità di sistemi o diete This statement has not been evaluated by the FDA e morta lì. --Luciano Gianazza (msg) 15:54, 10 ago 2008 (CEST)

la medicina ufficiale è tale perchè sperimentata. La medicina alternativa è tale perchè non è stata sperimentata e se lo è stata ha effetti pari al placebo. La critica non fa che dire che le tesi di Eheret (che ricordiamo parla di "guarigione") non sono state sperimentate secondo il metodo scientifico, ergo possono essere dannose.. tizio si cura il tumore anzichè con la chemioterapia con il digiuno di Ehret. Mi pare che quanto sopra non dica altro. --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 16:05, 10 ago 2008 (CEST)
Signori : v'invito a mantenere un tono pacato e "costruttivo". La voce non dovrebbe far prevalere NESSUNO DEI DUE PARERI, ufficiali o meno; dovrebbe essere neutra [30]. Semplicemente.--82.56.59.163 (msg) 20:40, 10 ago 2008 (CEST)

Sulla presunta fonte

Qui le linee guida Wikipedia:Cita_le_fonti, come puoi leggere quanto da te inserito non è una fonte. Anzi se questa è la fonte del "dibattito" consiglio di togliere tutta la frase --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 21:30, 10 ago 2008 (CEST)

Non essere ridicolo. Togliere la frase (innoqua oltretutto) di fonti in rete, per quanto non attendibili che siano, equivale a censurare. Propongo invece come già detto, di non evidenziare semplicemente quella parte (6 tu k l'hai evidenziata, non io). E aspettare che qualcun'altro metta la fonte, originaria e autorevole, di tutte le altre riconosciute meno in rete, chetuddica.
Anche perchè, in verità, LE FONTI AUTOREVOLI di cui tu parli, dovrebbero essere prese in causa, solo per la voce (Verificabilità), E NON PER I COMMENTI e le opinioni (si tratta di un'opinione appunto) alla stessa.--82.56.59.163 (msg) 21:42, 10 ago 2008 (CEST)
A proposito: hai sbagliato il link. Quello che riindirizza per le Fonti Attendibili è questo. --82.56.59.163 (msg) 21:45, 10 ago 2008 (CEST)

Su questo "Nelle recensioni del libro di alcune casa editrici che lo pubblicano" manca la fonte, così anche nel resto. Il commento anonimo del blog non è una fonte di "alcuni" --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 22:00, 10 ago 2008 (CEST)

questo è quello che si richiede di citare. Hai evidenziato dove si parla di commenti in rete. Allora evidenzia altro.

Ancora una volta vuoi bloccare la voce

Non hai proprio niente di meglio da fare , eh? ..


Allora: come già spiegato, tu hai evidenziato questo

Nelle recensioni del libro di alcune casa editrici che lo pubblicano (cosi come anche in forum che parlano dell'argomento), dato che lo studente riferì di averlo trovato già a terra, alcuni suoi seguaci azzardano l'ipotesi che la morte potesse non essere stata accidentale ma provocata, in quanto il suo sistema andava contro gli interessi delle industrie alimentari e case farmaceutiche[citazione necessaria].

Piu avanti trovi questo richiamo: Qui, a una recensione di cui si parla, quella firmata da Tommaso (Udine).

E, qui, un commento (il quale TU hai voluto togliere) in un blog.

ESATTAMENTE QUELLO CHE TU EVIDENZI. Vuoi altre evidenze?

Almeno chiedessi scusa... --82.56.59.163 (msg) 22:06, 10 ago 2008 (CEST)


Logicamente ne consegue

Se sapessi usare la testa (per ragionare), capiresti anche tu che LOGICAMENTE NE CONSEGUE questo

(MENO evidenziato).

Nelle recensioni del libro di alcune casa editrici che lo pubblicano (cosi come anche in forum che parlano dell'argomento), dato che lo studente riferì di averlo trovato già a terra, alcuni suoi seguaci azzardano l'ipotesi che la morte potesse non essere stata accidentale ma provocata, in quanto il suo sistema andava contro gli interessi delle industrie alimentari e case farmaceutiche[citazione necessaria].

Che tu insisti a rolbackare!.--82.56.59.163 (msg) 22:10, 10 ago 2008 (CEST)

ti invito vivamente a fermarti e cercare il consenso prima di ulteriori modifiche o dati anche gli attacchi personali sopra espressi ti segnalerò come problematico. Il link alla recensione del libro non riporta nulla di quanto da te affermato, inoltre il commento è una presa in giro e inserito in data odierna. Salut --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 22:17, 10 ago 2008 (CEST)
Sarà la gente a giudicare chi di noi due è il vero problematico. --82.56.59.163 (msg) 22:19, 10 ago 2008 (CEST)
ti ho segnalato come vandalo poichè togli il CN senza citare alcuna fonte (vedi sopra) e senza raggiungere il consenso qui, oltre che per attacchi personali. --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 22:40, 10 ago 2008 (CEST)
Se ti diverti così. --82.56.59.163 (msg) 22:45, 10 ago 2008 (CEST)
Non ho parole, quoto ogni parola e in ogni dibattito Ignlig, vedo una marea di attacchi personali, mancanza estrema di dialogo e non comprensione dei più elementari termini di medicina. "La Medicina cosiddetta "autorevole" e ufficiale, infatti, si basa essa stessa solo su Teorie, e niente di piu. Capisco che forse tu non sia molto ferrato in materia, ma ti assicuro che è così" ma quando mai? Per favore in un enciclopedia certe assurdità non fanno onore--AnjaManix (msg) 23:18, 10 ago 2008 (CEST)

Sulle fonti

In questo [link non si dice nulla circa la morte di Ehret. Il commento anonimo al blog è una reale presa in giro sia perchè anonimo sia perchè messo in data odierna. Rifletto se a questo punto occorre rimuovere tutto il periodo --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 22:54, 10 ago 2008 (CEST)

POV

Quotando in pieno AnjaManix e Ignlig qui sopra, devo far notare che su Wikipedia "Neutralità" NON significa affatto "tutte le teorie devono avere pari dignità espositiva". Sulla pagina dedicata alla Luna, non è che se arrivano dieci persone ciascuna delle quali convinta che la Luna sia fatta di formaggio, o di salame, o di bresaola, o che sia un ologramma nel cielo, etc. etc., allora "per essere neutrali" dobbiamo dedicare pari spazio ai modelli di geologia lunare "normali", ed altrettanto a ciascuno dei dieci modelli basati sul formaggio e la bresaola... NON, ripeto NON, si può giocare argomentativamente con la regola del NPOV, implicando surrettiziamente che tutte le posizioni devono avere pari spazio. Questa è un'interpretazione profondamente sbagliata e fuorviante del concetto di NPOV e Neutralità di Wikipedia, ed inviterei chi la sostiene a guardarsi attentamente le pagine di Aiuto per capire meglio che cosa si intende.

Allo stesso modo, parlando di argomenti sanitari (delicatissimi, tra l'altro), vorrei ricordare che questa è un'Enciclopedia, non un forum di medicine alternative. Questo implica che, in una voce enciclopedica di argomento scientifico o medico, si descrivono fatti e fonti attendibili di matrice scientifica e medica, e tutto quello che non è nè un fatto nè una fonte attendibile scientifico-sanitaria rimane fuori, o viene descritto a livello di sua mera illustrazione informativa, con uno spazio che ovviamente non potrà mai "pretendere" di essere "paritario" a quello dell'evidenza scientifica su un determinato argomento.

Inviterei ad esempio a riflettere, pacatamente ma fermamente, che scrivere che i leucociti sarebbero in realtà strutture lipidiche o simili amenità (come qui sopra), implica purtroppo una non-conoscenza dei più elementari concetti di biologia cellulare che, su una pagina di tema medico di un'Enciclopedia seria, sono letteralmente inaccettabili e, se finissero in Ns0, sarebbero da rollbackare a vista "senza se e senza ma". E qui non si parla di "teorie" ("secondo me i leucociti sono fatti di lipidi, secondo me di formaggio, secondo me di bresaola, e tutte queste tesi devono avere pari spazio, sennò non si è "neutrali"...), ma di meri, elementari fatti. Scusate la rudezza, ma francamente credo che (San) Ignlig e (San) AnjaManix siano stati fin troppo gentili, diplomatici e tolleranti a fronte di atteggiamenti davvero sconcertanti, offensivi e inaccettabili. Veneziano- dai, parliamone! 00:47, 12 ago 2008 (CEST)

piccola correzione

viene citata la malattia di Bright e vien detto che non è curabile dalla medicina ufficiale. morbo di bright è un termine vago per indicare un gruppo eterogeneo di nefriti, che cmq son curabilissime e già lo erano all'epoca. bisognerebbe vedere quale delle tante nefriti si fosse beccato e, insomma, io direi solo che gli fu diagnosticato il bright punto. --fabella 19:44, 12 ago 2008 (CEST)

Per ora mi sono limitato a rimuovere la frase ritenuta incurabile dalla medicina normale. Se vogliamo riformulare l'intera frase dovresti darmi delle indicazioni più precise, oppure ritieni che possa andare così? --gian_d (msg) 19:56, 12 ago 2008 (CEST)
riformulo
Nel 1897, ebbe un episodio di nefrite e, come racconta nei suoi scritti, per cercare una cura visitò diversi centri <domanda>quali centri??</domanda> che si occupavano di metodi di "guarigione naturale". Ivi fu colpito dalla pratica del digiuno, che pensò di perseguire. Si accorse di non soffrire la fame e, anzi, di riacquistare forza e vitalità.
oppure
Nel 1897, venne colpito dal morbo di Bright senza parentesi quadre. All'epoca questo era solo un termine generico per indicare tutto il ventaglio delle nefriti, alcune mortali, altre no. Ehret pensò di ottenere la guarigione mediante metodi naturali e decise, in questo senso, di perseguire la pratica del digiuno che aveva avuto modo di osservare altrove. Ehret affermò quindi di essersi accorto di non soffrire la fame e, anzi, di riacquistare forza e vitalità.
--fabella 20:28, 12 ago 2008 (CEST)
la seconda (in grassetto sopra una mia aggiunta) --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 20:47, 12 ago 2008 (CEST)
✔ Fatto Ho pensato di sostituire a era solo un termine generico per indicare tutto il ventaglio delle nefriti la frase era solo un termine che indicava genericamente l'insieme delle nefriti. Quel tutto un ventaglio mi suona male, ma se lo ritenete opportuno correggo ulteriormente togliendo il mio adattamento --gian_d (msg) 23:27, 12 ago 2008 (CEST)

RE: piccola correzione

Correggi e rimetti quello che c'è scritto nel libro, altrimenti con tutte queste interpretazioni si scrivono cose che Ehret non ha mai detto. L'incurabilità gli era stata attribuita dai professoroni dell'epoca, la medicina ufficiale di allora. Quindi quella malattia allora era incurabile. Punto. Se poi vuoi per forza dire che in realtà non era incurabile perchè bla bla bla, mi sembra una forzatura. --Luciano Gianazza (msg) 01:27, 24 ago 2008 (CEST)

Della medicina ufficiale

leggendo questo punto di vista:

la medicina ufficiale è tale perchè sperimentata. La medicina alternativa è tale perchè non è stata sperimentata e se lo è stata ha effetti pari al placebo. La critica non fa che dire che le tesi di Eheret (che ricordiamo parla di "guarigione") non sono state sperimentate secondo il metodo scientifico, ergo possono essere dannose.. tizio si cura il tumore anzichè con la chemioterapia con il digiuno di Ehret. Mi pare che quanto sopra non dica altro. --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 16:05, 10 ago 2008 (CEST)

viene da chiedersi, senza entrare nel merito dell'inconsistenza di alcune delle affermazioni contenute nella citazione da me riportata, se in wiki viene accettato solo quanto approvato dalla scienza ufficiale. E' ormai noto che la scienza medica è principalmente asservita alle case farmaceutiche e che i risultati delle sperimentazioni possono essere pilotati per essere di gradimento di chi paga. Vedi la chemioterapia, per fare un esempio, che di fatto uccide, intossicando il corpo di chi si sottopone a tale pratica.

Ora se tale scienza deve essere considerata l'autorità che deve dire cosa funziona oppure no, cosa cura oppure no, e le sue esternazioni sono oro colato da inserire in wiki, a dispetto delle evidenze oggettive della inattendibilità (ne puoi trovare a iosa fra gli scandali nell'ambito della malasanità, delle ricerche pilotate, delle fole su malattie inesistenti ecc.)della scienza medica, allora wiki rischia di diventare un altro supporto mediatico che appoggia il cartello medico farmaceutico e non una fonte di informazione.

Chi crea quindi la policy che regola cosa va scritto in wiki?

La discussione su questo argomento è qui incidentale, ma è necessario che mi venga chiarito se wiki è dedicata solo a forme di pensiero conformate ortodosse, per poi decidere se collaborare o meno. --Luciano Gianazza (msg) 01:23, 24 ago 2008 (CEST)

Sai quello che dici in realtà è un gravissima offesa a tanti lavoratori oltre che pericoloso..
  • Non pensare nemmeno per un secondo che i medici seguono le case farmaceutiche. Loro ti propongono medicinali nuovi in continuazione, ti regalano libri, opuscoli, ti invitano alle loro riunioni in alberghi lussuosi, ma alla fine è il medico che sceglie, nessuno impone nulla, e scelgono spesso molto bene.
  • La chemioterapia ha salvato tante di quelle persone che neanche immagini, dire che una cosa che salva le persone le uccide come lo defineresti tu? Sai, stiamo parlando di vite umane...
  • Mi parli di "forme di pensiero conformate", ma sai chi sono i medici, quelli veri quelli che vengono chiamati angeli? Persone che alle tre di notte, dopo aver lavorato di giorno, vengono chiamate, in 30 minuti si devono far trovare in ospedale e salgono sull'ambulanza che corre e vomitano pensando che devono stare svegli perchè una vita dipende da loro, persone che dopo 12 ore di lavoro filate se non hanno un cambio non possono abbandonare il loro posto di lavoro, potrei continuare all'infinito...
  • Posso rispettare il tuo punto di vista ma non confondere mai una realtà soggettiva (la tua) per la realtà oggettiva
  • Più che la malasanità la cosa più preoccupante è la malainformazione medica, quella che combatto io (e anche altri) qua in wikipedia... Non ritieni sia un vandalismo (molto grave) alimentarla come stai facendo? Non rispondere solo per alimentare flame per favore...--AnjaManix (msg) 04:08, 24 ago 2008 (CEST)
ma è necessario che mi venga chiarito se wiki è dedicata solo a forme di pensiero conformate ortodosse. La risposta è sì. Wikipedia non è un salotto accademico o filosofico in cui si deve dimostrare la fondatezza della teoria X e l'infondatezza della teoria Y. Se esiste una medicina che ha carattere di ufficialità è perché sono state stabilite delle convenzioni rigorosamente standardizzate che definiscono il cosiddetto metodo scientifico. Questo non dimostra che la medicina ufficiale sia una scienza esatta, ma sulla base della convenzione lo è. Tutto ciò che non è sottoposto al metodo scientifico convenuto è folclore. Si può citarne l'esistenza ma non si può spacciarne la superiorità. Perché anche io mi sveglio, un giorno, e dico in giro che mangiare due patate crude per prima colazione fa campare fino a 100 anni. Ma lo dico io, il resto del mondo può tranquillamente mandarmi a quel paese.
Ora ti chiedi che ruolo deve avere Wikipedia in tutto questo? nessuno. Wikipedia deve limitarsi a seguire le convenzioni e considerare scientifico ciò che per convenzione è scientifico. Se non ti sta bene non devi aprire una campagna di guerra contro l'ortodossia scientifica su Wikipedia, fallo in altre piazze: nel dibattito sociale, in quello politico, in quello accademico, in quello etico, religioso e vattelapesca. Se la tua campagna ha successo le convenzioni vengono riadattate altrimenti nisba. Un enciclopedia che si definisce libera non deve essere la cassa di risonanza di tutto ciò che non trova spazio nei canali ufficiali: è libera perché è aperta al contributo di tutti, ma nei contenuti segue le stesse linee guida di una qualsiasi altra enciclopedia. Non credo che la Treccani vada a scrivere che la medicina ufficiale sia cacca e che la fuffologia sia la vera scienza. Ma soprattutto, WP non si deve assolutamente lasciar intendere al lettore che X è meglio di Y. E' chiaro questo concetto?
Per la cronaca, giorni fa abbiamo cassato uno spam di una casa farmaceutica che pur appoggiandosi solidamente ai canoni del metodo scientifico, aveva le prerogative di uno spam, ovvero di un'informazione faziosa finalizzata ad indirizzare il lettore. Come vedi siamo piuttosto rigidi in materia. --gian_d (msg) 11:47, 24 ago 2008 (CEST)

RE: Della medicina ufficiale

Rispondendo a gian_d,

Leggendo il tuo messaggio mi domandavo su quale pianeta vivi. Oggi ho ascoltato gli speakers durante la cerimonia di chiusura delle "olimpiadi", e la conclusione fornita è che ora conosciamo di più la Cina, e che la Cina si è aperta al mondo, che ora è moderna ecc. ecc. Questa è la versione ufficiale, convenzionale, convenuta e conveniente, ma prova a domandare agli internati dei laogai cosa ne pensano.

Riguardo al tuo punto di vista sui medici, mi chiedevo se ti sei sparato tutta la serie di E.R. più e più volte fino a credere che l'illusione sia la realtà.

Lo so che si tratta di vite umane, negli Stati Uniti i medici sono la prima causa di morte, in Italia solo la terza, andiamo meglio, ma è un dato opinabile, non tutti i dati vengono riportati, non sputano nel piatto dove mangiano.

E riguardo a wiki, allora mi sono preso una cantonata, non fa per me. Non sono interessato a una realtà convenzionata, sono interessato alla verità. Fate pure (mi rivolgo al plurale perchè credo che wiki sia appannaggio di persone che hanno il tuo stesso punto di vista) quello che volete della voce Arnold Ehret. Di fatto già lo state facendo. La pagina è protetta, ma sarebbe meglio dire censurata e alterata. Mai sentito parlare di disinformazione? (Lascia perdere il beppe grillo) Dovresti interessarti, tutto quello che sai, deducendolo da ciò che scrivi, è falso. Ma puoi continuare a credere nella conoscenza conformata e convenzionale e vivere una vita felice. --Luciano Gianazza (msg) 00:45, 25 ago 2008 (CEST)

Ecco, ha parlato la voce della verità. Il mondo è pieno di portatori di verità assoluta. Visto che sei un profondo conoscitore, mi dici a quale verità devo credere? E chi ti dice che io creda a qualche verità? Ma soprattutto, dimmi: chi sei tu per dirmi a cosa devo credere? Ma per favore... registrati un dominio, apriti un sito Web e scrivici le tue verità. Il mondo è pieno di predicatori, uno in più o uno in meno non fanno differenza.
Per la cronaca: non ho espresso nessun punto di vista sui medici quindi la tua battuta sulla serie televisiva, che probabilmente conosci molto meglio di me visto che l'ho sentita solo nominare, te la puoi risparmiare. Traggo solo la conclusione che non sai leggere o se sai leggere interpreti come ti pare. O forse stai sbagliando interlocutore... Affidabilità? --gian_d (msg) 01:02, 25 ago 2008 (CEST)
PS: visto che siamo in una pagina di discussione posso anche esprimere il mio punto di vista personale: personalmente metterei quella voce in cancellazione per le castronerie che contiene. ah già, non conosco la verità e la voglio occultare... --gian_d (msg) 01:06, 25 ago 2008 (CEST)
E' vero, ho risposto a dei messaggi, ognuno di persone differenti attribuendoli entrambi a te. La parte riguardante i medici e E.R. è rivolta a --AnjaManix. Chiedo venia, comprensibile la tua irritazione. La mia risposta al tuo messaggio era inerente alla dedizione di wiki alla sola scienza ortodossa.

Concordo nel mettere quella voce nel cesso e tirare la catena, non corrisponde più al mio intento, quello di far conoscere Ehret, ma ora a quello di altri di condannarlo --Luciano Gianazza (msg) 02:23, 25 ago 2008 (CEST)

Beh ti rispondo per la parte riguardante E.R..... Gli errori contenuti in quella serie sono fin troppi, in un pronto soccorso in almeno un terzo dei casi si necessita del parere di un cardiologo.... E me lo sono perso nella serie. Divertente, ma sicuramente non reale. Io non vivo nella finzione vivo nella realtà, dove per andare qualche giorno in ferie al ritorno devi fare 12 ore di lavoro sabato e 12 ore di lavoro il giorno dopo, domenica...--AnjaManix (msg) 11:06, 25 ago 2008 (CEST)

altra correzione

--fabella 12:46, 24 ago 2008 (CEST)

✔ Fatto. Ne ho approfittato anche per mettere alcuni "citazione necessaria" su alcune affermazioni categoriche ("l'unico che...", "ovviamente", ...) --gian_d (msg) 14:51, 24 ago 2008 (CEST)
quel "medicina ortodossa" in "i globuli bianchi, parte essenziale .." non si può proprio togliere? voglio dire, non sono solo i medici che speculano su anatomia e fisiologia umana, ma tutta la scienza ufficiale. --fabella 08:08, 25 ago 2008 (CEST)
a questo punto toglerei anche la frase della morte "causata" quella dove ad oggi non è stato soddisfatto il CN. --Ignlig (ignis) Fammi un fischio 10:35, 25 ago 2008 (CEST)

RE:altra correzione

Mi domando, dopo tutte queste "correzioni" se Ehret sia mai esistito o abbia scritto qualcosa di suo. --Luciano Gianazza (msg) 00:50, 25 ago 2008 (CEST)

Perché non ti limiti a dire chi era Ehret e cosa ha fatto invece di propinare la sua filosofia? chi è interessato poi va a leggersi i libri di Ehret. Ma chi diamine ha fatto quelle traduzioni? pressione arteriale, pressione sanguignea? ma per favore... --gian_d (msg) 01:09, 25 ago 2008 (CEST)

Interessante

Un certo sito promozionale delle teorie in questione, reiteratemente inserito, riporta questo interessante link, con riflessioni su Wikipedia ed Ehret: vedi. Veneziano- dai, parliamone! 12:28, 12 ott 2009 (CEST)

Suo Concetto di MUCO DIFFERENTE

scusate, ma non ho capito per niente perchè continuate a insistere che il suo concetto di muco sia uguale a quello scritto alla voce muco. Ho inserito una correzzione; se lasciate quella frase così, sembra che il muco che è descritto alla voce muco sia lo stesso di cui scrive Ehret. Vi sembra la stessa cosa? a me no. Per questo l'ho corretto. Perchè la frase lasciata così porta ad equivoci; va sottolineato bene la differenza. Fate attenzione prima di proclamare qualcuno vandalismo. Ciao

in voce non c'è scritto nulla di ciò che dici. Anzi è esplicitamente detto "secondo Ehret" --ignis Fammi un fischio 14:31, 2 ago 2010 (CEST)
Rimodellate la frase allora, a modo vostro se non vi piace la mia, altrimenti siete voi a fare atto vandalico non certo io. Tanti saluti. --79.20.122.193 (msg) 14:33, 2 ago 2010 (CEST)
guarda è scritto chiaramente Quando Ehret parla di "muco" nei suoi libri, si riferisce.. --ignis Fammi un fischio 14:34, 2 ago 2010 (CEST)
Non è chiaro per niente. Secondo voi forse. Fate un sondaggio; e state pure vandalizzando la discussione. Infatti non volete che appaia neppure qui, in questa discussione all'inizio... siete proprio dei vandali...--79.20.122.193 (msg) 14:39, 2 ago 2010 (CEST)
appena ignori nuovamente questa policy blocco il tuo IP --ignis Fammi un fischio 14:57, 2 ago 2010 (CEST)




Questa discussione termina con un articolo che il Sgr Gianazza ha pubblicato sul suo sito, e che noi abbiamo riportato integralmente sulla wiki di Naturpedia, alla voce: Articolo su Wikipedia.







Questa voce rappresenta un Articolo scritto da voi lettori, o citato; non esprime quindi per forza il punto di vista enciclopedico in stile, tipico delle voci semplici.


by Luciano Gianazza



Pubblichiamo questo articolo in referenza alla discussione importata da wikipedia alla voce Ehretismo e nel capitolo del wikilibro ad esso dedicato, di Prontuario di Rimedi semplici Naturali, per far capire ai lettori grosso modo quello che gli successe, secondo le sue stesse parole; ossia: la sua "risposta finale" che, in quella originale sede, non fu mai pubblicata.




L'assoluta inattendibilità di Wikipedia

Un paio di anni fa decisi di aprire la pagina Arnold Ehret su Wikipedia, fiducioso del potenziale di espansione di tale portale.


Mi preparai con tutti i materiali originali a mia disposizione per fornire le fonti, scrissi del testo, iniziai a impratichirmi con le varie funzioni per creare la pagina, gli indici ecc. e dopo un po' l'abbozzo della pagina era pubblicato.

Un paio di giorni dopo la pagina era stata "vandalizzata", qualche tipo in vena di manifestare il suo lato istintivo malvagio l'aveva stravolta e parzialmente cancellata.

Ricominciai la ricostruzione e rimisi la pagina come l'avevo strutturata e dopo un po' iniziarono ad apparire delle modifiche. Mi ricordo l'insistenza di un tipo che continuava ad insistere che Ehret era un igienista e che quindi andava inserito fra gli igienisti e cose del genere.

Inutili i miei tentativi di spiegare che per quanto gli igienisti avessero dei punti in comune con Ehret, tuttavia il suo sistema differiva per molti aspetti ecc.

Poi iniziarono a comparire dichiarazioni che Ehret era morto per eccesso di fruttosio e altre stupidaggini del genere e fu allora che mi resi conto che una pagina da te creata su Wikipedia può essere modificata da chiunque, anche da un imbecille.

Il nobile intento di creare una enciclopedia a cui ognuno può dare il suo apporto è possibile, ma che abbia un reale valore dal punto di vista della correttezza delle informazioni è un'utopia.

Chi crea o apporta delle modifiche a una voce in Wikipedia potrebbe benissimo non saperne nulla a riguardo, potrebbe scrivere falsità per disinformare o per denigrare.

Moderatori di Wikipedia

Un moderatore di Wikipedia cerca di mettere un po' di ordine nella bolgia che a volte si crea intorno a una voce, può editare lui stesso la pagina e impedire che poi altri vi possano apportare ulteriori modifiche, permanentemente o temporaneamente come è successo con la voce Arnold Ehret.

Il problema fondamentale è che Wikipedia per determinare la correttezza di qualsiasi affermazione usa come metro di misura discipline appartenenti alla cultura del mainstream e quindi in un campo specifico anche una verità può essere confutata se la corrispondente disciplina del mainstream dice che le cose stanno diversamente.

Nel campo della salute il problema si amplifica perché la "scienza" ufficiale ne detiene il monopolio e molti settori industriali hanno interesse a mantenere la pervadente disinformazione e impedire che la verità affiori.

Quindi il moderatore affosserà tutti i tuoi tentativi di creare una voce i cui contenuti non sono allineati con la scienza di mainstream e se insisti ti impedirà di editare la voce e vi aggiungerà anche avvertenze e segnali di pericolo che allarmeranno chi legge tale voce. Se poi il moderatore è pervaso da nozionismo universitario e vi crede ciecamente, allora non hai scampo perché tutti i chiarimenti che tu possa fornire verranno ignorati con le più svariate scuse, come "non è supportato dal metodo scientifico", ecc.

Il fatto è che molto spesso le cose che non sono allineate con il mondo scientifico ortodosso sono vere! E' ormai provato che la scienza è asservita alle multinazionali, è mantenuta da loro e non può sputare nel piatto dove mangia.

E se Wikipedia censura le voci confrontandole con quanto dice la cultura di mainstream, diventa un ulteriore strumento del mainstream.

Che cos'è Wikipedia

Wikipedia oggi è un culto dedicato all'agglomeramento di informazione e disinformazione (ovvero dati) e la sua classificazione (in forma di voci e relativi articoli). Ruota anche attorno alla personalità di Jimmy Wales e dei suoi "discepoli" e, in questo senso, si tratta di un culto della personalità e di una pseudo-religione. L'unica cosa che Wikipedia non è, è un'enciclopedia.

Wikipedia è scritta e curata da scrittori anonimi ed editori senza volto. Il fatto che siano iscritti non significa nulla, dato che la stragrande maggioranza di essi si nasconde dietro un nickname. E' stato dimostrato che alcuni di essi avevano fantasiose biografie fittizie e si erano attribuiti credenziali accademiche che non avevano.

La ricerca non è un accaparramento di dati. Ha a che fare con individuare e applicare il corretto contesto e con il possedere una visione sinottica dei dati apparentemente non correlati. La maggior parte delle persone che scrivono su Wikipedia non sono in grado di distinguere un'esagerazione o una montatura dal mero fatto o una moda da un fondamento. Molti di loro non hanno le vedute che la vita, l'esperienza, l'apprendimento seguito dalla pratica portano con sé. La conoscenza non è una delle disparate istituzioni democratiche, non ha e non può avere un'origine collettiva.

Non c'è nulla di nuovo riguardo a quel modello di collaborazione che è Wikipedia. L'Oxford English Dictionary, pubblicato la prima volta nel 1928, è il risultato di settanta anni di sforzi combinati di 2.000 volontari zelanti e laboriosi. La differenza è che Wikipedia ha dato incarichi come editori ed esperti a orde brulicanti di aspiranti e ambiziosi utenti, non importa cosa sappiano o facciano nella vita.

Sebbene Wikipedia si definisca un progetto libero e democratico, in realtà vi regna l'anarchia dove il moderatore può diventare un piccolo despota che spesso agisce interpretando le regole secondo il suo punto di vista con risultati ben diversi dall'obiettività mostrando la vera natura di Wikipedia: censura, piccoli rancori, pregiudizi, e esagerazioni sono all'ordine del giorno. Non esattamente le caratteristiche di un'enciclopedia.

Wikipedia è un vero e proprio campo di battaglia: molti temi e personaggi sono sulla lista nera ed editori attivisti eliminano in pochi minuti qualsiasi menzione riguardo ad essi. Riferimenti importanti di pratiche salutari naturali vengono inquinati da commenti fuorvianti o specificando che non sono approvate dal sistema medico di mainstream.

Wikipedia è l'enciclopedia del futuro prossimo NWO. Jmmy Whales ha una visione cosmica messianica di Wikipedia, supporto elettronico della emergente conoscenza, “saggezza” collettiva e creatività anarchica non supportate dall'obiettività, a disposizione di una popolazione sempre più docile, confusa e controllata. E gli editori e moderatori di Wikipedia sono essi stessi disinformati e supporters del mainstream.

Se si volesse fare un viaggio in Wikipedia osservando le varie sfaccettature, al ritorno si potrebbe dire che Wikipedia non è trasparente, è anarchica, che il potere di un suo editore viene conferito in base al numero di modifiche apportate a una voce, non in base alla qualità dei suoi interventi, e che le relazioni con altri editori contano di più della effettiva conoscenza.

Arnold Ehret su Wikipedia

Come ho detto prima, ho aperto la voce Arnold Ehret. Non sto a raccontare la frustrazione, lo scoraggiamento e l'esasperazione e infine il liberatorio wffcl che ho inviato a Wikipedia, dopo che mi son chiesto ma chi me lo fa fare stare qui a discutere con teste vuote, vuote di buonsenso ma piene di disinformazione?

Per farti un'idea di cosa intendo dai un occhio alla voce Arnold Ehret nella versione in Inglese:

Come puoi vedere c'è di tutto e di più, incluso il tentativo di screditarlo anche da parte di autori che hanno colto da lui e scritto libri di successo senza nemmeno menzionarlo, dicendo che beveva vino e caffè e che fumava in continuazione e che morì sotto un camion che trasportava carne e che questo è scritto nel certificato di morte, ma è assolutamente falso.

Invece nella versione italiana, che cambiando il moderatore cambia anche l'editing, seppure con risultati patetici, appena apri la pagina ti si presenta un avvertimento del tipo "Chi tocca muore."

In fondo hanno ragione, si potrebbe morire mangiando una mela, se va di traverso.

Quindi quando cerchi informazione e ti trovi su Wikipedia, stai all'erta.

Ma per certe cose può essere utile, specialmente per voci che per crearle ed editarle basta guardare e scrivere quello che si vede come per la voce "Sedia"

Quando però arriviamo alla sezione "Storia" della sedia, già li iniziano le supposizioni e interpretazioni. Potrei aggiungere che nella tribù dei Marungobutango la sedia era uno strumento di potere e di oppressione perché rendeva inferiore chi non ne possedeva una e che un padre di famiglia concedeva la mano della figlia in cambio di una sedia, e quindi le femmine erano ben accette in quanto possibilità di scambio per sedie. Fuori della capanna venivano messe in mostra le sedie che si possedevano come indice di opulenza e nobiltà. Potrebbe starci bene, magari a nessuno verrebbe in mente di rimuovere questa mia invenzione. Un giorno qualcun altro potrebbe anche aggiungere un'avvertenza con segnali di pericolo spiegando che cadendo da una sedia ci si potrebbe rompere la testa con conseguenze anche letali e che Wikipedia non promuove l'uso delle sedie e si prega quindi di leggere attentamente le avvertenze.


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Puoi pubblicare questo articolo su altri siti a condizione che indichi la fonte con link attivo.

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Fonte

Articolo creato da Luciano Gianazza, traduttore italiano e curatore dei libri sulla corrente naturopata dell'Ehretismo.


Commenti

Anche il curatore di un altro sito sulle medicine alternative, il Sgr Paolo Vanoli, ha avuto problemi ed è stato censurato su Wikipedia.

Sebbene lui non abbia fatto un articolo così esteso come il Sgr Gianazza, ha però creato una sua "Wiki" (Naturpedia, appunto) dove poter pubblicare quello che gli veniva impedito. E alla voce Wikipedia, creata sulla stessa, ha messo un "appunto di suo pugno" per spiegare la situazione spiacevole che si era venuta a creare nel momento in cui aveva cercato di contribuire.

Ecco il rimando


Voci correlate


Collegamenti





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IMPORTATA DA WIKIPEDIA



Sono l'autore unico del testo, mio originale e non copiato. Ho esperienza di 35 anni della materia di cui 25 come medico, e pertanto invito il signor Fuffa a coprire un poco della sua colossale ignoranza in materia prima di sparare italianamente giudizi su materia a lui totalmente ignota. Pregasi consultare - l'ho fatto dopo mia pubblicazione in testo italiano sul tema - voce corrispondente su Wikipedia in lingue spagnola, francese, inglese e tedesca. O esse son pretendere troppo, caro Fuffa?cccc La precisione ed obbiettività del testo è specialmente alta nella versione inglese, mentre i giudizi personali sia positivi che non sono presenti in tutte le altre. Mancano citazioni di diversi studi scientifici a SOSTEGNO DELLA DIETA (nel testo francese ve ne sono al negativo)mentre sostanzialmente i dati storici delle 5 versioni combaciano o si arricchiscono a vicenda di più elementi, contribuendo peraltro solo in minima parte alla ricchezza della materia, che merita approfondimento, e peccato per il sig Fuffa! Per il copyright, pregasi consultare la Shoku Yo Kai giapponese, il Kushi Institute International e la sua sezione italiana del quale son stato docente dal 1986, e diverse centinaia di libri in tutte le lingue, compresa quella del nostro eroe, critico insipiente.

bene impostato

L'articolo e' ben impostato ed andrebbe arricchito (cosa che faro' presto) con molte altre informazioni sulla filosofia e su molti contenuti emersi da conferenze e libri di Namuramoto e Ohsawa


[nik] non lo trovo per niente esaustivo: non si capisce cosa esattamente sia la macrobiotica

anche io sn d'accordo con l'utente quì sopra, non è esattamente chiaro, forse qualche precisazione potrebbe essere gradita, sicuramente non si tratta di uno stub, gli argomenti sn trattati in maniera approfondita, ma personalmente la mia opinione a riguardo alla macrobiotica nn è mutata di una virgola, per intendersi per me rimangono ancora catalogati sotto la categoria salutisti con strane abitudini, immagino che nn sia solo qst ma tutte le persone che ho interrogato in merito nn hanno saputo rispondermi. immagino sia nell'interesse dell'autore della prima stesura chiarire i miei dubbi...--C0nt3 z3r0 12:25, 15 set 2007 (CEST)

[jc] concordo coi due giudizi qua sopra e anche col serio dubbio che l'articolo abbia un punto di vista neutrale.

Articolo mal fatto

Molto mal fatto: manca il punto fondamentale della macrobiotica, le combinazioni alimentari! Senza questo, non si puo dire che sia un articolo sulla mcrobiotica; presenta, comunque, molte lacune. non è quanto meno completo, ne esauriente, sui precetti chiave della voce.--87.0.122.35 (msg) 17:41, 29 mar 2008 (CET)

Ho spostato le nozioni riguardanti l'autore considerato fondatore della macrobiotica, in una voce a parte biografica, per alleggerire questa e poter concentrarsi su cosa sia la macrobiotica e basta, come disciplina. Cerco di tradurre un po' dalle altre lingue.--87.0.122.35 (msg) 20:41, 29 mar 2008 (CET)

io questo pezzo lo toglierei..

per adesso lo metto qui. Discutetene voi.
Questo primo movimento di cultura alternativa non ha però saputo mantenere per sé il primato nel tempo e nella qualità, neppure tra le medicine naturopatiche o le dietetiche curative che tutte ad essa si sono ispirate, o l'hanno copiata spesso senza citare la fonte[citazione necessaria].

Fatto

Così adesso, si capisce un po' di più :-) - --87.0.122.35 (msg) 00:44, 30 mar 2008 (CET)

Sarebbe ancora meglio se citassi le fonti --Bultro (m) 20:26, 30 mar 2008 (CEST)
Ciao Bultro; guarda che forse non hai letto, ho semplicemente tradotto dalle rispettive voci straniere, soprattutto quella spagnola. Questo lo avevo gia scritto. Ciao--82.58.180.243 (msg) 07:06, 31 mar 2008 (CEST)

Sulla filosofia macrobiotica

Ciao. L'articolo secondo me è ben fatto dal punto di vista della nutrizione. Mi sembra però che manchi la filosofia che sta alla base e che secondo me dà maggior senso alle prescrizioni alimentari. E' stato molto esaustivo Micho Kushi a questo proposito. Pensavo di aggiungerle al testo magari in un paragrafo introduttivo, se non rischio di appesantirlo troppo... o magari posso creare una voce a parte filosofia macrobiotica e fare un rimando a questo intervento. Voi che siete degli utenti navigati suggeritemi: io sono una novellina!!! --Department of dark science (msg) 18:11, 7 ago 2008 (CEST)

Oggettiviamo

Mi sembra che c'era biosgno di una riordinatina, visto che quando si parla di Macrobiotica sembra che tutti sappiano tutto di tutto... Ho cercato di lasciare, in modo senza dubbio non esaustivo, ma almeno corretto e rispettoso, esclusivamente le indicazioni di Ohsawa, senza perdersi nelle varie scuole... Caso mai, sarebbe opportuno scrivere qualcosa sugli sviluppi della Macrobiotica in Italia 1_roman

Perche il simbolo di nocività?

Scusate ma che senso ha dare il simbolo di nocività a questo argomento? L'UE lo ha approvato solo per sostanze nocive! Forse non è stato scientificamente provato che la macrobiotica faccia bene e serva a curare... ma sicuramente non è stato provato che è nociva! L'eroina è nociva, ma la macrobiotica non può portare la stessa etichetta!! Anche l'iridologia e le terapie alternative ambientali e magiche..... ma chi lo dice che non funzionino ed anche se chi dice che sono nocive, sono nocive solo all'industria medica! Persino l'uranio non ha alcun simbolo di nocività ma solo in basso alla pagina un piccolo simbolo di rischi chimico da manipolare con cautela. La macrobiotica risulta invece nociva a capo della pagina, un grosso simbolo... prima ancora che cominci l'articolo...(il messaggio per l'utente è: meglio cambiare pagina!!)

Se un articolo fosse semplicemente oggettivo utilizzando termini come: (sembra, si pensa, si crede, potrebbe) quando non si hanno certezze allora non ci sarebbe bisogno della conferma dal metodo scientifico! e il metodo scientifico il sovrano divinatore! La scienza impiega spesso anni a scoprire o spiegare certi fenomeni, si può semplicemente scrivere "NON PROVATO SCIENTIFICAMENTE" Perché "la scienza medica"? ci sono anche scienze umanistiche che hanno risultati difficilmente provabili con analsi di laboratorio.
nonfirmato IP 92.225.207.232

Il simbolo è qui inteso come simbolo grafico convenzionale di Wikipedia, che è parte del template relativo a terapie/approcci clinici non validati scientificamente. Non implica ovviamente che i temi cui si riferiscono altre voci non possano essere altrettanto pericolosi: si limita ad evidenziare al lettore che i contenuti esposti nella pagina fanno riferimento a temi ritenuti non sufficientemente validati dalla ricerca clinica internazionale - come è appunto il caso della macrobiotica. Il riferimento alle "scienze umane" è qui però inconferente: su temi di rilievo biomedico le fonti di riferimento sono ovviamente quelle biomediche, non certo quelle filosofiche. Ciao, Veneziano- dai, parliamone! 11:45, 26 gen 2010 (CET)

Dieta macrobiotica

Secondo me sarebbe opportuno elencare gli alimenti che fanno parte della dieta macrobiotica. Ho scritto un breve paragrafo, non l'ho inserito nella voce perché non sono abbastanza competente in materia, chiedo agli utenti più preparati di controllarlo ed eventualmente inserirlo con le opportune correzioni.

La dieta macrobiotica è composta principalmente da cereali integrali, legumi, alghe e olii vegetali, frutta, frutta secca e semi sono utilizzati in proporzioni ridotte[1]; esclude zucchero, miele e caffè, evita alimenti sofisticati, latte e derivati, solanaceae quali patate, pomodori e melanzane, predilige frutta e verdura autoctone di stagione invece di quelle di serra, surgelate o esotiche, pesce piuttosto che carne (comunque moderate quantità), sale marino integrale invece del sale comune[2].

  1. Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets. Journal of the American Dietetic Association, July 2009; Volume 109: Pages 1266-1282. Traduzione a cura di Luciana Baroni.
  2. Alessandra Mallarino. Macrobiotica. Benessere.com. URL consultato il 15 febbraio 2010.

Vaevictis Asmadi 00:32, 19 febbraio 2010






Epilogo



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Indice



Un libro utile a diffusione Copyleft, per aiutare tutte quelle persone che vogliono guarire naturalmente; semplici ed efficaci rimedi naturali usati in tutto il mondo, e in tutti i tempi. Il testo non si propone di discutere rimedi complessi, ma al contrario vuole dare a conoscere solo ed esclusivamente quelli alla portata di tutti, ed in qualsiasi parte del mondo vi troviate. .

Prontuario d'uso pratico di Rimedi semplici Naturali

  1. CopertinaImmagine:100%.png
  2. PrefazioneImmagine:100%.png
  3. IntroduzioneImmagine:100%.png
  4. IgienismoImmagine:75%.png
  5. EhretismoImmagine:75%.png
  6. La cura BreussImmagine:100%.png
  7. Terapia GersonImmagine:100%.png
  8. Metodo KousmineImmagine:100%.png
  9. MacrobioticaImmagine:75%.png
  10. Parti DelicateImmagine:100%.png
  11. Rimedi facili UniversaliImmagine:75%.png
  12. Dietoterapie basate sulla CarneImmagine:75%.png
  13. Metodi a confrontoImmagine:25%.png
  14. Padri fondatoriImmagine:75%.png
  15. AppendiceImmagine:50%.png
    1. DiscussioniImmagine:100%.png
    2. Discussione/IgienismoImmagine:100%.png
    3. Discussione/EhretismoImmagine:100%.png
    4. Articolo su Wikipedia di Luciano GianazzaImmagine:100%.png
    5. Discussione/MacrobioticaImmagine:100%.png
  16. GlossarioImmagine:00%.png
  17. BibliografiaImmagine:75%.png
  18. EpilogoImmagine:00%.png
  19. Licenza per Documentazione Libera GNU


VERSIONE STAMPABILE

  • Puoi avere il il testo completo del libro in una sola pagina, ideale per essere stampato.

FONTE: http://medicinanaturale.altervista.org[32]



Copyleft   (¢)   2007           (Medicina Naturale: aurambar@gmail.com)

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è garantito il permesso di copiare, distribuire e/o modificare questo documento seguendo i termini della Licenza per "Documentazione Libera GNU", Versione 1.1 o ogni versione successiva pubblicata dalla "Free Software Foundation"; con le Sezioni Non Modificabili: "Sommario di tutto il libro" compresi tutti i sotto-paragrafi; "Prefazione" e "Epilogo"; nessun Testo Copertina, nè Testi di Retro Copertina.

Una copia della licenza in inglese è acclusa nella sezione intitolata "Licenza per Documentazione Libera GNU".



QUESTO MANUALE E' ANCORA IN FASE DI ESSERE ULTIMATO. CHIEDIAMO PAZIENZA A CHI APPREZZA QUESTO TIPO DI OPERA. CHIARIAMO ANCHE CHE IL SOMMARIO, COME "Sezione Non Modificabile", SI RIFERISCE AL FATTO CHE NON POSSONO ESSERNE TOLTI I TITOLI COME "STRUTTURA PORTANTE", MA POSSONO SEMPRE ESSERNE AGGIUNTI ALTRI, O MODIFICATI CON SINONIMI.








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    The Document may include Warranty Disclaimers next to the notice which states that this License applies to the Document. These Warranty Disclaimers are considered to be included by reference in this License, but only as regards disclaiming warranties: any other implication that these Warranty Disclaimers may have is void and has no effect on the meaning of this License.+}


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    If you publish or distribute Opaque copies of the Document numbering more than 100, you must either include a machine-readable Transparent copy along with each Opaque copy, or state in or with each Opaque copy a computer-network location {+from+} which the general network-using public has access to download using public-standard network {+protocols a complete Transparent copy of the Document, free of added material.+} If you use the latter option, you must take reasonably prudent steps, when you begin distribution of Opaque copies in quantity, to ensure that this Transparent copy will remain thus accessible at the stated location until at least one year after the last time you distribute an Opaque copy (directly or through your agents or retailers) of that edition to the public.

    It is requested, but not required, that you contact the authors of the Document well before redistributing any large number of copies, to give them a chance to provide you with an updated version of the Document.


    4. MODIFICATIONS

    You may copy and distribute a Modified Version of the Document under the conditions of sections 2 and 3 above, provided that you release the Modified Version under precisely this License, with the Modified Version filling the role of the Document, thus licensing distribution and modification of the Modified Version to whoever possesses a copy of it. In addition, you must do these things in the Modified Version:

    A. Use in the Title Page (and on the covers, if any) a title distinct from that of the Document, and from those of previous versions (which should, if there were any, be listed in the History section of the Document). You may use the same title as a previous version if the original publisher of that version gives permission. B. List on the Title Page, as authors, one or more persons or entities responsible for authorship of the modifications in the Modified Version, together with at least five of the principal authors of the Document (all of its principal authors, if it has {+fewer+} than {+five), unless they release you from this requirement.+} C. State on the Title page the name of the publisher of the Modified Version, as the publisher. D. Preserve all the copyright notices of the Document. E. Add an appropriate copyright notice for your modifications adjacent to the other copyright notices. F. Include, immediately after the copyright notices, a license notice giving the public permission to use the Modified Version under the terms of this License, in the form shown in the Addendum below. G. Preserve in that license notice the full lists of Invariant Sections and required Cover Texts given in the Document's license notice. H. Include an unaltered copy of this License. I. Preserve the section {+Entitled+} "History", {+Preserve+} its {+Title,+} and add to it an item stating at least the title, year, new authors, and publisher of the Modified Version as given on the Title Page. If there is no section {+Entitled+} "History" in the Document, create one stating the title, year, authors, and publisher of the Document as given on its Title Page, then add an item describing the Modified Version as stated in the previous sentence. J. Preserve the network location, if any, given in the Document for public access to a Transparent copy of the Document, and likewise the network locations given in the Document for previous versions it was based on. These may be placed in the "History" section. You may omit a network location for a work that was published at least four years before the Document itself, or if the original publisher of the version it refers to gives permission. K. {+For+} any section {+Entitled+} "Acknowledgements" or "Dedications", {+Preserve+} the {+Title of the section,+} and preserve in the section all the substance and tone of each of the contributor acknowledgements and/or dedications given therein. L. Preserve all the Invariant Sections of the Document, unaltered in their text and in their titles. Section numbers or the equivalent are not considered part of the section titles. M. Delete any section {+Entitled+} "Endorsements". Such a section may not be included in the Modified Version. N. Do not retitle any existing section {+to be Entitled+} "Endorsements" or to conflict in title with any Invariant Section. {+O. Preserve any Warranty Disclaimers.+}

    If the Modified Version includes new front-matter sections or appendices that qualify as Secondary Sections and contain no material copied from the Document, you may at your option designate some or all of these sections as invariant. To do this, add their titles to the list of Invariant Sections in the Modified Version's license notice. These titles must be distinct from any other section titles.

    You may add a section {+Entitled+} "Endorsements", provided it contains nothing but endorsements of your Modified Version by various parties--for example, statements of peer review or that the text has been approved by an organization as the authoritative definition of a standard.

    You may add a passage of up to five words as a Front-Cover Text, and a passage of up to 25 words as a Back-Cover Text, to the end of the list of Cover Texts in the Modified Version. Only one passage of Front-Cover Text and one of Back-Cover Text may be added by (or through arrangements made by) any one entity. If the Document already includes a cover text for the same cover, previously added by you or by arrangement made by the same entity you are acting on behalf of, you may not add another; but you may replace the old one, on explicit permission from the previous publisher that added the old one.

    The author(s) and publisher(s) of the Document do not by this License give permission to use their names for publicity for or to assert or imply endorsement of any Modified Version.


    5. COMBINING DOCUMENTS

    You may combine the Document with other documents released under this License, under the terms defined in section 4 above for modified versions, provided that you include in the combination all of the Invariant Sections of all of the original documents, unmodified, and list them all as Invariant Sections of your combined work in its license {+notice, and that you preserve all their Warranty Disclaimers.+}

    The combined work need only contain one copy of this License, and multiple identical Invariant Sections may be replaced with a single copy. If there are multiple Invariant Sections with the same name but different contents, make the title of each such section unique by adding at the end of it, in parentheses, the name of the original author or publisher of that section if known, or else a unique number. Make the same adjustment to the section titles in the list of Invariant Sections in the license notice of the combined work.

    In the combination, you must combine any sections {+Entitled+} "History" in the various original documents, forming one section {+Entitled+} "History"; likewise combine any sections {+Entitled+} "Acknowledgements", and any sections {+Entitled+} "Dedications". You must delete all sections {+Entitled "Endorsements".+}


    6. COLLECTIONS OF DOCUMENTS

    You may make a collection consisting of the Document and other documents released under this License, and replace the individual copies of this License in the various documents with a single copy that is included in the collection, provided that you follow the rules of this License for verbatim copying of each of the documents in all other respects.

    You may extract a single document from such a collection, and distribute it individually under this License, provided you insert a copy of this License into the extracted document, and follow this License in all other respects regarding verbatim copying of that document.


    7. AGGREGATION WITH INDEPENDENT WORKS

    A compilation of the Document or its derivatives with other separate and independent documents or works, in or on a volume of a storage or distribution medium, {+is called an "aggregate" if+} the copyright {+resulting from+} the compilation is {+not used to limit the legal rights of the compilation's users beyond what the individual works permit. When the Document is included+} an {+aggregate,+} this License does not apply to the other works {+in+} the {+aggregate which+} are not themselves derivative works of the Document.

    If the Cover Text requirement of section 3 is applicable to these copies of the Document, then if the Document is less than one {+half+} of the entire aggregate, the Document's Cover Texts may be placed on covers that {+bracket+} the Document within the {+aggregate, or the electronic equivalent of covers if the Document is in electronic form.+} Otherwise they must appear on {+printed+} covers {+that bracket+} the whole aggregate.


    8. TRANSLATION

    Translation is considered a kind of modification, so you may distribute translations of the Document under the terms of section 4. Replacing Invariant Sections with translations requires special permission from their copyright holders, but you may include translations of some or all Invariant Sections in addition to the original versions of these Invariant Sections. You may include a translation of this {+License, and all the license notices in the Document, and any Warrany Disclaimers,+} provided that you also include the original English version of this {+License and the original versions of those notices and disclaimers.+} In case of a disagreement between the translation and the original version of this {+License or a notice or disclaimer,+} the original version will prevail.

    {+If a section in the Document is Entitled "Acknowledgements", "Dedications", or "History", the requirement (section 4) to Preserve its Title (section 1) will typically require changing the actual title.+}


    9. TERMINATION

    You may not copy, modify, sublicense, or distribute the Document except as expressly provided for under this License. Any other attempt to copy, modify, sublicense or distribute the Document is void, and will automatically terminate your rights under this License. However, parties who have received copies, or rights, from you under this License will not have their licenses terminated so long as such parties remain in full compliance.


    10. FUTURE REVISIONS OF THIS LICENSE

    The Free Software Foundation may publish new, revised versions of the GNU Free Documentation License from time to time. Such new versions will be similar in spirit to the present version, but may differ in detail to address new problems or concerns. See http://www.gnu.org/copyleft/.

    Each version of the License is given a distinguishing version number. If the Document specifies that a particular numbered version of this License "or any later version" applies to it, you have the option of following the terms and conditions either of that specified version or of any later version that has been published (not as a draft) by the Free Software Foundation. If the Document does not specify a version number of this License, you may choose any version ever published (not as a draft) by the Free Software Foundation.


    ADDENDUM: How to use this License for your documents

    To use this License in a document you have written, include a copy of the License in the document and put the following copyright and license notices just after the title page:

    Copyright (c) YEAR YOUR NAME. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version {+1.2+} or any later version published by the Free Software Foundation; with {+no+} Invariant {+Sections, no+} Front-Cover {+Texts,+} and {+no+} Back-Cover {+Texts.+} A copy of the license is included in the section entitled "GNU Free Documentation License".

    If you have Invariant Sections, Front-Cover {+Texts and Back-Cover+} Texts, {+replace the "with...Texts." line with this:

    with the Invariant Sections being LIST THEIR TITLES, with the+} Front-Cover Texts being {+LIST, and with the+} Back-Cover {+Texts being LIST.

    If you have Invariant Sections without Cover Texts, or some other combination of the three, merge those two alternatives to suit the situation.+}

    If your document contains nontrivial examples of program code, we recommend releasing these examples in parallel under your choice of free software license, such as the GNU General Public License, to permit their use in free software.


    SITO ufficiale (G.F.D.L)


    Traduzione in italiano del testo della licenza GFDL - (Versione non normativa)



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